ciliegio

ciliegiociliegio, ghiandola zuccherinaCILIEGIO selvatico, è albero Prunus avium
come i ciliegi canino, nutre uccelli e umani
da migliaia di anni, in tutti gli insediamenti,
vuole micro clima selvatico, ed ibrida ecotipi.
Ciliegi tutti in gruppo, all’interno di boschi
piantati o spontanei, son appetiti da uccelli
pure dagli erbivori, caprioli e cinghiali
ma sono sensibili, a malattie e var insetti.
Corteccia foglie e fiori, e piccioli dei frutti
han virtù astringente, antitossica e diureti
decotti e infusi loro, sono usati nell’artrite,
digestione e stitichezza, e gotta e obesità.
Suo legno è resistente, mobili e strumenti
resina è un aroma, in gomme da masticare.

se la Cura del Ciliegio, fai una settimana
suo succo oppure vino, oppure marmellata
è sangue della terra, buon ricostituente
depura l’organismo, e nutre la tua mente.

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asparago

asparago selvaticoASPARAGO Selvatico (Asparagus acutifolius), pianta arbustiva perenne, rustica e sempreverde, può vivere cent’anni, cresce spontanea in Italia e, come l’olivo, tollera siccità e alte temperature, terreni sassosi o superficiali, rifuggendo il ristagno.

Umbri e Piceni da sempre, conoscono sinergia tra asparagi, oliveto e galline, concime e diserbo, sano habitat a gallina; asparago fornisce frutti e insetti al pollo vorace che mangia i parassiti, dell’olivo e asparago. Olivo esige il sole, Asparago vegeta in sua ombra, consociazione vantaggiosa, in oliveti, vigneti e orti, mentre in pieno campo, soffre le infestanti, essendo sarmentoso, non crea dense siepi;
è diffuso nelle pinete, litoranee e romagnole,
e asparagine sono dette, arbusti dell’asparago
che crescono felici, sul terreno del sottobosco
con fortissima presenza, di micelio nel suolo.

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arpa ngombi

arpa ngombi
arpe del Gabon (ngombi), strumenti di narrazione storica e cosmica

O terra del sole / Congo misterioso /
O splendida valle / del re Makoko /
cantate la fama / del comandante /
monsieur de Brazzà / esploratore scalzo
.

(vedi miti delle confraternite Buiti) ..

Autodidattica
1) leggere il lavoro dell’etnomusicologo francese Pietre Sallèe L’arc et la harpe, (sintesi in italiano nel poema agrobuti) e la tesi di Julien Bonhomme Le miroir et le crâne (nganga-a-misoko)
2) acquista un arco a bocca (marranzano / schiacciapensieri) e un arpa ngombi (petit e grand cerimonielle) del Gabon Continua la lettura di arpa ngombi

primi tempi

Esiste un tempio, ai margini delle antiche terre, vuoto, di forma incerta, spoglio di ornamenti, privo di supplicanti e di officianti, un tempio povero anche di mura, ma pieno di Divino, sta a noi scoprirlo ( vedi quartine) ..  Sebastian canta i versi del poema Libertages, vangelo (gospel) che narra la storia del tempio Therabuti, un mitico giardino che dopo milioni di anni ricollega l’Africa all’Italia: ‘tutti gli anni, con l’arrivo della stagione secca, tra Giugno e Novembre, il popolo degli Elefanti abbandona le savane aride e si muove, seguendo sempre gli stessi itinerari, alla ricerca di zone più ospitali vicine a fiumi e fonti d’acqua inesaurite … Seba narra dei simposi serali al Terabuti, che si tenevano tra dodici frequentatori abituali e altri ospiti di passaggio. Il Poema comincia così: Tempo fà un sufi, figlio della madre India, Shirdi Sai Baba, venne in Italia assieme al Mahatma Gandhi.. ora accade che, in provincia di Viterbo, dopo aver visitato le grotte degli eremiti di Norchia, poi un antico santuario rupestre nella Macchia delle Valli presso Vetralla, Sai di Shirdi ebbe un ispirazione e volle raggiungere il fiume Biedano nell’omonima valle (forra).. durante una sosta in un campo di Ulivi, ebbe un incontro con uno spirito del posto (genius loci), un figlio di Madre Thera che disse di chiamarsi Tago..
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scuola e tempio virtuale