pruno e prugnolo

prugne
prugne, coltivate e semi-selvatiche

PRUGNE e Prugnole, Susino e varie spose
maturan mesi estivi, a Luglio le succose
con buccia rosso scuro, poi giallo dorato
Prunus coltivati, raggruppa in tre cassetti
euro siriaci e mirabolani, 2 susi americani
tre susini giapponesi, cinesi ed indiani
I susini europei, han bisogno di freddo
i cino-giapponesi, si adattano al caldo
succo di prugne, due volte avanti ai pasti
buon ricostituente, per persone affaticate Continua la lettura di pruno e prugnolo

alchechengi

ALCHECHENGI edulis, pruinosa Accatengi
peruviana erba canina, Physalis edulis peruviana
xiǎo guǒ suān jiāng 小果酸漿 in cinese
in arabo al-kakang, cioè vescica Solanacea
spagnolo alkequenje, pianta erbacea perenne
cespuglio e rizoma strisciante, odore nullo
fusto eretto 1 metro, ramificato angoloso
un pò vellutato, foglie glabre e picciolate
ovali ed appuntite, con bordi ondulati
fior biancastri sin autunno, palloncini di carta
si gonfiano in estate, e diventano arancioni.
Physalis vuol dire, gonfiare e custodire
un edule bacca, liscia e rosso-arancio
ha numerosi semi, preziose bacche agrodolce
mangio mature, al massimo 30 bacche al di.
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miti del buiti

beti ngomo, suonatore di arpa ngombi

ciclo di miti e riti di varie confraternite del Buiti
Il Bwete è musica onnipresente, rituale e simbolica. Gli strumenti usati nelle veglie (dette ngozè), sono tamburi, sonagli, corni, e, nel ruolo centrale, ngombi e mongongo, veicoli della voce degli antenati e degli spiriti mobilizzati nei rituali. Ngombi è cuore rituali disumba (branca madre del bwete, nata dal culto degli antenati) mentre nel misoko (branca terapeutica e visionaria nata/sviluppata nel XX secolo) predomina il mogongo, pure presente nell’altra branca. Le masimba sono interludi liberi tra i canti del bwiti. La parola masimba designa, sia i preludi attraverso i quali l’arpista accorda il suo strumento improvvisando liberamente, sia un idea di debutto, di prima espressione vocale dal seno materno cosmico, simboleggiato da YaMwei (vedi L’arc et la harp, dove Pierre Sallée scrive del rapporto semantico tra la forma musicale e le sue connotazioni iniziatiche).

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aborigeni

aborigen Neanderthalensis
aborigeno europeo

Uomini aborigeni di Europa, adornati di Penne, come i cugini del resto del pianeta: il Neandertal continua a far parlare di sé: l’ennesima conferma dai risultati degli scavi nella grande grotta di Fumane (Verona), che hanno dimostrato come Neandertal 44.000 anni fa, probabilmente per esibire potere e autorità, si ornava con penne di volatili (similmente agli Indiani d’America), selezionando le migliori per grandezza e bellezza. E lo faceva ancor prima del Sapiens. Il pensiero simbolico di Neandertal è così confermato, dopo i rinvenimenti di conchiglie usate come gioielli e pigmenti per dipingere il corpo, nel sito di Fumane sono evidenti le tracce di macellazione sulle ossa delle ali degli uccelli rapaci (avvoltoi e falchi) come pure quelli del distacco forzato di ali intere o parti di esse, nonché di singole penne. Per un uso ornamentale, musicale e rituale.

lupino

lupino bianco lupino seme7.LUPINO a fiore bianco (Lupinus albus), blu o giallo, è legume cotto e raddolcito in acqua, e si mangia avidamente, mentre se la pianta si taglia in erba è un ottimo sovescio. Le piante secche si usano a preparare il filo, e le foglie secche che cadono migliorano i terreni sterili; si semina meglio dopo zappatura. Nativa di Mediterraneo, Mar Nero e Medioriente, si adatta agli ambienti acidi e magri dove ogni altra leguminosa fallisce, migliora la fertilità e produce granella ricchissima di proteine (oltre il 35%) che però contiene alcaloidi amari e/o velenosi che vanno eliminati mediante prolungato lavaggio in acqua corrente o messi in vasetti sotto acqua-sale come le olive (con o senza pre-bollitura), prima di usarli nell’alimentazione umana o animale: i Lucani usavano mettere a mollo i nutrienti lupini secchi, per poi darli qual cibo ai maiali.   Continua la lettura di lupino

serpenti d’Italia

COLUBRIDI (bisce) e VIPERIDI (vipere)

Il SAETTONE, detto anche colubro di Esculapio (Zamenis longissimus), è un comune e bel serpente nostrano. Caratterizzato da una livrea superiormente verde-oliva e inferiormente giallastra, ha lunghezza di 120-150 cm, a volte anche più, è un serpente slanciato, affusolato, veloce e agile. Il capo è ovale, le pupille rotonde, e le squame lisce gli danno un aspetto elegante. Frequenta boschi ma gradisce la presenza di radure e spazi soleggiati. Continua la lettura di serpenti d’Italia

patate

PATATE 土豆 tǔdòu มันฝรั่ง (Solanum tuberosus, Solanaceae)

75:1 PATATA 土豆 tǔdòu, è Solanum tuberosus
terpom pomme-de-terre, kartoffel solanace
in anni di scarsezza, si usano qual pane
foraggi di animali, e fecola di patate

aggiunta in Olanda, alla cera di candele
per chiarezza di lume, e durata superior
semino il 21 marzo, e colgo luglio fase
ama alta montagna, alpeggi presso case

qui semini a maggio, e cogli in autunno
conserva in cassone, o sottoterra buio
conserva in cantina, con cavoli orticole
tuberi asciugano, e cicatrizzano ferite

fagioli secchi in sacchi, carote su assi
vasetti aromi triti, sedan carote e porri
scandini aman patate, base di giornate
dai ripidi pendii, delle ande peruviane

facili a coltivare, rendon sani e forti
con amido e minerali, al vapore cotti
Seba ne pianta, quan fioriscono liliace
aprono a lattuga, carote rape brassicace

consocio con fave, che anticipan erbacce
poi metto le patate, a paglia pacciamate
scavo su ogni fila, distàn trenta centime
metto ogni patata, chiudo sen comprimer

se muffa tiene pianta, resto a cavalletto
estirpo il tubero, trapianto altro momento
se manca filamento, che lega tuber piede
è matura la patata, raccogli a mani piene

lascio 3 ore a terra, ben esposte a sole
segue luogo scuro, a far conservazione
Patate polpa bianca, buccia nera o blu
varietà fuori moda, che serbano di più

patate stufate, bollite o sotto cenere
al forno le novelle, son le più squisite
scavate dalla terra, cotte appena poco
condite a poc’olio, sale rosemary bono

Patata dono grande, alimento di pane
Patate dolci al forno, pasto nutriente
in Italia coltivata, da primi ottocento
esporta la precoce, e importa la novello

Tudor teme ritorni, di freddi e di caldi
sotto i 2 gradi, e sopra ai trenta gradi
estrai i tuber maturi, da un suolo fresco
serba in strati foglie, 5-6 gradi almeno

sopra i 7 gradi, fan presto a germogliar
tien antigermoglianti, patata commercial
si forma nuovo tuber, prima di suoi fiori
ingrossano stoloni, e loro ramificazioni

maturazione nota, graduale ingiallimento
di foglie-fusti bacche, se presenti sono
raccolta anticipata, per tuberi da seme
fior ermafrodita, il bombo pur ci viene!

i fiori fecondati, producon verdi frutti
par pomodorini, duecen semi reniformi
alcune varietà, cadon bocci in fiori
altre fiori steril, fan tuberi cloni

la patata si adatta, ai climi diversi
è coltura da rinnovo, e apre rotazioni
su suolo zappato, cicla 100-150 giorni
contro i 180, della patata a seme fiori

anno dopo anno, accumula virus vegetali
per alte temperature, perde forze vitali
specie se ruota suolo, con altre solanace
pomodor peperone, tabacco e melanzane

un tubero maturo, a lungo esposte a luce
produce clorofilla, inverdisce solanina
alcaloide velenoso, che dà sapore amaro
ma è utile nel seme, tuo piccolo regalo

tuberi a molti occhi, competon sotterra
dividili a più semi, 20 centime in fila
Primura precoce, pochi steli pata ovali
buccia e pasta gialla, coltivan italiani

Bintje semi-precoce: steli poco numerosi
fiori scarsi bianchi, pata buccia gialla
Monalisa medio-precoce, pochi steli tien
viola pallido e, patate grosse gialle che

a Desirè affianca, fiori abbondanti viola
patata a buccia rossa, e pasta gialla soda
Désiré semi-tarda, molti steli rosso-bruno
resiste alla cottura, è patata fritta uno

Spunta è medio-precoce, ha numerosi steli
fiorisce abbondante, ha tuberi appuntiti
buccia pasta gialla, Majestic semi-tarda
fior abbondanti, buccia gial pasta bianca

Vitelotte è la viola, cioè patata-tartufo
originaria del Perù, è rustica e tardiva
di resa modesta, ha forma oblunga a gobbe
buccia che la conserva, lessa per gnocche

ha sapore dolciastro, castagna e nocciola
farinosa e omogenea, adatta a fare gnocchi
coltivata in Abruzzo, Calabria ed a Grotte
dolce morbida viola, antiossidan vitelotte

Si conserva asciutta in cassone di legno in cantina buia, i tuberi perdono un parte d’acqua e cicatrizzano loro ferite, favorendo buona conservazione al fresco della cantina; qui sono magari affiancati dai cavoli appesi a testa in giù per farne crauti, dai fagioli essiccati e riposti nei sacchi; da carote e rape poste su assi di legno; e vasetti di aromi sminuzzati (sedano, carote, porri) sotto sale utili per minestre. In Scandinavia le persone si sentono sazie solo dopo un pasto che include patate, tubero da sempre piantato sui pendii ripidi delle Ande peruviane.  La famiglia di Romulo mangia patate tutti i giorni, in stufati e zuppe, al forno, bollite, sotto cenere, fritte. Le patate novelle dell’anno sono le più squisite, appena scavate dalla terra sono cotte per pochi minuti e conditi con poco olio, sale, prezzemolo o rosmarino. Facili da coltivare, le patate ci aiutano a sentirci sani e forti, aggiungendo minerali ed amido di massa alla nostra dieta. Le Patate dolci sono un’altro dono delle regioni tropicali del Sud America, ottime al forno, contorno nutriente per un pasto. Le Patate aiutano a controllare le malerbe (weeds), Seba le pianta a metà Marzo quando fioriscon le liliacee; esse aprono la strada alla Lattuga seguita poi da Carota e Radicchio (lettuce, carrot, radish). La Patata, un dono delle Ande, per molte popolazioni del mondo è ora alimento base che sostituisce il pane. All’industria alimentare fornisce fecola, amido, destrina, glucosio, distillati e mangime animale. In Italia è pianta alimentare coltivata dall’800, in tre tipi: precoce (a Sud, semina nov-feb, raccolta apr-giu); comune (da marzo-aprile); tardiva (da giugno-luglio). L’Italia esporta la precoce e importa la comune e i tuberi ‘da-seme’, prodotti e conservati in ambienti freschi e asciutti simili alle Ande (Alpi-appennini, Europa centro-nord, paesi a clima estivo fresco e buon irraggiamento solare) poichè i tuberi temono i ritorni di freddo primaverili (sotto i 2°C) e temperature superiori a 30 gradi ne riducono l’assimilazione. Un aiuto alla vitalità vegetativa delle patate, è la conservazione in ambiente ventilato e fresco, estraendo i tuberi maturi da suolo mai troppo arrostito, e serbati in strati di foglie in grotte fredde e ventilate per essiccarne i tuberi, favorire la cicatrizzazione di ferite da raccolta e impedire la condensa d’acqua. Temperatura ottimale è 5-6 gradi; se inferiori addolciscono i tuberi (accumulo di zuccheri solubili: fruttosio e glucosio); se superiori a 6°, oltre 2-3 mesi, le patate commerciali posson subire trattamenti antigermoglianti a base di CICP.  Dopo un riposo di 50 gg dalla maturazione, sopra i 6-8°C, germinano i tuberi che iniziano il ciclo vegetale. La formazione dei nuovi tuberi inizia poco prima dei fiori e si nota da ingrossamento degli stoloni e loro ramificazioni. La maturazione si nota dal graduale ingiallimento di foglie-fusti e bacche (se presenti). Poi foglie e fusti seccano e bacche cadono. La raccolta è anticipata per tuberi da pronto consumo e semina. Il fiore è ermafrodita, impollinazione con bombi o autofecondante. I fiori fecondati producono frutti piccoli verde-violacei come pomodorini, con 150-300 semi reniformi, appiattiti. Alcune varietà non fioriscono; altre emettono bocci fiorali che cadono; altre fioriscono e maturano i frutti. Le varietà commerciali han fiori imperfetti senza semi, quindi son propagate solo a mezzo tuberi cloni. La patata clone, si adatta a climi molto diversi ed è considerata una coltura da rinnovo che apre la rotazione su suolo zappato (ha ciclo di 100-150 gg, contro i 180-200 gg della derivate da seme). Anno dopo anno, l’accumulo di virus vegetali nei tuberi (effetto di alte temperature), produce progressivo decadimento delle qualità vitali dei tuberi, impedendo la coltivazione per più anni dei tuberi autoprodotti. La patata non ama rotazioni corte: 4 anni devon passare prima che torni sullo stesso suolo e, se in questo tempo entrano in rotazione altre colture di solanacee (pomodoro, peperone, melanzana, tabacco), escono patogeni terricoli e riduzioni di produzioni. I tuberi differiscono per dimensione, forma, numero, colore. In un tubero maturo, sotto influenza della luce, gli occhi corticali producono clorofilla e inverdiscono. Le parti verdi a lungo esposte alla luce, producono solanina, alcaloide velenoso che dà sapore amaro ai tuberi da mensa, ma è utile nei tuberi da semina. Tuberi grossi con molti occhi formano numerosi steli in competizione e sotterra formano molti piccoli tuberi, viceversa i tuberi piccoli adatti a semina (i medi a consumo, i grosso per trasformazioni). La densità ottimale sarà data dai fusti: 15-20 steli a mq. In terreni argillosi i tuberi han buccia ruvida e scura. La patata fugge terreni alcalini, ha bisogno di sufficiente acqua fin la maturazione, ma teme eccessi di umidità e il ristagno idrico. Patate coltivate in Italia: 1) Primura a ciclo precoce, pochi steli, tuberi ovali, uniformi a buccia gialla e pasta gialla. 2) Bintje semi-precoce: steli poco numerosi; fiori scarsi, bianchi, tuberi ovoidali a buccia gialla, pasta gialla; buona per tutto. 3) Monalisa: medio-precoce; pochi steli violetto pallido, fioritura scarsa a fiori bianchi; tuberi grossi allungati, a buccia gialla e pasta gialla. 4) Spunta: medio-precoce; numerosi steli; fioritura abbondante a fior bianchi, tuberi lunghi appuntiti e arcuati, a buccia gialla e pasta gialla. 5) Désirée: semi-tarda; numerosi steli rosso-bruni, fiori abbondanti rossi-violetti, tuberi ovali a buccia rossa e pasta gialla soda, resistente alla cottura; adatta a patate fritte. 6) Majestic: semi-tarda; steli poco numerosi, fioritura abbondante, fiori bianchi; tuberi allungati e grossi a buccia gialla e pasta bianca. 7) Vitelotte è una patata viola detta anche patata-tartufo o Lady-viola; originaria del Perù, è varietà rustica, tardiva, di resa modesta, pertanto scarsamente coltivata nel mondo. Il tubero ha forma oblunga, bitorzoluta (a gobbe), con occhio mezzo infossato, ha buccia spessa che ne facilita la conservazione, ma difficile da sbucciare, meglio lessarla prima in acqua fredda. La polpa ha sapore dolciastro simile alla castagna con retrogusto di nocciola: la polpa farinosa e omogenea si presta bene per gnocchi e purè viola. Conservata da secoli in Abruzzo e Calabria, da 15 anni è coltivata anche nel suolo di origine vulcanico della Tuscia, a Grotte di Castro, dove viene dolce e morbida. La sua buccia e polpa resta viola anche dopo cottura, e sono ricche di antiossidanti (come l’antocianina), presente anche nei mirtilli, melanzane e uva scura. Rispetto altri tipi di tuberi, le vitelotte sono più piccole ed hanno resa minore, ma le sue qualità sono nella resistenza alle malattie, alla siccità, e la salubrità derivante dalla intolleranza ai più comuni fertilizzanti e antiparassitari.

escatologia

video e musical sui miti della fine e dell’inizio ..

Miti di sibille, anfibi e serpenti
I nativi Europei (slavi, finni, irish, etc) produssero varie storie sul potere di cura dei serpenti, rane e altri animali, proponendo effigi di draghi da portare in processione in date feste. Continua la lettura di escatologia

sincro daime

canti e inni daimisti, sincretici, di protesta, di cura, di speranza, di vita ..

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sincronie aborigene

canti e musiche dalle praterie africane (Gnù), dai deserti australiani, steppe eurasiatiche, monti balcanici e centro italici, oltre alle Convention di Native American Church del sudest Usa.

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scuola e tempio virtuale