Archivi categoria: agricolture

articoli di agricoltura indigena e/o di sussistenza, alimenti, elementi di ecosistemi

zafferano e croco

zafferanoI fiori di Zafferano, sono parenti del Croco, donano colore e profumo a giardino e balcone. I bulbi sono perenni, fioriscono ogni anno e, una volta fioriti, è possibile staccare i fili rossi ed essiccarli in forno a 40 gradi per 30 minuti per avere lo zafferano per cucinare: prova il pistillo fresco nelle ricette e nel risotto alla lombarda! Zafferano è digestivo, stimola il nervoso e regola il flusso mestruale, così canta la Scuola Salernitana: zafferano conforta allietando, rafforza le membra il fegato sanando.

nella Libia di Omar Al-muktar, attorno la citta di Cirene, c’erano orti che producevano piante e spezie  come ZAFFERANO (Crocus sativus), crochi, petali di rose e viole, mele, melograni, pere, corbezzoli, bacche mirto, datteri, olive, more, uva, mandorle, noci, nocciole, pistacchi, agli, finocchi, liquirizia, menta, asparagi, fragoline, tartufo e miele delle Api.

Piantare e conservare i bulbi: La messa a dimora a settembre in un vaso profondo, con i primi freddi il bulbo si attiva e, tra ottobre e novembre, si ottiene il prezioso fiore che si consiglia di raccogliere al suo dischiudersi.   Continua la lettura di zafferano e croco

corniolo, giuggiolo, marruca

crognole
crognole, corniole, bacche del corniolo maschio (cornus mas)

Linneo battezzò il Corniolo a frutti rossi come Cornus mascula (mas) per i frutti eduli ovali e carnosi (legno più duro in Europa) mentre chiamò Corniolo femmina (Cornus foemina), oggi detto Sanguinello (Cornus sanguinea), il Corniolo selvatico dai frutti piccoli e viola scuro, insipidi.

CORNIOLO è Cornus mas, anglo cornet-berry
un rustico alberello, a lento accrescimento
longevo e medicinale, di siepi e boscaglie
che nasce da semi, quiescenti pur due anne!

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cipresso-e-ginepro

I test di infiammabilità del Cipresso femmina (var. horizontalis), hanno rivelato che la pianta è ricca d’acqua: la spessa cuticola idrofobica che ricopre rami e foglie, e la struttura interna delle foglie, riducono al minimo la perdita di liquidi anche nelle situazioni di calore estremo. Il risultato è che questi cipressi impiegano fino a 7 volte di più a incendiarsi rispetto a pini, ginepri e querce; i frammenti di foglie che si depositano al suolo, trattengono l’acqua come una spugna, ulteriore barriera alle fiamme. La forma affusolata e rada della chioma dell’albero fa sì che non si accumulino foglie morte tra le fronde, e aiuta a dissipare il calore. Infine, se nelle conifere la resina fa accelerare la combustione, in questi cipressi i componenti volatili infiammabili degassano poco a poco, rallentando l’incendio. La speranza dei botanici è di poter sfruttare le proprietà di queste piante per creare barriere in zone aride (Cile, Argentina, California, etc.), ovvero zone cuscinetto in grado di rallentare e arginare gli incendi tipici delle aree mediterranee. Piantagioni sperimentali a tal scopo sono allestite a Valencia e Siena.

CIPRESSO in varie fogge, italica presenza
il femmina è antifuoco, adattato a siccità
le foglie degradan lente ama vite e alloro
pacciame naturale, tien acqua e gener suolo  Continua la lettura di cipresso-e-ginepro

basilico-tulsi

basilico

BASILICO ocymum basilicum, Asia pianta tropicale
dona foglie apici fiorali tutta l’estate, utili freschi
essiccati o conservati sott’olio o sacchetti freezer
insaporisce insalate, minestre formaggi pizze
ha virtù di labiate, succo di foglie strofinato a pelle
allontana le zanzare ed è emolliente per le spine

tulsi, ocimun sanctum

Tulsi (ocimum sanctum) è la varietà indiana sacra
analgesica antistress sedativa del snc, antipiretica
contro batteri, ulcere, tumori, è radioprotettiva
Tisane di basilico, camomilla e melissa contrastano
cefalee, d’estate io taglio di continuo le sue cime
le uso e prevengo che vadano presto in seme.

carota-pastinaca

Emilia cita la CAROTA selvatica, (Daucus carota), wild carrot, frustinaga, bastonagia (dauko sognifica io irrito), erbacea dal fusto verde, progenitrice di tutte le Carote coltivate nel mondo. Allo stato spontaneo la frustinaga sceglie posti assolati, aridi e sassosi, rurali e cittadini, dove mette radice giallastra lunga, a fittone; fiorisce da Primavera a tutta l’Estate, con fiori con piccole ghiandole profumate che attirano insetti; dopo fecondazione dei fiori, le infiorescenze mature contornate da doppia fila di aculei, si chiudono a nido d’uccello (bird’s nest): il fiore assomiglia a un ricamo di uncinetto, così in Nord America, dove si è naturalizzata, è chiamata pizzo della Regina Anna (Queen Anne’s lace): la Regina si punse con l’ago mentre ricamava il pizzo, così la goccia di sangue divenne il fiore rosso porpora al centro del fiore bianco, sterile, senza stami e pistilli, usato dagli artigiani della miniatura. La funzione del piccolo fiore rosso è attirare gli insetti che la impollinano (Lepidotteri, Coleotteri, Dipteri, Imenoptera). Continua la lettura di carota-pastinaca

finocchio e anice

fiori di finocchio di fine agosto
fiori di finocchio essiccati a fine agosto (click a ingrandire)

FINOCCHIO Selvatico (Foeniculum sylvestre
fior e semi di Finocchio, zuppe ed infuso
due foglie Finocchiella, aroma per piatti
è sapore e digestione, in vino o insalate
come salvia e rosmarino, perenne solare

disdegnano lumache, odore di Finocchio
Finocchio inibisce, i fagioli e pomodoro
Finocchio crudo-cotto, stimola più latte
in capre ovi bovini, e donne con infante

Foeniculum dal latino Foenum, fieno, inglese fennel, sardo fenuggiu, è una pianta perenne ed elegante che ama il sole di oliveti e terreni incolti, suo parente è la Finocchiella (foeniculum vulgare, capillaceum, piperitum), colta a fin inverno (parte tenera e foglie filiformi) e ottima se cotta assieme alle sardine per condire la pasta: Finocchiella sposa bene ad acquacotte e zuppe di Pane, con pezzetti di cipolla cruda, olive e fagioli cotti alla pignatta. Finocchio e Finocchiella son molto diffusi negli oliveti, il fusto del Finocchio selvatico raggiunge 2 metri; i fiori, disposti in grandi ombrelle sono piccoli e gialli con corolla di cinque petali, compaiono a giugno-agosto; i semi sono molto profumati e vanno colti nell’autunno del secondo anno di vita. Finocchio è da sempre usato: il verbo infinocchiare deriva dal fatto che nel Medioevo, gli osti veneziani offrivano spesso ai clienti pezzi di finocchio che, con il loro sapore piccante, impedivano al palato dei bevitori di discernere il vino buono dalla ciufega. I medici Salernitani scrissero: finocchio volgare spinge i soffi fuori dal sedere, mentre fiori e semi possono stimolare il latte nelle puerpere e nel bestiame gravido. Continua la lettura di finocchio e anice

albicocco e pesco

albicocche
albicocco

ALBICOCCO cresce ovunque, e rifiuta potatura
carotenoidi tiene, magnesio potassio e fosforo
ferro calcio utile, ad anemi stanchi e depressi
da fresca è antidiarrea, essiccata è lassativa
la mandorla nocciolo, è oleaginosa edule
solo quando è dolce, amara è aci cianidrico
Pruno di Armenia, è frutto di Albicocca
secco è lassativo, crudo è anti-diarrea
han secche albicocche, anidride solforosa
se voglio conservàr, lor enzimi vò fermar
fò rapidi passaggi, dentro acqua bollente
ciò le rende bianche, ovvero più protette

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pruno e prugnolo

prugne
prugne, coltivate e semi-selvatiche

PRUGNE e Prugnole, Susino e varie spose
maturan mesi estivi, a Luglio le succose
con buccia rosso scuro, poi giallo dorato
Prunus coltivati, raggruppa in tre cassetti
euro siriaci e mirabolani, 2 susi americani
tre susini giapponesi, cinesi ed indiani
I susini europei, han bisogno di freddo
i cino-giapponesi, si adattano al caldo
succo di prugne, due volte avanti ai pasti
buon ricostituente, per persone affaticate Continua la lettura di pruno e prugnolo

alchechengi

ALCHECHENGI edulis, pruinosa Accatengi
peruviana erba canina, Physalis edulis peruviana
xiǎo guǒ suān jiāng 小果酸漿 in cinese
in arabo al-kakang, cioè vescica Solanacea
spagnolo alkequenje, pianta erbacea perenne
cespuglio e rizoma strisciante, odore nullo
fusto eretto 1 metro, ramificato angoloso
un pò vellutato, foglie glabre e picciolate
ovali ed appuntite, con bordi ondulati
fior biancastri sin autunno, palloncini di carta
si gonfiano in estate, e diventano arancioni.
Physalis vuol dire, gonfiare e custodire
un edule bacca, liscia e rosso-arancio
ha numerosi semi, preziose bacche agrodolce
mangio mature, al massimo 30 bacche al di.
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lupino

lupino bianco lupino seme7.LUPINO a fiore bianco (Lupinus albus), blu o giallo, è legume cotto e raddolcito in acqua, e si mangia avidamente, mentre se la pianta si taglia in erba è un ottimo sovescio. Le piante secche si usano a preparare il filo, e le foglie secche che cadono migliorano i terreni sterili; si semina meglio dopo zappatura. Nativa di Mediterraneo, Mar Nero e Medioriente, si adatta agli ambienti acidi e magri dove ogni altra leguminosa fallisce, migliora la fertilità e produce granella ricchissima di proteine (oltre il 35%) che però contiene alcaloidi amari e/o velenosi che vanno eliminati mediante prolungato lavaggio in acqua corrente o messi in vasetti sotto acqua-sale come le olive (con o senza pre-bollitura), prima di usarli nell’alimentazione umana o animale: i Lucani usavano mettere a mollo i nutrienti lupini secchi, per poi darli qual cibo ai maiali.   Continua la lettura di lupino