corniolo, giuggiolo, marruca

crognole
crognole, corniole, bacche del corniolo maschio (cornus mas)

Linneo battezzò il Corniolo a frutti rossi come Cornus mascula (mas) per i frutti eduli ovali e carnosi (legno più duro in Europa) mentre chiamò Corniolo femmina (Cornus foemina), oggi detto Sanguinello (Cornus sanguinea), il Corniolo selvatico dai frutti piccoli e viola scuro, insipidi.

CORNIOLO è Cornus mas, anglo cornet-berry
un rustico alberello, a lento accrescimento
longevo e medicinale, di siepi e boscaglie
che nasce da semi, quiescenti pur due anne!

nei boschi cresce alto, come il Sanguinello
ha legno più duro, e produce i buoni frutti
sanguinello e corniolo, per magica bacchetta
donano al mago, allegria e scherzosa testa

fior corniolo avanti foglie, sono gialli dorati
riuniti in ombrelle, sboccian febbraio-marzo
Crognole son frutti, rosse drupe come olive
mature a luglio-agosto, buone crude cadute

stacca il legger tocco, ha sapore delizioso
che aspro ci appare, solo quando è immaturo
sapore e consistenza, dipendon da stagione
usa in marmellate, o con pollo bolli 2 ore

crognole colte acerbe, metto in salamoia
come olive o sotto alcol, come le ciliegie
se Serbo-ortodossi, dicono zdrav kao dren
Sano come il corniolo, traduco io per te

è acquavite dei Balcani, detta dernovka
o vin de courneille, nelle terre Francia
Ildegarda coltivava, in giardini di Fumone
per virtù febbrifughe, astringen’antidiarroe

corteccia nei vini, dà il blando astringente
già usato a curare, stati febbrili e malaria
come il legno chinino, aci tannico e malico
Taras fa bere 3 tazze al di, quale viatico

decotto febbrifugo, astringent’intestinale
si prepara mettendo, in una tazza d’acqua
2 grammi corteccia, essiccata sminuzzata
bolle 10 minuti, riposa e vien filtrata

i frutti corniolo, han stesse proprietà
freschi o marmellati, infusi o decotti
decotto che prepara, con 5 grammi bacche
in ogni tazza calda, sorseggia lentamente

Crognole immature, pesta e mesce ad aceto
a curar enterite, e più malattie di pelle
e dolori articolari, mentre il legno duro
per zappe e forconi, lance frecce e scudo

SANGUINELLO è femmina, Cornus sanguinea
è giavellotto in legno, duro come cornu
slavo-latino cornus, utensile femminile
asta da passeggio, o per manico utensìle

lavorabile al tornio, lance con frecce
pipe e pioli scale, dal legno duraturo
Linnèo chiamò mascula, i rossi carnosi
frutti eduli ovali, innestato al priori

Sanguinello arbusto, bel color autunnale
colonizza terre incolte, siepi boscaglie
nei vivai forestali, a scopo ornamentale
ingegneria naturale, scarpate da frenare

euroasiatiche foglie, ovali a nervature
tinta rossa in autunno, dei rami venosi
piccini fiori bianchi, 4 petali a corimbi
recan bacche rosse, poi bluastri convinti

gradite ai maggiolini, ed a vari uccelli
merli e codirossi, con capinere e tordi
pur eduli sono, di sapor poco gradevole
maturan sette-ottobre, marmellate onore

per teoria signature, han virtù curative
di circolazione sangue, fortificano cuore
corteccia e frutti, son usati a sfiammare
ridurre ipertiroide, dimagrimento calmare

virtù antitrombotiche, ed anticoagulanti
tonici di vene e arterie, ansia e diarrea
tachicardia e tremori mani, hanno vita C
le gemme pure usate, in aromi allegri si

contatto con le foglie, causa irritazioni
in allergiche persone, prurito per tannini
dai semi oleosi, un olio usato per lampade
tinge pelli grigio azzurro, e sapone valse

quercetina e acidi, malico tannico gallico
sali e pectina, scorza rami dimetilglicina
rami giovani a canestri, o scope da cortile
stuzzicadenti spiedini, buon aroma offrire

GIUGGIOLO Jujube, è zizyphus vulgaris
arabo zizout, in cinese invece è 枣 zǎo
contorti rami spini, Rhamnace famiglia
diffuso in Libia, fin Siria e Cina e India

albero silenzio, piantato presso templi
è dattero cinese, che cresce lentamente
si adatta a molte terre, non disturbate
resiste aridità, con profon radici date

ha corteccia rugosa, e scuro legno rosso
può subire danni, da gelate nell’autunno
sopporta l’inverni, aiuta rimboschimenti
foglie piccole lucenti, con spine uscenti

fiori piccoli verdastri, appaiono scalari
da giugno-agosto, due varietà principali
a frutto tondo e detta, giuggiolo a mela
frutto oblungo a pera, par crognola vera

rosso scuro a maturità, settembre-ottobre
ha seme duro robusto, restio a germogliare
tagliando la sua punta, con forbici da pota
l’acqua entra dentro, ma polloni pur tu osa

i semi e frutti gialli, han virtù sedative
ipotensive emollienti, sfiammano intestino
con gola e bronchi, il decotto pur affetta
espettoràn lenitivo, idratante pelle secca

giuggiola colta immatura, ha sapor di mela
acidula gradevole, serbo in vino o salamoia
maturando scurisce, divien rugosa più dolce
fresca o raggrinzita, brodo giuggiol conosce

un libico scrisse: che giuggiole selvatiche
dopo aver fermentato, fan vino incantevole
bevuto da Ulisse, fuor rotta per tempesta
all’isola dei Lotofagi, oggi libica Djerba

quel brodo liquoroso, sconfisse nostalgia
blando lassativo, richiama l’altra storia
quan prima della morte, Gesù ebbe corona
di spine sulla testa, arbusto di MARRUCA

è il Paliurus spina-christi, o Paliuro di Libia
Mareg di Romagna, pur esso una ramnacea
un arbusto perenne, ramificato e spinoso
dei climi asciutti, conclude questo nodo

Marruca eduli frutti, sapor mela essiccata
se tostati e macinati, surrogano il caffè
infuso dei suoi frutti, dà tisan diureti
ipoglicemizzante, che toglie urici effetti

in Libia suoi semi, curan calcoli e tosse
antidoto ad avvelenamenti, degli scorpioni
siepe antintrusione, foglie sgrassan pelle
suoi fiori per api, producon ottimo miele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *