cipresso sempevirenz var.horizontalis

cipresso-e-ginepro

I test di infiammabilità del Cipresso femmina (var. horizontalis), hanno rivelato che la pianta è ricca d’acqua: la spessa cuticola idrofobica che ricopre rami e foglie, e la struttura interna delle foglie, riducono al minimo la perdita di liquidi anche nelle situazioni di calore estremo. Il risultato è che questi cipressi impiegano fino a 7 volte di più a incendiarsi rispetto a pini, ginepri e querce; i frammenti di foglie che si depositano al suolo, trattengono l’acqua come una spugna, ulteriore barriera alle fiamme. La forma affusolata e rada della chioma dell’albero fa sì che non si accumulino foglie morte tra le fronde, e aiuta a dissipare il calore. Infine, se nelle conifere la resina fa accelerare la combustione, in questi cipressi i componenti volatili infiammabili degassano poco a poco, rallentando l’incendio. La speranza dei botanici è di poter sfruttare le proprietà di queste piante per creare barriere in zone aride (Cile, Argentina, California, etc.), ovvero zone cuscinetto in grado di rallentare e arginare gli incendi tipici delle aree mediterranee. Piantagioni sperimentali a tal scopo sono allestite a Valencia e Siena.

CIPRESSO in varie fogge, italica presenza
il femmina è antifuoco, adattato a siccità
le foglie degradan lente ama vite e alloro
pacciame naturale, tien acqua e gener suolo 

ha legno duro e compatto, Motombi antitarlo
per mobili e panche, di case chiese e templi
adatto per piroga, poichè resiste all’acqua
usato per le flotte, imbarcazion di razza

sempreverde longevo, alto fino a 30 metri
tronco diritto robusto, a chioma variabile
ramificato dalla base, è conico-piramidalis
o espanso a rami posti, ovvero horizontalis

Cipresso horizontalis, ha tronco pure nudo
cioè libero da rami, per buona parte fusto
corteccia poco spessa, fessure falsi anelli
per il riposo estivo, in siccitosi estremi

Cipresso s’è evoluto, clima Mediterraneo
con radici fittonanti, tra fessure di rocce
sebbene in suol compatti, radice diffonde
superficialmente, a gran distanza fronde

rametti son disposti, in tutte direzioni
sottili e circolari o quasi quadrangolari
le foglie sono squame, verde grigio scure
con resina sigillata, anche a suol cadute

fiori femmina impollinati, subsferici sono
verdi immaturi, diventan grigio-giallastri
maturano dopo due anni, con squame legnose
a forma di scudo, 5 o 20 semenze angolose

da Balcania a Turchia, Italia Creta Egitto
fiorisce da febbraio, prosegue fin a maggio
introdotto dall’Etrusci, o Venici naviganti
in parchi e cimiteri, templi e viali tanti

horizontalis più veloce, e legno men nodoso
usato a rimboschire, il settentrione Italia
crea forme intermedie, in nature e culture
predomina nei boschi, spontaneo riproduce

Cupressus vegeta, da Cina a Mediterraneo
fino Arizona, nuovo Mexico e California
il nome del genere, da Cipro e dai medi
si usan suoi rametti, nei popolar rimedi

distillazione foglie, dà l’oleum cupressi
usato in farmacia, industria profumeria
è profumo rinfrescante, resin-canforato
ha balsamo resina, per animo sconsolato

è olio antiasma, cura tossi spasmodiche
pur tonico muscolare, e tonico vescicale
ha diterpeni estrogeni, riequilibra ovaie
calma enùresi notturna, e menopause varie

è fusfurolo e pinene, terpenolo e cedrolo
adatto a inalazioni, e frizioni di pelle
per tosse e pertosse, e asma bronchiale
varici emorroidi, e fragilità capillare

Cipresso è Motombi, ha la forma a fiamma
attira mana al suolo, pianta della calma
sfiamma e protegge, ispira Pascoli poeti
radice fissa il suolo, di molti cimiteri

e gli erti cipressi, al lume della luna
ospitan più vita, dentro addormentata
colonnato a guglie, tra i rami un nido
civetta pigola stride, sul deserto lido

NOTA: Cipresso fu gravemente minacciato da un fungo parassita, Seiridium cardinale, segnalato la prima volta a Firenze nel 1952 ed oggi diffusa in tutta l’Italia psecie nelle regioni tirreniche. Ora nei vivai sono disponibili 4 cloni resistenti: Agrimed ed Etruria (a chioma aperta e tronco seminudo) e Bolgheri e Florentia (a portamento fastigato).

GINEPRO pianta rusta, juniperus phoenicia
assieme al communis, i russi chiaman buzinà
si adatta e sopravvive, in molte condizioni
assiem altre conifer, cipressi pini e fiori

si insedia su scarpate, di aridi appennini
e in pascoli assolati, su cime di montagne
in boschi umidi collina, ed anche litoranei
ideale per mirtilli, e acidofili frutticini vari

sue bacche sono forte, antisettico rimedio
che cura l’urinario, assieme ai reumatismi
suo olio è balsamo, nell’inverni acciacchi
piantato attorno casa, tien lontano i ratti

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