pruno e prugnolo

prugne
prugne, coltivate e semi-selvatiche

PRUGNE e Prugnole, Susino e varie spose
maturan mesi estivi, a Luglio le succose
con buccia rosso scuro, poi giallo dorato
Prunus coltivati, raggruppa in tre cassetti
euro siriaci e mirabolani, 2 susi americani
tre susini giapponesi, cinesi ed indiani
I susini europei, han bisogno di freddo
i cino-giapponesi, si adattano al caldo
succo di prugne, due volte avanti ai pasti
buon ricostituente, per persone affaticate

Susino (Prunus domestica) è prugno domestico ,
albero da frutto coltivato, da pianura a montagna,
e susini inselvatichiti, in campagne abbandonate
confermano rusticità, di pianta mai innestata.
Susini storici non innestati, tendono propagarsi
come gli amareni, creando macchie di frutteto,
si espandono concentriche, come miceli funghi.
Zucchella è varietà emiliana, che seppure tagliata,
ha radice che continua, a produrre ancor polloni,
dai cui molte piante, ricrescono nuove vigorose.

Emilia mai pensava, a innestare questo albero
che facile propaga, da polloni pur trapiantati
piante prugno zucchella, crescon sane robuste
che propagano da sole, espandendo suo frutteto.
Zucchelle pure sfruttate, come tutori della vite
consociate a siepi, Olmi e Prugni vanno insieme,
armoniosi crescono, come siepi maritate a uve.

PRUGNOLO (Prunus spinosa)
è arbusto spinoso a lento accrescimento, diffuso in tutte regioni, alto mezzo metro fin quattro, ha fogliame caduco, chioma irregolare e rada, tronco eretto, contorto o cespuglioso, corteccia lucente, rami e fusti sottili inizialmente pelosi poi glabri. Foglie ovoidali e con breve picciolo. Fiori bianchi nati prima delle foglie, ermafroditi, isolati o riuniti a tre su rametti, fiorisce marzo e aprile e matura a sette-ottobre prugnole tonde con pruina, aspre e ingentilite ai primi geli, con vitamina C, drupe blu per marmellate o profumar bevande.
Nelle credenze popolari prugnolo è arbusto magico che ospita il bene e il male nell’intrico impenetrabile dei rami: piantati davanti le case le proteggono dai fulmini, dal fuoco e malattie; alberello medicinale longevo 70 anni, forma macchie fitte per uccelli, scarpate e siepi; prugnole fresche o secche per tisane astringenti, blando lassative, purganti, diureti, depurative del sangue: i frutti immaturi usati in salamoia con le corniole rosse, sostituiscono le olive, loro liquido cottura, è tampone di epistassi, mentre fiori corteccia e foglie han virtù febbrifughe, non eccedere le dosi, han mandorle tenori, combatte raffreddori, mal gola in gargarismi, pur febbre e fatica, acne e dermatiti; ha legno duro e resistente come i cornioli.

mirabolano
prunus cerasifera, detto mirabolano, rusticano, marusticano, brombolo

Mirabolano (Prunus cerasifera) in tutta Europa è usato portainnesto di molte specie di prugne, resiste a siccità e gelo e si adatta a molti suoli. Alberelli e frutti, chiamati cagnetti in Romagna e Amole in italiano, sono ideali in permacultura, poiché già da molto giovani sono competitive con le infestanti e crescono in fretta, producono a Luglio generose susine gialle deliziose, dissetanti, saporite, succose, dolci, perfette per il periodo in cui maturano, cioè i giorni più torridi dell’anno (solstizio d’estate). Frutti e foglie presentano variabilità, alcune han il frutto giallo a buccia resistente, altre frutto rosso. Ciò è dovuto all’ibridazione con la cultivar Pissardi, chiamata prunus e usata a scopo ornamentale, con foglie rosso scuro e frutti rossi non tanto buoni.

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