carota-pastinaca

Emilia cita la CAROTA selvatica, (Daucus carota), wild carrot, frustinaga, bastonagia (dauko sognifica io irrito), erbacea dal fusto verde, progenitrice di tutte le Carote coltivate nel mondo. Allo stato spontaneo la frustinaga sceglie posti assolati, aridi e sassosi, rurali e cittadini, dove mette radice giallastra lunga, a fittone; fiorisce da Primavera a tutta l’Estate, con fiori con piccole ghiandole profumate che attirano insetti; dopo fecondazione dei fiori, le infiorescenze mature contornate da doppia fila di aculei, si chiudono a nido d’uccello (bird’s nest): il fiore assomiglia a un ricamo di uncinetto, così in Nord America, dove si è naturalizzata, è chiamata pizzo della Regina Anna (Queen Anne’s lace): la Regina si punse con l’ago mentre ricamava il pizzo, così la goccia di sangue divenne il fiore rosso porpora al centro del fiore bianco, sterile, senza stami e pistilli, usato dagli artigiani della miniatura. La funzione del piccolo fiore rosso è attirare gli insetti che la impollinano (Lepidotteri, Coleotteri, Dipteri, Imenoptera). Climi secchi o freddi prolungati, ritardano la crescita ma inducono risposte adattive di Daucus carota che accumula risorse nella radice sottoterra, specie nelle cultivar addomesticate (subsp. sativus). Carote selvatiche sono edibili da giovani, poi diventano troppo fibrose: si mangia radice a fittone e foglie, crude in insalata o aggiunte a zuppe e minestre. Precauzione quando si coglie la pianta, può venir confusa con Cicuta velenosa (Aesthusa cynapium, hemlock), mentre le sue foglie possono causare fitodermatiti in persone allergiche; la macchia porpora permette di evitare la confusione. Daucus infiorenza quando è tagliata fresca cambia colore a seconda del colore dell’acqua in cui è posta, effetto sfruttato in creme sbiancanti. Come molte ombrellifere, Carota selvatica è compagna benefica (simbionte) di molte piante coltivate: attrae molte vespe sui suoi piccoli fiori, stimola piante di Pomodoro nelle sue vicinanze, e provvede fresco microclima alla Lattuga seminata vicino. Nei pascoli è invadente, il suo seme resiste in suolo fin 5 anni, così le autorità agricole Usa la classificano tra le noxious weeds, piante invasive di monoculture da profitto. Daucus è buon vermifugo per capre e agnelli, stimola estrogeni ed è contraccetivo che blocca il progesterone necessario all’utero per mantenere il feto: in Asia funge da abortivo e preventivo della gravidanza. Fitoterapia usa la radice colta a fin’estate, semi maturi e foglie fresche, per uso interno ed esterno, in decotto (40 gr radice in 1 litro per 10 minuti) o polpa cruda di carota coltivata, per colica, eczema, meteorismo, prurito e scottatura. Radice legnosa e biancastra dal sapore acre, odore sgradevole e virtù diuretiche, gradualmente è stata resa edule ed è divenuta la nota Carota subsp. sativus, dal fittone bianco nelle varietà da foraggio, e arancio nelle varietà da ortaggio; tutte hanno buona affinità con i fagioli. Carota è ricca di vitamina A (betacarotene), B, C, PP, D e E, sali minerali e zuccheri semplici come glucosio; suo consumo aiuta difese immunitarie; a 0 gradi e umidità 90-95 si può conservare inalterata diversi mesi, cotta a vapore o consumata cruda conserva ogni sua proprietà; l’assimilazione di carotenoidi nelle carote crude aumenta in presenza di acidi grassi omega-9 e cottura breve a vapore. Carota in cosmesi è utile alla vista, dà sollievo ad occhi stanchi ed arrossati, protegge da raggi solari e radiazioni, stimola l’abbronzatura prevenendo rughe e curando pelle secca e impurità, normalizza la produzione di cheratina, rinforza le ossa e favorisce la resistenza alle infezioni respiratorie; sua polpa sfiamma e cura piaghe, sfoghi cutanei e screpolature della pelle. Utile nella cura di affezioni polmonari e dermatosi, gastro-protettore delle pareti dello stomaco è ottimo antiulcera; facilita diuresi e secrezione del latte nelle puerpere, tonifica fegato e reni, regola il colesterolo, innalza emoglobina, regola gl’intestini e i suoli; dai suoi frutti si ricava un olio aromatico per liquori.

PASTINACA spontanea o coltivata (Pastinaca sativa), a radice bianca o gialla, si semina in luna assente di Marzo e si trapianta di Aprile o Maggio.
Parsnip, grande carota bianca simile a Daikon e a Tordilio, è biennale o perenne, ha radice a fittone biancastra e aromatica che in zuppa si accompagna al pollame, resiste al gelo e ha fusto eretto fin 120 cm, molto striato; foglie basali a lamina impari pennata; foglie cauline ridotte. Porta ombrella fiori gialli simili al finocchio, ermafroditi e maschili, e frutto con larga ala. Pastinaca offre radici gradevoli, simili alla patata per contenuto in zuccheri e amidi: in nord Europa si usa in molti piatti e bevande fermentate (birra), digestive e diuretiche. Pastinaca è cibo utile alle persone deboli, anziane o convalescenti, con virtù febbrifughe (radici e semi), anche parte aerea e foglie vengono usate in insalate, sono reputate diuretiche e colagoghe. Sono state classificate 3 subspecie: Pastinaca subsp. sylvestris, densa pelosità, foglie grigio pubescenti e fusto molto striato; Pastinaca subsp. urens fusto quasi liscio, ombrella terminale con 5-7 raggi quasi uguali, cresce lungo fossi, fiumi e pascoli, e fiorisce in luglio-agosto: può provocare ustioni in soggetti molto sensibili, poichè ha maggior concentrazione di furanocumarine: così non va usata in cucina. Le piante fotosensibilizzanti possono provocare scottature e dermatiti da contatto, a volte paragonabili a ustioni sulla pelle: un semplice sfregamento è sufficiente a produrre vescicole e bolle. Tali piante (molte Apiaceae e Rutaceae) contengono composti chimici (cumarine e furanocumarine) capaci di captare i fotoni UV, usati a difesa della pianta stessa contro i funghi: se entrano in contatto con insetti o mammiferi, sotto l’influsso luminoso, liberano radicali liberi che attaccano il DNA delle cellule della pelle e ne impediscono la normale funzione; dopo 7-10 ore appaiono eritemi anche gravi. Le furanocumarine furono usate nei decenni scorsi per curare alcune malattie della pelle come il vitiligo e la psoriasi, tuttavia accadevano aumenti di tumori della pelle in alcuni soggetti, così è ancora in fase di studio.
un ortaggio Pastinaca, resiste alle gelate
gran carota bianca, panciuto Daikon pare
sapor carota dolce, di sedano ha l’aroma
minestra insaporisce, e carne le si sposa
sbucciata spezzettata, bollita qual patata
spremo in purea, solo cotta va mangiata
a fin inverno due radici, lascio alla terra
da fiori gialli ombrelli, semi van sotterra

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