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Sesto narra mito di origine della ROSA dei VENTI: 12 tribù pelagiche del Mar Mediterraneo, sono 12 Titani fratelli e sorelle sposati l’uno all’altra, vivevano liberi e felici sulle isole dell’arcipelago. Un dì, il dio del cielo Tinia, chiuse tutti venti (titani) in un anfora e sua moglie Thera, depose la giara in una grotta del mar Tirreno (isole Eolie) dandone sorveglianza ad Eolo, Re dei venti. Eolo visse sull’isola Lipari, nel mar Mediterraneo, come maestro totemico dei venti, assieme ai suoi 12 figli. Talvolta, durante i rituali d’iniziazione (odissee), Eolo prestava la sua giara dei venti per aiutare le persone a tornare indietro, a casa. La rosa dei venti nel Mar Mediterraneo, iniziando dal nord include: 1.Aquilone detto anche Tramontana o Borea (Buran), vento freddo e impetuoso del nord e nordest, che suscita tempeste e terremoti, fischia conchiglie e rapisce fanciulle: la Bora, quando lampeggia porta sereno, quando tuona la pioggia. Sulla Rosa dei venti è seguito dal Grecale, vento di nord/est che porta freddo secco e purificazione (venti freddi Siberiani). Le due stelle brillanti di Borea e Austro, son dette Asini, mentre quella di mezzo è il presepe (mangiatoia). Se sfavilla una e nasconde l’altra allora spira Noto (austro), sennò Borea. 4.Levante o Apeliote spira dall’est e porta pioggia per le messi, è seguito in ruota da Scirone (venti Scirocco), venti dal deserto del Sahara (sudest) portano piogge calde e sabbia. 7.Austro (australis) detto Noto, soffia da mezzogiorno e porta calura.. seguito da Lips (Libico o Libeccio) detto Afriko, vento che soffia da sud-west; poi da Zefiro, vento che soffia dal mare occidentale (Marocco) e stimola i fiori di primavera ma, talvolta, è un vento tempestoso; 10. Atlantis o Ponente è anch’esso un vento forte che soffia da ovest; segue il Maestrale, vento asciutto che porta prevalentemente sereno (quadrante W-NW-N-NE), ma è gelido d’Inverno, assieme a Ponente, Tramontana e Greco.

Emilia osserva gli animali, insetti, piante e fungi per predire i cambi di CLIMA (weather), poi dice: tutti siamo interconnessi alla mente globale del Pianeta, questa è la natura profonda della Dea Madre. Se il gallo canta fuori orario, il clima sta cambiando; le galline fanno il bagno di polvere se la pioggia si avvicina, così pure, se tardano a tornare al pollaio, è indice di prossima pioggia. I Topi dallo stridulo squittìo, se forieri del bel tempo, saltan come ballerini, mentre se corrono, si avvicina la pioggia; se i topini di campagna entrano in case, vien freddo o maltempo. Serpenti, ragni, cavallette e altri animali sono legati all’acqua, piogge e tempeste. A inizi dell’Inverno il Cervo maschio perde le corna, mentre la Tartaruga esce dal letargo solo se l’inverno è mite, se scende improvvisa nella sua buca, che è fonda quanto l’inverno, il freddo arriverà in poche ore. Se l’inverno è mite e asciutto, molte specie mantengono il fogliame e necessitano di acqua, specie se tira vento, da evitare però nei periodi di gelo. A primavera milioni di sciami di Farfalla nomade africana (Vanessa del cardo) migrano sul Mar Mediterraneo sorvolando l’Europa. Molte persone riportano il ‘clima’ che preannuncia un Terremoto (earthquake): aria immobile, tutto intorno è silenzio, lampi che fuoriescono dalla terra, e una nebbia insolita. Spesso, l’esperienza di terremoti genera nei testimoni una sensazione simile al sogno, un senso di irrealtà di tutto, forse perchè la terra stabile su cui poggiano, appare instabile. Il senso di realtà (dramma mondano) viene scosso assieme alla terra, così alcune persone sentono un persistente mal di testa che dura per settimane, poi svanisce veloce nei momenti appena prima del terremoto. Minerale di magnetite è stato trovato nel cervello di alcuni animali, così essi reagiscono ai loro mal di testa causati dai cambi nel campo elettromagnetico terrestre: un cane fu osservato masticare corteccia di Salice (pianta sorgente di aspirina) prima di un terremoto, probabile cura istintiva per il mal di testa; mentre Panda ed Elefanti corrono in alto (sulle colline) se un terremoto si avvicina. Per i Tanaina dell’Alaska, i Lupi una volta erano umani e si stentivano tutti fratelli; per i Pawnee il Lupo (wolf) fu la prima creatura a sperimetnare la morte: la Stella del Lupo (Sirius), una volta si arrabbiò per non esser stata invitata ad un concilio in cui si decideva come fare la Terra, così spedì un lupo per rubare la borsa dei venti e, il Temporale che ne venne fuori, a Occidente, conteneva i primi umani. Dopo essere usciti dall aborsa, gli umani uccisero il lupo e così portarono la morte nel mondo. I Pawnee sono sia cacciatori che contadini, così associano il lupo sia col Bisonte che con il Mais (corn); La nascita e morte della Stella del Cane-lupo (sirio) riflette la discesa e la risalita della stella-lupo lungo la Via Lattea (Milky Way) detta anche la Strada del Lupo (Wolf road). Gli Ainu del Giappone, si dicono nati dall’unione di una lupo e una dea. Diversamente da Orso e Volpe, il lupo ha sempre generato timore nei Finlandesi, visto pertanto come simbolo di contraddizione e distruzione. La Pantera in Africa ha un simile status, induce follia nella danza e divinazione, oracolo e ricettacolo, ordine (uomini-leopardo) e disordine (fiere selvatiche). La percezione del lupo, tra i Nativi Americani, è duplice: essendo loro cacciatori e guerrieri, esso incarna protezione e distruzione. In India, Krishna è il Signore blu (hare krishna), autore del Canto del Beato (Bagavad Gita) in cui rivelò Sè stesso e la natura della realtà al dubbioso principe Arjuna, fermo sul campo di battaglia prima di un grande scontro; una volta, per convincere gli abitanti di Vraja a migrare a Vrindavan suo villaggio natale, dai suoi capelli creò centinaia di lupi che spaventarono gli abitanti di Vraja e li indussero al viaggio.

Giorni della merla sono gli ultimi tre giorni di gennaio, i più freddi dell’anno. I Giorni della vecchia (o Giorni prestati) sono gli ultimi tre giorni di marzo, nei quali si parla di un ritorno del freddo; sono i giorni più freddi della primavera. La Primavera si afferma per salti, impennate e ritorni di freddo detti nodi: la parabola della vecchia, narra di una donna furba che, conoscendo il tempo, riusciva sempre a scansare le sue piogge e tempeste. Alla fine Marzo, che aveva 28 giorni, se ne fece dare 3 da Aprile e il giorno dopo si scatenò al piano e monte inzuppando la vecchia in tutti e 3 i giorni. Il 10 aprile circa, iniziano a cantare i cuculi; gli uomini del ghiaccio ricorrono 12-13-14 maggio e la mamma di Pietro il 28 giugno.

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