pioggia-neve

NUBI – PIOGGE 雨 yǔ (pluvo)
Acqua ovunque al mondo, sacre grotte chiama
sgorga e fa santuari, da strette fenditure
da pareti rocciose, attiva comunicazione
con la divinità, è misteriosa emanazione..

esiste sempre un accordo, una simbiosi tra cielo e terra; le nubi e altre cose atmosferiche, cercano per affinità naturale le adatte aree per funzionare, ciò aiuta a creare un microclima che beneficia tale sinergia.. Piogge e giorni di sole non sono eventi casuali, se l’uomo tenta modificare il clima di una data regione, automaticamente modificherà il clima di altre aree in senso opposto. Le condizioni ecologiche richieste dalla natura per ogni area, dirigono il ruolo della locale vegetazione, mentre, la vegetazione dirige il clima bioelettrico più adatto alla sua crescita. Tutta la vita biologica richiede un contatto continuo (connessione) con bioelettricità (mana, num, qi, prana).. esistono correnti di scambio tra l’atmosfera e la terra, e correnti telluriche deboli in movimento, in senso orizzontale, a pochi centimetri sotto la superficie della terra.. mentre parla del num o mana, Kino osserva il cielo dapprima sereno, poi appaiono nubi molto alte: i CIRRI (aghi di ghiaccio), a forma di virgola, riccioli e fili di cotone, non portano pioggia ma evaporano prima. Dopo qualche ora i cirri si allargano e uniscono e io ne scruto la direzione: “col vento alle spalle, se i cirri si spostano verso destra son sicura che una perturbazione si avvicina (utile seminare poichè entro 24 ore il cielo irrigherà), ora il cielo gradual si fa lattiginoso, uno strato continuo, grigio luminoso, che scherma solo un pò il sole, è il cirrostrato, quota 8 mila metri. La nube cirrostrato in poco tempo ispessisce, si abbassa di quota, si muta: gli aghi di ghiaccio diventano goccioline di acqua, il grigio scurisce e il sole scompare. Il tempo è cambiato, sta per piovere e non ho riparo, l’altostrato da inizio alla pioggia, leggera e costante, poi più intensa. Le nubi continuano abbassarsi, scurirsi, ispessirsi, è il nembostrato, denso e cupo, carico di pioggia o neve, a 400 metri da terra e spesso 5 km, produce acquazzoni di ore, poi, piano si assottiglia, schiarisce, si frantuma in buchi di ciel sereno accompagnati da un aumento di temperatura e umidità/condensa al suolo in inverno, per un giorno e mezzo circa, mentre in estate, dà caldo afoso che fa sudare. Dopo mezza giornata di bel tempo, il cielo ancora evolve, arrivano i cirrocumuli, il cielo a pecorelle che annuncia forte pioggia: scende la temperatura appaiono nubi maestose e gli spettacolari CUMULONEMBI del temporale, nubi giganti che disperdono la loro acqua in maniera violenta e rapida (temporali, raffiche di vento, e grandine di nubi verdastre): i cumulo-nembi contengono masse di energia elettrica in equilibrio (ioni negativi in basso e positivi in alto), e bombardano la Terra costantemente e generosamente con le cariche negative; al loro sforzo si aggiunge l’effetto minore di temporali e fulmini. Passata la tempesta (poche ore) torna il sereno, le nubi si frammentano e ricompaiono i cirri dell’inizio: ora sempre con le spalle al vento, vedo i cirri spostarsi a sinistra, la perturbazione è finita. Nei giorni soleggiati, nelle ore calde, vedo nuvole bianche dei bambini, raccolgono l’umidità scaricata al suolo dalla perturbazione e indicano tempo sereno. Dopo il temporale ci si sente meglio perchè l’aria è stata ionizzata, ovvero, la nostra superficie è stata ripulita da cariche positive (radicali liberi), gli elettroni della nube le hanno raggiunte rendendole androgine, stabili, in equilibrio elettrico. Senza la carica negativa della terra, la vita non sarebbe possibile; la terra riceve sempre energia elettrica positiva ma, grazie alla pioggia, riceve sia ioni positivi sia negativi: il campo elettrico avvolge il nostro pianeta, l’atmosfera è carica di elettricità positiva che scambia con il globo terrestre di carica elettrica negativa; questi scambi di cariche (tra terra e atmosfera) sono chiamati correnti di conduzione; in ogni momento, esiste una zona in cui il cielo è carico di cumulo nembi, fonte di elettricità negativa che ricarica la Terra mentre il Cielo lascia cadere elettricità positiva. L’equilibrio elettrico del globo è mantenuto in permanenza: i giorni di tempesta rendono alla terra tanta elettricità negativa quanto il cielo azzurro torna in equivalente carica positiva. I cumulo-nembi differiscono in quanto a carica, altezza dal suolo, etc, e la terra lavora in concerto con queste nuvole, a seconda della quantità delle punte messe a loro disposizione. Quando c’è una siccità, la resistenza della terra aumenta, le correnti elettriche rallentano, e le piante realizziamo meno poichè la linfa rallenta per evitare la vaporizzazione dalle foglie, così puntano di meno verso il cosmo e catturano meno correnti elettriche. Se la siccità continua, rallentano ancora, facendo cadere le foglie volontariamente. Per superare la siccità, l’uomo economico a volte fornisce acqua da irrigazione. Ciò provoca altri disturbi nella meccanica bio-elettrica delle piante, che rallenta il loro potere di auto-difesa. L’acqua piovana bagna grandi regioni in una volta, così le correnti telluriche possono circolare su grandi aree, invece che su limitate zone di irrigazione. I nostri antenati dicevano: Acqua dal cielo è meglio che irrigare. La neve è ancora meglio della pioggia in alcune zone, copre aree maggiori rimanendo più a lungo con lento rilascio. Nel suolo l’acqua è sempre conduttrice di elettricità, permette alle piante di compiere il loro ruolo: condurre a terra, attraverso foglie, fusti e radici, le correnti elettriche: il risultato finale è l’elettrolisi, reazione e rilascio di ossigeno e idrogeno; qui l’acqua, resa conduttrice di elettricità da alcuni elementi in soluzione, reagisce al passaggio di una corrente elettrica separandosi in ossigeno e idrogeno. Le piante generano nuovo ossigeno che permette ai batteri aerobici di vivere e svolgere il ruolo di cuochi della natura.
Laddove esiste scarsità di PIOGGIA 雨水 (ฝน, pluvo, rain-water scarcity or abundance), l’acqua piovana può essere raccolta per rifornire i raccolti, alberi e orti, senza bisogno d’irrigazione convenzionale. Kino ci incoraggia a rispettare il suolo e l’acqua, sorgente di vita, così parla di metodi sostenibili per favorire, raccogliere e serbare ACQUA, il vitale liquido, usati da Phiri Maseko, un permacultore africano che apprese a coltivare e cogliere pioggia per rinverdire le sue terre riarse in Zvishavane, Zimbabwe): la bocca dell’uomo ha una forma adatta a mangiare frutta, uova, erbe aromatiche e deliziose radici digeribili, l’acqua di vegetazione, contenuta in entrambi, è fonte primaria dei suoi liquidi, è Acqua elettrificata con sali naturali della terra, facilmente assimilabili, capaci di nutrire il corpo e le ossa di un umano, e renderlo più conduttivo alle bio-correnti che passano in lui e da lui. In caso di acqua insufficiente dal mondo vegetale, la sostituzione normale sarebbe l’acqua piovana, buona in carica elettrica e capace di creare conduzione all’interno del corpo.. Sciami meteorici (micrometeoriti o micromagneti), visibili tutto l’anno su tutta la terra (ne cadono 10 mila tn. l’anno), son chiamati col nome della costellazione da cui provengono: leonidi (17 nov), geminidi, perseidi (lacrime di Lorenzo 12 ago); sono grandi come granelli di sabbia, possono venir raccolti assieme all’acqua piovana, in bacinella larga e bassa che si lasci evaporare. Si passa poi con una calamita sul fondo della stessa che attira a sè la polvere cosmica, osservabile con lente.

serena la campagna, neve alla montagna
per una settimana, la neve sarà madre
dopo due è matrigna, dopo tre fa tigna
ma dopò ogni neve, bel tempo ne viene

NEVE (neĝo 雪 หิมะ) è un vero accumulatore di forze invernali di crescita che possiamo usare a nostro vantaggio durante un’estate torrida o molto secca, Emilia ricorda come fare il Preparato di Neve: cogliere neve pulita in un bicchiere, magari in giorno di luce indicato; conservarla in un sacchetto nel congelatore; usare in perido torrido, estrarre dal frigo e far sciogliere in circa 10 litri di acqua piovana, poi dinamizzare per 20 minuti, rimescolando energicamente; infine, mettere in una pompa a spalla e irrorare per tre sere consecutive o distribuire con annaffiatoio come acqua di soccorso. la neve, nel suo processo di scioglimento, rilascia nell’acqua le stesse forze vitali dell’inverno, aiutando le piante nell’estate molto secca; se tale operazione vien fatta nei 3 giorni della luna piena, il suo effetto sarà più evidente, specie su ecosistemi delicati; evitare se vi sono piogge o irrigazioni sono abbondanti, ciò favorirebbe i funghi; osservando lo scioglimento della neve nelle zone compatte di un prato, si nota sviluppo di batteriosi nocive all’erba poichè, le eccessive forze che la neve sprigiona in assenza di ossigeno, vanno a vantaggio dei microrganismi anaerobici che prosperano in suoli compatti e dunque provocano macchie gialle sul prato; areando e spruzzando, in autunno e in inverno, tè di equiseto, la neve agirà come fonte di fertilità. In biodinamica lo studio delle forme è molto importante, perché la forma di un essere vivente comunica le forze plasmatrici che hanno contribuito alla sua crescita, il DNA, invece, ne definisce la sostanza: se osservi con una lente un fiocco di neve, potrai vedere cristalli disposti secondo una geometria esagonale, una struttura cosmica, dove cosmo significa appunto armonia e bellezza. Le forme ad esagono (intersezioni a 60 gradi degli angoli presenti anche nelle celle esagonali delle api, nei cristalli di quarzo, fiori a sei petali, spine delle rose..) sono espressioni (impronte) di una data frequenza di luce; dato che i cristalli d’acqua trattengono una memoria di luce (ad esempio i farmaci omeopatici), la neve trattiene una memoria di luce invernale, utile alla crescita della microflora del terreno e quindi delle piante: anche i giapponesi, con Masaru Emoto, studiano le forme dei cristalli d’acqua, dimostrando che possono comportarsi come un registratore magnetico d’impulsi.

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