iperico

IPERICO perforatum, Pianta magica cacciadiavoli
suoi ramoscelli il 24 giugno, son gettati nei falò
accesi a calar della sera, a purificar dai turbamenti.
Iperico fu rimedio efficace a ferite armi avvelenate
assorbe gonfiori, richiude lembi e rafforza le parti.
L’infuso dei fiori cura, catarri di polmoni e vescica,
in infuso o in gocce omeopatiche, aiuta dopo uno shock
è antidepressivo e giova, in lievi disturbi all’urinario
è un espettorante utile, nei casi di tosse e raffreddore 

è la cacciadiavoli poichè, cura depressioni stagionali
disturbi menopausa, coliti gastriti e ulcera gastrica;
Iperico interferisce con alcuni farmaci: ciclosporina
psicofarmaci teofillina digitale, contraccettivi orali.
Ipericina antidepressiva, inibisce MAO a/b e stimola
recettori di serotonina, e aumenta melatonina notte
antibatterica ma, ha proprietà foto-sensibilizzanti
evitare pelle al sole, durante cura lunga con pianta
per uso esterno Iperico, cura scottature e sfiamma
così come sue cime fiorite, macerate in olio oliva

eccelle contro abrasioni, e ustioni da troppo sole
dove esprime a pelle, le sue capacità rigeneranti
Va usato dopo doccia serale, è un agente curativo
mai usato come crema solare, può provocare eritema
come ogni crema antiscottature, leggi nota intera:

I rimedi naturali per gli eritemi solari sono di due tipi: prodotti preventivi che evitano l’insorgenza di scottature e arrossamenti, e prodotti lenitivi da applicare una volta che ci si è bruciati. I primi sono creme cosmetiche dotate di filtri solari, in grado di fornire protezione contro i raggi UVA/UVB (causa dell’invecchiamento cellulare), oppure integratori alimentari naturali per la pelle a base di beta carotene, per stimolare la produzione di melanina, naturale difesa contro eritemi solari e scottature.

Ricetta per olio di sanGiovanni: 300 grammi di sommità fiorite fresche (pur contuse con pestello o frullate), aggiunge olio (girasole, vinaccioli, oliva) e poni in recipiente vetro chiuso al sole per un paio di settimane, scuotendo ogni tanto il recipiente. Dopo le due settimane strizza l’olio dai residui vegetali e poni a decantare.. otterrai un olio rosso (oleolita di Iperico) che va usato la sera, spalmandolo sulla pelle arrossata dalle scottature o sulle abrasioni superficiali dei bambini. Se aggiungi qualche goccia di olio essenziale di lavanda avrai anche un effetto antifungino e disinfettante. Se usi olio extra vergine di oliva, è utile prepararlo ogni anno, poichè l’olio d’oliva irrancidisce e odora di rancido.

Elfo dei Sibillini dice: Iperico erba del sorriso, allontana la tristezza, essicca le sue cime in mazzi capovolti, pesta e usa 1 cucchiaio raso al giorno in tisana antidepressiva. Tante leggende intorno all’olio Iperico, colto il 24 giugno nel solstizio d’estate, lasciato macerare al Sole ne trattiene l’energia curativa, panacea per piaghe, scottature, ustioni solari, ferite, lesioni e inestetismi pelle: sommità d’iperico in vaso vetro, poni al sole per 40 giorni, un terzo di pianta, un terzo d’olio di Girasole (ha vit.E, natural conservante), un terzo di sole. Ricetta bis: fiori freschi in vaso a chiusura ermetica, coperti di olio; chiudi, esponi al sole 1 mese circa, l’olio assume presto color rosso rubino. Capovolgi vasetto ogni tanto, a ottimizzar estrazione principi. Terminato il tempo di esposizione al sole, recupera l’olio filtrandolo con stoffa sottile, e travasa in bottiglia vetro scuro a chiusura ermetica. Olio di iperico, detto olio di San Giovanni, è ricco di betacarotene (colore che nostro organismo muta in vit.A), flavonoidi (ipericina, rutina, quercetina), applicato direttamente su piaghe provocate da ustioni, è in grado di eliminare il dolore già dopo pochi minuti dall’applicazione e, fintanto che si tiene la piaga coperta con olio di iperico il dolore non ricompare. La cicatrizzazione di lesioni, anche le più gravi, avviene rapida senza raggrinzamenti. Lisa curò ustioni da radiotetapia mischiando Lavanda a olio iperico: lo usò ogni sera sulle mani fino ad assorbimento perché cicatrizza bene tutte micro fessure figlie di lavori in casa, orto e altro, utile su contusioni, punture insetto, prurito.

In ustioni di primo grado, come l’eritema solare, sono sufficienti un paio di applicazioni;
Per ustioni di secondo grado (formazione di bolle d’acqua), l’olio di iperico impedisce la necrosi della pelle sollevata, arresta il processo di essudazione che porta alle vesciche, e aiuta la rigenerazione dei tessuti lesionati, isolando dal contatto esterno con i batteri: l’epidermide sollevata non si stacca fino a completa cicatrizzazione della parte sottostante.
Nelle ustioni di terzo grado, le bolle non si formano perché la pelle è stata bruciata. In questo caso l’olio di iperico arresta la trasudazione delle aree ustionate che, nei casi gravi, interessano un’ampia superficie del corpo e sono la principale causa di decesso: la cicatrizzazione è veloce senza raggrinzamenti, mentre le piaghe non si infettano.

Nota: la tintura d’Iperico diluita, cucchiaino in mezzo litro d’acqua, usata tempestivamente aiuta a prevenire il trisma tetanico (contrazione spastica di mascella causata dal tetano), è meno rapida della Calendula ma eccelle in ferite molto profonde e molto infette: diede risultati in ulcere putrescenti alle gambe che sembravano inguaribili, garze in tintura diluita consigliate in casi di giradito, escoriazioni infette tagli profondi, ascessi, foruncoli e punture insetti.

2 pensieri su “iperico”

    1. Infatti cresce spontaneo con facilità specie dove batte il sole.. le sue virtù antidepressive andrebbero comunque testate, con tisane e stando attenti alle sue capacità fotosensibili (eliminate con la bollitura? 🤔). Grazie Graziella

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