asparago

asparago selvaticoASPARAGO Selvatico (Asparagus acutifolius), pianta arbustiva perenne, rustica e sempreverde, può vivere cent’anni, cresce spontanea in Italia e, come l’olivo, tollera siccità e alte temperature, terreni sassosi o superficiali, rifuggendo il ristagno.

Umbri e Piceni da sempre, conoscono sinergia tra asparagi, oliveto e galline, concime e diserbo, sano habitat a gallina; asparago fornisce frutti e insetti al pollo vorace che mangia i parassiti, dell’olivo e asparago. Olivo esige il sole, Asparago vegeta in sua ombra, consociazione vantaggiosa, in oliveti, vigneti e orti, mentre in pieno campo, soffre le infestanti, essendo sarmentoso, non crea dense siepi;
è diffuso nelle pinete, litoranee e romagnole,
e asparagine sono dette, arbusti dell’asparago
che crescono felici, sul terreno del sottobosco
con fortissima presenza, di micelio nel suolo.

Gli asparagi selvatici, coltivati in forest food
si colgono in primavera, germogli dal terreno
nei pressi asparagine, e si consumano lessi.
E i turioni pregiati, a volte a inizio autunno,
mangiati in frittate, in risotti o appena colti.

In Emilia Romagna, son più asparagi selvatici
acutifolius e maritimus, officinalis e tenuifolius
turioni più o meno amari, asparagina pungente
perenni o decidue, a bacche nere, verdi o rosse,
facile propaga da seme, asparagus teniufolius
dopo colte le bacche rosse, a inizio di autunno,
estraggo i semi neri, e li si pulisco della polpa
semino in vasi torba, lasciati sempre all’aperto,
e germinano le piante, a fine dell’inverno
In autunno la radice, è grande sorprendente
il momento giusto appare, ben di trapiantare.

Frugale asparago selvatico, che tollera l’ombra,
100 piante del coltivato, e 10 piante di Carciofo,
bastano a una famiglia, pur di quattro persone.
Asparago verde è più adattabile, di viole e bianco
il selvatico ha radici carnose, lunghe 25-30 cm,
partono da un rizoma, provvisto di molte gemme
che con clima adatto emergono, turioni violacei,
prima teneri e turgidi, poi coriacei e ramificati,
a formar vegetazione, e stelo aculei e false foglie,
cioè cladodi a forma di ago, Asparagus è dioica,
fiori maschili o femminili, su piante separate
che schiudono in estate, poi verdi bacche tonde,
ognuna 1-3 semi neri, ma Emilia coglie in pinete,
poi semina a marzo, più resistenti ai suoli acidi.

Argenteuil del Canavese, turion radici medicinali
resiste nei vigneti, o incolte vecchie coltivazioni,
nate spontanee da semi, dispersi dagli uccelli;
e in più casi la radice, sopravvive da gran tempo,
producendo 8 turioni l’anno, precoci il 13 marzo.

Asparago selvatico ama, zone ombrose di boschi,
macchie frutteti e oliveti, perfino in pieno sole,
si adatta a suoli acidi, alcalini, marginali, sassosi,
in suoli argillosi chiede humus, per reggere siccità
che il suolo spacca, danneggiando le sue radici.

Metà e fine novembre, Emilia coglie semi maturi
la dormienza dei semi, varia per zone e luoghi:
a centro-nord Italia, dormono sin settembre next,
al sud germinano già, a primavera dopo raccolta.
Emilia depone i frutti, sotto due strati di sabbia,
dopo un anno saranno, tutti i frutti decomposti
i semi pronti a germinare, in cassetta di terriccio,
ricoperti con altro terriccio, all’aperto in ombra.
A primavera spuntano piantine, che 2 mesi dopo,
sono alte 5 cm, così trapianta in buche e solchi
in terra profondi 3 cm, lungo la fila degli alberi,
con zappa fa buchette, in cui dimora le piantine
poco prima delle piogge, e fai sfalci di infestanti,
inerbito e pacciamato, su argilla suol che spacca
Emilia fa pascolare, galline e anatre quanto basta
a eliminare le infestanti, tranne tempo dei turioni
quel pollame mangia, Crioceris duodecimpunctata
unico insetto che può, disturbar frutti e turioni.

Turioni a metà marzo, e due mesi di raccolta,
tagliati raso terra, prima delle ramificazioni,
dal secondo/terzo anno in poi, poi si sospende,
lasciando ultimi turioni, far nuova vegetazione.
Asparago selvatico, sapore più forte e amarognolo
scottati in padella con olio, sale e uova al tegame,
oppure lessati e conditi, con burro e uova sode,
o uniti a sughi pasta, polenta, riso ed oltre.

ricetta di Frittata per quattro persone: 200 gr di asparagi, mezzo bicchiere olio oliva, cipolla, 4 uova, sale fino, pizzico di chili; fare a pezzetti gli asparagi (2 cm), rosolare in olio per 8 minuti assieme a cipolla tritata, poi aggiungere uova sbattute e sale/chili; far cuocere un minuto, poi mescolare delicatamente; a frittata semisolida capovolgete e fatela cuocere un altro minuto, dovrà essere più o meno rappresa e poco cotta, altrimenti diventa troppo spugnosa. Emilia con gambi e radici fà il brodo, o li fa bollire con vino, fichi e ceci, per depurare il corpo e abbattere le infezioni delle vie urinarie.
Asparago selvatico, cotto nei cibi, mellifica il corpo e fa orinare, con odore metilmercaptano, un sale di potassio che stimola diuresi, stimola intestino pigro, antiossidante e protettivo, di pelle e mucose, respiratorie e digestive, aumenta sangue fluidità, reca calcio, potassio, ferro, caroteni e acido folico. Consumo abbondante, è sconsigliato a chi soffre di insufficienza renale, di gotta e di nefrite.

assieme ad il carciofo, all’orto io ritrovo
più piante coltivate, di Asparago turiolo
amano alghe e felci, potassi calcio cloro
cloro ok per melo, non Fragola e Fagiolo

i Turioni son radici, munite della gemma
trapianto fin inverno, a vento dominante
ricopro di pacciame, felce oppure alghe
aggiungo sabbia fiume, al suolo pesante

raccolgo second’anno, 2 mesi produzione
cinquanta ceppi ok, adatto a due persone
i turioni dentro iuta, serbano freschezza
pazienza mi serve, per lenta lor crescita

se cucino in poc’acqua, e zucchero e sale
bollir quattro minuti, coperto faccio stare
spengo e via coperchio, macera 10 minuti
pur radici cotte in vino, orinan miei rifiuti

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