popoli slavi

Ibn Ruste, geografo islamico, parlava degli as-Saqalibat (Slavi) in riferimento al commercio degli schiavi.. la terra degli Slavi è piana e piena di foreste, loro vivono là; le piante seminate dagli Slavi fin sotto il Circolo Polare Artico sono: Miglio (Proso in russo), Avena (oats), Secale (rye), Linum usitatissimum (flax) e canapa (Cannabis, hemp).. al tempo del raccolto alzano al cielo il cesto di miglio e pregano: ‘Perun, Tu che ci hai dato ogni cibo, accresci i nostri raccolti. Oltre al Miglio, che ha bisogno di clima continentale secco e suolo asciutto, vengono coltivate piante da fibra (fiber crops) come Lino e Canapa, specie presso i fiumi. In zone più a sud, zucche, bietole e fagioli venivano piantate in mezzo al granturco, il seme di Zucca si vendeva come bruscolini e il resto si dava ai maiali; il Granturco giallo nano ottantino si usava per la polenta, così il sessantino (bimestre) a semi bianchi, rossicci, neri o ibridi screziati; il Moco (pianta pesante per gli umani) era data ai palombi, oppure, se messo a bagno con farina di mais, ciò che veniva a galla era dato agli agnelli. Bietole, Barbabietole, Rape e tanti tipi di Patate sono utili d’inverno per umani ed animali; i Pomodori, usati per conserve, Zafferano, Agli, Anice, Camomilla e altre erbe medicinali spontanee profumavano casa. Ogni clan o tribù slava, aveva la sua kumiry (кумиры, casa degli dèi, totem) per adorare e custodire questi semi di vita; per onorare il dio che abita nelle piante, il taglialegna incaricato doveva sempre toccare lo spirito del legno, prima di danneggiare il legno con le sue assi: Ciur menja! (Чур меня) veniva lanciata l’invocazione così che, il proprietario della foresta, il Lescii, sapesse che il CIUR aveva autorizzato il taglio. Continua la lettura di popoli slavi

zafferano

zafferanoI fiori di Zafferano, sono parenti del Croco, donano colore e profumo a giardino e balcone. I bulbi sono perenni, fioriscono ogni anno e, una volta fioriti, è possibile staccare i fili rossi ed essiccarli in forno a 40 gradi per 30 minuti per avere lo zafferano per cucinare: prova il pistillo fresco nelle ricette e nel risotto alla lombarda! Zafferano è digestivo, stimola il nervoso e regola il flusso mestruale, così canta la Scuola Salernitana: zafferano conforta allietando, e rafforza le membra il fegato sanando.

nella Libia di Omar Al-muktar, attorno la citta di Cirene, c’erano orti che producevano piante e spezie  come ZAFFERANO (Crocus sativus), crochi, petali di rose e viole, mele, melograni, pere, corbezzoli, bacche mirto, datteri, olive, more, uva, mandorle, noci, nocciole, pistacchi, agli, finocchi, liquirizia, menta, asparagi, fragoline, tartufo e miele delle Api.

Piantare e conservare i bulbi: La messa a dimora a settembre in un vaso profondo, con i primi freddi il bulbo si attiva e, tra ottobre e novembre, si ottiene il prezioso fiore che si consiglia di raccogliere al suo dischiudersi.   Continua la lettura di zafferano

funghi

fungo-prugnolo di san Giorgio

FUNGHI 蘑菇 mógū
Seba parla di micorrize, relazione funghi e piante, tra funghi e culture umane, e l’intero ecosistema; vi sono molti tipi di micorrizie, ma due basilari: ectomicorize e micorrize arbusculari dette Vam. Le prime sono frequenti, sulle piante forestali: pini abeti faggi e querce, con funghi simbionti, porcini e russule, ammaniti e finferli e tartufi.
15 ottimi funghi eduli, spontanei e coltivati

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melo

oltre alle mele antiche, come la Gelata di Abruzzo o la limoncella, esistono mele selezionata negli anni da vari  frutticoltori, come questa, la Royal Gala, selezionata negli anni ’20 dal neozelandese J.H. Kidd, è succosa, croccante e dolce, Va consumata presto, altrimenti perde aroma, dunque è ideale per frullati e succhi senza zuccheri aggiunti.

Il Melo è una specie equatoriale di circa 800 metri di altitudine; alle latitudini extratropicali soffre il freddo invernale a tal punto che perde i suoi polmoni (apparato foliare), rivelando che i caducifogli sono in realtà specie vegetali che vivono in ambiente adattati. Invece all’equatore e a quella quota altimetrica, il Melo è una specie sempreverde, non perde mai le foglie, confermando la sua piena compatibilità con quell’ecosistema. In quel clima di eterna primavera, fà i fiori in più periodi dell’anno e fruttifica due volte all’anno in maniera scalare, assicurando una alimentazione continua. Inoltre, nel suo clima specie-specifico equatoriale, si ammala raramente e arriva a longevità superiore a quella che ottiene fuori della fascia intertropicale. Dalla sua origine africana, il Malus (melo) usci assieme alla specie umana dalla Rift Valley, a causa della glaciazione, propagandosi quasi ovunque l’umano andava. Continua la lettura di melo

topinambur, etc

topinambur topinambur

(Topinambur, Tuberina e Betonica)

TOPINAMBUR (Helianthus tuberosus) detto Taratufolo bianco, elianto tuberoso, flos solis, rapa tedesca, carciofo di Jerusalem, è pianta erbacea perenne alta fin 3 metri, porta gemme sotterranee in tuberi in cui sopravvive nella stagione avversa; parente del Girasole, porta fiori gialli in capolini terminali che seguono il sole. Ha radici coltivate nei giardini per la somiglianza con le patate, si piantano a primavera e si mangiano nell’inverno, crude e cotte, in diverse maniere. Per la medicina popolare il tubero, ricco di inulina e adatto alla dieta di diabetici, è colagogo, diuretico, tonico, aiuta stomaco, riduce colesterolo e stabilizza i livelli di glucosio e acido urico nel sangue. Inulina è molecola zucchero fatta di catene di fruttosio terminanti con glucosio, sostituisce amido ed è indipendente dall’insulina, viene digerita solo nell’ultimo tratto dell’intestino ad opera di bifidobatteri e lactobacill, così ben si presta a venir usata come substrato (prebiotico) per probiotici.   Continua la lettura di topinambur, etc

lupino

lupino bianco lupino seme7.LUPINO a fiore bianco (Lupinus albus), blu o giallo, è legume cotto e raddolcito in acqua, e si mangia avidamente, mentre se la pianta si taglia in erba è un ottimo sovescio. Le piante secche si usano a preparare il filo, e le foglie secche che cadono migliorano i terreni sterili; si semina meglio dopo zappatura. Nativa di Mediterraneo, Mar Nero e Medioriente, si adatta agli ambienti acidi e magri dove ogni altra leguminosa fallisce, migliora la fertilità e produce granella ricchissima di proteine (oltre il 35%) che però contiene alcaloidi amari e/o velenosi che vanno eliminati mediante prolungato lavaggio in acqua corrente o messi in vasetti sotto acqua-sale come le olive (con o senza pre-bollitura), prima di usarli nell’alimentazione umana o animale: i Lucani usavano mettere a mollo i nutrienti lupini secchi, per poi darli qual cibo ai maiali.   Continua la lettura di lupino

bambù

bambuseto
bambuseto
germogli di bambù

BAMBU’ è graminace, ha radici rizomate, in cinese è 竹 zhú, radicale 118, in Europa fiorisce rado, ha culmi silicizzati, e si comporta invasivo, secondo il pedoclima, propaga via radici o rizomi sotto terra, alcune aprono ogni anno, altre son dormienti.
Bambù è legno cavo, leggero e resistente in tubature irrigazione, per campi di riso per gas naturale, abitazioni antisismiche armi e trappole, canne pesca vele e stuoie carta e tessuti, e pur telai per biciclette, farmaci e filtri aria, e giocattoli leggeri.
Longevo bambù, simbolo di lunga vita
con pino e pruno, in India è amicizia
fiorisce raramente, 50 anni o in carestia
topi aman fior caduti, moltiplican dismisura

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ciliegio

ciliegiociliegio, ghiandola zuccherinaCILIEGIO selvatico, è albero Prunus avium
come i ciliegi canino, nutre uccelli e umani
da migliaia di anni, in tutti gli insediamenti,
vuole micro clima selvatico, ed ibrida ecotipi.
Ciliegi tutti in gruppo, all’interno di boschi
piantati o spontanei, son appetiti da uccelli
pure dagli erbivori, caprioli e cinghiali
ma sono sensibili, a malattie e var insetti.
Corteccia foglie e fiori, e piccioli dei frutti
han virtù astringente, antitossica e diureti
decotti e infusi loro, sono usati nell’artrite,
digestione e stitichezza, e gotta e obesità.
Suo legno è resistente, mobili e strumenti
resina è un aroma, in gomme da masticare.

se la Cura del Ciliegio, fai una settimana
suo succo oppure vino, oppure marmellata
è sangue della terra, buon ricostituente
depura l’organismo, e nutre la tua mente.

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asparago

asparago selvaticoASPARAGO Selvatico (Asparagus acutifolius), pianta arbustiva perenne, rustica e sempreverde, può vivere cent’anni, cresce spontanea in Italia e, come l’olivo, tollera siccità e alte temperature, terreni sassosi o superficiali, rifuggendo il ristagno.

Umbri e Piceni da sempre, conoscono sinergia tra asparagi, oliveto e galline, concime e diserbo, sano habitat a gallina; asparago fornisce frutti e insetti al pollo vorace che mangia i parassiti, dell’olivo e asparago. Olivo esige il sole, Asparago vegeta in sua ombra, consociazione vantaggiosa, in oliveti, vigneti e orti, mentre in pieno campo, soffre le infestanti, essendo sarmentoso, non crea dense siepi;
è diffuso nelle pinete, litoranee e romagnole,
e asparagine sono dette, arbusti dell’asparago
che crescono felici, sul terreno del sottobosco
con fortissima presenza, di micelio nel suolo.

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scuola e tempio virtuale