Lunedì, Ottobre 23, 2017

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Seba canta i versi del poema LIBERTAGES, vangelo (gospel) che narra la storia del tempio Therabuti, un mitico giardino che dopo milioni di anni ricollega l'Africa all'Italia: 'tutti gli anni, con l'arrivo della stagione secca, tra Giugno e Novembre, il popolo degli Elefanti abbandona le savane aride e si muove, seguendo sempre gli stessi itinerari, alla ricerca di zone più ospitali vicine a fiumi e fonti d'acqua inesaurite. A questo punto i nuclei familiari lasciano il branco: il gruppo più piccolo ha maggior garanzia di affrontare la carenza di cibo nelle zone in cui transita, una femmina esperta guida il gruppo, una seconda controlla la retroguardia, ma i ruoli possono invertirsi in caso d'improvvisa ritirata.. gli habitat di questi animali sono cambiati spesso in passato, ecosistemi diversi rispetto a quelli a clima tropicale e sub-tropicale che conosciamo oggi. Nella loro lunga esperienza di vita (65 milioni di anni) gli elefanti hanno subito mute nell'aspetto e dimensioni, adattandosi alle nicchie ecologiche più disparate, i loro resti fossili sono presenti su tutti i continenti, escluso Australia ed Antartide. Pochi milioni di anni fa il genere Homo inizia ad affiancarli, siti africani ed europei attestano questa convivenza, specie in Italia (800.000 anni fa): nel Lazio, nel territorio di Tarquinia, lungo la valle del fiume Mignone, in un piccolo boschetto di querce (bosco di Ficoncella) tra due campi arati, una famigliola di Istrici avviò un paziente lavoro di scavo di gallerie.. resti di un Elephas Antiquus (una scapola e due zanne) e 4 schegge in selce (di origine umana) emersero da un substrato vulcanico.. i paleontologi iniziarono un indagine e ricostruirono l'antico scenario faunistico dell'area Tolfa-Tarquinia-Civitavecchia, confermando la presenza umana assieme ad altre specie animali sepolte da sedimenti deposti dall'acqua di un fiume lento.. nella Valle del Mignone vissero l'Elephas Antiquus, antenati del Cavallo (Equus spp), Avvoltoi, Canidi e il Bos Primigenius, il grande Bove paleolitico inciso nelle grotte di mezzo mondo. Dunque, cacciatori-raccoglitori nomadi della Valle del Mignone fabbricavano manufatti in pietra per cacciare gli animali e sfruttarne le carcasse, come fecero i cugini nelle steppe/praterie russe e americane (Altai, Patagonia e Usa) e come ancora fanno gli ultimi fratelli aborigeni che vivono in Africa ed Australia, nel bacino dell'Okavango, o nei deserto del Kalahari e di Gibson.