Giovedì, Agosto 17, 2017

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cetra e ciboArpe e Cereali         (quartine in versi
Dalle numerose tavolette che sono state ritrovate in Iraq, sappiamo che l'insegnamento era soltanto di tipo pratico, imparare a memoria la pratica della scrittura: gli scolari dovevano ricopiare lunghe liste di nomi di piante, animali, pietre ecc. fino a quando non erano in grado di riprodurle con facilità e scioltezza. Gli insegnanti controllavano l'esattezza del compito svolto.. un secondo tipo di programma di insegnamento, più letterario e creativo, consisteva nel copiare, imitare e creare testi letterari che riguardavano quasi sempre miti e racconti epici. Gli schiavi erano prigionieri di guerra ma potevano perdere la loro libertà anche cittadini che non saldavano i loro debiti: un uomo che non restituiva un prestito rischiava di diventare schiavo con tutta la sua famiglia. Il figlio di una coppia di schiavi o di una schiava e un uomo libero diventava a sua volta schiavo. Inoltre, coloro che facevano dei prestiti pretendevano anche gli interessi sessuali. Tra i principali generi letterari vi erano i poemi epici come l'Epopea di Gilgamesh, che riferisce il commercio con terre lontane per beni come la legna che scarseggiavano in Iraq: ritrovamenti di ossidiana proveniente da Anatolia e Afghanistan, perle dal Bahrain, legname dal Libano e della Valle dell'Indo, suggeriscono un'ampia rete di commerci centrata nel Golfo Persico. Gruppi di musicisti svolgevano attività musicali all'interno del tempio, accompagnando le cerimonie religiose, si apprezzavano sopratutto le arpe (zagsal) che esistevano in tre diversi tipi. Nel cimitero Reale di Ur ne sono state rinvenute due: di legno, decorate con intarsi e fregi in oro, madreperla, lapislazzuli e conchiglie. Essendo l'Iraq un territorio soggetto a siccità, i campi erano creati nelle aree adiacenti ai canali, costruiti a terrazze rispetto la piana circostante, permettendo all'acqua di defluire naturalmente nei terreni agricoli. I campi si affacciavano al canale sul lato corto e venivano irrigati e arati in direzione del lato lungo; questo dava la possibilità di irrigare un maggior numero di campi. Non tutti i terreni erano coltivati, ma si attuava una rotazione biennale, lasciando riposare i campi usati l'anno precedente. Le produzioni, inizialmente, erano di 20:1. Le zone adiacenti ai canali erano coltivate a cipolle, aglio, legumi, palme da dattero e olive da olio; mentre i terreni non raggiunti da irrigazione erano destinati ai cereali: orzo, frumento, farro. L'orzo era anche impiegato a produrre la birra, dalla consistenza più densa rispetto a quella attuale, visto che in alcuni rilievi i personaggi rappresentati la bevono attraverso delle cannucce. Per orzo e cereali, aratura e semina si effettuavano assieme. Al momento della mietitura gli uomini lavorano a gruppi di tre: falciatore, accovonatore e un suonatore del ritmo. Dopo mietitura i contadini usavano carri trebbiatori per separare le teste dei cereali dai gambi, poi i due terzi era trasportato nei magazzini sotterranei del tempio, Ziggurat e palazzo del khan.
cereali di CeresPamela, mentre prepara la zuppa di farro e legumi (semi messi a bagno 12 ore prima) narra: le piante più diffuse sul pianeta dai tropici ai deserti sono le graminacee, piccole o giganti, disseminate dai venti, animali e popoli; i legumi son Papilionace, piante con fiori a forma di farfalla.. In una terra nuova, recentemente dissodata, i lavori di pre-semina del grano sono a Maggio con aratro, zappa o vanga (si rompe la terra); a fine Giugno si ripassa; a metà e nella luna di Ottobre (prima nei luoghi freddi e montuosi e più tardi nel sud), si semina. Dappertutto la semenza si spande a mano; nel medesimo giorno si spacca; a Gennaio si scerba con la zappetta o si solca con aratro. Prima che si alzi la spiga, si scerba con le mani. Quando si miete finalmente, si riunisce dapprima in branche, quattro branche formano una posta, quattro poste una gregna; dodici gregne un cignone, con cui si compone il pignone o casarcio. Da questo si conduce il grano all'aja, ove si trita o tresca o trebbia coi buoi o le giumente; quando è poco si batte a forza di braccia col correggio. Il grano pulito e ben asciutto si ripone nei magazzini o fosse sotterra. Seminare presto va bene tranne in inverni troppo dolci, ma l'esperienza ha provato che in 15 anni appena ve n'è uno. Io porto opinione che seminare a mano è meglio dei seminatoi, specie quando il contadino conosce il suo fondo; così nelle terre grasse e di poca estensione merita la semina a buchi, mostra vantaggio superiore; in esse l'unico concime e la presemina dei lupini da sovescio. Per la semina si sceglie il grano migliore. La golpe o grano buffo è malattia che lascia intatte le spighe e riduce il solo seme in polvere nera contagiosa. A marzo si ara con vacche e aratro di legno, poi si lascia a maggese.. a giugno si falciava, poi ad Agosto si seminava il grano a mano, col seme migliore del precedente raccolto. Umidità e calore fan chicchi germinare ma il freddo li fa marcire.. Camuni, Piceni, Sardi e altri popoli slavi italici, coltivano in rotazione triennale diversi cereali e legumi, eredità di antenati che introdussero quelle colture più di una volta, sia nelle isole che nella penisola: in Sardegna i cereali vennero conservati in serbatoi di legno e sughero, o in vasche di terracotta chiamate Dolia, interrate presso il tempio nuragico, centro religioso, politico ed economico del villaggio.. Fukuoka seminava su stesso suolo, Cereali vernini (orzo) ed estivi (riso) in successione, assiem Trifoglio e restituendo al suolo gran parte della paglia uscita da trebbia: l'orzo sopporta meglio una successione di coltura coi frumenti. I cereali sono posti in famiglia graminacee, ad esclusione del Grano Saraceno che è poligonacea, sono le principali fonti di nutrimento per umani ed animali, forniscono energia (amido) e proteine, cotti al vapore o bolliti, macinati a farine per produrre pane e pasta o usati per bevande alcoliche (birra, chica, whisky) o analcoliche (barleycup), con orzo tostato, segale e cicoria. Cereali integrali non sottoposti a processi di raffinazione, sono ricchi di proteine, vitamine, sali minerali e oligoelementi. In un terreno adatto, un solo Chicco di Grano può produrre fin 50 steli e coprire così un area di 33 cm di diametro. Presso molti nativi, i semi di frumento vengono seminati uno a uno in solchi spaziati, zappati, scerbati, rincalzati, come qualsiasi ortaggio nell'orto: nella consociazione Milpa, il Mais è seminato su suolo asciutto, 80 cm tra un seme e l'altro, rincalzato, scerbato e annaffiato con pioggia, produce 6-8 pannocchie per piede. La spiga dei cereali, impollinata dal vento, è infiorescenza di fiori senza peducolo, aventi ognuno un ovario con 1 ovulo che, fecondato, dà un frutto detto cariosside-seme. I semi germinano se trovano acqua, ne assorbono 40% del loro peso e, con 20° gradi e ossigenazione favorevoli, germinano. I cereali microtermi (frumento, orzo, avena, segale), han basse temperature minime per germinare (0°C), ma solo con 2-4°C, son regolari: se troppo lenta ci sono pericoli di attacchi di parassiti. Radici dei cereali si espande fino a 1,5 metri, con radici primarie (embrionali, preformate in embrione) a inizio ciclo; poi in fase di accestimento, si affiancano le radici avventizie (nate dai nodo basali vicino al suolo) e, dopo qualche settimana, prevalgono sulle embrionali. Il culmo o fusto è cilindrico, fatto da nodi, ognuno con una foglia, e da internodi cavi, 7-9 secondo la varietà. In fase giovanile i nodi sono ravvicinati e il culmo poco visibile; a un certo punto, ogni nodo si attiva provocando l’allungamento dell'internodo soprastante, i basali sono i primi ad allungarsi e sono più corti; maggiore è il numero di nodi (quindi foglie), più lungo è il ciclo vegetativo della pianta. Le foglie dei cereali sono inserite sui nodi del culmo a disposizione alterna, ogni foglia ha guaina e lamina: la guaina abbraccia il culmo e continua con la lamina, lineare. Le foglie apicali sono le più sviluppate e l'ultima (foglia bandiera) lavora di più per il culmo. Alla intersezione di guaina e lamina, all’interno c’è un prolungamento detto ligula ai cui estremi si trovano 2 auricole che abbracciano il culmo. Ligula e auricole servono a riconoscere le varie specie di cereali in vita: nel frumento auricole pelose, ligula dentata e guaina glabra; nell’orzo auricole molto grandi, abbracciano completamente il culmo, perfino ricoprendosi. Ciclo fenologico del Frumento annuale o biennale in certe varietà: germinazione, accestimento, levata, fioritura, granigione; fin 3 foglie, la piantina si nutre di riserve del seme (cenere può venir sparsa prima o dopo, a inizio accestimento (gen-feb) e levata (mar-apr). Cereali microtermi son simili, evolutisi con ibridazione naturale: frumenti diploidi (piccolo farro); tetraploidi (farro e frumento duro ); frumenti esaploidi (spelta e frumento tenero). La granella dei triticum vestiti con la trebbiatura resta vestita, così richiede la pulatura, mentre frumenti a grani nudi la perdono facilmente. Il fiore del frumento è ermafrodito, 3 stami e 1 gineceo: a un certo momento, sotto influenza di temperatura e fotoperiodo, nella pianta si ha l'iniziazione fiorale o viraggio (passaggio da fase vegetativa a riproduttiva), dove l'apice differenzia le future spighette al posto delle foglie. Il frumento vira dopo 7-9 foglie: se mancano buone condizioni termiche e nutritive, spighe dan minor numero di spighette e fiori a spighetta. In alcune varietà il viraggio è condizionato anche da vernalizzazione (subito lo stimolo di basse temperature tra 0° e 6°C), si han così varietà autunnali (esigono vernalizzazione) e varietà primaverili. Accestimento in graminacee è segreto della loro moltiplicazione: tra le spontanee come gramigna e loietto riesce a dare fin 1210 steli da 1 sola piantina! Nel frumento dopo 3-4 foglie, all'ascella della prima foglia si sviluppa un germoglio simile al primario; un altro compare alla seconda foglia, e così via fino al max della 41 foglia. A questi germogli d'accestimento di 1° ordine posson aggiungersene altri di 2° ordine e più, se dai loro nodi basali si sviluppano altri germogli; non tutti germogli di accestimento formano la spiga, alcuni, ad esempio quelli germogliati tardi, subiscono la competizione di quelli preesistenti a tal punto da ingiallire e disseccarsi precocemente. Grazie all'accestimento il cereale aggiusta la sua copertura vegetale adeguandola alla disponibilità di spazio. La spiga (infiorescenza) è formato da corti internodi che possono essere resistenti alla disarticolazione (frumenti nudi) o disarticolarsi con facilità (frumenti vestiti). Su ogni nodo è inserita una spighetta e il numero di spighette per spiga varia con specie, varietà e pedoclima. Con l'accestimento si calcola il numero di spighe a m2, con il viraggio il numero dei fiori delle infiorescenze: semi dove i prodotti della fotosintesi si accumuleranno in fase di granigione; dopo fioritura, quan temperatura va a 10°C, le piante iniziano la levata: i nodi iniziano a crescere e distanziarsi.. con l'allungamento dell'ultimo nodo la spiga (ormai già formata) viene spinta attraverso la guaina dell'ultima foglia ingrossandola come una botticella. Pochi giorni dopo segue l'uscita della spiga (spigatura), e dopo altri 5/6 giorni si ha la fioritura. Durante accestimento la pianta è poco sensibile ai freddi ma ne diventa sensibile dopo la levata: qui si sviluppano ed espandono le foglie apicali produttrici di granella, cresce il consumo idrico e l'assorbimento minerale. 6 gg dopo spigatura si aprono le glumelle che racchiudono il fiore, offrendo stami gialli e maturi e ovario ingrossato con stigma piumoso. È tempo di fecondazione: nel frumento è autogama, a fiore chiuso, con il polline che feconda ovario dello stesso fiore; può venir ostacolata se la temperatura scende sotto 15°C, le spighe avranno semi mancanti. Alcune ore dopo la fecondazione dalle glumelle escono antere vuote e sfiorite; in ogni spiga fioritura inizia da spighette mediane della spiga e procede verso l'alto e il basso: servono 2-3 giorni per la fioritura completa di una spiga e 10-12 giorni se la temperatura è bassa. Fasi di maturazione: ovulo fecondato inizia l'embriogenesi e il sacco embrionale inizia a cellularizzarsi per dar luogo all'endosperma (accumulo dei granuli di amido). All'inizio questi granuli di amido sono pochi e sospesi nel succo cellulare bianco lattiginoso (maturazione lattea), poi i semi iniziano ingiallire, così le lamine fogliari, ma restan verdi le guaine; i chicchi per il progressivo accumulo di amido diventano pastosi sotto le dita (maturazione cerosa) e il contenuto di acqua della granella scende al 40-45%. I granuli di amido riempiono le cellule dell'endosperma il cui citoplasma e nucleo si disorganizza finendo per inglobare e cementare in una matrice proteica (glutine) l'amido stesso, la pianta è ingiallita quasi tutta, resta verde poco tempo ancora solo l'ultimo nodo; il seme si lascia appena incidere con l'unghia e l''acqua è al 30% (maturazione gialla); da qui non si ha più accumulo di riserva, ma solo perdita d'acqua. A pianta tutta gialla, la granella ha contenuto d'acqua inferiore al 13% (maturazione piena), ora si può trebbiare (con umidità inferiore al 12¬-13% la granella si conserva). Se la pianta resta in campo in piedi, diventa troppo secca, fragile, con glume e glumelle che si staccano e i semi cadono facilmente, l'umidità è al 10%. Quando il seme è leggermente attaccabile dall’unghia ma si spezza sotto i denti (acqua al 30% circa), è possibile iniziare la raccolta: nella mietitura si tagliano gli steli del frumento, poi segue la covonatura (legatura in fasci-covoni). Trebbiatura è separazione dei semi dagli involucri, dalla paglia e dai rachidi delle spighe, se fatta a mano si può usare il correggio o la scarpa. Frumento è pianta longidiurna, cioè avvia l'iniziazione fiorale nella stagione in cui i giorni si allungano rapidamente; è specie microterma cioè non necessita di alte temperature per crescere, svilupparsi e produrre. Nei climi mesotermi dove l’inverno è mite, è coltivato in semina autunnale e raccolto a fine primavera. Nelle regioni a clima microtermo (Scandinavia, Canada, montagne) si semina a fine inverno e si raccoglie in estate avanzata. Eccessi di temperatura sono pericolosi in fase granigione, accentuano evapotraspirazione sino alla stretta del caldo (oltre 30°), aiutata da venti sciroccali secchi durante maturazione lattea: lo stress idrico porta appassimento permanente dei semi, che restano piccoli e striminziti. La copertura nevosa è un'efficace protezione del frumento dai geli invernali e buon fertilizzante per radici; con essa in paesi nordici le colture resistono ai geli fin -29°. Pamela fa il test di germinabilità: versa vecchi semi in bicchiere d'acqua, i semi che vanno a fondo sono ancora buoni, quelli a galla li scarta. Grano trae vantaggi dall'avvicendamento colturale, dopo bietola, pomodoro, patata, girasole, fava, cotone, riso, etc, esso usa bene il residuo di fertilità lasciato nel terreno da tali colture, ma è incapace di utilizzare l’alta fertilità lasciata dai prati pluriennali di leguminose e graminacee, a eccezione di zone aride, dove il frumento che segue maggese trova minerali, humus e acqua. Pamela evita di lavorare il terreno bagnato in superficie e asciutto sotto poiché, mescolando con l'aratura questi due strati, si rischia il fenomeno arrabbiaticcio, ovvero forte carenza di azoto e gravi infestazioni di erbacce, per cui il frumento cresce stentato. In Italia i terreni hanno dotazione di potassio buona od ottima; se fosforo e potassio in eccesso non sono dannosi, l'azoto può dar danni gravi: allettamento, malattie fogliari, maggior sete. Il Potassio aiuta fiori, frutti e tuberi; se è carente il cereale è stanco, il fiore è pallido e molti frutti cascano. Potassio è presente nella cenere della felce al 30%; se il suolo è acido si può usare potassio bicarbonato; se il suolo è alkalino si usa potassium sulphate. Scerbatura chiede 70 ore a ettaro; la semina a file e rotazione colturale la facilitano: col diserbo chimico si assiste all'insorgenza di nuova flora, non sol mutazioni spontanee di infestanti tradizionali (pure documentate), ma specie spontanee la cui presenza era limitata agli incolti, e che ora, grazie alla loro resistenza, si diffondon occupando la nicchia ecologica liberata dagli erbicidi: nel frumento han seguito questa via molte ombrellifere, composite, attaccamano, ecc. Tra Lucani, Sabini e Piceni un quintale di Frumento calvo (quasi privo di ariste) ne torna 5 e, se avvicendato con canapa, pure 10: se una persona consuma 175 kg l'anno di Grano, per ottenerlo bastano 650 mq e 200 grammi di semente, da spigolare con pazienza e seminar uno per uno su aiola che ha già ospitato una leguminosa (fava, lupino, trifoglio) o patata. Si concima il suolo con sovescio di lupino o pollina o letame umano diluiti in acqua 2/3 volte il loro volume, o preparando un compost a nord, ombra e umidità. Grufolando con una zappetta o forca da letame, si area la coltura batterica del suolo che qui si moltiplica; nota cinese: il composto è un arte religiosa.. la terra per produrre e restare feconda vuol essere lavorata di frequente, lo stato superficiale costantemente smosso può aiutare l'umidità a penetrare e al calore del sole di scendere e attivare. La pianta produce tanti più steli e spighe quanto più si lavora la terra dove affondano le radici: su 5 mq si possono ottenere 10 o 50 spighe per pianta. Col metodo di Semina distanziata del frumento duro autunnale, bastano 3 kg di semi a ettaro; su 500 semi seminate a spaglio, 148 resistono, il resto è preda d'insetti, uccelli, roditori e crittogame; usare la calce arricchisce il padre ma rovina il figlio. Prima della semina, si può immergere il seme 24 h in acqua mare (10 litri acqua con 1gr solfato di magnesio), o bagnare in decotto di chiodi di garofano (buon insetticida), o seminare a spaglio quando si prevede abbastanza pioggia: se piove forte le formiche non si muovono e i semi vengono interrati, se piove poco o niente le formiche prendono moltissimi semi. Pamela pazientò qualche anno e selezionò propri semi: seminava grano e orzo su 100 mq zappati appena e a giugno coglieva le singole spighe. Suo nonno stimolava l'accestimento (semente era cibo) a mezzo del pascolo di tacchini, oppur trapiantava le singole piante di farro a doppia camicia, protezion del chicco contro formiche e aiuto germinazio, divideva l'aiola in solchi profondi 20cm per trattenere la neve, distanti 40 cm e orientati a nord-sud. Seminava 1 seme alla volta interrando 2-4 cm, così il coleoptile esce facile dal suolo (troppo giù la pianta cresce esile, troppo su il seme secca ed è predato), alla distanza di 25-40 cm sul solco (dipende da suolo e tendenza ad accestire); i semi avanzati seminava in semenzai per trapianti ulteriori nei posti divenuti vuoti; seminava fino a Natale, spesso con piogge d'equinozio e in plenilunio (se piove prima seminava nei pleniluni precedenti), cmq entro il 24 novembre. Germinato il chicco di grano in terra, otto giorni dopo si alza lo stelo, dopo altri 8 giorni lo togli dalla terra, trapianti, cimie e lasci crescere: se dopo 15 gg lo estirpi di nuovo, noterai sul fusto sottoterra un nodo da cui partono radici e germogli di nuovi culmi: cima una seconda volta e aspetta che stelo centrale e i 2 nuovi siano ben sviluppati fuori del suolo; se estirpi questa piantina vedrai sullo stelo principale un secondo nodo al di sopra del primo, con le sue radici.. lo stesso nodo vedrai sui due steli giovani che a loro volta ne avran prodotti 2 nuovi; così grazie a due trapianti, avrai 1 piantina a 9 steli. Trapianto con pan di terra e cimatura aumenta la forza radicale e il numero dei fusti.. laddove radici viziate da concimi chimici facilitano riduzione e mutazione in fascicolate. Avena, cereale addomesticato per ultimo, ha radici fittonanti due volte più abbondanti del grano invernale, e 6 volte più dell'orzo; se estirpi un cespo di frumento, vedrai che le radici non superano 5-6 cm, mentre dovrebbe raggiungere almeno 50 cm per dare resistenza a siccità e vegetazione perfetta. Si può rigenerare la radice all'inizio, quando il potere assorbente è intenso. Prima legge: qualsiasi sviluppo dei cereali è legato alla formazione di radici complementari, tante ve ne sono, e tante son le spighe generate: ovunque in Eurasia v'era usanza di far brucare il frumento dalle pecore (tacchini in America) nel momento in cui emetteva la quarta foglia, tecnica oggi simulata dalla rullatura. La vigorosa ripresa vegetativa deriva anche dal calpestamento, dall'apporto di urea diluita e fermenti che sviluppano calore e vita microbica. Poichè trapianto e cimatura sono sconsigliabili a partire dalla primavera, si può rincalzare ogni 15 gg ed avere gli stessi risultati: formazione di nuovo nodo di accestimento a ogni rincalzatura, per la nascita del nuovo piano di radici. Riassumo: semina frumento 1 seme alla volta, distanzia in solchi profondi lasciando alle due parti molta terra per fare 4 rincalzature. Miller moltiplicava 1 singolo seme dividendo i cespi nati dai nodi e trapiantandoli come fossero erbe aromatiche, poi divideva ancora i cespi, scerbava e rincalzava, ottenendo 18, 67 e infine 600 cesti! Ciò è possibile se si da al frumento spazio (semina distanziata) poichè, il più grande nemico del grano è il grano stesso: se le sue radici sono aggrovigliate come un feltro, le più forti e vivaci si accontentano di suggere dalle vicine; ogni rincalzatura è anche scerbatura ed equivale a 2 annaffiature; umidità chiama umidità.. se si abbattono gli alberi, scompaiono piogge primaverili, e se gli uccelli spariscono, la terra in 10 anni torna inabitabile per l'uomo: aumentano parassiti e insetti che la chimica non riesce a sostituire. Scerbar areando la terra provoca aumento di azotobatteri e acido carbonico senza concime, è il dry farming della California, metodo ancestrale del contadino cinese che, tutto l'anno continua smuovere paziente la sua terra. L'aratro di legno non rivolta la terra, laddove il versoio di ferro capovolge il suolo portando in alto la parte inorganica del suolo (suola) e rendendo necessario l'apporto di concimi. Il frumento raccolto sarà conservato in spighe poichè continua a maturare; meglio batterne ogni volta quanto serve o proteggerlo dal tonchio mescolandolo con 1,5 gr/kg di magnesio calcinato. Il contadino italico usava il correggio (2 bastoni legati da una corda, uno si tiene in mano e l'altro batte sul grano) per battere il grano posto su lenzuolo, oppure batteva il sacco di spighe sul muretto e poi passava il contenuto al setaccio: se batteva 2 o 3 chili era pignolo con ogni chicco, mentre se batteva 50 kg, il grano rimasto nelle spighe lo dava come mangime alle galline, hanno più pazienza! Le spighe molto secche le sbriciolava con la testa di un grosso bastone o con zoccoli di legno (ciocie, trebbie) sempre su telo posto a terra (l'aia dura poteva rompere i chicchi) poi in un giorno di vento, prendeva il trebbiato e lo faceva cadere sul lenzuolo, il vento spulava il tutto.