cura d’uva e frutta, sambuco aceti vari
Aromi e fiori Bach, per oli e punti dati
Bacche rosse e blu, della macchia latina
adattogeno Ginseng, Eufrasia vista fina
sommario quartine


  a b c d
 

cura d’Uva e frutta, sambuco aceti vari

con le mele selvatiche pui fare conserve o frullato,

con aggiunta di un pò d'acqua purchè i frutti non siano troppo amari; se son solo aspri, con l’appassimento, diventan maturi e buoni

 

La cur dell’uva, agisce sola indipendente

Dai cibi fuor di Lei, non vuol interferenze

E aborigeni e civili, conoscon tal digiuno

Gandhi nei digiuni, vuol solo succo puro

[1]

La cura d’uva sai, arresta pur artrosi

Pazienti in polmonite, e la tubercolosi

Pazienti che guariti, tornano graduali

A consumàr più cibi, sen dolci carboidrati

 

Per denti traballanti, gengive sanguinanti

Colpiti d piorrea, tu acìn mastica tanti

Acini inclusi i semi, rinforzano gengive

Assieme l’aria e sole, cur uva molte vite

 

Elogio della mela, simbolo dei frutti

Mille e soavi effetti, rinfresca bene tutti

Racchiude gran principi, vitali per il corpo

Massaggia le gengive, pulisce dallo sporco

 

Le mele cotte fai, in forno o a fuoco medio poc’acqua in pentolino, privo di coperchio

L'acqua evaporando, lascia un caramello

La mela vince stipsi, è il medico più bello

 

Vince pur diarrea, e solleva bene i reni

In sidro fermentata, aci malico sviluppa

Che elimina aci urico, e i calcoli renali

E i mirtilli neri sono, insuline naturali

[2]

Così mele cotogne, e cocomeri con semi

Abbassano pressione, depurano tuoi reni

Un tè cocome semi, per contrastar’infarti

Lenir le pelli rosse, curar vermi testardi

 

Cocomeri li spacchi, bene con le nocchie

Col dito medio l’apri, e bevi come coppe

Se sete ancora resta, mordi bordo interno

Così fanno i maiali, che l’amano in eterno

 

L’Aceto di mele assunto giornalmente

Prima e dopo i pasti, e prima di dormire

Grazie al contenuto, dell’utile potassio

Modifica il pH, a intestino ridà spasso

[3]

Rallenta indurimento, di tessuti vascolari

Previen diarré enteriti, è poten battericida

La candida t’uccide, è indicato pur pei reni

Dove pus e infiammazioni, sono casi seri

 

Aceto in fumigazio, di vapori abluzioni

Decongestion respiro, sgrassa pure pelle

Nei casi d’allergie, arreca un beneficio

Pur usalo nei cibi, fai questo sacrificio

 

È banana d’India, cibo assai simbionte

Pratico efficiente, gustoso senza fronde

Fermenta senza puzza, dà energie solari

Diffuso per umani, terreno ed animali

 

Banana è caloria, economica e diffusa

Sbucci e te la mangi, è igienica ed amica

Soffice e addolcisce, sen semi da scartare

Mucca ama la buccia, brava a fermentare

 

La mangiano gli indiani, pur con altri dolci

Assieme al riso infatti, pulisce tuo intestino

Di sera è un toccasana, lavora nella notte

Banane molto buone, crude oppure cotte

 

Prunus Armeniaca, è il frutto Albicocca

Secca è lassativa, cruda energi anti diarrea

Ricca in minerali, Sali ferro calcio e sodio

Magnesio e potassio, fin cromo e fluoro

 

Biossido di zolfo, contengono le secche

Se le vuoi conservar, enzimi puoi fermar

Fa rapido passaggio, là in acqua bollente

Ciò le rende bianche, ora son protette

 

Quando son mature, son rigeneratrici

Del nervintessuto, nutrienti antianemia

Come le Ciliegie, se mangi di stagione

Lavorano alla loro, migliore condizione

 

Ciliegia doop agrumi, è ricca in Vita C

Allevia artrite e gotta, mangia di stagione

La fragola sfregata, sui denti è dentifricio

Il tartaro previene, in ricorrente officio

 

Diarrea dissenteria, radici gelso more

Là in acqua bollente, decotto lo si vuole

Inverso fan le foglie, che stpsi san ridurre

Aiutan pelle i frutti, e fegato a produrre

 

Rovo assai comune, è Rubus fruticosus

Cespugli con le spine, pungenti e vigorosi

More a fin estate, e germogli alimentari

San esser rinfrescant, buoni e salutari

[4]

Le more zuccherine, han potassio e calcio

Che i corpi adolescenti, avverton in bisogno

È tal ghiottoneria, un bisogno a svilupparsi

Linguaggio fra nature, che san comunicarsi

 

Per farne marmellate, cuoci a fuoco lento

More con del miele, finchè avrai sciroppo

Poco al giorno ai bimbi, portan giovamenti

Brucior d’urina spegne, senza far commenti

 

Foglie con germogli, contengono tannino

Astringono pertanto, in un litro di decotto

Vincendo la diarrea, pur dell’età infantile

Dissenteria e gli sputi, di sangue senza fine

 

Buccia limon qua e là, con agò da calza

Infilia ora nei buchi, un garofan chiodo

Sette otto van bene, sin due tre limoni

È salsa condimento, per salutari amori

 

Conservalo nel vaso, ermetica chiusura

Con extra oliva copri, leggero a riposare

Conserva per due mesi, prim d’utilizzare

Adatto per il pesce, e verdur insaporare

 

Ezechìa Re dei Giudei, curava con i fichi

Schiacciati sulla pelle, i foruncoli e fastidi

Polmoni congestioni, e mal gola indigestione

Con succo fichi e miele, li cura a profusione

 

Pur Fichi contro tosse, cuocili a vapore

Aggiungi miele pur, due fette di limone

O semi biancospino, pestati messi in vino

Per calcoli ed edemi, è nervoso sedativo

 

I fichi secchi e Ceci, alla libìdo dan forza

Propoli e germogli, ginsèng e cioccolata

Vince debolezza, bagno doccia del sultano

Assieme a spirulina, e fine parmigiano

 

S’incapace tu ti sen, a far l’atto sessuale

Tua psiche indebolita, è insonne nevrastene

Fa infusi papaver, vino aranci e passiflora[5]

Digiuno oppur kefir, a ordinare la tua flora

 

Fior della passione, vince irrequietezza

Dovuta e legger febbri, è leggera soporife

È antispastica regina, che vince l’astenia

Assiem alla mimosa, è cuor danza natìa

[6]

I fiori di Sambuco, dan buone frittate

Con zenzero e menta, bevanda sudorante

Infuso sfiamma bene, artriti reumatismi

Affezion respiratorie, gola e gargarismi

 

Lozione può sanar, ferite tagli e ustioni

Ulcer della pelle, di bocca e di gengive

Idem fa l’unguento, corteccia o di radice

Decotto al cavo orale, l’afta ben riduce

[7]

Bacche adatte a vino, nei dolci son canditi

Per tonici antitosse, e per sedar l’insonnia

Cortecce foglie e frutti, curan molti mali

Pianta assai veloce, non teme alcun rivali


 

[1] I digiuni di sola frutta, sono abitudini di moltissimi popoli indigeni. Gli alimenti estranei diluiscono il potere dell’uva, cambiandone la struttura chimica. L’uva, presa da sola, non ha il tempo di fermentare nello stomaco e contagiar altri cibi.

[2] le foglie di mirtillo nero sciolgono lo zucchero nel sangue. A Creta bevon cucchiaio d’infuso di foglie secche ogni 6 ore

[3] Tale aceto va utilizzato non pastorizzato per preservare enzimi e batteri utili alla flora intestinale e terricola, tutte le gravi malattie degenerative crescono e si formano in terreno basico ossidato, un cucchiaino di aceto in mezzo bicchier d’acqua prima dei pasti, in cicli di 3 settimane, normalizza la flora batterica e riporta il pH del corpo leggermente acido, inoltre il potassio sta ai muscoli, come il calcio sta alle ossa.

[4] Ai bambini di campagna i nonni insegnano il trucco di staccare la parte terminale del germoglio, sbucciare alla buona la pellicola esterna, e mangiarne il cuore, assaporando il particolare gusto amarognolo e la consistenza croccante. Ad inizio primavera, se i germogli di rovi non sono così "grassi" e succosi; basterà attendere le piogge d'aprile e il sole di giugno per trovarne in gran quantità. Le radici più grosse dopo lunga ebollizione, son rese morbide e ridotte in poltiglia per essere mangiate con aromi. I fiori forniscono un polline utile come tonico generale, per diarrea ed enteriti.

[5] fai macerare, in un litro di marsala o vino bianco 30 gr. di cannella e sedano per 10 giorni, poi filtrare e addolcire a piacere prendendo due/tre bicchierini al dì.

[6] Il dottor Swinburne Clymar, come i tupinamba del Brasile, autorità nel campo della Passiflora scrive: va somministrata in tutti gli stati febbrili accompagnati da estremo nervosismo e insonnia, poiché calma il sistema nervoso più dei narcotici.

[7] A Bomarzo si usano le foglie fresche lavate e applicate direttamente sulla parte infiammata (pelle, bocca, ascesi) pur se a volte possono provocare reazioni allergiche sgradite e irritanti sulle peli sensibili. I suoi steli, svuotati del midollo, sono usati come cerbottane e pifferi di Pan.

[8] la gommoresina della corteccia di commiphora myrrha stimato antidoto dei morsi , profuma e disinfetta l’ambiente e il cavo orale, accelera la guarigione di piaghe e ferite.

[9] usar l'olio per far sognare e preparare al parto. Massaggiare la colonna vertebrale per stimolare la linea della gestazione e quando non ci sono contrazioni del travaglio, eseguire applicazioni di olio e luce rossa sulle parti del tallone, per stimolare l'area riflessa della linea perinatale e sbloccare le tensioni che impediscono il travaglio corretto.

[10] I punti Konverter ricalcano i punti marma e dell’agopuntura

[11] Salvia splendens, eliofila del Brasile, dove giunge a 1 metro e mezzo, in inglese è fuoco san giovanni. Cresce facile da talea e seme, pure nana, ed ha foglia rosso scarlatto. Come le altre salvie, poche foglie, masticate lentamente, hanno effetto rilassante e conciliante della meditazione.

[12] Nel trattamento Mandel non importa interpretare ciò che si sogna ma descrivere e comunicare il sogno a chi è disposto.

[13] Chiamato Olibano (latte), l’incenso è resina ricavata da incisioni tracciate dai beduini sul boswellia thurifera

[14] Il Tirso è una sorta di bisaccia vegetale contenente le erbe spontanee, specialmente bacche, motivo per cui, i discendenti dei Pelasgi, chiamavano le menadi, baccanti: raccoglitrici di bacche (di edera liscia o spinosa, rusco, alloro, uva, ecc.). Secondo il principio erboristico dell’epoca, le bacche rosse venivano intese generalmente come stimolanti (yang), mentre le violacee come generalmente rilassanti (yin). Le parole Baccano e baccanale allora, in origine potevano indicare le conseguenti danze sfrenate e istintive dei corpi delle menadi-baccanti che, a seconda del dosaggio prevalente delle bacche rosse o viola (yin-yang), davano luogo a forme diverse di Tersicore, celebrazione in onore della divinità dei frutti e delle forze della natura in quel momento presente nel rito adorcistico(Bacco, Dioniso, Fufluns, ecc.). Core è la Dea della danza (simile al num o kundalini di altri popoli), che veniva ridestata dall’ingestione combinata di più bacche contenute nel Tirso, e in grado di produrre l’estasi o trance collettiva, nelle intensità e forme dipendenti dalla stagione di raccolta e del brio o empatia collettiva, suscitata in quel rito. Ricordiamo che Tirsen, Tirshinoi e Tirreni, è il nome con cui i Greci solevano chiamare i Rasna, dediti alle Danze del Tirso (tersicore) e pertanto, considerati di natura ed indole baccante e festaiola, nella Lidia loro madre patria, e nei lidi mediterranei ed europei in cui approdarono.

[15] Salsapariglia, termine di origine spagnola, deriva da zarza = arbusto (arabo scharac) e parilla = piccola vite, in riferimento al portamento rampicante e alla presenza di viticci. L’appellativo salsapariglia è utilizzato anche per indicare la sarsaponina, sostanza estratta solo dalle radici di alcune specie dell’America centro meridionale: S. officinalis, S. medica, S. syphilitica, S. saluberrima, nonché olî eterei, resine e altre saponine con proprietà toniche, sudorifere, antireumatiche, depurative e (secondo la tradizione popolare) antisifilitiche. La Smilax aspera, ancor non è studiata.

[16] Pianta lianosa perenne, sempreverde con fusti teneri e rossastri quando giovani e legnosi flessuosi a maturità muniti di spine uncinate. Le foglie coriacee e spinose, han 2 viticci laterali, lunghi e tenaci. I fiori (da settem. a novembre) sono piccoli, bianchi, profumati e riuniti in grappoli ascellari. I frutti sono piccole bacche rosse globose, non commestibili ma innocue, che maturano nell’autunno successivo assieme ai nuovi fiori.

 

 

 

 

Aromi e fiori Bach, per oli e punti dati

 

L’aromaterapia, è la forza della piante

L’assorbi da massaggi, in energia sanante

Impacchi e inalazioni, e bagni espettoranti

Analgesici o nervini, gran disintossicanti

 

Un raggio di sole, parte da un centro

Ogni cosa del mondo ha forma di cerchio

Il cielo é rotondo, i venti fàn turbinello

Stagioni mutando, rinnovàn carosello

 

Pur l'uomo fa cerchio, nasce e rinasce

Torna all’inizio, dalla tomba alle fasce

I vaccini di Bach, son trentotto rimedi

Essen floreali, che annusi e che vedi

 

Mosto ed Olivo, e Agrimonia Eupatoria

Se hai forte tormento, di tipo interiore

Se non toller litigi, oppur controversie

O soffochi angoscia, con var dipendenze

 

La Vinifera Vitis, per eccesso ambizione

E l’Olea Europea, se hai accumulo stress

Dopo un malattia, o gran convalescenza

a riposare t’aiuta, e ritrovar la coscienza

 

Quercus Robùr, per tenaci all'eccesso

esaurimè conseguente, giova e protegge

Castanea Sativà, per eccesso reazioni

emotive agli eventi, oltre sopportazioni

 

Populus Tremula, per paur sen motivo

incubi ed ansie, e il timor d’ogni sacro

Prunus Cerasi, se hai paur d’impazzire

far cose vietate, o di eccesso soffrire

 

Fagus Selvatica, se hai intolleranza

criticismo per gli altri, scarsa empatia

Malus Communis, se sei perfezionista

Poco accetti il tuo corpo, inizia conquista

 

Aesculus Hippocastanum se spesso pasticci

Scleranthus Annuus, indecision di più cose

frequente vertigo, distrazione a catena

opinioni ed umore, che và in altalena

 

Cichorium se hai, ossessioni in riporto

Gentianella Amarella, per gran pessimismo

Ch’è depressio reattiva, d’antica delusione

Ulex Europea, se hai gran rassegnazione

 

Centaurium Umbellatum se non sai dir di no

Se non hai pratico senso, v’è Clematis Vitalba

Calluna Vulgaris, se vuoi sempre ascolto

Ulmus Procera, se senti gran sconforto

 

Pinus Sylvestris, se hai gran senso colpa

O se pensi che a viver, il diritto non hai

Verbena Officinalis, in fanatismo e corazza

Juglans Regia, per l’incerto e incostanza

 

Ver’olio dell’oliva, odor le pelli al sole

Nei templi d’Esculapio, cliniche Asklepioi

Cur olio portentoso, mirra oppure cedro [8]

Come quel d’oliva, coriandol e ginepro

 

Distillano gli egizi, più olii profumati

Per ungere le statue, di Iside famiglia

Ungono d’amore, artiste e massaggianti

Anziani ed ammalati, e giovani iniziandi

 

A Roma dopo il bagno, si pratica l'unctiò

Unzio con massaggi, mist a uman sudore

Gli acidi e lipìdi, in tal miscela contenuti

Idratano la pelle, in rigeneranti aiuti

 

L’olio della vita, che può ringiovanire

Messia vuol dire unto, dell’olio di Mosè

Olio di energia, che Maddalen conserva

Di sesamo di mirto, del sole della terra

 

L'olio estratto dalle, piante della selva

È anima che verde, odora di fragranza

Uguale ai ferormoni, tiene proprietà

Stimola l'olfatto, e uman sessualità

 

L’olio memorizza, l'odore delle piogge

Balsamo dei fiori, l’effluvio ch’è nei venti

Più mistici lo sanno, e si spalmano d’olivo

Ungon ogni pena, con salvia e rosmarino

 

L’olio è insetticida, oppure un fungicida

Per malattie del corpo, e malesser di psiche

3 gocce ogni mattina su zon interne a polso

È la zona della gioia, stimola ogni giorno

[9]

Per presa di coscienza, ungi un'altra zona

I due femori massaggia, con moto circolare

Per l’immaginazione, puoi ungere il ginocchio

Assieme a caviglia, al tarso e terzo occhio

 

Attorno all’ombelico, friziona contratture

Sblocchi le tensioni, sessuali e indigestione

L’ansia e paura, tra seni e attacco braccia

Prim d’andare a letto, ungi poi massaggia

 

Maneggia la tristezza, tra gomital pieghette

Se gomiti massaggi, per toglier ogni stress

Riduci l’avarizia, l’insonnia e irrequietezza

Contrasti avidità, calmo sen sveltezza

 

Zona attorno ai reni, presiede relazioni

Quel sotto la nuca, la psiche più profonda

Se armonizzare vuoi, massaggia dolcemente

Tuo corpo riequilibra, assieme la tua mente

 

Massaggio ai legamenti, libera ogni gioia

Rende più spigliati, scioglie e rende aperti

Micromassaggi posson, tuo corpo stimolare

Orecchio dita e mani, riflessòlogia plantar

 

Se stimoli con piuma, zone della pelle

Riporti alla coscienza, più fatti sottopelle

Potenzia l’efficacia, con olio e color luci

Così che quando dormi, sogni tu produci

 

I sogni tuoi potrai, persin condizionare 

Se i konverter punti, con olio ti massaggi[10]

Caviglie con polpaccio, pieghe di ginocchia

Dietro gluteo destro, e la sinistra coscia

 

Gli oli per sognare, son rucola e rafàno

Belladonna e salvia, splendens o pastora

Gocce sul cuscino, deodora avan dormire

Provocano sogni, coscienti a non finire

[11]

Il sogno è libertà, istintiva d'individuo

Catartico l’effetto, prodotto nell’inconscio

Segnal di guarigione, di psiche squilibrate

Liber più tensioni, emotive sotterrate

 

Se sopprimi i sogni, alteri emozioni

La psiche si riduce, in gravi condizioni

Colui che sogna molto, ha psiche salutare

Essenza è scoprir mezzi, oniri stimolare

 

A scegliere dei sogni, sfrega con saggina

I punti di Mandèl, per un minuto o più[12]

Massaggiali con olio, fino a otto goccie

Tien vicino al letto, carta matita e boccie

 

I sogni imparerai, col tempo a raccontare

Perfin selezionare, gli adatti a te curare

Lor senso pur s’accresce, piano graduale

Sognare cambia vizi, e abitudini malsane

 

Importanti interruttori, di psichico sfogo

Prim d’addormentarsi, attivan vario sogno

Più zone converter, con spazzola sfregando

Stimola un minuto, con olio massaggiando

 

La zona anale evòca, più sogni d’apertura

Centro gluteo destro, dà presa di coscienza

La rotula massaggio, dà stimola ad osare

Fare un passo avanti, e scopi realizzare

 

Sappi camomilla, calma i nervi scossi

L’olio di Damiana, può vincer letargia

Nervoso stimolante, insonne esagerare

È un antidepressivo, e tonico sessuale

 

L’olio dell’incenso, facilita il respiro[13]

Usa in vaporizzando, per meditazione

Pur l’arancio amaro, calma la tensione

Negli stati d’ansia, mangia a colazione

 

Il profumo d’ylang ylang, usa diluito

È util contro shock, oppure dispiaceri

Adatto per il bagno, è antidepressivo

Sandalo cugino, è legger afrodisiaco

 

Tutti oli essenziali, hanno effetto sedativo

A bassa concentrazio, adatti per massaggio

Impiega ad alleviare, pur dolor mestruali

L’infuso suo bollente, fa essudi antivirali

 


[17]Gli erbaioli intervengono sulle piante selvatiche sfoltendo i cespugli o bruciandoli, si da favorire una precoce e copiosa produzione di turioni. Per allontanare l’eccesso di sostanze amare si suole cuocerli in abbondante acqua. Le bacche di Pungitopo e dell’Agrifoglio ((Ilex aquifolium, arbusto sempreverde a foglie spinose e bacche rosse, impropriamente chiamato Rusco/pungitopo ed impiegato con lo stesso significato del Pungitopo) sono considerate velenose poiché, se ingerite, possono causare convulsioni.

[18] Pitrè cita una credenza siciliana secondo la quale i rami di questa pianta “legati a piccoli mazzi si mettono sui pavimenti delle case perché fanno morire le pulci”. I rami di Pungitopo sono impiegati come rustiche scope per pulire l’aia dopo la trebbiatura, fatta con il mulo. Altrove nel mondo, le scope di Pungitopo sono adoperate dagli spazzacamini per pulire le canne fumarie.

[19] Le foglie dell’erba ruta sono usate per farne degli infusi, nella misura massima di un grammo per ogni tazzina bollente. Tal infuso serve a calmare gli attacchi isterici e i cicli mestruali dolorosi. L'erba ruta ha dei discreti effetti digestivi, anche se inferiori a molte altre erbe. La nota grappa alla ruta, preparata immergendo nella grappa un ramoscello di ruta, ha potente azione abortiva.

[20] La radice della felce maschio (Polystichum filix), si raccoglie in estate e deve presentare, all'atto della raccolta e della frattura, un bel colore verde. E' necessario, prima dell'ingestione della polvere, essere digiuni da almeno 12 ore; all'ingestione della polvere si farà seguire, dopo circa mezz'ora, un efficace purgante non oleoso. Con questa cura vermi e tenia scompaiono facilmente.

[21] Inizia, il primo giorno, da cinque bacche ben masticate, aumentando la dose di una bacca per ogni giorno di cura fino al massimo di quindici; poi regredire fino a tornare a cinque. Questa cura può essere proficuamente sostituita da due tazze al giorno di un infuso preparato versando una tazza d'acqua bollente su sei o sette bacche di ginepro ben schiacciate.

[22] apporterà benefici ai sofferenti di acido urico, quindi agli artritici, ai reumatici, ai gottosi, o a chi è affetto da itterizia, calcoli vescicali, idropisia cardiaca e nefritica, di leucorrea e di blenoraggia. Il noto vino di ginepro, è preparato con 60 grammi bacche schiacciatee  messe a macerare per sei giorni in un litro di vino bianco. Se ne devono due mezzi bicchieri al giorno prima di coricarsi; le essenze volatili in esse contenute vengono eliminate attraverso i polmoni, contrastando catarri cronici polmonari, tubercolosi e asma.

[23] Cetraria islandica porta immediato sollievo, decongestionando ogni mucosa e favorendo così un pronta espettorazione di catarro. Prepara il decotto con una mezza manciata di lichene da far bollire per mezz'ora in litro d’acqua. Quest’ultima, poiché molto amara, se non soffri di uno dei mali esposti, butta via e fa ribollire il lichene per mezz’ora in un altro litro di acqua, cola e addolcisci con miele e un po' di latte, quindi somministra molto caldo in tazzine da tè, quattro o cinque volte al dì. Se a tale decotto pettorale di lichene, si aggiunge mezzo cucchiaino di potassio, o calcio carbonato, e si lascia macerare il tutto per 24 ore, si otterrà una sostanza gelatinosa: amido di lichene. Questa gelatina, mescolata con marmellata o miele, costituisce una sostanza nutritiva indicatissima per le persone convalescenti, nelle infiammazioni intestinali, nei raffreddori ribelli e, in particolare, per i bambini sfiancati ed esauriti dai numerosi accessi di tosse convulsa o tosse canina.

[24] L’unguento laurino è rimedio ottenuto con olio di lauro estratto per pigiatura o pressione a freddo dei frutti, unito a sostanze come ginepro, trementina e simili. Usato nella cura popolare dei dolori, tumefazioni reumatiche e gottose, artriti, contusioni, slogature, ascessi di uomini e animali, una goccia di olio essenziale di lauro è utile contro, alopecia, psoriasi e micosi della pelle di uomin, gatti, ecc. Una buona manciata di queste bacche fatte bollire a lungo in poca acqua, danno un decotto oleoso che, applicato con impacchi, serve da  ottimo emostatico, astringente e rinforzante dei capillari sanguigni. Nei bagni, semicupi e pediluvi, han azione stimolo-rilassante e deodorante. In tutto il mondo insaporisce zuppe, brodi, sughi e conserve, patate lesse, legumi, arrosti, pesci, fichi secchi, aceto aromatico, birr e, vini e budini di riso poiché le foglie essiccate perdono il gusto amaro. Foglie secche in pezze di cotone bianco negli armadi e cassetti o in cucina, allontanano insetti e tignole.

 

 

 

 

 

 

Bacche rosse e blu, della macchia latina

 

Ferula communis, detta finocchiaccio

Ospita ai suoi piedi, più funghi saporiti

Ha fusto cavo usato, qual tirso cioè bisaccia

Cui por erbe raccolte, da menadi alla caccia

[14]

Smilace strappabrache, è un edera spinosa

Ispan salsapariglia, liliacea e fuor pungente

In Ameri  centro sud, vien estratta da radice

Una resin saponina, con effetto sudorife

[15]

Un mito ci racconta, che là nella Toscana

Baccanti Tersicore, non trovan l’eder piana

Ad ornarsi il capo allora, impiegan la spinose

Quan danza fa convulsa, fronte è punta iose

 

Iniziarono ad urlare, e il rito và degenerare

Straccian vesti brache, in un vero baccanale

Loro gesti d’inconsulto, san istinto a dimenare

Smilace bacche rosse, or iniziano a mangiare

 

Nuovi getti da mangiare, nei rami primavera

Rossastri e teneroni, come Asparagi turioni

Amarognolo hanno gusto, e cime pur cucina

Solo pochi sanno che, è alimento e medicina

[16]

Vien detto pungitopo, il caffè rusco siciliano

Ruscus aculeatus, come asparagi mangiato

Amarognolo suo getto, vuol tempo di cottura

Lessato olio e limone, o con uova in frittatura

[17]

Una corona rami rusco, è posta ai piè frutteti

O scaffali bachi seta, a evitar che salgan topi

Brusco è amar sapore, d’asparago pungente

Usato a far le scope, a pulir l’aia corrente

[18]

 Suoi rami bacche rosse, regalan alle feste

Fine anno buon augurio, e natale ricorrente

Le bacche velenose, pur confuse all’Agrifoglio

Son tostate a dar caffè, là in periodo spoglio

 

È la Ruta graveòlens, pian di aride terre

Con bei fior piccini gialli, cruciferi con forme

Fin da tempi antichi, una panacea per tutto

Che tossica in eccesso, sà provocar un lutto

 

Nell'olio odor sgradito, raccolto nelle foglie

Concentra medicine, che dona nell’infuso

Adatto per calmare, i dolor cicli mestruali

Sedar attacchi isteri, e colìche intestinali

[19]

Serve pure per lavaggi, nei casi di glaucoma

Per chi soffre di rinite, croni naso catarrale

Decotto d’erba ruta, 1 cucchiaio in 2 bicchieri

Su un batuffolo di ovatta, in narici 3 dì interi

 

Felce come funghi, riproduce a mezzo spore

Ha radice molto grosse, da potente vermifugo

Molto secca polverizza, assum in liqui o miele

Dopo digiuno 12 ore, strònca vermi e tenie

[20]

Decotto di radice, serve bagni ed abluzioni

A combatter reumatismi, muscoletti irrigiditi

Se decotti nell’aceto, elasticizza per frizioni

Lega foglie su polpacci, nei crampi fastidiosi

 

Il Ginepro communis, contien la gineprina

Assorbe O2 dall'aria, dando canfora ginepro

Con bacche fai una cura, masticandole ogni dì

Per lo stoma rafforzàr, e l’appetito pure uscìr

[21]

 

In unlitro acqua bollente, 3 cucchiai di bacche

Ben schiacciate assumi, 3 tazze per giornate

A infuso or segua il vino, di ginepro detto gìn

Anticatarro dei polmoni, buon diureti digestì

[22]

Mezzo litr’acqua bollente, 1 cucchiaio bacche

Tè d’ogni due ore, produrrà grande sudore

Favorèn respirazione, assieme espettorazione

Acciacchi dell’inverno bacche grappa di furore

 

È Cetraria islandica, il Lichene delle rocce

Pioniere come l’alghe, rosso oliva tiene foglie

Cespuglietti per la tosse, secca e persistente

Che affatica cuor e sonno, Cetra cura sempre

 

Se soffri debolezza, o febbri intermittenti

Gastrite catarrale, o di croni indigestione

Preparati un decotto, di acque molto amare

Addolcita con miele, è d’efficacia senz’egule

[23]

 

È Alloro dei poeti, un potente germicida

A Zenzero associato, pur tonsille purifìca

Usa in gargarismi, infuso acqua corrente

Stimol digestione, è legger rubefacente

 

Laurus nobilis, diffuso in Etruria dove molti erano i Loro Ciuffenna, lauretum boschi di alloro popolati di Cervi frammisti a Edera e pungitopo. Cresce in tutti i terreni ed orti. L’aroma sottile e penetrante richiama le capacità profetiche del Dio Apollo, dei suoi poeti e sacerdotesse che prima di vaticinare, masticavan o bruciavano foglie di laudus. Le foglie fresche sen picciolo, son usate in estate, essiccate all’ombra nelle altre stagioni, contengono geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene, aucaliptolo, pinene. Il frutto (bacca con un seme) contiene

olio di lauro e molto cineolo, si usa dopo ottobre quando è ben maturo, essiccato in luogo caldo e conservato in vetro, svolge azione antisettica, contrasta affaticamento, insonnia, bronchiti croniche, dolori mestruali, meteorismo.

 

Amano gli Etruschi, l’aroma del lauretum

La pace che vi regna, l’ascesi che produce

Foglie e frutti usavan, in piatti cacciagione

Fanno unguèn laurino, a lenir ogni dolore

[24]

Lo stomaco rinforza, è un anti-catarrale

Prima di coricarsi, assai stimola il sudare

Impedisce evoluzione, influenza raffreddore

Se bevi dopo i pasti, ti aiuta digestione

[25]

Bacche dell’alloro, nere piccole ciliegie

Attive più di foglie, ben seccate tu le pesti

Macerate in olio oliva, fan l’olio laurinato

Lenimento degli spasmi, e traum articolato

 

Gigaro di Bomarzo, è l’asparago pazzo

Tossica comune, con code e bacche rosse

Usate foglie fresche, applicate sulla fronte

Contro mal di testa, analgesico risponde

[26]

 

Gigar mediterraneo, da nome alla famiglia [27]

Di Aracee ben diffusa, in tutti i continenti

inverno sta nel bulbo, germoglia primavera

Nitrofil sessuomorfa, è disinquinante vera

 

arum italicum, pianta comunissima, erbacea perenne, solitamente immune da parassiti, ha foglie sagittate, che sviluppano in primavera, lucide e verdi scure, di solito con macchie brune (maculatum). Protetta da una foglia a cartoccio (spata), porta infiorescenza grossa e carnosa (spadice), con fiori femminili alla base e maschili verso l'alto con parte terminale (sterile) violacea a forma di clava. La spata racchiude lo spadice per mantenere, con notevole dispendio di energia metabolica, la temperatura interna superiore a quella esterna. Presente nei fossi, concimaie, lungo le strade, è coltivata come coprisuolo in zone umide e ombrose (seminata in autunno, o piantata in in ombra d’estate, con tuberi divisi) e a fini disinquinanti, usata cioè a rimuovere, contenere, degradare, inquinanti organi-inorganici dal suolo nei siti minerari di antica storia, (prov. di Lucca), dove presenta concentrazioni alte di zinco assorbito. Tutte le parti delle Araceae sono più o meno tossiche, non mortali ma possono causare serie irritazioni nei soggetti predisposti. Tutta la pianta, specie le bacche, ha sapore bruciante di pepe. Per pulire i semi dalla polpa munirsi di guanti di gomma e sciacquarli in acqua corrente poiché la polpa contiene cristalli insolubili di ossalato di calcio che provocano forti pruriti alle mani (effetto caustico), ma sono estratti a dar acido ossalico usato in apicoltura contro la varroa destructor.

 

Pei frutti arancio rosso, gradevole sapore

Accadon ai bambini, frequenti intossicazio

Ma i bruciori in bocca, durante masticazio

assiem odor carogna, riduce alto dosaggio

 

L 'irritazion cutanea, accade per contatto

dà brevi veschichette, dipende d’allergie

Poiché i principi tossi, termolabil sono

Van a scomparire, con bollitur e fono

 

Il tubero essiccato, pur bollito a lungo

Una fecola alimento, permette ricavare

Venduta quale sago, o mescita alla farina

Fu cibo di Portland, delle britannia antica

[28]

Il tubero da fresco, è energico purgante

Antireumatismi par, e buon espettorante

Dà vomito e gastrite, diarrea e tachicardia

Convulsioni e coma, l’eccesso par che sia

 

Detto Pan di bisce, o lingua della serpe

Calla o erba Saetta, oppur erba da piaghe

Magica è seccata, sacchetti anti malocchio

Fiore nella culla, è a protezion marmocchio

[29]

Acoro aromatico, piccante e penetrante

Usato espettorante, emetico importante

Polvere da fiuto, assunta ugual tabacco

Allevia congestione, del sinusal reparto

 

Raffreddor comune, emicranie sinusali

Acorus calamus aiuta, starnuti a ripulire

Apparato respirazio, famiglia arace foglia

La sua radice pare, migliori la memoria

[40]

Radice e circolazio, poi nutre i muscolari

Dilata bene bronchi, fa pranayam torace

Pur l’olio medicato, con calamo radice

Usa per massaggi, e inalazion narice

 

Allevia vata e kapha, i muscoli rilassa

Tesi e doloranti, freschezza ti rimanda

Se bevi due bicchieri, d’infuso a vomitar

Fai terapia per croni, tosse da alleviar

 

Spontanea acetosella, mangia calmar sete

Ugual spinaci cuoci, buttàn la prima acqua

Ha foglie trilobate, il trifoglio par davvero

Ricorda il suo sapore, un acidulo d’aceto

 

Col tempo piovoso, contraggon le foglie

A far piccol’ombrello, lo stesso fan la notte

Ha fior d’aprile maggio, uno solo sullo stelo

Con petal bianco rosa, e un violetto veno

 

Ha fusto sotterraneo, che striscia si divide

Formando fitta rete, sul suolo superficie

Aci ossalico contiene, in foglie dissetanti

Sapor di limonata, è pur disincrostante

[30]

Legnosa Hedera helix, pianta rampicante

Perenne sempreverde, possiede lei 2 rami

I giovanil dotati, di radici aeree d’attracco

Gli adulti danno forma, a fiori frutti e tatto

 

Resiste in situazioni, scarsezza e umidità

Per siepi sempreverdi, non chiede attività

Ha var principi attivi, tossici a uman tutti

Cercati dagli uccelli, specie nei suoi frutti

 

Suoi tutti derivati, son tossici a cautela

A bimbi e le persone, allergiche ogni cosa

L'infuso foglie estivo, seccate lentamente

Balsamico efficace, è buon espettorante

[31]

Pestate foglie fresche, o succo pur ridotte

Applicate d’uso esterno, la nevralgie deterge

decotto foglie fresche, per bagni antireumati

In pomata tu friziona, sugli arti addolorati

[32]

La usan le Menadi, a percuoter loro corpi

Sblocca ingorgo in milza, e stimola passioni

In decotto vien usata, per catarri bronchiali

Reumatismi e gotta, cefalee dolor mestruali

 

L'infuso delle foglie, in due litri d'acqua usa

Qual shampo per capelli, che lucida e ti scura

Succo decott’inverno, di bacche pur tossìche

Son purghe antibiliari, emeti e sudorife

 

Rifugio dei folletti, a proteggere le case

Anesteti antinevralgi, di sciatica ed artrite

Longeva è con la vite, fedel al dio di Nisa

Fior macerati in vino, contro dissenteria

 

Eder radice aiuta, denti, testa e milza

contro mal d’orecchi, disturbi della vista

contro ulcere suoi frutti, di naso epilessia

Infusi con sue foglie, portan la tosse via

 

Conservano i gitani, sempre in loro tende

Più vasi con tal succhi, quàl disintossicante

E timo per la tosse, e fogli’edera in aceto

Nei lunghi viaggi a piedi, è rinforzo lor segreto

[33]

Gli uomini del Bieri, applicavano collirio

Per aumentar visione, acuta in cacciatore

Cadevan sui lor occhi, poche gocce succo

Vitex congolensis, di cui pressavan frutto

[34]

Usavan nel Bieri, l’Alchornea floribunda

In decotto poi in collirio, usata per stordire

Ingerito addormentava, il neofita o schiavo

Vista confondeva, ammansiv imprigionato

 

Se tardan effetti, s’applicava altro collirio

Lattice irritante, d’Elaeophorbia drupifera

Il rito del collirio, fu estorto dai Pigmei

Che in cerimon notturne, onoran loro dei

[35]

Sangue di Drago, è rosso lattice viscoso

Estratto corteccia, del lechleri di Croton

In medicina popolare, è buon cicatrizzante

Guarisce più ferite, è medico importante

[36]

adattogeno Ginseng, Eufrasia vista fina

(all'oftamologo William Bates e ai visionari e Livièrs e Osho Lua

 

Ginseng per i russi, è radice della vita

Efficace inibitore, di cell’invecchiamento

Benefi stimolante, del sistem nervoso

E ghiandole sessuali, in tonico riposo

 

Come pure l’aglio, il polline e cipolla

Emana radiazioni, simil corpo umano

Mitogeniche dette, da russi scienziati

Capaci a stimolare, ormoni cellulari

 

Cardiotonico sciolto, in polver nel vino

Come propoli e chiang, o zenzer radice

Ginseng infuso riattiva, la circolazione

Con sedano estratto, cur articolazione

 [37]

Valida cura per bimbi, gracili impauriti

Cui apre il cuore, e armonizza intelletto

Calma spiriti animali, placàn timori blocchi

Libera più effluvi, ed abbellisce gli occhi

 

Preso lungamente, rinvigorisce il corpo

Assieme col ling-chi, è longevo della vita

Così pur fo-ti-tieng, scodella d’acqua che

Echeggia medicine, maestre qual yagè

 

Eufrasia cura gli occhi, in abluzion infusi

Quando senti sono, irritati e pur confusi

Contrasta le amnesie, ad occhi pur legate

Memoria chiare imago, t’aiutan ricordare

[38]

 

 

Quando guardiamo, esce un fuoco sole

Un raggio di luce, indirizzasi dagli occhi

Vers’oggetti visti, guardati ed osservati

In fisica è contrario, luce oggetti han dati

 

Veder latino vider, radice indoeuropea

Weid in aglosasson, è sanscrito dei Veda

Guardare star in guardia, la vision precede

Pur se la influenza, visione è sol vedere

 

Se c'è una visione, non c'è l’illusione

Vedo e dunque sò, il vedere è sapere

Guardo a confrontar, mie aspettative

Vari preconcetti, con più realtà fattive

 

Occhio dominante, visione del pianeta

Ciò che noi pensiam, tosto ci aspettiam

Salute in tutti sensi, dipende da energia

Di libido investita, sul soma e vista fina

[39]

Una nitida vista, vien da rilassamento

Di muscoli e armonia, corpo e la mente

Fluttua la vista, a seconda circostanze

Emozioni rimosse, tensione d’istanze

 

 

Crea la tensione, ocular contrazione

Il risultato visione, n’è la distorsione

Il guardare distorce, processo visione

Rieduca gli occhi, curàn la tensione

 

Or scegli vedere, miglior la tua vista

I traumi d’infanzia, tu super se cresci

Occhi con cervello, ragionano d’assieme

Cambia occhi bambino, per amar conviene

 

Limone gran collirio, ridù ronzii d’orecchie

Risolve mal di pancia, assiem ad intestini

Friziona palpebr’occhi, per deboli visioni

Disinfettazion locali, per le lacrimazioni

 


[25] Sminuzzandoo 5-6 foglie secche in una tazza di acqua bollente (10-15 g in mezzo litro bollente, dopo 10 min filtrare e bere tre tazze al dì) si ottiene un ottimo infuso che, bevuto prima di coricarsi, fa sudare molto riuscendo quasi sempre ad impedire l’evolversi di un raffreddore o influenza, oppure, sorseggiato dopo i pasti facilita la digestione ed elimina i gas intestinali. La tintura si prepara macerando per 12gg 20 g di foglie essiccate e sminuzzate in 100 g di alcol a 80° filtrare spremendo: 30 gocce al dì in tisana calda di eucalipto o lavanda, dopo i pasti o sciolte in miele, sn utili contro inappetenza, cattiva digestione, depressione, stanchezza, s. La polvere ottenuta dalle bacche essiccate, presa nella dose di uno o due cucchiaini al giorno, è un rimedio efficace contro l'influenza, raffreddori, malattie nervose, paralisi, debolezze di stomaco e meteorismo. L'olio laurinato (manciata di 20 bacche pestate e macerate in mezzo litro d’olio, spremute in bottiglie di vetro scuro a chiusura ermetica), in sinergia con olio canforato, è utile per massaggi e frizioni delicati e persistenti sulle parti interessate più volte al giorno, lenisce gli spasmi reumatici e facilita la ripresa delle articolazioni dopo ingessature o traumi vari.

[26] Tutta la pianta ha ricca tradizione etnofarmacologica con proprietà di volt in volta aperitive, antiasmatiche, antitussive; contro emorroidi, polipi del naso, ferite difficili e bruciature. Principi attivi: aroina (sostanza tossica volatile), saponina e glucosidi cianogenetici che in presenza di acqua liberano acido cianidrico. In Toscana, Lucania e Casentino, le popolazioni contadine continuano ad usare radici e foglie fresche come rimedio topico nelle ferite e ustioni difficili e come coadiuvanti nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Le foglie pestate sono usate contro i foruncoli o, in decotto, come antiemorroidi. Le sue bacche rosse (goè), usate contro i reumatismi, si schiacciano e strofinano sulla parte dolorante, la sensazione iniziale è di forte bruciore, ma in seguito passa. Il rizoma essiccato e macinato è usato come cipria casalinga e  le foglie bollite, come sgrassante/candeggiante di biancheria.

[27] Vi fan parte molte piante da interno/giardino (Philodendron,  Pathos, Dieffenbachia, Amorphophallus, Monstera, Colocasia Dracunculus, Helicodiceros, Sauromatum, Zantedeschia). Molti Arum hanno impollinazione entomofila e attirano gli insetti grazie all'emissione di odori sgradevoli, sebbene ve ne siano alcune che emanano un gradevole profumo.

[28] l’ingestione di dosi alte della pianta, può essere letale. Sintomi comuni dell’ingestione del tubero crudo sono: infiammazioni, dolore e vescicole sulle mucose del cavo orale contattato, abbondante salivazione, nausea e vomito, crampi addominali, diarrea, emorragie, eccitazione psicomotoria, tachicardia. In passato si sfruttava il tubero-rizoma; essiccato o bollito a lungo (contiene 70% di amido), era usato ad estrarre una fecola alimentare da mescolare alla farina e venduta come sago o Tapioca di Portland.

[29] Poiché spadice e spata simboleggiano sia il bambinello nella culla che il linga-yoni, il gigaro veniva posto nella culla dei neonati a protezione da spiriti maligni e donava amore a chi in amore era sfortunato.

[30] Il gusto acidulo è dovuto all’acido ossalico (più del’1%). Ciò comporta un uso attento della pianta che, se ingerita in quantità notevole danneggia l’attività renale e in casi estremi, provoca morte. Acetosa perde gran parte delle sue proprietà con l’essicazione. Usata a insaporire le insalate, dà infuso depurativo, mangiata cruda calma la sete e disinfetta piccole ferite del cavo orale. Contiene pur acido ascorbico (vit.C), biossalato di potassio. Usata su pelli arrossate, serve a pulire oggetti di rame, bronzo e cuoio; il sale di acetosa, preparato dai droghieri col suo aci ossalico, è usato per smacchiare la biancheria dalla ruggine e inchiostro e disincrostar i radiatori.

[31] L’edera intera era usata dagli Aruspici della confederazione Rasna. Contienei glucosidi: ederina, (usata in fitoterapia, in dosi minime, come emolitico e vasocostrittore), ederangerina, ederacoside, flavonidi, alcaloidi, gomma resina, acidi malico, formico, caffeico e cloregenico. I frutti che produce, tossici per l’uomo, possono portare a morte per complic.respiratorie, ma sono mangiati dagli uccelli e in passato erano usati come energico purgante. L’uso esterno è innocuo e per le proprietà astringenti, entra nelle creme antismagliature. I decotti foglie sono molto usati per guarire foruncoli, piaghe, scottature e rimozioni di calli e duroni. A Bomarzo si pone una foglia dirett.su pelle ispessita (allergia a pelli sensibili) trattenendola con fasciatura o facendo macerare le foglie in aceto. Contro artrosi e sciatica pratican impacchi ad azione analgesica e antinevralgica con decotti di foglie cresciute sul versante a tramontana dela quercia, foglie sciafile più piccole e attive.

[32] Unguento: 15% di prodotto secco polverizzato e 85% grasso

[33] I Gitani, poiché la loro sopravvivenza è nei piedi, li rinforzano camminando scalzi sull’erba coperta di rugiada, e li sfregano, con acqua salata e infuso di foglie d’edera, pestate e macerate per 2 giorni in aceto caldo.

[34] Verbenaceae, il collirio punge e fa male, poi si vede meglio

[35] rito mi-n'kuta, presso i pigmei Gyeli del Camerun

[36] più comunemente lechleri di Croton, draconoides di Croton (o palanostigma di Croton), e l'erythrochilus di Croton (euforbiaceae). Presenta alcali tropani, e una resina che contiene l’alcaloide taspine, principio attivo che va in circolo veloce, guarisce lacerazioni, ferite ed abrasioni e ha forti qualità antisettiche e antitumorali. La resina rosso-sangue di questo albero della selva, si addensa e divien bianca specie se strofinata sulla pelle. Il lattice puro, mescolato con acqua e preso internamente, tratta ulcere di stomaco; acquistato al mercato è diluito è meno efficace.

[37] lo Zenzero (chiang), è un altro cardiotonico, espettorante dei bronchi ed è adatto per nausea e dispepsia (mastica radici fresche di zenzero 3 volte al dì, prima dei pasti).

[38] Antica lozione per occhi deboli: infuso di 2 litri di Eufrasia, raffreddato e aggiunto di 3 cucchiai di miele, inzuppa ovatta e metti sugli occhi per 15 minuti, tieni umido più volte al dì.

[39] Durante l'allattamento il bimbo ricerca gli occhi della madre e la sua anima si nutre di questo contatto mentre il suo corpo si sazia di latte. Il bambino comincia a costruire la propria visione oggettiva del mondo e un blocco più o meno grave della funzione visiva può instaurarsi ipotecando lo sviluppo dell'io e inducendo patologie che manifestano, in grado diverso, sul versante psichico, somatico od entrambi

[40] Secondo l’Ayurveda, il calamo è un anticonvulsivo ed è impiegato per le crisi epilettiche. Ricetta per la memoria:

prendete un pizzico di radice in polvere con mezzo cucchiain di miele mattino e sera, agisce sul tessuto nervoso cerebrale aiutando ad espandere la coscienza e a portarle chiarezza.

Parti usate: rizoma. Proprietà: antispasmo, decongestionante, emetico, espettorante, nervino, ringiovanente su circolatorio, digestivo, nervoso, respiratorio, riproduttivo. Precauzioni: emorragia, emorroidi, epitassi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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