Liliacee aglio e cipolla, cura per malocchi
Ombrellifere carote, prezzemol e finocchi
Brassi-crucife Rape, tra Cavoli ogni tipo
Labiate salvia e timo, melissa rosmarino
sommario quartine


  a   c d
 

Liliacee aglio e cipolla, cura per malocchi

Una festa non è tal, se prim di cominciar

Non s’offre ai convitati, aglio in quantità

Divin afrodisiaco, che serve a stuzzicar

Ben altri appetiti, è Orazio a ricordar

 

Piante Liliacee, appetito e digestione

Regolan metabolismo, specie dei bovini

Contro peste suina, frantuma spicchi d’aglio

Mischiali nel latte, oppur offrili allo spaglio

 

Rinforza intestino, l’Aglio anti parassita

Purifica il sangue, grazie ai suoi antibioti

Con funghi e parassiti, di pelle e vagina

Vince la stanchezza, ed è anti nicotina

 

Antico revulsivo, spalmato sulla cute

Fluidificante blando, vesciche forma pure

Contro scabbia e tigna, piaghe e verruche

Dolor d’orecchie, ulcer calli e punture

 

Eccellente antifungino, utile per asma

Catarro ed enfisema, e i calcoli urinari

Contrasta pestilenze, malattie infettive[1]

Pertosse ed influenze, tubercolosi infine

 

Rimedio per asma, itterizia mal di denti

Antidoto ai veleni, e agli spiriti irritanti

contrasta tifo e peste, tubercolo e diarrea

in India Cina e oltre, dissenteri e colera

 

Spicchi d’aglio usa, pur come supposta

Fuoriesce poi da sé, dopo un intera notte

Infila spicchi al naso, orecchie pur ancora

Per naso e sinusiti, tonsilli bronchi e gola

 

Sfiamma forti febbri, e congestion al petto

3 grammi succo brodo, 3 4 volte al giorno

Lui soffoca più germi, rinforza la memoria

Con miele ricoperto, l’usò Roosvelt signora

 

Lo bevono lì a Goa, nei cambi di stagione Fermare i capogiri, e scender la pressione

Contrasta l’emorroidi, reso come unguento

Friziona per lesioni, ed ulcere al contempo

 

Ai sintomi di nausea, ingoia uno 2 spicchi

Durante i viaggi se, dispèpsia senti aver

Assiem olio d’olivo, è buono linimento

Per l’articolazioni, in dolò irrigidimento

 

Balsamico aroma, tien lontane zanzare

Con sidro ed acciughe, afrodisiaco pare

Metal pesanti scova, e antiossidante è

Per via composti zolfo, ipoglicemico è

 

2 spicchi al giorno, sono antico rimedio

Aglio e cipolla crudi, assunti giornalmente

Per tempi prolungati, fan buon circolazione

Tengono lontani, infarto e infestazione

 

A Bomarzo fan collana, di spicchi d’aglio

da portare al collo, per odorar continuo

a vincer parassitosi, e verm’intestinale

ristabilisce il num, è buon antivirale

 

Pianta di Ecate, allontana il malocchio

brujos e vampiri, ed è fonte di coraggio

Tratta le ferite, da taglio e da punture

Afte nel bestiame, morsi e le verruche

 

Estratti d'aglio, svecchiati un’an e mezzo

Proteggon celle DNA, da attacchi radicali

Da raggi ultravioletti, e raggi ionizzanti 

A causa della forza, d’enzim antiossidanti

 

Fa cura dell'aglio, una volta ogni 3 anni

Assumi pur a gocce, in acqua oppure latte

Oppure un paio spicchi, nel latte fai bollire

Bevi avanti ai pasti, e prima di dormire

[2]

Allium sativum: molto efficace per disordini vata poichè ha effetto riscaldante, è utile durante la stagione piovosa e l’inverno. Attenua i dolori alle giunture e i gas intestinali, stimola l’energia sessuale, non adatto a chi pratica il celibato e alle persone di costituzione pitta a causa dei suoi attributi caldi e pungenti. Pianta antireumatica impiegata per la tosse secca e congestione. Molto efficace per mal di testa, dolori sinusali e formicolio nell’orecchio. Nel trattare i disturbi dell’orecchio, vi si instillano tre o quattro gocce di olio all’aglio, oppure, l’orecchio viene riempito alla sera con questo olio e quindi chiuso con del cotone. Al mattino il dolore sarà scomparso. L’aglio attenua il mal di denti. Denti sensibili o gengive rientranti possono essere massaggiate con olio all’aglio. Stimola agni e rende il cibo più appetitoso e assimilabile. Sistemi: circolatorio, digestivo, nervoso, respiratorio, riproduttivo. Precauzioni: iperacidità, pitta elevato.

Cipolla cardiotoni, a fette nei calzini

Assorbe l’infezioni, da sera alla mattina

Una fetta al comodino, aiuta ad esser ghiro

Sa vincere la tosse, aggiunta a miel e pino

 

Cipolla in ogni stanza, assorbe  pato-geni

Contrasta epidemie, morbillo e scarlattina

Assieme varicella, sopporta oppure schiva

In brodo con Gattaia, d’ustion previèn vescica

[3]

In minor ustioni usa, limoni fette in olio

Su ferite e scottature, patata fatta a fette

Contrastan raffreddore, con vin bollit’offici[4]

Pur mastica cipolla, a combatter sinusiti

 

Agliaria cuoriforme, strizzat’emana d’aglio

perciò può insaporire, insalate come funghi

Bardana giovan getti, lessate e poi condite

Radici pure mangia, quando ammorbidite

 

Allium cepa forte irritante, pungente e aromatica. eccitante nell’uso interno. Le sue esalazioni contengono ammoniaca e sono irritanti per gli occhi, provocando lacrimazione e gocciolamento dal naso. La cipolla stimola i sensi cosicché se si ha un capogiro o ci si sente svenire, le esalazioni in una cipolla tagliata porteranno sollievo. Cepa favorisce la digestione e stimola l’energia sessuale. È un cibo rajas perciò non è raccomandata a coloro che praticano il celibato. Le cipolle cotte sono dolci e meno pungenti e vengono applicate come impiastro sui foruncoli. febbri alte e le convulsioni che ne derivano, possono essere alleviate applicando cipolla grattugiata avvolta in un pezzo di tela sia sulla fronte che sull’addome. Le cipolle alleviano acute crisi epilettiche, se usate come inalante nasale o collirio. Le cipolle aiutano a ridurre il colesterolo e sono un buon tonico per il cuore: l’azione delle cipolle aiuta a ridurre il battito cardiaco. Mezza tazza di succo fresco di cipolla con due cucchiaini di miele, ad uso interno, allevia l’asma, la tosse, gli spasmi, la nausea, il vomito ed aiuterà anche a distruggere i vermi intestinali. Una cipolla grattugiata con mezzo cucchiaino di curcuma e mezzo cucchiaino di polvere di radice di curcuma, applicata come pasta, mitiga il dolore alle giunture. Parti utilizzate: bulbo. Sistemi: cardiocircolatorio, respiratorio, riproduttivo. Proprietà liliacee: afrodisiaca, analgesica, antielmintica, antipiretica, diaforetica, digestiva, stimolante, tonica. Precauzioni: celibato.

 

Aloe vulgaris, è una liliacea comune

Tonico generale, emuntor di tossine

aiuta a equilibrare, vata, pitta e kapha

un tè 3 volte al giorno, fà la depurata

 

Allevia infiammazione, di ulcera e colite

su palpebre riduce, pur la congiuntivite

leggero lassativo, impiega esternamente

per bruciature tagli, e ferite contundente

 

Parti utilizzate, son succo foglie fresche

oppure condensato, alfine disseccato

toni amar purgante, aiuta il femminile

pur circolazioni, digestive ed escretive

 

Le aloe, sono liliacee xerofite (capaci cioè di sopravvivere a lunghe siccità), originarie del mediterraneo. Il succo delle foglie è irritante purgativo, potente lassativo e buon antisettico

del sangue, fegato, cistifellea e stomaco.

Utile per le donne che soffrono spasmi muscolari durante le mestruazioni: 2 cucchiaini di gelatina con un pizzico di pepe nero) per vaginiti e cerviciti, irrigazione con due cucchiai da tavola di gelatina in un litro circa di acqua calda, aggiungendo alla soluzione due pizzichi di curcuma. irrigazione ad azione locale efficace ogni giorno, per quattro giorni. Aggiunta con curcuma, è utile per l’herpes vaginale, applicata ogni sera al momento di coricarsi per una settimana. Precauzioni: emorragie uterine e gravidanza.

 

 


[1] Chiamato la penicillina russa, per via dell’Allucina, più potente di penicillina e tetraciclina, durante l’epidemia di spagnola del 1918, il suo prezzo di mercato salì alle stelle poiché massicciamente acquistata dai governi per la profilassi generale, ovunque uno spicchio da masticare, nelle insalate, minestre e bevande e la notte tra guancia e gengive: epidemia ti passa accanto ovunque tu ti giri.”. L’Aglio, efficace contro infezioni delle vie aeree e digerenti, abbassa il colesterolo, mentre per via esterna, schiacciato e macerato in olio, contro infiammazioni alle articolazioni, gotta, reumatismi e lussazioni.. Albert Sweitzer ne usava nel suo ospedale in Africa, per la cura di malatte cutanee, tonsilliti e febbri alte.

[2] La cura a base di aglio è adatta a tutti i malati, ipotensivo e ipoglicemizzante, digerisce i grassi e normalizza il cuore, i suoi composti uccidono parassiti, funghi e batteri mutati in patogeni che resistono ai piu' potenti antibiotici: Fai bollire 7 min, lascia in infusione 7 min, bevi e mastica 7 min.; Se usi l’estratto, una goccia al mattino, 2 mezzodì, 3 la sera; il giorno dopo 4 al mattino e così via, fino ad arrivare a 15, poi, regredire d’una goccia a pasto fino a ritornare a una goccia al decimo giorno. Alla prima settimana, bevi 7 giorni, alla seconda un si e no, alla  terza ogni 3 giorni e alla quarta un solo dì. Ricetta per l’estratto d’aglio: 350 gr di aglio pulito, tagliato in piccoli pezzi e macinati in mortaio di coccio con batacchio di legno. Aggiungi alla polpa 200 gr. di alcol a 96 gradi, chiudi barattolo e lascia macerare 10 giorni frigo, poi filtra e lascia riposare altri 2 giorni frigo.

[3] Ogni 2 ore cambia con cipolle nuove e brucia le vecchie. Rimedio per pertosse: 1.5 kg di cipolle, 60 gr di miele, 150 gr di fichi, 1 litro d’acqua, tutto a bollire per 2 ore, poi imbottiglia e chiudi con sughero tappo. 5/6 cucchiai al dì.

[4] un quartin di vino bollito finchè evapori sin metà bicchiere, vien bevuto alla sera; ottimo per respinger l'influenza e combattere la tosse, simile al decotto di fico senza zucchero, fatto con i fichi essiccati per l'inverno

Ombrellifere carote, prezzemol e finocchi

 

Relazione hanno, con ghiandol digerente

Ombrellifer piante, cumino con finocchio

Son Anice ed aneto, prezzemolo e carota

Coriandol pimpinella, angel sanguisorba

[5]

Han radici fittonanti, forza pure in fiori

Lor semi diverranno, aromatici e oleosi

Papil a forma insetti, con spine chitinose

Odore animalesco, prim di maturazione

[6]

Aggiunte nel foraggio, stimolano il latte controllan fermentazio, negli intestinali

Alleanza d’aria-terra, forma loro droga

In radici e semi, e ai nervi ridàn foga

 

Curan le carote, più vermi nelle Capre

Potente vermifugo, consocia con cipolle

Simbionte di fagioli, buon cibo per agnelli

Stimol ad aprire, i sensi ai mondi esterni

 

Le Mele con Carote non stoccar vicine

Finocchio inibisce, pomodori e fagiolo

In capre ovin bovini, e donne con infante

Finocchio e cumino, stimolan più latte

 

Coriandolo (Coriandrum sativum),
usata nei semi e  parti aeree fresche (cilantro). Sostanza stimolante ed aromatica che facilita la digestione, ha proprietà rinfrescanti ed è naturale diuretico impiegato quando si accusa bruciore orinando: prepara infuso versando dell’acqua bollente sui semi mentre sono nel colino. Tale infuso rende l’urina più alcalina ed è utile in casi di indigestione, gas intestinali, nausea e vomito.
Il succo fresco di coriandolo (cilantro) ha proprietà anti-pitta e viene impiegato per l’esantema, l’orticaria, le dermatiti e come depurativo del sangue. Come la carota, può essere applicato alla cute sotto forma di crema per alleviare una sensazione di bruciore. Parti utilizzate: foglie, semi. Sistemi: digestivo, respiratorio, urinario. Proprietà: carminativo, diaforetico, diuretico, stimolante. Precauzioni: vata elevato.

 

Cumino nel trifoglio, elimin meteorismo

Aiuta digestione, dei cavoli in fermento

Aggiunto all'insilato, acceler fermentazio

Aggiunt a impasto pane, migliora lievitazio

 

Cuminum cyminum: pianta aromatica, leggermente amara e pungente, favorisce la digestione, migliora il gusto del cibo e favorisce anche la secrezione dei succhi gastrici. La polvere tostata è impiegata per i disturbi intestinali come la diarrea o la dissenteria: un pizzico di polvere di cumino con lassi fresco. Il cumino allevia crampi e dolori addominali ed è molto efficace per i disordini pitta e kapha. Parti utilizzate: semi. Sistemi: digestivo, riproduttivo femminile, urinario. Proprietà: carminativo, digestivo, diuretico, galattogeno, sedativo, stimolante, vermifugo.

 

Semi di tal gruppo, aiuta nervi e digestione

Il sedano sui reni, e organ riproduzione

Fai infuso intera pianta, senza le radici

Quan quasi matura, è tempo che la trinci

 

Sedano gran rè, è servito nel suo sugo

E cotto nel vapore, allevia i reumatismi

Assieme pression alta, e succhi di cetriolo

Carota pomodoro, depuran sangue in coro

 

Prezzemolo alto dosi, porta infiammazione

sa essere abortivo, mangiato in alte dosi

Trita in succo esterno, è analgesico locale

Puntur d’insetti e, ferite e denti pure

[7]

Ferula asafoetida: un pizzico di assafetida eccita agni, rimuove le tossine ed è un antidolorifico, allevia la formazione di gas nell’intestino crasso. Se c’è dolore all’orecchio, vi si può inserire un pezzetti di aasafetida avvolta in un batuffolo di cotone. Parti utilizzate: resina. Sistemi: circolatorio, digestivo, escretorio, nervoso, respiratorio. Proprietà: afrodisiaca, analgesica, antielmintica, antisettica, antispasmodica, carminativa, digestiva, espettorante, stimolante.

- canta canta la gioia

Canta, canta la gioia, di restar sempre insieme.

Canta, canta la gioa, c’è chi ama anche te.

Così come tu sei, così come tu sei.

 

E quando tu ti sentirai dolor

quando la vita verrà a mancarti

Canta, canta più forte, fatti ancor più sentire

canta, canta e la gioia, dentro te tornerà

e tu nuovo sarai, e tu nuovo sarai.

 

E quando solo ti sentirai

perchè intorno a te non vedi amore

Canta, canta più forte, fatti ancor più sentire

canta, canta e la gioia, dentro te tornerà

e tu nuovo sarai, e tu nuovo sarai.

 


[5] Daucus carota erbacea biennale, pelosa e rigida con fittone coriaceo, nel primo anno emette le foglie basali, nel secondo il fusto sin 2 m, eretto e ramificato. Durante la maturazione i peduncoli dell'ombrella si arcuano verso il centro nella forma a nido di uccello. Fiorisce da aprile a ottobre, ha frutto piatto con piccoli aculei sulle coste. Dauco è nome dato dai greci ad ombrellifere eduli con fittone carnoso. Carota (greco Karoton Kara-testa), comprende anche piante velenose: Cicuta, Cicutaria, Erba aglina, Falso prezzemolo). Per distinguer Carota dalla Cicuta, basta strofinare le foglioline tra le dita ed annusarle: la Carota emana il noto profumo della radice che conosciamo, mentre la Cicuta è identificata dal disgustoso odore che emette. Le carote più buone hanno il torsolo sottile poiché il fittone (organo di riserva per l’anno successivo) accumula zucchero negli strati esterni. Dalla specie spontanea comunissima in tutta Europa, tranne al nord, deriva la coltivata Daucus carota ssp sativus, selezionata in Olanda a partire dal XVIII sec. Carota spontanea è ortaggio toccasana, tra i suoi principi attivi il carotene, sostanza trasformata dal nostro organismo in vitamina A, presenti nei semi e radice assieme B, PP, D, E. Proprietà alim-medicinali: tonico per la mente e sistema nervoso, essendo ricco di ferro e vitamine, la sua droga stimola sveltezza e rapida reazione. Il Carotene, presente nelle ovaie delle vacche, aiuta lattazione e lattanti, stimola le ghiandole mammarie nelle puerpere, favorisce abbronzatura e vista; mineralizzante, diuretica. Grattugiata e condita in agro o i semi, in infusi e tisane, son ottimo rimedio coadiuvante nella cura delle diuresi e contro i gonfiori dello stomaco. Regolatrice dell’intestino, consuma abbondante, le foglie come tutte le altre erbe eduli, lessate, passate al burro o aggiunte ai minestroni. La radice tenace, raccolta in autunno, tagliata a pezzettini da sapore alle verdure delle minestre, ridotta in marmellata quotidiana, riduce la debolezza di vista e in cosmesi, cura la pelle infiammata. Nell’orto sinergico semina le carote a postarelle di 2-3 sotto leggera pacciame: varietà corta in terreni sabbiosi e minerali, varietà lunghe in terreni umidi e ricchi di humus. Una spolverata di cenere di legna fornisce fosfati. In campo, la semina a spaglio o a file, mischiando ai semi, molto piccoli, terra vagliata. Se il clima è asciutto e le temperature elevate (Giugno – Luglio) coprite l’aiuola con teli di juta fino alla germinazione. Più il terreno è freddo e maggiore sarà il tempo di germinazione. Dirada le carote e consuma le tolte. Semin Aprile Maggio per consumo estivo-autunnale e a Giugno-Luglio per l’invernale. Per la conservazione raccogli prima delle gelate a terreno asciutto, lascia asciugare e deponi in cassa di legno con della terra vagliata e asciutta: strato di terra sul fondo – carote – terra – carote – terra facendo in modo che non si tocchino tra loro. Altro ottimo sistema (le carote ghiacciano a –1,5°), è quello di lasciarle a dimora ricoprendo l’aiuola con spesso strato di pacciamatura (20cm). Attenzione, essendo piante biennali tenderanno ad andare a seme ai primi tepori primaverili, quindi consuma entro fine marzo tranne quelle a seme. Lascia un periodo di rotazione 4-5 anni nelle aiuole.

 

[6] coriandolo ecc. emanano odore come di cimice o insetti, mentre la Pimpinella, in insalata, ha buon sapore di cetriolo.

[7] Petroselinum sativum ad alte dosi può essere pericoloso per la presenza di apioside che provoca congestione delle mucose e contrazione dei muscoli lisci dell’intestino, vescica ed utero, provocando l’aborto. Alte dosi dan gastroenterite, infiammazioni fegato, emoraggie intestinali, emolisi e morte.

 

[8] Le sue foglie contengono una buona quantità di vitamine A B, C, K, U. Cottura distrugge la vitam U, enzima misoniase che ha la funzione di combattere l'ulcera gastrica, duodenale e intestinali (l’ulcera emerse nell’adozione romana di cuocere i cereali nel bronzo). In Toscana le foglie nelle scarpe, mantengono i piedi freschi e riposati. Tutte le varietà di cavolo hanno virtù digestive, rimineralizzanti, ricostituenti cerebrale (1 kg di cavolo da un apporto di 2,5 gr di fosforo mentre la vit.B1 è un fattore di equilibrio nervoso), antiossidanti e rimedio all’ansietà; verza e cavolo proteggono lo stomaco, cavolfiore contiene bromuro che stimola il relax dei sensi mentre il broccolo è ricco in zolfo che da energia. Tutte hanno ferro, arsenico, calcio, fosforo, potassio, magnesio, rame, iodio e fibre che fanno bruciare i grassi. Sciacqui con il succo di cavolo curano l'afonia e la sordità mentre frizioni dello stesso (pur foglie crude tritate), curano acne e foruncoli. Le foglie in cataplasmi caldi sono utilissime in casi di attacchi di artrite, nevralgie, reumatismi distorsione. Il più salutare è il rosso crudo e fresco (cotto se intollerante), da consumare sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brassi-crucife Rape, tra Cavoli ogni tipo

 

Brassica oleracea, è il Cavol pianta pura

Sacro per gli antichi, mangiato crudo cura

Assieme alla cipolla, è l’alimento delle navi

Compensa diete in viaggi, lungo tutti i mari

 

Balsamico suo tempo da dicembre a marzo

Rafforza immunità, e previèn molti tumori

Le foglie esterne mangia, crude in insalata

Oppur centrifugate, per succo d’epurata

[8]

Broccoli e fratelli, contengon carotene

Aci folico anticorpi, resiste a raffreddore

Contrasta l’anemia, e aiuta contro cancro

Rilassa vince insonnia, dona zolfo tanto

 

Panacea su pelle vecchia, cicatrizza le ferite

Pesta le sue foglie, e spalma intorno l’ano

Rimedio all’emorroidi, piaghe e dermatose

Contrasta reumatismi, e le vene varicose

 

Antianemico contrasta, bronchiti e sinusite

Coliti e pur diabete, diarree e congiuntivite

Avvolge contusioni, e protegge da influenze

Vince lo scorbuto, e gastroenteri sofferenze

 

Senape è sinapsis, o brassica più arvensis

Annuale polimorfa, infestante d’ogni campo

Su ruderi ed incolti, fa ciuffi e stel sottili

Ramosi ed ascendenti, fin 120 centimi

 

Porta molte foglie, di verde scuro opaco

Dentate ed allungate, fin diciottò centime

All'apice dei fusti, poi sboccian fiorellini

Maggio fin settembre, son tanti gialli vivi

 

D’autunno saran frutti, baccelli semi scuri

Buoni da mangiare, appen son germinati

Accompagnan insalate, e carnivori stufati

Foglie cotte mangia, han sapore di spinaci

 

Foglie giovan crude, aggiungi all’insalate

Le cime avàn fiorita, qual broccoli cucina

Mellifera buon pianta, agli uccelli da riserva

I semi a fin'estate, essicca ermè conserva

 

Dai semi l’olio esce, per cibo o per sapone

Per piedi freddi pesta, i semi entro le calze

Aiuta i pediluvi, e l’affeziòn del tuo respiro

Ama il sole vivo, e muor al freddo arrivo

 

Senape in fomenti, e per alleviare spasmi

Metti in acqua calda, immergi mani e piedi

Cosi muscoli e giunture, alleviano il dolore

Suoi semi nell’acqua, rilassan la tensione

 

Assai pungèn piccante, oleosa e penetrante

Sinapsi stimol agni e neutralizza le tossine

Domestica spezia, da usar con attenzione

Pitta può aggravare, sinapsi alba calore

 

Senape pur usa, per cuocere e friggere

Olio sesamo scalda, dentro una padella

Quan caldo poi friggi, due pizzichi semi

con agli e cipolla, verdure leggere vedi

 

Un tiepido decotto, dei semi di senàpe

Bevono d’un fiato, per provocar rigetto

Nei casi congestioni, a bronchi polmonari

Immergon loro piedi, in decotti salutari

 

Senape agisce come antidolorifico e riduce i dolori muscolari. Carminativo che allevia la congestione, indigestione e dilatazion d’addome. In polvere mischiata con acqua può essere usata come impiastro non diretto sulla pelle (può provocare vesciche) ma messa su una tela da applicare sulle aree colpite per alleviare giunture doloranti o dolori al torace. I suoi semi hanno effetto analgesico, carminativo, espettorante, stimolante aiutano sul digestivo e respiratorio. Precauzioni: stati infiammatori in genere.

 

Rafano selvatico, ombroso in terre fresche

Diuretico eccellente, depurator del sangue

Utile a chi soffre, reumatismi e ritenzione

Radice cuoci a strisce, ottimo è il sapore

 

Rafàn per nevralgie, dolori nuca e tosse

Mangiano per l’asma, e carnagioni scosse

Vince inappetenza, e scioglie pur catarro

Contrasta raffreddore, decotto in latte caldo

[9]

Raphanus raphanistrum, ramolaccio selvatico

Diffuso e confuso, ad Amareddu e Cavolicello

Tutte tre mangerecce, ben lessate e ripassate

In padella agli olio pepe, in delizie assicurate

[10]

Borsa del pastore, crucifer/Brassicace

Comune là nei prati, pure d’invandente

Le sue foglioline, han forma a cuoricino

Amara commestibi, e cicatrizzan tannino

 

Medicago sativa, erba medica leguminosa

Alfalfa pur chiamata, amara ed astringente

Analgesica e purgante, gli steli usa in infusi

In coliti e reumatismi, avan coricarti l’usi

[14]

Glycyrrhiza glabra, è una Papilionacea

natural espettorante, dolce ed astringente

salivazione aiuta, e le gastro secrezioni

pulisce bocca e denti, arresta cariazioni

[15]

Liquirizia germicida, allevia pur la tosse

Congestio raffreddore, infus espettorante

Già emetico antimuco, a stomaco e rinite

Antidoto efficace, per ulcera e gastrite

 

L’infuso liquirizia, se preso dopo i pasti

Aiuta digestione, alleviàn costipazione

Aiuta l’escretore, nervoso e respiratore

Buona lassativa, sedativa ed emuntore

 

Linum usitatissimum, Lino dei tessuti

Ha semi lassativi, deconge espettoranti

L’infuso dei suoi semi, produce tal effetti

Di sera una tazzina, mattina muco e feci

 

È semplice rimedo, di antico uso domesti

Allevia costipazio, e gonfiore addominale

Mitigano i semi, pur l’asma e tosse croni

È tonico ai sistemi, escretor respiratori

Precauzioni: congestione nel colon


[9] Per la tosse: 30 gr di radice di rafano, 80 gr di marrobbio, miele, acqua e calda, ridotta a metà. Per i capogiri: 4 gr di gemme di ginestre dei carbonai, 4 gr di camomilla essiccata, succo d’edera, olio di rose, vino bianco, tutto mescolato in parti uguali fino a impasto denso. Spalma su pezza morbida e lega alle tempie. Tonico: 15 gr di rafno, 60 gr di radice di sedano (o fresco tagliuzzato), 30 gr di tarassaco, 1 lit.acqua, tutto a bollire a fuoco lento per 20 minuti, filtra e conserva in bottiglia: 1 bicchiere 2 volte al giorno.

[10] detto pure Ravanello selvatico (Brassicaceae), è pianta annuale, ramificata e ispida, con radice gracile e sottile. Fiorisce a marzo giugno con fiori bianchi venati di violetto. I frutti sono silique, strozzate fra un seme e l’altro. Buone sono le cime (spicuneddi), le foglie, il colletto e le radici che si usano come il ravanello. Tutte le parti del Rapastrello hanno sapore tipico piccante. Il colletto tozzo, si prepara tranciando la pianta alla radice e troncando le foglie verso la base, si ottiene un torso che si consuma crudo come i Ravanelli. Può essere confuso col le buone Cavolicello (brassica fruticolosa) e la Senape canuta (Hirschfeldia incana) detta Amareddu.

[11] L’infuso concentrato è usato per tifo e difterite, pneumo e streptococchi e, in irrigazioni vaginali per curar la  leucorrea. Le inalazioni curano la tosse e le freddure mentre una goccia del suo olio concilia il sonno di adulti e bambini.

[12] Il vecchio famoso Spirito di Melissa è un ottimo calmante, facilita le digestioni difficili, combatte le nausee ed il vomito, ridà colore alla faccia nei frequenti mal d'auto o di mare. Si prepara con 150 grammi di melissa, 450 di alcol puro e 450 di acqua. Si mette in bottiglia, si espone al sole per tre giorni, si filtra e se ne prende un cucchiaino da caffè in una tazzina d'acqua o trenta gocce su una zolletta di zucchero tre volte al giorno. Nelle fredde sere invernali, non c'è niente di meglio di un cucchiaio di acqua o di spirito di melissa in una tazzina di acqua molto calda da prendersi prima di coricarsi.  Ricetta per l’Acqua di Melissa dei frati Carmelitani scalzi di Parigi: 150 grammi di melissa fresca o 60 di secca, 30 grammi di buccia di limone grattugiata, 15 grammi di cannella, 15 di chiodi di garofano, 15 di polvere di noci moscate, 5 grammi di radice di angelica e 5 di coriandoli. Il tutto bollito per cinque minuti in mezzo litro di acqua, vi si aggiunge mezzo litro di grappa e si espone al sole in un vaso ermeticamente chiuso per circa tre settimane. Alla fine si filtra e si conserva il liquido in bottiglie ben chiuse. Si assume un cucchiaino diluito in un po' d'acqua prima dei pasti; dà gli stessi risultati se presa come 30 o 40 gocce, come digestivo, aperitivo e calmante nervoso. Il Decotto, ha gli stessi effetti dell'acqua di melissa, si prepara bollendo per qualche minuto due cucchiai di melissa in mezzo litro d'acqua e si prende nella misura di un bicchiere prima dei pasti. Nei disturbi nervosi il decotto sarà più efficace se con la melissa verrà bollito un cucchiaio di radici di valeriana. L'Infuso si prepara con un cucchiaino di melissa, uno di menta ed una tazza di acqua bollente ed è un efficace ristoro nei vomiti nervosi delle donne incinte.

[13] Con aglio e rosmaino (di cui ha proprietà simili) forma una triade unica. Ricetta bomarzse: fai bollire assieme in aceto forte, una manciata di sale da cucina, un po’ di foglie di salvia, crisantemo e rosmarino, poi bagna delle pezze e pratica impacchi sulla parte dolorante.

[14] Alfalfa purifica l’intestino crasso, è anti-vata ed anti-kapha, ha proprietàantipiretica, diuretica, emostatica e combatte ulcera e anemia. Adatta ai sistemi circolatorio ed urinario. Precauzioni: vata elevato.

[15] Masticare un bastoncino di liquirizia pulisce la bocca, i denti, arrestandone le carie. 2 o 3 bicchieri di infuso molto carico provocheranno nausea o vomito, aiutando a rimuovere l’eccesso di muco accumulato nello stomaco o nel petto, antitodo all’ulcera peptica, gastrite e infiammazione della cistifellea. Per la cura di queste malattie: un cucchiaino di polvere di liquirizia in una tazza di infuso. Si può fare un olio o ghee medicato alla liquirizia per uso interno, impiegata per diabete, bronchite, raffreddore e ripetuti attacchi di asma. Se si ingerisce regolarmente mezzo cucchiaino al giorno di ghee alla liquirizia, si allevia l’ulcera peptica. Precauzioni: edema, Kapha elevato, ipertensione, osteoporosi.

 

Labiate salvia-timo, melissa-rosmarino

 

Le Labiate invece, melissa maggiorana

Basilico con menta, salvia e rosmarino

Timo con issopo, lavanda e santoreggia

Edera terrestre, perenni spesso intreccia

 

Lor droga la si trova, entro nelle foglie

Famiglia farmacista, ha eterici oli caldi

Lor nettare per api, è come medicina

Metti qualche aiuola, all'alvear vicina

 

Contrastan raffreddori, aiutano respiro

Pur la digestione, aggiustan col calore

Appen somministrati, stimolano il latte

I sensi percettivi, e il gusto insalivante

 

Dividi le radici, a riprodurre officinali

Oppure fai talea, di timo menta e salvia

Di varietà che vuoi, pianta alberi maschio

L’arnia nel frutteto, assicura impollinazio

 

Lavanda e rosmarino, salvia e santolina

In infuso oppur decotti, respingon le tarme

Infuso di melissa, e origan-maggiorana

Stimolano latte, in bovi e razza umana

 

Lavanda dopobarba, gengi e alito rinfresca

L’usarono i romani, in bagni e nei massaggi

Lo stomaco ti calma, infuso caldo con il latte

mal di testa fastidiosi, calmano all’istante

 

A bagno ed in massaggio, bene bimbi aiuta

È buon espettorante, e ferite taglio cura

Uccide più batteri, e cura bruciature

L’olio suo profumo, risolve le punture

[11]

L’olio di Melissa, ha calmanti proprietà

Aggiungine 6 gocce, ad acqua del bagno

Calma il nervosismo, e vince indigestione

Gli stati pessimisti, ed elimin depressione

 

Rende felice il cuore, e lo spirito solleva

Contrasta pur insonnia, ai sogni dona leva

Usa in mal di testa, influenze e raffreddori

Sincopi e vertigo, le combatte da signori

 

Melissa officinalis, cresce in luoghi ombrosi

Profuma di limone, s’assume cotta e cruda

Sia nei piatti dolci, che in quelli pur salati

Oppure in soluzione, dei Parigini frati

 

Melissa e cedronella, virtuosa sommità

Tien olio nelle foglie, che vince debolezza

Indicata per nevrosi, e tremori negli anziani

Assieme ai patimenti, di muscoli e morali

 

Lo spirito melissa, t’insegno a preparare

Pur l'acqua melissa, in grappa a macerare

Per vomiti nervosi, mal d’’auto mar e fuso

Segue poi decotto, analcolico e un infuso

[12]

Raccogli le radici, al secondo e terzo anno

Con forca oppur vanga, autunno primavera

Appendi asciugare all’aria in luoghi asciutti

Stocca dentro al vetro, scatole o sacchetti

 

Raccogli fiori a primavera durante sole aria

Nel giorno semi e frutti fuor di mezzogiorno

Le radici dissotterra, di notte o sera tardi

Foglie fa al mattino, quan rugida si diparti

 

Se vedi clima duro, metti in semenzaio

Distanzia 20 a 20, non far mancare il sole

In autunno o primavera, dista là nei solchi

Su terra di buon humus, bad’erbacce forti

 

Origan maggiorana, cresce in tutti suoli

Borragine dà aiuto, a ortaggi a lei vicina

Melissa irradia intorno, benefica l’aroma

Respinge i roditori, romana menta bona

 

Maggiorana indigestione, cur natur nervosa

aci stoma meteorismo, e cervello corrobòra

Taras ci rivela, che le erbe sono il cuore

Di lor sopravvivenza, nomade e interiore

 

Salvia fonte di num, decotto fertilizzante

su donne e sadguru, di febbri nè calmante

È tonico balsamico, specie nei tubercolotici grazie a sua azione su notturna iperidrosi

 

Ha olio concentrato, in foglie e flavonoidi

tannini amar e principi, mastica a curare

infezioni bocca e gola, gengive ed alitosi

strofina ben sui denti, per igiene a iosi

 

Balsami espettorante, riduce sudorazio

dovuta a debolezza, e abbassa glicemia

Poten cicatrizzante, per ferite e piaghe difficil da curare, la savia par sa fare

[13]

a Bomarzo l’usan tutti, come digestivo

con buccia di limone, bollire un po’ di foglie

ha effetto positivo, sul fegato e rilassa

coliche e dolori, di addominale cassa

 

Rosmarino è rugiada, aromatico mare

Posta nelle tombe, protegge anima sale

Antifungo antibattere, protè da pestilenze

Affezion respiratorie, tosse e inappetenze

 

Asma e raffreddori, diuresi e digestivo

È tonico eccezione, di cuore e di cervello

Memor concentrazione, e sistem nervoso

d’impacchi cicatrizza, in oliva da riposo

 

suo olio strofinato, su tempie da sollievo analgesico in tensioni, e cefalee in rilievo

Conserva carni e grassi, unguenti coadiuvanti

a muscol articolazioni, reumatismi stanchi

 

I fior di rosmarino, bolliti aggiunti al vino

Fan l’alito più fresco, puliscono il tuo viso

Tè Salvia pure sfiamma, fuoco di mammella

Gengive sanguinanti, e saliva a catinella

 

Te salvia e rosmarino, fa bèn l’aperitivo

Stimola avan cena, amic’enzimi al digestivo

com Timo stimolanti, comun in prati sole

Antisettici nel cibo, contrò putrefazione

 

Re Davide l’Issopo, usava esser pulito

Nei salmi decantava, in modo sopraffine

Suo tè qual collutorio, per vincer infezioni

Curàr vesciche e reni, e aver traspirazioni

 

Curò l’epilessia, suon arpa in sinergia

Nel precedente re, il Saul ormai senile

Issopo antipidocchi, ungento vermifugo

Contengono sue foglie, penicillina fungo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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