L’uomo e il cavallo, in versi e canzoni
Terra Cervo azzurro, canti ed orazioni

Icaros medicina, di mestizo defumador

sogni viaggi astrali, in var ballate Autor

sommario quartine
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  a b c d
 

L’uomo e il cavallo, in versi e canzoni

(di Orlando Ripani in Tuscia)

 

- Samarcanda (vecchioni)

- hop hop somarello (barabani)

- pastore Serafino (celentano)

- cantico delle Creature (branduardi)

- preghiera di Socrate a Pan

- perchè dentro di m c'è tanta gioia

- estasi di Davide e Francesco

 

Il somarello è, che la soma porta

Un carretto oppur, lui l’aratro tira

Con canto d’arraglio, l’avena mira

E all’abbeveraggio, bello si rimira

 

Il mulo nasce, da for senza misura

da Vulcan temprato, ha vita duratura

Dalla guerra n’ebbe, un passato triste

Qualche mulo oggi, pare che resiste

 

Buttero a cavallo, assieme le bisacce

Parte prima d’alba, su sentiere tracce

Pasce le sue vacche, fin l’ultimo raggio

Là nell’erbe alte, và all’abbeveraggio

 

L’uomo e il cavallo fanno alleanza

Nel caldo nel freddo, dura costanza

Col suo nitrito ch’è da maremmano

Quel cavallo chiamato, è Rabicano

 

Carrozza o corriera, o transumanza

Fantin quan galoppa, sprona il cavallo

Scuote forte il morso, arriva traguardo

Con quel cavallo, chiamato ora Baiardo

 

Ippogrifo cavallo alato, a terra ritornato

L’uomo nella vita, ha tosto accompagnato

Per le strade aspre, lo mont’ammaestrato

Poi nello staccione, puledro l’ha domato

 

Samarcanda

(Roberto Vecchioni)

 

C'era una grande festa nella capitale

perché la guerra era finita. I soldati erano tornati

tutti a casa e avevano gettato le divise.

Per la strada si ballava e si beveva vino,

i musicanti suonavano senza interruzione.

Era primavera e le donne potevano,

dopo tanti anni,riabbracciare i loro uomini.

All'alba furono spenti i falò

e fu proprio allora che tra la folla,

per un momento, a un soldato par di vedere

una donna vestita di nero

che lo guardava con occhi cattivi.

 

Ridere ridere ridere ancora

ora la guerra paura non fa,

brucian le divise dentro il fuoco la sera,

brucia nella gola vino a sazietà

musica di tamburelli fino all'aurora

il soldato che tutta la notte ballò

vide tra la folla quella nera Signora

vide che cercava lui e si spaventò.

 

"Salvami, salvami grande sovrano

fammi fuggire, fuggire di qua

alla parata lei mi stava vicino

e mi guardava con malignità"

"Dategli, dategli un animale,

figlio del lampo, degno di un re

presto, più presto perché possa scappare

dategli la bestia più veloce che c'è".

"Corri cavallo, corri ti prego

fino a Samarcanda io ti guiderò

non ti fermare, vola ti prego

corri come il vento che mi salverò...

oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo,

oh oh cavallo, oh oh".

 

Fiumi poi campi poi l'alba era viola,

bianche le torri che infine toccò,

ma c'era tra la folla quella nera Signora

e stanco di fuggire la sua testa chinò

"Eri tra la gente nella capitale

so che mi guardavi con malignità

son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale

son scappato via ma ti ritrovo qua!"

 

"Sbagli, ti inganni, ti sbagli soldato

io non ti guardavo con malignità,

era solamente uno sguardo stupito,

cosa ci facevi l'altro ieri là?

T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda

eri lontanissimo due giorni fa,

ho temuto che per aspettar la banda

non facessi in tempo ad arrivare qua".

 

Non è poi così lontano Samarcanda,

corri cavallo, corri di là...

ho cantato insieme a te tutta la notte

corri come il vento che ci arriverà.

"Oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh".

 

 

hop hop somarello

(Barabani, Ghinazzi e Riverberi)

 

Lento lento sulla strada di Gerusalemme,

sulla sella di un somaro,

viene l'uomo di Betlemme.

E' un gran santo, un mendicante,

un pellegrino, un gran furfante,

un'artista non cantante di novelle.

 

Hop hop hop somarello,

trotta trotta, il mondo è bello.

Hop hop hop somarello,

trotta trotta, tu porti l'agnello.

 

I miracoli li fa da se con le sue mani,

ma qualcuno per tre volte

lo rinnegherà domani.

Questo è Pietro il pescatore,

poi c'è Giuda il traditore,

tutti amici finché si raccoglie gloria e onore.

Ma c'è un prezzo per l'amore:

tre monete d'oro.  No, no, no.

 

Hop hop hop somarello,

trotta trotta, il mondo è bello,

hop hop hop somarello.

 

Sulla piazza l'han portato

al giudizio di Pilato,

chi sarà questo pezzente,

questo uomo è innocente.

Per Barabba hanno votato

ed il Cristo han condannato,

ed il sangue suo

ricada sulla nostra gente.

Costui parla della pace: muoia sulla croce.

 

Hop hop hop somarello,

trotta trotta, il mondo è bello,

hop hop hop somarello,

trotta trotta, il mondo è bello,

hop hop hop somarello,

trotta trotta, il mondo è bello.

 

Tupac Amaru, figlio del Dio Serpente

Fatto con la neve dell’Alquantay,

la tua ombra arriva a noi

come l’ombradel dio montagna,

senza limite estremo all’orizzonte

lo metteranno al centro della piazza, enorme,

bocca in alto a gridar senz’occhi il suo infinito.

Cavalli tireran ai quattro venti, alla romana.

E sapranno ammazzarlo? Non potranno.

pastore Serafino

(Adriano Celentano)

Perchè continuano a costruire, le case

e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba, non lasciano l'erba, non lasciano l'erba.

Eh no! se andiamo avanti così,

chissà come si farà! chissà!

 

E così la seconda storia che vi voglio raccontare,

è quella del pastore Serafino!

al mondo antico, chiuso nel suo cuore,

la gente del duemila ormai non crede più!

Con le pecore e un cane fedele,

tre amici sempre pronti, nei pascoli sui monti,

a una spanna dal regno dei cieli vivea felice così

 

coro:  oh Serafino...

difendi, difendi

la tua libertà! la libertà!

 

quel giovane pastore piaceva alle ragazze

perchè negli occhi aveva avventura!

E quando prese in pugno la fortuna

e un gruzzolo di soldi per caso ereditò.

 

si fece una grande festa

da fare girar la testa!

scoppiarono i mortaretti,

si fecero dei banchetti!

Per tutti ci fu un sorriso,

che giorni di paradiso

per il pastore ricco Serafino!

regalò qualche cosa agli amici,

che gioia nel paese per quelle pazza spese.

Uno scialle, una radio, un coltello

e una macchina rossa per se!

 

coro: oh Serafino... le donne, le donne

ti dicono di sì. Beato te!

"tiero, tiero, tiero, tiero, tierà, tierà, tierà".

Lui spinge la macchina

che in un burrone vae scoppierà!

dopo i giorni dell'allegria, amaro resta il vino...

si trova in tribunale Serafino!

I suoi nemici per prendere i suoi soldi

lo fan passar per matto, e lui che fa!

Si riprende le pecore e il cane,

gli amici sempre pronti e torna là sui monti,

nella casa più grande del mondo

che soffitto e pareti non ha!

coro:oh Serafino, difendi la tua libertà! la libertà!

voce: ti voglio bene pastore Serafino!

Un uomo con il cuore da bambino!

coro: e libero come aria purissima del mattino

per vivere là sui monti, ritorna Serafino!

 

cantico delle Creature

(Angelo Branduardi che canta le Laude di Francesco)

 

A Te solo Buon Signore 

  si confanno gloria e onore 

  a Te ogni laude et benedizione[2]

  a Te solo si confanno

  che l'altissimo Tu sei

  e null'omo degno Te mentovare. 

 

Si laudato Mio Signore 

  con le Tue creature 

specialmente Frate Sole e la sua luce. 

Tu ci illumini di lui

  che bellezza e splendore 

  di Te Altissimo Signore porta il segno. 

 

Si laudato Mio Signore 

  per sorelle Luna e Stelle 

che in cielo le hai formate

chiare e belle. 

 

Si laudato per Frate Vento 

  Aria, nuvole e maltempo 

  che alle Tue creature dan sostentamento. 

 

Si laudato Mio Signore 

  per sorella nostra Acqua

ella è casta, molto utile e preziosa.

 

Si laudato per Frate Foco 

  che ci illumina la notte

  ed è bello, giocondo e robusto e forte. 

 

Si laudato Mio Signore 

  per la nostra Madre Terra

  ella è che ci sostenta e ci governa 

 

Si laudato Mio Signore 

  vari frutti lei produce 

  molti fiori coloriti e verde l'erba. 

 

Si laudato per coloro 

  che perdonano per il Tuo amore

  sopportando infermità e tribolazione 

e beati sian coloro

che cammineranno in pace 

  che da te Buon Signore avran corona. 

 

Si laudato Mio Signore 

  per la Morte corporale

ch’è da lei nessun che vive può scappare 

  e beati saran quelli nella Tua volontà 

che Sorella Morte non gli farà male.

 

preghiera a Fauno, Pan

(nel Fedro di Platone, Socrate canta a Fauno, per aver svelata

la bellezza di Sophia.La poesia è preghiera, nutre lo spirito, e

spesso, è ascoltata e presa sul serio da Pan” Mattia da Bassiano)

 

Socrate in preghiera, rivolge al divin Pan

Esalta l’intermedia, funzione, del dio Eros

Forza prorompente, di Afrodite serpentina

Che armonia c’accorda, bellezza di Sophia

 

O caro dio Pan e voi altri

divinità dei luoghi che qui dimorate

accordatemi la bellezza interiore.

Possano le cose esterne ch’io possiedo

convivere in amicizia con le interne.

 

Fatemi partecipare

alla ricchezza del saggio.

E che la fortuna materiale

e il patrimonio spirituale

mi arridano nella misura

giusta e necessaria.

 

 

Fauno Signor sei tu mio Pastor

(canto cattolico sincretico)

rit. Fauno Signor sei tu il mio pastor

nulla mi può mancar nei tuoi pascoli.

 

Tra l’erbe verdeggianti mi guidi a riposar

a l’aque tue tranquille mi fai tu dissetar. rit

Se in valle tutta oscura io camminar dovrò

Vicino a te Signor più nulla temerò. rit.

M’è la tua verga guida, vincastro è tuo voler

conforto tra le asprezze del lungo mio sentier.

rit.

Per me hai preparato il pane tuo immortal

e il calice m’hai colmo di vino celestial. rit.

La luce e la tua grazia mi guideranno ognor

a te m’introdurranno sempre mio Signor.  

 

 

perchè dentro di me c'è tanta gioia

Quando cammino per il mondo

Il Signor Pan cammina avanti a me

Lo riconosco tra la gente

D’ogni razza e nazionalità.

 

A volte, però, mi fermo

Perchè la strada è faticosa,

Allora anche lui si siede laggiù

E m’aspetta sorridente.

 

Quando cammino per il mondo

Il Signor Pan cammina avanti a me

E per le strade della vita

Grido a tutti la mia felicità. Alleluja!

 

Perché, Dentro di me c’è tanta gioia?

Perché, Tutte le cose intorno cantano?

Perché ??

Oggi nel cuore ho tanta gioia

E voglio amare il mondo inter

In ogni volto vedo un amico

Tutta la gente sorride a me.

 

Oggi ho capito cos’è la vita

È un’avventura meravigliosa

Perchè ho scoperto da Te

Cos’è l’amor.

 

Solchi dorati sono le strade

Che mi conducono vicino a Te

Vorrei gridare a tutti quanti

L’immensa gioia che hai dato a me.

 

 

Estasi di Re David e Francesco

Quello che io vivo non mi basta più

Tutto quel che avevo non mi serve più

Io cercherò quello che davvero vale

 

Francesco, vai, ripara la mia casa!

Francesco, vai, non vedi ch’è in rovina?

Non temere: io sarò con te ovunque andrai

Francesco, vai! .......... Francesco, vai!

 

Nel buio e nel silenzio ti ho cercato, Dea

Dal fondo della notte ho alzato il grido mio

E griderò finchè non avrò risposta

Per conoscere la tua volontà.

 

Quel che avevo l’ho donato a Te

Ti seguirò nella gioia e nel dolore

E della vita mia una lode a Te farò.

 

Quello che cercavo l’ho trovato qui

Ma ho riscoperto nel mio dirti si

La libertà di essere figlio di Gaia

Fratello e sposo di Madonna Povertà.

 

Con il mio canto, dolce Signore

Voglio danzare questa mia gioia

Voglio destare tutte le cose

Voglio riempire lunghi silenzi

Voglio abitare sguardi di pace

Un mondo nuovo voglio cantare.

 

Rit.: Tu sei per me come un canto d’amore

       Resta con noi fino al nuovo mattino.

 

Con il mio canto, dolce Signore

Voglio plasmare gesti d’amore

Voglio arrivare oltre la morte

La tua speranza voglio cantare.

 

Con il mio canto, dolce Signore

Voglio gettare semi di luce

Voglio sognare cose mai viste

La tua bellezza voglio cantare.    Rit.

 

Se tu mi ascolti, dolce Signore

Questo mio canto sarà una vita

E sarà bello viverlo insieme

Finchè la vita un canto sarà.       Rit.

 

 


 

[1] rosa e fiore sono tra i nomi più ricorrenti per l’hikuri, altre espressioni metaforiche sono: Rosa rugiadosa, Fiore che canta, Fiore luminoso, Tenera pannocchia di Mais, Muwièri di Tatewarì (Nostro-Nonno, dio fuoco). Nelle aride steppe di Wirikòta, vortici e mulinelli d’aria sono frequenti. I Muwièri, attributi essenziali degli sciamani che li usano nelle più svariate circostanze per il contatto col soprannaturale, sono bastoncini di legno lunghi 30-40 cm alle cui estremità superiore son legate penne falconiformi dove è scritta la storia dei Wiràrika)

[2] Angelo Branduardi: "Le Laude son composizioni poetiche e musicali che mettono in scena, a più livelli, suggestioni e miti nell’armonia delle forme danzate. Riscoperte nell'Umbria di Francesco da nuovi bardi itineranti, allorquando il sentimento religioso ritrovò i mondi di natura accanto e dentro l'uomo".

[3] Tatèi: sorgenti e stagni sacri pre-deserto. Werìka Huimàri: giovane aquila, protettrice dei campi di mais,  steppe di Wirikòta e guardiana delle Regioni celesti dei Morti.

 

 

 

 

 

 

Terra Cervo azzurro, canti ed orazioni

 (a Leo Mercado, Marino Benzi, Diana, 3 luglio 2001)

 

- Navaho prayer

- preghiera di Issa (Jesus)

- Viracocha

- Pachamama

- l'Orto sottosopra

- Om Sai Ram

- Dio Pan di spighe indori

- Pan e vino dell'io sono

- inno Inca e nenia Quechua

 

Sono il Cervo dell’Oriente

Sono il Jìkuri verde.

[1]

Accanto alla montagna del sole

Sotto l’albero fiorito

Il mio cuore è felice, Il più felice

Sotto l’albero fiorito

 

Sono il Cervo dell’Oriente

Sono il Jìkuri verde.

 

Mi alzo all’alba

Per salutare il Sole

M’inginocchio all’alba

Per cogliere il Sole

A tutti offro il mio canto

Chi per primo s’alzerà a cantarlo?

Chi lo canterà per primo?

 

Già tu non poi vedermi

Non sai dov’io vada

E qui mi perdi

Sono il Cervo dell’Oriente

Sono il Jìkuri verde.

 

 

Wirikòta Wirikòta

Dove le Rose nascono

Dove le Rose sbocciano

Ghirlande di Fiori

Turbini di Vento

Wirikòta

 

Là ai piedi di Lehùnar

Respirano le Rose

Soffio divino

Rugiada

 

Dal cuore del Jìkuri

La nebbia sale

Azzurro Cervo sale

La pioggia scende

Azzurro Cervo scende

 

Germoglia il Mais

La Rosa sboccia

E canta la Rosa:

Io sono il Cervo

E canta il Cervo:

Io sono la Rosa

 

A Wirikòta si ode il canto

Cantano i Nostri-Padri,

le Nostre-Madri,

i Monti, le Colline cantano

e cantano i Fiori

 

solo là a Wirikòta si ode il canto della vita

solo a Wirikòta, solo là si ode.

 

 

I sentieri dei Fiori

I sentieri delle Rose

Per Wirikòta passano

Per Wirikòta passano

 

Nel bianco Oriente

Dove tu vivi

Figlio di Tatèi Werìka Huimàri [3]

Io sono venuto a cercarti,

Sono venuto a cercare la vita

Sono venuto a cercare più vita

 

Perdonami se non sono puro

Come tu vorresti

Perdona tutte le mie colpe

Perché qui a Wirikòta venni

In cerca di te

In cerca del tuo volto fiorito

Per meritare la vita

Per meritare più vita

 

Ascolta la vice del Jìkuri

Porgi l’orecchio alla sua musica

porgi l’orecchio al suo canto

 

fa ciò che ti dice il Fiore

che sta nel Centro

imita il Fiore

che sta nel Centro.

 

Navaho prayer

Earth Teach Me to Remember

E Tu, Madre Terra, l'unica Madre,

Tu mostri misericordia ai Tuoi bambini!

Ascoltami, quattro quarti del mondo –

un parente Io sono!

Dammi la forza per camminar la molle terra

un parente a tutto ciò che è!

Dammi gli occhi per vedere e forza per capire

che io posso essere come Te.

Col Tuo potere solamente

Io posso affrontare i venti.

 

Terra Insegnami a Ricordare

Terra insegnami la calma

come le erbe sono ancora di luce.

Terra insegnami la sofferenza

come le vecchie pietre soffrono per la memoria

Terra insegnami l’umiltà

come i fiori sono umili quando cominciano.

Terra insegnami ad aver cura

come la madre che si prende cura del figlio.

Terra insegnami il coraggio

come l'albero che sta in piedi da solo.

Terra insegnami la limitazione

come la formica che striscia sulla terra.

Terra insegnami la libertà

come l'aquila che vola in alto nel cielo.

Terra insegnami la dimissione rassegnazion

come le foglie che muoiono in autunno.

 

 

preghiera di Issa, Gesù

in aramaico su lastra di marmo, Monte degli Ulivi, Gerusalemme)

 

Padre-Madre, soffio di Vita, Fonte di suoni,

Azione senza parole, Creatore del Cosmo!

Fai brillare la Tua Luce dentro di noi,

fra noi e intorno a noi,

affinché possiamo trasformarla utilmente.

 

Aiutaci a seguire il nostro cammino, respirando soltanto il sentimento

che emana da Te.

Che il nostro Io,

segua sempre il Tuo passo,

affinché possiamo camminare come Re e Regine

assieme a tutte le altre creature.

 

Che il Tuo ed il nostro desiderio

siano all’unisono

in tutta la Luce, in tutte le forme,

in ogni esistenza individuale,

come in tutte le comunità.

 

Facci sentire l'anima della Terra

dentro di noi, affinché possiamo

sentire la Sapienza nel tutto

Non permettere che le superficialità

e le apparenze delle cose ci illudano,

e liberaci da ciò che può impedire

la nostra crescita spirituale.

 

 

Viracocha

(Alejandro Romualdo)

Terra insegnami la rigenerazione

come il seme che sorge in primavera.

Terra insegnami a dimenticarmi (abnegazione)

come la neve disciolta dimentica la sua vita.

Terra insegnami a ricordare la gentilezza

come campi asciutti che piangon nella pioggia.

 

viracochan apacochan titu toti

uiracochan hualpa huana

Uiracochan topapo achupo viracochan

runa yachachuchum

Huarmay acha chuchum mirachum llacta

pacha casilla

qyuispilla cachum camascayqui tagua

caycha yatalli

ymay pachacamac haycay pachacamac.

 

Grande demiurgo che fabbrichi meraviglie, cose mai viste da uomo, cordioso dei miserabili, che senza misura si moltiplichino i popoli, che ci siano creature e terre e che gli uomini ai quali hai dato di essere, stiano nella tua mano. Per secoli senza fine, oppure, oltre la fine dei secoli

 

Tua è la voce che odo nel vento

Tuo è l'alito che da' vita a tutto il mondo

Io sono piccolo e debole,

la tua forza e saggezza mi sostengano

 

Fammi camminare nel bello

I miei occhi vedano tramonti color porpora

Fammi rispettar le cose che hai creato

fammi orecchie acute a sentir la tua voce

sapienza a comprender i tuoi insegnamenti

Fammi conoscere i segreti che hai nascosto nell'erba e nella roccia

Dammi forza, non per superare mio fratello

ma per combattere me stesso.

 

Fammi esser sempre pronto a venir da te con mani pure e occhi giusti, cosi' quando la mia vita sfumerà come sole al tramonto

il mio spirito giungere a te senza vergogna

 

Pachamama  - (^su)

Pachamama Pachamama

Pachamama a Virgem Mãe

Wirikuta Wirikuta

Wirikuta Grande Espirito

Wirikuta Wirikuta

Wirikuta Grande Espirito

Pachamama Pachamama

Pachamama a Virgem Mãe

Dattaiti dattaiti

Dattaiti Grande Espirito

Dattaiti dattaiti

Dattaiti Grande Espirito

Pachamama Pachamama

Pachamama a Virgem Mãe

Wirikuta Wirikuta

Wirikuta Grande Espirito

Wirikuta Wirikuta

Wirikuta Grande Espirito

Pachamama Pachamama

Pachamama a Virgem Mãe

Dattaiti dattaiti

Dattaiti Grande Espirito

Dattaiti dattaiti

Dattaiti Grande Espirito.

Pachamcama casillacta quispillacta

capac ynga huahuay quicta marcari atalli.

oh Terra Madre, l’inka, tuo figlio, tienilo alto

su di Te, pacifico.

 

 

l’orto sottosopra

(omaggio di Emilia a Fukuoka e ai popoli boscimani)

Un orto si può fare, in tanti modi vari

Qualcosa da mangiare, infine si raccoglie

Rispetta e riconosci, l’eterna vita al suolo

Come organo vivente, chiede vita in coro

 

Bancali a sol levante,

o forma di spirale,

imitan Dna,

e lavor con la natura,

prende vita l’orto,

senza forzature,

prende la sua forma,

in realtà si fa da sé.

 

Ci usa tutti quanti,

allievi e servitori,

nostre forze ed occhi,

e la paglia di altri campi,

ad emergere dal suolo,

e lasciarsi seminare,

trapiantar irrigare,

e infine ri-ammirare.

 

Tali orti nasceranno,

da irripetibi istanti,

di armonia col tutto,

lui vi rapisce in zen,

lui osserva Te,

come uccello in volo,

e sempre interagendo,

crea coincidenze al tempo..

 

- Augurio di Mer Baba ai suoi innamorati:  

Attendi fiducioso ai Tuoi dover mondani,

aiuta servi gli altri nei modi a te congeniali,  

ma tiene sempre in un angolo della mente

che tutto questo è di Baba.  

Quando Ti senti felice pensa: Baba lo vuole

Quando soffri, pensa: Baba vuol che soffra  

Sii arrendevole con ogni situazione e pensa

Baba mi ha messo in questa situazione  

Chi prende il mio nom nel suo ultimo respir

vien a me, comincia sin da ora..

prendi il mio nome anche una volta al dì,

si che Tu non dimenticherai di ricordarmi

nel momento della morte

 

 

Om Sai Ram    (^su)

(a Shirdi Sai Baba, San Francesco d’India)

(108 ripetizioni fanno una ghirlanda)

 

Om Sai, namoh namaha

Sri Sai, namoh namaha

Jay Jay Sai, namoh namaha

Sad Guru Sai, namoh namaha.

 

 

 

 

 

Dio Pan di spighe indori

Dio Pan di spighe indori

I nostri terreni ubertosi,

Mentre le vigne decori

Di grappoli gustosi

Rit.

Salga da questa mesa l’offerta a te gradita

Dona il pane di vita e il sangue salutare

 

Nel  nome del Divino uniti,

Il calice e il pane t’offriamo

Per i tuoi doni largiti

Te Pan ringraziamo.

Rit.

Noi siamo il divin frumento

E i tralci della divina vite

Dal tuo celeste alimento

Son l’anime nutrite.

Rit.

La buona terra offrì

Dorate spighe di grano

Che sull’altar diventeranno

Corpo divino, cibo di salvezza.

Rit.

La buona vite offrì

Gustosi frutti maturi

che nel calice diventeranno

sangue divino, bevanda di salvezza. Rit.

 

 

Pan e vino trasformi nell’Io Sono

Nella terra baciata dal sole

Lavorata dall’umanità

Nasce il grano ed un pezzo di pane

che l’Io Sono sull’altare si fà.

 

Nelle vigne bagnate di pioggia

Dal sudore dell’umanità

Nasce l’uva ed un sorso di vino

che l’Io Sono sull’altare si fà.

 

Con la vita di tutta la gente

Noi l’offriamo a Te, Padre Signore di Pan

Il dolore e la gioia del mondo

Tu raccogli e trasformi nell’Io Sono.

 

il chicco di frumento

Rit.: Se il chicco di frumento

Non cade nella terra e non muore,

rimane da sol, Se muore crescerà.

Troverà la sua vita, Chi la perde per me.

Viene la primavera, l’inverno se ne va. Rit.

Come il tralcio che piange, anche tu fiorirai.

Viene la primavera, l’inverno se ne va. Rit.

 

inno di fondazione mitica inca

Sumak Nusta   bella principessa (nube)

Turallayquin     è tuo fratello che

Puynuyquita    tuo piccolo cantaro (vaso-vulva) Paquirkayan       manda in pezzi.

Inamantan      è così negli spazi

Kunùnùntak     esplodono i tuoni

Illapantak:       si incrociano i fulmini:

Kanri Nusta     ma tu comandi alle pioggie Unuyquita            e fai clare

Paramunqui     una dolce colluvie.

Nayninpiri        altre volte dalla tua mano

Chicchimunqui grandine e gelo

Ritimunqui.      Neve rovente.

Pacha rurrak    saggio il fabbricatore (fratello)

Pacha camak   Pacha camak Uiracocha

Uiracocha        Signore Assoluto.

Cay inapak      per questo alto fine

Churasunqui    ti ha messoin trono

Camasunqui    nel palazzo del Cielo.

 

nenia Quechua

Caylla Ilapi      al mio cantare

Punùnqui         ti addormenterai

Chaupituta      a mezza notte

Samusac.         Io verrò.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Icaros medicina, di mestizo defumador

(a dom Romulo e dom Pedro di Iquitos, curandero mestizo)

 

sinchi icaro

el medico yagè

su ali d’aquila

l’amicizia vuol dire

Defumação

vieni oh Spirito

oração à cabocla jurema

Jurema chegou (yatra)
Senhora da Paz (daime)

s.Barbara e .Lucia (daime

 

Milton Erikson: la mia voce ti guiderà

... guardando verso la tua destra

scopri un enorme quercia, albero robusto,

con le radici salde, addentrate nel terreno,

ti fa piacere guardare quest'albero forte... reso forte dalle intemperie... con i rami protesi orizzontalmente verso il cielo,

ricchi di foglie... ti comunica qualcosa ...

vuoi capire che cosa ...

lo guardi molto attentamente

con gli occhi socchiusi...bevi le sensazioni

che quest'albero riesce a comunicarti...

la natura ci comunica sempre qualcosa...

man mano che ti avvicini ad esso...

senti che ti comunica sicurezza...

sicurezza che si incide

nella parte più profonda della tua mente...

finché lo raggiungi... appena lo hai raggiunto...

poni la tua mano destra

a contatto con la corteccia di quest'albero... appena lo hai fatto... cominci a sentire vibrazioni potenti che dalla corteccia

passano alla tua mano... al tuo braccio...

al tuo corpo... cellula dopo cellula...

 

 

sinchi icaro

don Pedro di Iquitos, curandero mestizo)

 

ha na na nai.................

ha na na nai...............roi

ta na na nai..................

ta na na nai................roi

Espiritista murayari........

espiritista murayari............

sinchi sinchi...............

doctorsituy................ni

 

Arnulfo Achi de feregros

sinchi sinchi........................

doctor situy........................ni

Curanchiriri cuerpituuy

ni.......ni.......ni..........ni............

ha...na.......na.........na...........

ta.....na.......na.........noi...........roi

cargadito ade

(sta venedo a portare molte cose)

llegar..... el legitimo (lui è il genuino)

Mediguito (il dolce dottore)

Nunca Nunca ya (mai più)

ande poder a quebrantar mis

(il potere di cura degli icaros non può esser rotto)

Icaros........ Icaros......... Icaros

 

 

el medico yagè   (^su)

(icaro usato per chiamare il Dottore)

 

Introdúceme en tu cuerpo

desde allí yo te hablaré.

Introdúceme en tu mente,

desde allí te alumbraré.

Introdúceme en tu corazón,

desde allí te daré calor..

 

Oirás mi voz de serpiente

deslizarse en tu oído.

Verás mi luz sin verla a través de los sentidos

y mi calor te seguirá más allá del frío frío

Y seré parte de ti, tierra lanzada al infinito...

 

Mi voz te susurrará

cosas que crees no saber.

Dentro de ti vas a encontrar

la respuesta a tu ser

Ocho (8), doble círculo fecundo

dos serpientes enroscadas,

te hablan sin decir...

que te dicen sin hablar...

 

Soy la energía en ti dormida,

despiértame ya.

Quiero ascender, reptar de una vez,

cruzar el cero (0) ya, cerrar el círculo aquel,

donde la flor duerme en la cruz...

Cuando el azul llegue a tu cara

y la luna a tu cabeza, a su encuentro yo iré,

serpiente roja, desde la base,

a fundirme con el sol...

Y mi voz te guiará a través del agua

con el color del amor...

 

Dentro la cueva nasidito

dentro la cava lui è nato

Sobre la pena eresidito

sotto la roccia è cresciuto

De piedra blanca tu cashimbito

sta la pipa di tabacco

 

De tomay penda

bevendo e tenendo

tu tabaquito

il tuo piccolo tabacco

Desde las jaleas a de venir

dal miele d’api lui verrà

cargadito ade

portando molte cose

 

llegar el legitimo mediquito

lui è qui il dolce piccolo dottore

da Chachapoyas ade venir

da Chachapoyas è qui

cargadito ade llegar...

 

su ali d’aquila

Rit.: E ti rialzerà, ti solleverà

      su ali d’aquila ti reggerà

     sulla brezza dell’alba ti farà brillar

    come il sole, così nelle sue mani vivrai.

 

Dal laccio del cacciatore ti libererà

e dalla carestia che distrugge.

Poi ti coprirà con le sue ali

e rifugio troverai.                       Rit.

Non devi temere i terrori della notte

nè freccia che vola di giorno

Mille cadranno al tuo fianco,

Ma nulla ti colpirà.                     Rit.

Perchè ai suoi angeli ha dato un comando:

di preservarti in tutte le tue vie

ti porteranno sulle loro mani

contro la pietra non inciamperai. Rit.

 

 

se cerchi la pace, amicizia

 (cuore dell’evangelo cristiano)

Rit.

L’amicizia vuol dire chiamarsi fratelli,

guardare nella stessa direzione.

l ’amicizia sincera è un grande dono

Il più raro che c’è.         (bis) Rit.

 

Nasce con un pugno dato per antipatia

Nasce al capezzale di un grave malattia

Nasce al bar o sotto il fuoco dell’artiglieria.

Ti darà coraggio quando il corpo non ne ha

E una famiglia che il tuo sangue non ti dà.

 

Rit. Ascolta la canzone e canta con noi.

 

Se cerchi la pace la luce la gioia, vieni qui

Se cerchi la strada, la fede, l’amore, vieni qui.

Se cerchi fratelli, vieni qui.  Rit.

 

Vieni fratello mio, in questa casa,

È la tua casa, È la casa del pane,

Noi ti daremo il pane, Noi ti daremo amore,

Noi ti daremo gioia, Per la tua vita nuova.

 

Andate per le strade di tutto il mondo

chiamate i miei amici per far festa

c’è un posto per ciascuo alla mia mensa.

 

Nel vostro cammino annunciate l’Evangelo

dicendo: “è vicino il regno dei cieli”.

Guarite i malati, mondate i lebbrosi

Rendete la vita a chi l’ha perduta.

 

Con voi non prendete nè oro nè argento

Perchè l’operaio ha diritto al cibo suo.

 

Entrando in una casa donatele pace

se c’è chi vi rifiuta e non accetta il dono

la pace torna a voi e uscite dalla casa

Scuotendo la polvere dai vostri calzari.

 

come agnelli andate mezzo di fra i lupi

siate poi avveduti come son serpenti

ma liberi e Afroditi, come sue colombe

Dovrete sopportare prigioni e tribunali.

 

Se hanno odiato me odieranno anche voi

ma voi non temete soli non vi lascio!

 

Defumação    (^su)

a) defuma, defumador; b) defuma esta casa;

c) defuma com  as  ervas  da  jurema (umbandaime)

a)

Defuma, defumador

Esta casa do nosso senhor.

Leva pras ondas do mar

O mal que aqui possa estar.

b)   

Defuma esta casa

Bem defumada

Com a cruz de deus

Ela vai ser rezada

Eu sou rezador

 

Sou filho de umbanda

Com a cruz de deus

Todo mal se abranda.

c)

Defuma com as ervas da jurema

Defuma com arruda e guinè

Alecrim, Benjoim e alfazema

Vamos defumar filhos de fè.

 

 

vieni oh Spirito

 (canto cattolico pentecostale - di ogni scuola)

 

Samuel! Samuel! Samuel! Samuel!

La mia notte non finisce mai

E la luce non si spegne mai

Non ti avevo conosciuto

Ma sentivo la tua voce

“Se dovrai soffrire in nome mio

ti darò la mia parola in quel momento

il mio spirito ti guida

io ti porto tra le mani”.

 

Rit.  Vieni oh Spirito, spirito di Dio

       Vieni oh Spirito Santo!

       Vieni oh Spirito, soffia, soffia su di noi

       Dona ai tuoi figli la vita!

 

Dona la luce ai nostri occhi

Dona la forza ai nostri cuori

Dona alle menti la sapienza

Dona il tuo fuoco d’amore.

 

Tu sei per noi Consolatore

Nella calura sei riparo

Nella fatica sei riposo

Nel pianto sei conforto.

 

Dona a tutti i tuoi fedeli

Che confidano in Te

I tuoi sette santi doni

Dona la gioa eterna.

 

 

oração à cabocla jurema

(inno Brasiliano - babalorixà Carlos Ologunsi)

 

Juremá, Linda Cabocla de Pena

Rainha da Macaiá

Ouve o meu Clamor.

 

Jurema me livra dos perigos e das maldades

Ô Cabocla, tu que és Rainha da folha

Nunca me deixe em falta

Que o teu bodoque seja sempre certeiro

Contra os que tentarem me destruir.

 

Jurema caminha comigo, ô Cabocla

E me ajuda nesta jornada da Terra.

 

Jurema que a sua força,

junto com vosso Pai Caboclo Tupinambá

Me acompanhe hoje e sempre

Em nome de Zambi,

Salve a Cabocla Jurema!

Parabéns para todos que cultuam

essa maravilhosa entidade!

Jetuá! Marrombaxeto!

 

Jurema chegou   (^su)

Foi a Jurema

Quem trouxe tanta beleza

Brilhando estrelas

Os planetas e o luar

 

E o universo

Se abrindo como flor

Festejando este amor

Que a Jurema fez brilhar

 

E aqui na Terra

No jardim da esperança

Ela è uma planta

Que meu Pai mandou plantar

 

Sua raiz

È medicina do astral

Para combater o mal

E o Divino habitar

 

Foi ela quem

Cantou nas matas do sertão

Unindo irmãos

De varias tribos no congar.

 

E o caboclo

Que carrega a tradição

Brinca Toré là no sertão

Chamando a força pra reinar

 

Ela è Jurema

Ela è a linda flor

Que Deus mandou

Para brilhar no meu congar.

 

Quando a Jurema chegou

Ela fez balançar

Ela vem com Xangô

Ela vem com Oxalà

Dando brilho a estrela

Da Rainha do Mar

 

Ela è Jurema de Deus

E veio aqui nos curar

El trouxe o amor

Pra nos alimentar

Ela trouxe a união

Pro povo se reencontrar.

 

Senhora da Paz   (^su)

Senhora da Paz, Senhora da Paz

Senhora da Paz, vem ver

Os seus filhos sobre a terra

Os seus filhos sobre a terra

 

Todos são iguais, todos são iguais

Todos são iguais ao Pai

Quem trabalha è uma estrela

Verde azul e branca firmada no astral

 

Reinado do sol venha nos curar

Santo Daime e Umbanda para trabalhar

Jagube, Rainha, Homem, Fogo e Agua

Sol, Lua, Estrela para se firmar.

 

 

Santa Barbara e Santa Luzia    (^su)

(Iansà Rainha dos ventos e da tempestade)

 

Bato palmas a minha Mãe

Bato palmas com vontade

Vou a calma minha Mãe

De dentro da tempestade.

 

Com meu canto de guerriero

Vou fazendo meu trabalho

Neste canto eu retiro

Tudo que è atrapalho.

 

Destes montes canto a força

Deste Rei Superior

Neste canto eu saudo

A  força do Rei Equior.

 

Quando eu canto esta força

Deste Don Superior

O meu canto toma a forma

Das plantinhas do amor

 

Lega aqui da diretinho

Sempre estado que vierà

O futuro Deus planeja

La onde deja està

 

Vou cantando nesta vida

Vou cantando o amor

Me valendo deste Seres

Que acompanham meu Senhor.

 

Santa Barbara e Luzia

Com amor de primozia

Ja chegaram de tanta guerra

Neste mundo de mentira.

 

Minha Santa sem teu raio

Que comanda pelo espaço

Vem aqui nesta sessão

Para trazer o Seu abraço.

 

Minha Santa Tempestade

Com seu cavalo de ghiaço

Vem trazer a ventania

Que va leve va ao espaço.

 

Carregado da tormenta

Vou seguindo meu cansaço

Mas com ajuda destes Seres

Vou chegar e ai eu passo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sogni viaggi astrali, in var ballate Autor

bambini dagli occhi di sole

Tu scendi dalle stelle

Capitan Harlock

il ballo del potere (battiato)

voglio verderti danzare (battiato)

no time no space (battiato)

san Damiano (baglioni)

Riù della preistoria

 

Io guardo nel creato

in cui risplende il sole,

in cui brillan le stelle,

in cui ristan le pietre,

vivendo crescon piante,

l’animal sentendo vive.

Io guardo nell’anima

Che vive entro di me.

Lo spirito di Pan tesse

del sole nella luce

e nella luce d’anima,

là fuor nel vasto spazio,

e nell’anima in profondo.

a Te, Divino Spirito,

pregando vo parlare:

forza e benedizione

per vita, studio e lavoro,

s’accrescano entro me.

(di Rudolf Steiner, fondatore della pedagogia Waldorf)

 

a Pan divino bimbo, Oxossi delle Foreste

Multiforme Energia, Dinamica entro Gaia

Spiriti enzimi, ed esplorator di coscienza

Che viaggian in sogno, gioia e sofferenza

 

Guardo in cielo una stella brillare

E mi chiedo se è nata dal mare:

La sua luce si è messa a tremare

La luna bianca l’ha portata con sè.

 

Vedo un fiore di colpo sbocciare

Giù dal cielo l’è venuto a trovare

Il fiore ha atteso l’arrivo del sole

Ed è sbocciato al suo calore.

 

Per la strada sono solo ad andare

Sono stanco di dover aspettare

Chi ancora vedo e non sento,

Non è gioia, questo dolore.

 

Con gli amici mi metto a cantare

Maracas, tamburi e un poco di amore

Come il sole, come la stella

La nostra gioia nasce dal nulla.

Seme d’amore sei germogliato!

Felicità ci hai riportato.

 

 

bambini dagli occhi di sole

(di sri Aurobindo, e K.Gibran)

Ho visto i luminosi pioneri dell'Onnipotente

Al confine dove il cielo si volge verso la vita

Scendere la scala d'ambra della nascita

I precursori della divina solitudine

Venivan sul sentiero della stella del mattino

Nella piccola stanza della vita mortale

Li ho visti attraverso la penombra di un'età

I bambini dagli occhi solitari

Portatori di una meravigliosa aurora

Grandi creatori dal calmo aspetto

 

Li ho visti, abitatori di barriere del mondo

Lottatori contro il destino nato dalla paura

I Messaggeri dell’inesprimibile

Gli architetti dell'immortalità.

Portavano la magica parola, il mistico fuoco

La dionisiaca coppa della gioia

Li ho visti i bambini che fanno l'uomo migliore

Coloro che cantano un inno dell'anima

Ho sentito l'eco dei loro passi

Nei corridoi del tempo

Ho visto gli alti sacerdoti

Della saggezza della dolcezza

Della potenza della felicità celeste

Nuotatori dell’acque tempestose dell'amore

Danzatori che..

Apron le porte d'oro del nuovo tempo

Sono qui, camminano fra noi

Per mutare le sofferenze in gioia

E giustificare la luce sul volto della natura.

 

Se un bambino vive nella critica

impara a condannare

Se vive nell'ostilità impara ad aggredire

Se vive nella nell'ironia impara esser timido

Se un bambino vive nella vergogna

impara a sentirsi colpevole

 

Se un bambino vive nella tolleranza

impara ad essere paziente

nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia

nella lealtà impara la giustizia

nella disponibilità impara ad avere fede

nell'approvazione amicizia impar ad accettarsi

e a trovar l'amore nel mondo.

 

I vostri figli non sono vostri figli

Sono figli e figlie della fame

Che in sé stessa ha la vita.

Non vengono da voi, ma attraverso di voi.

Non vi appartengono, benchè viviate insieme.

Potete amarli,

ma non costringerli ai vostri pensieri,

essi hanno i loro pensieri.

Potete custodire i loro corpi,

ma non le anime loro.

Abitano case future, che non potete visitare.

Cercherete di imitarli,

ma non potete farli simili a voi.

La vita procede e non s'attarda su ieri.

 

Voi siete gli archi da cui i figli,

vostre frecce vive, sono scoccati lontano.

L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito,

e con la forza vi tende, affinchè le sue frecce,

vadano rapide e lontane.

 

In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere

come ama il volo la freccia,

così l'immobilità dell'arco.

Il bambino nuovo sei tu!

Libera te stesso da vecchi modi di pensare

e nutri l'amore e la creatività.

 

Prendi un sorriso

regalalo a chi non l'ha mai avuto

Prendi un raggio di sole

fallo volare là dove regna la notte

Scopri una sorgente

fa bagnare chi vive nel fango

Prendi una lacrima

posala sul volto di chi non ha mai pianto

Prendi il coraggio

mettilo nell'animo di chi non sa lottare

Scopri la vita

raccontala a chi non sa capirla

Prendi la speranza

e vivi nella sua luce

Prendi la bontà

e donala a chi non sa donare

Scopri l'amore

e fallo conoscere al mondo.

 

 

Tu scendi dalle stelle   (^su)

 (canto universale al Tagete di tutte le epoche)

 

 

Tu scendi dalle stelle

O Re del cielo,

E vieni in una grotta

Al freddo, al gelo.         (bis)

 

O Bambino mio divino

Io ti vedo qui a tremar,

O Dio beato!

Ah! Quanto ti costò,

L’avermi amato!          (bis)

 

A Te che sei del mondo

Il creatore,

Mancano pane e fuoco,

O mio Signore!            (bis)

 

Caro eletto pargoletto

Quanto questa povertà!

Più m’innamora

Giacchè ti fece Amor

Povero ancora.            (bis)

 

quando i bambini fanno ooh! che meraviglia!

 

 

Capitan Harlock   (^su)

Capitan Harlock (TUM TUM)

Capitan Harlock

Capitan Harlock

 

Un pirata tutto nero

che per casa ha solo il ciel

ha cambiato in astronave il suo velier

(HURRA)

Il suo teschio è una bandiera

che vuol dire libertà

vola all'arrembaggio

però un cuore grande ha (UHHH)

(TATATA...)

Il suo teschio è una bandiera

che vuol dire libertà

vola all'arrembaggio

però un cuore grande ha (HURRA) 

(TUM TUM)

Rit: Fammi provare Capitano un'avventura

     dove io son l'eroe

     che combatte accanto a te

     Fammi volare Capitan senza una meta

     tra i pianeti sconosciuti

     per rubare a chi ha di più

Capitan Harlock..

Come un lampo è il suo pugnale

che lui lancia contro il mal

ma è un uomo generoso come il mar

Nel suo occhio c'è l'azzurro

nel suo braccio acciaio c'è

nero è suo mantello

mentre il cuore bianco è

(HURRA)  TUM TUM)

Capitan Harlock – (TUM TUM)

Capitan Harlock

Rit: Fammi provare Capitano... (TATA...)

 

Nel suo occhio c'è l'azzurro

nel suo braccio acciaio c'è

nero è il suo mantello mentre il cuore bianco è Capitan Harlock - (TUM TUM)

Capitan Harlock

         Rit: Fammi provare Capitano...

 

 

 

il ballo del potere   (^su)

 (Franco Battiato, bis)

 

Ti muovi sulla destra poi sulla sinistra

resti immobile sul centro

provi a fare un giro su te stesso,

un giro su te stesso.

You miss me and I miss you

 

Fingi di riandare avanti con un salto,

poi a sinistra con la finta

che stai andando a destra,

che stai andando a destra.

You miss me and I miss you

 

Poi si aggiungono i pensieri

con un movimento indipendente

dalla testa, dalle gambe

con un movimento dissociato

dalla testa, dalle gambe.

 

I Pigmei dell'Africa,

si siedono per terra,

con un rito di socialità,

tranquilli fumano l'erba.

 

The circle symbolizes T'ai Chi

which is formless and above duality.

Here it is manifesting itself as the progenitor of the universe.

It is divided into yin (the dark)

and yang (the light) which signify

the negative and positive poles.

Pairs of opposites, passive and active, female and male, moon and sun.

 

(Il cerchio simbolizza T'ai chi

che è informe e al di sopra di ogni dualità.

Qui esso manifesta se stesso,

come il progenitore dell'universo.

E' diviso tra Yin (il buio) e Yang (la luce)

che significa polo negativo e polo positivo.

Coppie di opposti, passivo e attivo,

femmina e maschio, luna e sole).

 

Gli aborigeni d'Australia

si stendono sulla terra,

con un rito di fertilità

vi lasciano il loro sperma.

 

voglio vederti danzare  (^su)

(Franco Battiato)

 

Voglio vederti danzare

come le zingare del deserto

con candelabri in testa

o come le balinesi nei giorni di festa.

 

Voglio vederti danzare

come i Dervisches Tourners

che girano sulle spine dorsali

o al suono di cavigliere del Katakali.

 

E gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza, danza

e gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza.

 

E Radio Tirana trasmette

musiche balcaniche, mentre

danzatori bulgari

a piedi nudi sui braceri ardenti.

 

Nell'Irlanda del nord

nelle balere estive

coppie di anziani che ballano

al ritmo di sette ottavi.

 

Gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza, danza.

E gira tutt'intorno la stanza

mentre si danza.

 

Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali

regni di sciamani

e suonatori zingari ribelli.

 

Nella Bassa Padana

nelle balere estive

coppie di anziani che ballano

vecchi Valzer Viennesi.

 

 

no time no space    (^su)

(Franco Battiato)

Parlami dell'esistenza

di mondi lontanissimi

di civiltà  sepolte

di continenti alla deriva

Parlami dell'amore

che si fà  in mezzo a gli uomini

di viaggiatori anomali

in territori mistici... di più

Seguimmo per istinto

le scie delle comete

come avanguardie

di un altro sistema solare

 

ritornello.: No Time, No Space

another Race of vibrations

the Sea of the Simulation

keep your feelings in memories

I love you especially tonight

 

Controllori di volo

pronti per il decollo

Telescopi giganti

per seguire le stelle

navigare... navigare...

nello spazio...

nello spazio...

di più

Seguimmo per istinto

le scie delle comete

come avanguardie

di un altro sistema solare

 

 rit. No Time, No Space

another Race of vibrations... (STACCO)

keep your feelings in memories

I love you

especially tonight (FINE)

especially tonight (FINE)

 

 

Ryù ragazzo delle caverne   (^su)

Un milione di anni fa, o forse due

c'era chi parlava al vento ed alle stelle

Era Ryu ragazzo che nel cuore aveva

favole, favole per chi le saprà sognare.

Fantasie lontane di un mondo antico

la poesia che torna dopo il passato

storie che noi viviamo

che viviamo tutti con Ryu, Ryu!  (bis)

 

IIUn mondo ostile

che a tutti quanti paura fa

solo ragazzo va

e' Ryu', grande Ryu' (bis)

 

Ryu' va, Ryu' va, ragazzo senza eta'

col cuore in gola va che presto finira'

 

non aver paura mai

corri corri e vai che laggiu'

risplende il sole per Ryu'

Ryu' il grande Ryu'

(bis)

 

 

San Damiano   (^su)

(canto devozionale e passi di Mahatma Gandhi)

 

Ogni uomo semplice

Porta in cuore un sogno

Con amore ed umiltà

Potrà costruirlo.

 

Se con fede tu saprai

Vivere umilmente

Più felice tu sarai

Anche senza niente.

 

Se vorrai ogni giorno

Con il tuo suore

Una pietra dopo l’altra

In alto arriverai.

 

Nella vita semplice

Troverai  la strada

Che la calma donerà

Al tuo cuore puro.

 

E le gioie semplici

Sono le più belle

Sono quelle che alla fine

sono le più grandi.

 

Dai e dai ogni giorno

Con il tuo sudore

Una pietra dopo l’altra

In alto arriverai.


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