Dea Bianca lunare, erotica e mortale
Influenza strigiformi, e i rettili a mutare
Kundalini energia, spontanea sa svegliare
Mutare identità, di Winkite e Aravane
sommario quartine


  a b   c d
 

Dea Bianca lunare, erotica e mortale

 

Narra ancor Ovidio, d’un bel giovinetto

Allevato da Naiadi, presso un laghetto

Che a quindici anni, lasciò i monti natii

Presso altre acque, giunse e si svestii

 

Venne visto, dalla ninfa Salmace

Che s’infiammò, d'amor senza pace

Il bel giovane, ignar dell’amor linfa

Rifiutò le dolci, richieste della ninfa

 

Allora Salmace, si gettò nell’acque

Dove immerso, s’era il giovinetto

A lui tosto, si strinse e s’avvinghiò

Come edera al tronco, si abbarbicò

 

Gli Dei pregò, di non venir mai separata

Malgrado il giovane, resiste in disperata

Accolta fu, preghier d’eterna unione

E un corpo solo, emerse in effusione

 

Metà uomo metà donna, emerse pomo

Un ambiguo esser, nè donna nè uomo

Ermafrodito, suonava suo bel nome

Figlio d’Ermes e Afrodite in sacr’unione

 

Ermafrodito poi, otten dai genitori

Ch’immergesse, alla fonte i suoi dolori

Subìta avrebbe, medesima sua sorte

Metamorfosi, che muta ogni tua morte

 

Gran navigatore, è Divin Ermafrodito

Venuto da Siria, e giunto pur a Cipro

Passò pur per Creta, ed Ellade città

Diffuse coraggio, e fondò civiltà

 

Mercurio papà, è caduceo Hermes

Antico dio luna, delle trasformazioni

Da mesopotamia, scriba e traduttore

Di sè moglie e mondo, fine creatore

 

È Thot egizio, che testa uccel tiene

Hapi del Nilo, androge con seni e miele

In Africa e Brasile, è or Dio Logun Edè

Scioglie nei misteri, l’Io e l’altro da sè

 

Traduce tale mito, conflitto dellla mente

Tra parte femminile e quella pur maschile

Ma nello stesso tempo, indica in fusione

Gran superamento, della dissociazione

 

Adam Evon, è l’androgin primordiale

che Dio creò, a sua imago personale

maschio e femmina, dal fango li creò

col suo respiro, vita e legge promulgò

 

Eraclito e Platone, scrivon che l’umano

Ha origin dall’androgin, alto e pure nano

Poi i sessi dividendo, diventan due o tre

Maschile e femminile, ricordano quel sè

 

Origina dal sole, maschio umano tipo

Femmina alla terra, trova sua matriice

Partecipa l’androgi, entrambe le nature

Angel messagger, tra lun e le creature

 

Venere e Mercurio, dan la diversità

La sintesi di androge, è psiche identità

La sua natur compone, ognì mentalità

Ermafrodito somma, due spiri-tualità

 

Giordano Bruno, entra alla casa di Circe

Per visita fare, a Core o figlia del Sole

Ci raccon la giostra, o circo di animali

Circe addestra bene, a farne degl’umani

Vede buoi e greggi, le bestie della selva

volano in concerto, gli uccelli in aria e cielo

nell’onda vede i pesci, nuotare là nel mare

ti abbandoneranno, al silenzio più lunare

 

“Quando avanzerai, verso tale casa

ritroverai le cose, di vita quotidiana

all’ingresso d’atrio, davanti alla porta

un porco vedrai, con fango su groppa

Morder tenterà, coi denti e con i piedi

ti sporcherà col limo, poi ti importunerà

mentre can latranti, abbaiano molesti

tu non impazzire, se nò tu li ridesti

Tu non percuoterai, non t’ostacolerà

con svelta attività, sfuggirai tal cose

Il solare gallo alato, fuor ti porterà

A corte della figlia, del sol t’introdurrà”

 

La madre Ecate-scrofa, Dea d’oltretomba

Addomestica cinghiale, totem ver di Troia

Hecate è il maiale, dea luna e conoscenza

Phorcus fila fato, è 3 Parche evanescenza

 

In notti luna piena, cammina per le strade

Da cani accompagnata, porta sacra torcia

Fermata dai fedeli, di offerte negli incroci

Sussurra conoscenza, e segreti misteriosi

 

Tien tre teste e occhi, caval serpente cane

Dea cagna e dea serpente, dona sacri doni

Regina della notte, della luna e della terra

Spiriti antenati, governa e porta a terra

 

Circe è dea del fato, signora delle fiere

patron d’arti Circensi, vince ogni barriere

Falco d’oro dall’alto, che vola in circolare

Ciclico destino, in zodiaco a ricordare

 

Corè sapeva far, girare il circo zoo

Regina dentro al cerchio, dirige la tribù 

Ognuno ha identità, più non sol umana

Ruota del destino, ruota Dea romana

 

Circo è carosello, di fiere ammaestrate

Alterna lei le scene, pei bimbi deliziare

Trovarsi là nel centro, di scena circolare

È stare nel gran gioco, in cosmo recitare

 

Cavallo e pure Cani, sostano ai solstizi

Son animal domati, simbol di passaggio

Tra mondi stati d’esser, dell’ambiguità

Pegaso il cavallo, gl’iniziandi guiderà

 

Ariete come il cervo, il toro come lepre

Cavalli son Gemelli, Cancro è drago mar

Leone è come il lupo, regale designato

Vergine è civetta, Minerva ha ritrovato

 

Bilancia sfinge è, annuncio dell’inverno

Scorpione gallo canta, è aquila e serpente

Centauro come cigno, è il cambiamento

Capricorno è falco, cioè sole d’inverno

 

Acquario è la sirena, cinghiale pantera

Pesci son tritone, che giro inter rinnova

Poi seguono le forze, dette dei Vodun

Maschere africane, in scena di natur

 

Religion della natura, Bruno ci riporta

Impeto furore, che sua poesia comporta

Amore della vita, in Dioniso espansione

Animato mondo teatro, eroica esaltazione

 

La Natura infinita, è lo scopo e movente

Della vita e sapere, come in mito Alteone

Cacciatore che giunge, contemplar Diana nuda

Che in cervo cioè preda, alfine lo muta

[1]

Filosofia suprema, è magica visione

Dell’unità natura, di là dei var contrari

Fusione yin e yang, colta nell’istante

Bruno ci rivela, è la magia più grande

 

Scansa ogni morale, ascetica o mondana

Lui esalta la fatica, d’ingegno azion umana

Grazie alle sue mani, conquista condizione

Umano suo sudore, persegue redenzione

[2]

Tutte le dee, son medesima Dea Devi

Appare in forme e nomi, e cicli differenti

Durga è mediatrice, tra dei e gli antidei

In mezzo la battaglia, d’evoluzion in fieri

 

Raccolti son gli dei, concentrano le forze

Fiamme dalle bocche, formano ora Durga

Dea ch’è la più forte, d’uno e tutt’insieme

Gli dei le dan lor armi, cavalca lei le fiere

 

Mahisa capo è, del campo di avversari

La Durga apparizion, fa lui tremar paura

Mahisa cambia forma, vuol’impensierirla

In bufalo sbuffante, tenta d’impaurirla

 

Durga lo cattura, lui tenta a dimenarsi

Lo lega coi capelli, domestica e trascina

La terra è liberata, e gli Dei vanno abitàr

Durga è delle cose, la comprension final

 

Un delle sue forme, è Kali nera Madre

Regina delle ere, che danza vita e morte

Sporge la sua lingua, da sua faccia nera

Ornata di più membra, è guerriera vera

 

Shakti del dio Shiva, Kali è Durga Devi

Purga intero mondo, dell’illusion di Maya

È Parvati energia, sessuale attaccamento

Madre della morte, che fa concepimento

 

Guida tempo e fato, tutto a dissoluzio

Sonno senza tempo, risveglia nuove ere

Dea Kali manifesta, quan demone Daruka

Divin potere prende, e minaccia la natura

 

Dea Parvati s’infuria, e diviene la Kalì

Rimane in esistenza, fuor d’ogni controllo

Armata col tridente, il demone sconfigge

Danza su suo corpo, e rosso sangue tinge

 

Vulcanic’energia, gareggia danza Shiva

Diventano selvaggi, competon in crescendo

il mondo vibra e trema, Maya ancor resiste

Kali più selvaggia, infine strappa e vince

 

Dea dei cimiteri, riceve offerte sangue

Di capre ed animali, per placar sue mire

Vedere la sua faccia, è vincer mort orrore

Dea Kali simbolizza, paur mortal terrore

 

Maya è mutamento, illusion della realtà

Essenza delle cose, che vela in esistenza

danza multiforme, distrae la chiar visione

Teatro d’esistenza, vivi in comprensione

[3]

Ramakrishna e più poeti, cantano rapiti

Kali benedetta, una volta che han capiti

Che liber Lei i devoti, di tutte lor paure

Diventa Mater grande, che conforta pure

 

Yoni è femminile, energia che attiva Dei

Facend amor risvegli, la devozion per Lei

Comprendi ch’ogni vita, o energia d’azione

A fine del suo giro, conclude in distruzione

 

Lakshmi adorazione, è Padma dea del loto

Esist’avan creazione fluttuante senza moto

È adorazion di vacche, e bimbo nuovo nato

conchiglia d’Afrodite, fortun al parentado

 

Venus Afrodite, è Mater Mediterraneo

Nasce dallo sperma, d’Urano dio evirato

Viaggiò coi marinai, dentro una conchiglia

emerge dalle onde, capell al vento spiglia

[4]

Chiamata Cytherea, Cypris bella Dea

Sull’isola di Cipro, approda con marea

Sposa molti dei, abbisogna più compagni

Elargisce suoi favori, pur a uman amanti

 

Priapo porta a vita, con Dioniso s’unisce

Dio dal fallo eretto, con Erme ermafrodito

Di Adone s’innamora, fin l’ade lo cercò

Or ogni primavera, fa il rito copulòr

 

Porne com Urania, ebbe Lei due nomi

Corinto le consacra promiscuo adoramento

Nell’era patriarcato, degrada compimento

Eterè cerimonie, or chiuse a pagamento

 

Nella città Bubastis, adorata sulle barche

Bast col flauto suona, le melodie del fiato

Gatt’addomesticati, nutriti dentro ai templi

Controllan roditori, in granai e bassifondi

 

Nata in delta Nilo, e sorgenti della Nubia

Presiedi gioia e danza, piacer fecondità

Felino del tramonto, ruoti il sole raggio

Donna gatto a seno, hai leòn tatuaggio

 

Sfinge femminile, tien corpo di leone

Menade selvaggia, grazie a intossicazio

Diviene la serpente, donna d’ampio raggio

enigma chiave hà, guardia del passaggio

[5]

Isis braccia alate, di Nut sei prima figlia

Nut è cielo cosmo, e Geb dio della terra

È lunga la ricerca, a svelar tua identità

Insegni tessitura, e ogni altra abilità

 

Nefti sora d’Isis, opposta dea tramonto

Volend aver bambino, dà liquor a Osìris

Entra nel suo letto, e Anubis concepisce

Set smembra Osiri, poiché s’ingelosisce

[6]

L’alber al palazzo, contiene corpo Osirìs

Resuscitato grazie, al nuovo linga alzato

Che diede vita ad Horus, falco sacerdote

Ra pur vien giocato, grazie alla sua dote

 

Purghi per svelare, l’essenza d’ogni cosa

Dai e togli veleno, e il nome appar in posa

Curi e ristabilisci, e dai prezzo per dio Rà

Stessa cosa feci, qual Lilìth per Jeovàh

 

Auzit spirì del Nilo, pei greci fosti Isìs

Au Set antico nome, è Regina smisurata

Credendoti sconfitta, ti fecer dea minore

Dea dell’universo, sei femminil signore

 

Meri dea del mare, cereale e protezione

Hai diecimila nomi, sei luna madre al sole

Cultura con salute, doni sempre a umani

Finita via terrena, vedrem brillar tue mani

 

Vergine Maria, sei Mater Dei figli’Anna

Perdi e riguadagni, tuo sol figliol divino

Onoran la Madre, sopr’ogni patriarcato

I marian devoti, d’antico Cristianato

 

Stella di David, due triangol abbracciati

Maria ogni vita crei, dall’utero tuo tempio

Madre sei regina, sei Sion senza confino

Altare di Yahwèh, amàn del divin Trino

 

Dea di guarigione, d’ogni misericordia

Stella Maris forte, governi ogni maree

Rocca d’alleanza, adorata nei santuari

Lenisci ogni ferita, nei pellegrin umani

 

Tarantole tre parche, filavano destino

La loro ragnatela, fu il simbolo di Atene

Arachne tessitrice, tramava Dei da spalti

In pose kamasutra, che iraron patriarchi

 

Strapparon infuriati, tarante opere d’arte

Arachne vergognata, suo spirito nasconde

Chi vede un ragno giunge, a crisi d’isteria

Nèuron possessione, là in inconscia via

 

Nel labirinto vita, accade ogni deriva

Tessere del ragno, è un rilascio di paura

Inconscia associazione, ragno con il fallo

Kalì la femminile, divor il suo compagno

 

Clotho Atropa donna, Maya ragno d’India 

Arachne totem Fato, Dea Ecate di morte

Uno dei tre aspetti, della lunar trimurti

La tela è ruota fato, al centro taran tutti

 

L’apocalisse Maya, o evento di Xutàn

Dice fin del mondo, donne giù dal cielo

Legate a fil di seta, divoran tutt’umani

Anime alla cerca, di copul transumani

 

Kerèsan donna ragno, ògni cosa crea

Semplice pensando, sognando nominando

Alla gente porta il sole, fuoco e le colonie

Insegna vasellame, tessuti e cerimonie

 

può dare e prender vita, la luna ella creò

Connessa con la caccia, e con l’agricoltura

Per Hopi aiuta gente, durante l’emergenze

Turchese donna sveglia, pure le coscienze

 

Donna metamorfo, ovver conchiglia bianca

Bianca alba dell’est, che crea i Navajo clan

Diede lor conchiglie, don tra i più preziosi

Per divenire mais, animali pioggia e fiori

 

Cantono i Navajo, la Donna metamorfo

Donna d’abbondanza, cibo e conoscenze

Cose attorn a me, restauri belle al cuore

Per viver con tutto, in armonia d’amore

 

Donna iniziazione, che doni il tuo potere

Cambi forma a bimbi, e adulti a volontà

Sesso età e quant’altro, puoi ripristinàr

Fai apprendere il valore, dell’ospitalità

 

Accant’oceano artico, vedova tien figlia

Sedna bella donna, sognata da ogni Inuit

Nessuno le piaceva, rifiuta tutte offerte

Uccel di mare un dì, vien a far profferte

 

Le promise vita dolce, in capanna calda

Pien di pesce e pelli, Sedna allor lo segue

Volan fino al nido, ma infine ha nostalgia

Anguta suo papà, in kayak la porta via

 

 

Al mondo degli umani, tenta riportarla

Uccise uccel marito, e stirpe vuol vendetta

Inseguono sul mar, mosso or in tempesta

Agli umani fuggitivi, voglion far la festa

 

Vicin a stremo forze, Anguta sen la fine

Lotta per la vita, mar getta Sedna infine

Sedna disperata, s’aggrappa al suo kayak

Papà le taglia dita, e le braccia a dimenar

 

Cadde giù nel ghiaccio, sin a fondo mar

Regina del profondo, comincia a diventar

Dita e braccia tolte, divenner pesci e foche

Signora morte e vita, di cibo or tiene dote

 

Tutte anime animali, rimangono nei corpi

3 giorni dopo morte, per far da messaggeri

Torna ora alla Dea, condotta trasgredita

Sedna punirà, in tempeste e carestia

 

Solo lo sciamano, viaggia al suo paese

Mostra umane pene, la grazia a ritornar

Adilivun sua casa, è pietr’ossa di balene

Sedna can guardiano tutt’anime contiene

 

Varie peripezie, devè passar sciamano

Giunger alla dea, in abisso sorvegliato

Dove una balena, di ghiaccio fa la ronda

Confine sorvegliando, là nell’acqua fonda

 

Un calderon bollente, pieno di conchiglie

Pur sbarra la strada, infine can guardiano

Davanti Sedna porta, sottil come un lama

Samàn che passa tutto, vede Sedna dama

 

Sedna man tagliate, riceve e gli permette

Tornar con la notizia, che Lei ha perdonato

Conchiglie or troveranno, ancor i cacciatori

La gente avrà del cibo, in ritual riparatori

 

Freya Signora, governatrice della morte

capo di Valkirie, da nome al sesto giorno

Freya detta Frigg, è il largo uter di terra

Appar ai suoi devoti, come Dea più bella

 

È Persefone discesa, assente nell’inverno

Ecate magia, trasmessa ai popol nord

Col carro corre in cielo, traina l’orso d’or

Suo fratè è fertilità, marito è divin Odr

 

Dei son tutt’amanti, favorito è fratel Frey

Essenza sessuale, promiscuo senz’uguale

Quan Odr gira terra, vers’ambra lacrimàr

Lo segue travestita, Freya che sa mutàr

 

Dei causaron morte, di suo padre Thjassi

Skadi allor s’armò, ad Asgard poi viaggiò

Per fare la vendetta, pur sola era potente

Dei chiesèr la pace, fu cosa conveniente

 

Skadi chiese sceglier, marito tra di loro

In linea mascherati, guardò solò le gambe

Sposa poi divorzia, pian tutti a chetichella

Skadi ama sciar, Dea Scandinavia bella

 

Vila o Samovila, è slava donna alata

Tiene capelli d’oro, lunghi fino ai piedi

Vive là nei boschi, di mezzo alle radure

Pioggia poi assicur, a tutte sue creature

 

S’uno ingiùr natura, lei cerchio magi fà

Lo danza fin a morte, arcobalen a riparàr

Mascher da serpente, falco oppur cavallo

Nasce dalla pioggia, o nebbiolin in ballo

 

Brigida dei celti, Minèr Medi ai romani

Dea bretone Sulìs, avea l’acque termali

Bagno era suo tempio, Spa pur nominato

Caldo di sorgente, è poter suo rinomato

 

- Kuan Yin chiaror di Cina

Creatrice della Cina, e umano primo giallo

D’argilla lo impastò, su rive di fium giallo

Tedioso lo trovò, e in pezzi lo mando

Nacquero le caste, da ciò che frantumò

 

Ha corpo di serpente, che vinse ribellione

Contr’ordine del cielo, ripreso e fatto blu

Riaggiusta arcobaleno, e a terra si rivolse

Sfruttando tartaruga, problemi suoi risolse

 

Al caos poi si rivolse, di umane relazioni

E riti stabilisce, in legami e nutrir bimbi

Quan tutto è restaurato, Nu Kua si ritirò

Nel cielo suo attributo, eterna dimorò

 

Kuan Yin è adorata, in ogni casa d’Asia

Bodhisattva femminile, Jurema della Cina

Kwannòn del Giappone, buddha della via

Devòzion popolare, parallel santa Maria

[7]

Rifiutò illuminazione, per aiuto a umanità

Tenne forma umana, seguir ogni creatura

Sua morte da innocente, pur le guadagnò

Fisso posto al cielo, e l’arcobalen portò

 

Lei dal paradiso, nell’isol P'u T'o Shan

Risponde alle invocazio, che le rivolgiam

Emerge dalla luce, dell’occhio di Amitabha

L’indiano Avalokita, in bodhisattva fiaba

 

Dea vergine di Cina, dona eros amor

Suoi occhi sono tempio, iridè multicolor

Efficace sopra tutto, si rivèl sua devozion

Ripetere suo nome, è orazion meditazion

 

Celeste traghettante, trasporta da illusione

Alle terre conoscenza, rivelando la finzione

Incoraggia in umani, l’espression di carità

Risveglia nella psiche, pax innate qualità

 

Infonde compassione, è la Tara Tibetana

stella della grazia, di compassione umana

Cavalca dragonessa Lung Nu e cucciol Ts'ai

Diffonde l’abbondanza, e rimuò timor essai

 

Tara dea di stelle, è regin del Kali tempo

Suo Bodhisattva nome, è Avalokita-isvara

Dea d’apprendimento, aiuto al misticismo

Invò 108 suoi nomi, calmerai psichismo

 

Tara Bianca sta di fronte, là in meditazion

È terrifica se verde, coi tre occhi ci ricorda

A guardar oltre terrore, di morte situazion

Vedèr vita qual gioco, ad aver luminazion

 

 

              

 

Inanna, sumera stella del mattino

 

- Veltumna, dea del fato

Misteri di Voltumna, Ermes e Feronia

Patroni della vita, dentro l’acqua bona

Negli inferi interiori, sviluppano i calori

sprizzan’acqua calda, verso superiori

 

Fata e signora, del lago e dei pozzi

Delle fonti potabili, termali e marine

Dea alata con doppia, coda di pesce

Dea luna bianca, che cresce decresce

 

Potere femminile, di ninfa dell’acqua

Che toglie e da vita, in ciclo mutando

Drago o serpente, appari qual donna

Voltumna celeste, sei grotta madonna

 

Vortice tao, specchio d’acqua Vorte

Destino che ruota al, in ciclo samsara

Fai giostra animali, del circo di Circe

Danzi nei cerchi, del labirin sfinge

 

Veltumna d’Etruria, androgin signore

C’immergi in fusione, in divino calore

Danze e piumaggi, fan ritmo e colori

Profumi e sapori, disciolgon pudori

 

Occhi ed orecchi, sei luce nel suono

Nel velar e svelare, Tu affascini l’uomo

In silenzio penombra, fai ninna la nonna

Col dire e non dire, Tu incanti la donna

 

Proteiforme Voltumna, venerabile Urcla!

Sorgente ed amante, di lealtà e verità

Hai bei lunghi capelli, e la barba fluente

Tieni coda di pesce, in mano un tridente

 

A chi cerca d’estorcer, sfuggi cambiando

Acqua oppur fuoco, tante forme mutando

Ora volgi e sei uomo, ora muti e sei fiera

Chi ti cerca sen cuor, sol segue chimera

 

Menerva oh Voltumna, Atropa e Argia

Vortex vertigo, Dea ruota Dea mantra

Del lago Saturno, postvorta e antevorta

Sei l’aria in ascesa, mai nata mai morta 

 

Tuo lago Bolsena, somiglia al Titikaka

Entrambe 2 isolotti, del sole e della luna

Boschi sacre querce, cingono tue sponde

A unir tribù dei rasna, in federato ponte

[8]

Nel liquido amnioti, tu inizi umani interi

Sacralità dei pozzi, tu leghi i ciel a infèri

Acqua tu associata, pur a disgregazione

Morte che nel mare, dà rigenerazione

 

Mar è pur teatro, dei var tuoi itinerari

In cerca di té stessa, rifugi proteiforme

Dai origine allo Stige, nefasto per gli Dei

Lo passa Gilgamesh, e inizia Panta rei

 

Sei mare popolato, di pesci e serpenti

Con doppia valenza, di vita e di morte

L’acqua di Memoria, fa nascere alla vita

Lete fiume oblio, al mondo maia invita

 

Laghi son’occhio, di sotterraneo mondo

porta d’ogni viaggio, in palude labirinto

Tuo Dioniso è Limneo, mister del liminale

Rinasce dalla pioggia, sperma a riportare

 

Sei Gea la vacca sacra, Urano toro tuono

Urano Gea feconda, con la pioggia e suono

Kronos falce luna, taglia offrendo il tempo

Goccia va nell'acqua, Vener è Afro tempio

 

Acqua con il fuoco, è Iside con Chernia

La prima è la rugiada, seconda l'alchimia

Calor del desiderio, attiva ogni processo

Sino ad approdar, amor fonte successo

 

Acqua di Mercurio, sfuggente proteiforme

Disintegra e germìna, in alchemiche forme

Per fondersi ad archè, con rischio di follia

Congiunzion d’opposti, avviene sinergia

 

In Cantico dei Canti, sei sposa Shekinàh[9]

Diventi l’orto irriguo, irrigata da Yesod

Pozzo sempre vivo, dell’anime sorgente

Virile membro sali, l’energica corrente

 

Tin è dio del sole, Tanìt è dea di luna

lettura circolare, della scrittur sumera

Osiride è svegliato, dal bacio di fellatio

Iside in gionocchio, ciclo ha risvegliato

 

Tin è nuovo giorno, dode coppie d’ora

Giorno anno e ciclo, che ruotano la vita

Sono Vort e Tar, in un ciclo Tarant-aris

Detto poi Voltumna, tour oppure wind

 

An tar Is giornaliero, era il ciclo Ra

Che al mattino sorge, alla sera muore

è ARA capodanno, l’eterno ARARARA

Lares loci tempo, che terra va ad arar

 

Vita e morte, Taràntaris trasforma

Là nel sottosuolo, in Tartara pianura

Fucina delle cose, dimora della notte

Giorno sol incrocia, all’uscio delle porte

 

Dimora che trattiene, ambedue energie

Una fuor di casa, percorre terra in giro

l'altra alla dimora, aspetta suo rientro

Tartar luogo è, di eterno mutamento

 

Notte ha nelle mani, sonno amico morte

Femmina con maschio, cambiano di porte

Tartaro s’accoppia, a Gaia a dar Tifeo

Eco di montagne, gran toro da rodeo

 

Superbo nella furia, a volte par leone

È animo spietato, o è cucciolo inguaiato

S’unisce con la luna, vacca sacra ganga

Toro solo vacca, androgino che cambia

 

Caos è una sequenza, linear di zeri

L’ordine poi inizia, violento con gli dèi

Krono evira Urano, nuov’ordine rigira

in Tartaro relega, per prossìma sfida

 

Sumeri vedon krono, in ciclo ripetuto

Coppie Dei opposti, fanno due e poi uno

A fine anno arriva, il caos dell’inversione

Disordine confuso, che attiva ricorsione

 

L'unione della dea, Isìs di vita e morte

col pastore re, rinnova ordine cosmo

Ur An il tor del Cielo, fotte vacca Gea

Sol fotte la Luna, ne fa l’androgen dea

 

Lu vuol dire uomo, Na vuol dire donna

An vuol dire cielo, rovescio sta per terra

Europa la fenicia, innamora il toro bianco

Nandi antico Antares, l’ama zoccolando

[10]

Apìs il Tor del Cielo, è UrAn che vaticina

Con zoccoli d’amplesso, batte a terra fina

Fenicia dea TinniT, è Tièn il giorno in Cina

Diventa presso Rasna, Cielo fungo Tigna

 

Tark dio-toro rasna, è totem dei tirreni

Itifallico con barba, nutrito dai Cadmilos

Orione cacciatore, è Garuda e Kinnarè

Tutte Lase ninfe, androgin fate ovver

 

Toro dio-tempesta, d’origin Lidia Ittita

Tarquinio a campidoglio, tenne nome Tark

Maschera Dio-toro, assiem alla Dea vacca

Con pelli di bovini, in templi di baracca

 

Ricordano i Cabiri, e i giganti megaliti

Kaaba ovver Kubiles, Kali o Pietra nera

Mater pessinunte, che partorisce Tages

Dio fallico poeta, dell’eremo di pace

 

Anatra con oca, i re d’uccelli d’acqua

Vanth è psicopompa, tien Alloro e Cigno

Turanna la Colomba, danz’amor intorno

Quercia suber Tinia, Dio di ciel e giorno

 

Upupa è un uccello, piccolo elegante

Sacro dei pelasgi, assieme alla cicogna

Emigran entrambe, d’africa ad europa

hud-hud è suo verso, d’anima in quota

 

ha nome simil tuono, bu-bu in etrusco

Da cui nasce nome, di rombo tamburo

È l’uccello che tuba, e guida coi canti

L’anima defunti, e i Mister iniziandi

 

- la luna e i folletti

Aradia è luminosa, in Rasna religione

Figlia a Diana luna, e Lucifero dio sole

Patrona delle Strix, civette come upùpa

Vedono nel buoio, col chiaror di luna

[11]

Aradia ard in ardore, è Circe di calore

Fallo e fuoco fanno, l’arte di veggenza

Pur disse Milarepa, è l’interior potere

Proietta fuori sé, intento da ottenere

 

Io è nome di vacca, chè muta colore

Dal bianco al rosso e, al nero scurore

Bianco è il suo colore, il fondamentale

Dove prim persona, va in trinità lunare

 

Luna Nuova dea bianca, nascita e crescita

Luna Piena è dea rossa, d'amor e battaglia

Luna Vecchia è dea nera, oracolo e morte

Madre universale, padron d’ogni sorte

 

Dea Bianca lunare, vacca variopinta

Disco d'argento, che rischiara le notti

Addolcisce paure, con luce soffusa

Sorella di Istar, la Vener diffusa

[12]

Iside angizia, sei stella più lucente

Unisci 3 aspetti, Dea terrestre di caccia

Di boschi e di fiere, sei celeste lunare

Con nascite e morti, regina infernale

 

Sulla Terra governi, ciclo ogni vita

Muori e rinasci, attraverso più fasi

Governi le maree, e ciclo mestruale

Tombe megalite, e carestia rituale

 

Sei vergine Maria, ciclo lunàr mensile

Divieni notte e giorno, calende bisestile

Giorni fas nefasti, per coltur mattanze

Luna nuova sei, sacrificio dimostranze

 

Bianca Luna Dea, scacciata dall’Olimpo

Luna bassa agreste, ancor ritual calende

Resisti nei proverbi, e celebrazion rituali

In leggende e fiabe, e tradizio popolari

 

Regina dei morti, feto primordiale

Pur degl’immortali, e delle divinità

Dea Inanna di Ruma, seno di Rumla

Ara Voluptas, Altàr primo di Roma

 

Cadon gl’imperi, invadono i barbar

Decadon città, e il fasto è un ricordo[13]

Rintanano i culti, tra pagus campagne

Resistono fonti, alber fuochi capanne

 

Nei fuochi rituali, di più culti lunari

Un ladro vien rapito, dàlla luna piena

Diventa suo uomo, custode del fuoco

Accendono i falò, i ragazzi per gioco

 

Grande Dea Bianca, adorata coi fuochi

Sotto volta di stelle, e i folletti danzanti

È mondo incantato, contrada di Narnia

Folletti elfi e gnomi, e fate di Farnia

[14]

Dea Terra gigantesca, delle tempeste

Abbondanza raccolti, periodi carestie

Vergine nera, adorata in sottosuolo

Dove correnti, fan l’eco suono

 

Sensibili cuori , presso cappelle

Svengono a causa, magneti correnti

Avvertono guizzo, a vertebral colonna

Che porta visione, di Mater madonna

 

Antica Bona Dea, con uva decorata

Cerese del grano, Pomona alberi frutto

Flora in primavera, dà festa nei Floralia

Sesso ed infiorate, fà l’antica Fauna

 

Dea Madre di Creta, Malta e Sardegna

Pietra piatta levigata, è pietra della sposa

Scivolata praticata, strofinando l’ombelico

Assicurar fecondità, contro un megalito

 

Energia divina, nelle punte è concentrata

Dea d’omphalos di terra, della sua Fertilità

Tenute nelle buche, scoperte un giorno l’an

Alla festa del raccolto, o perido del tracàn

 

Statuette steatopigie, simboli di porte

Di nascita e di morte, vulva segno ad M

Tre seni e corsi d’acqua, occhi d’ape ariete

Ape toro e farfalla, uccello cervo e rete

 

Doppio serpente, uovo barca e rana

Spiral uncino e ascia, vortice e pesce

Cerchi e menhir, mani e piedi della dea

Simbol suo potere, che vita rigenèra

 

Nella danza del cerchio, detta dell’hora

Donne nude in cerchio, unite per le braccia

Un musico al centro, suona gaudio la lira

L’estatica danza, chiama Dea epifania

 

Trasmettono energia, al moto circolare

Pietre erette attorno, a cerchio della danza

Richiaman pietre piatte, di mistica signora

Regin di Cucuteni, che apre vulva ancora

[15]

 

- Eurinome, Afrodite

Emerse e vagò, Afrodì nuda dal Caos

Eurinome dell’inizio, Dea d’ogni Cosa

Danzò sulle onde, separando le acque

Dal mare la terra, e il cielo brillante

[16]

Avanza Lei danzando, là verso sud

E il vento del Nord, gioca alle spalle

È buon fecondante, è il vento Borea

Segue Eurinome, riflessa in marea

 

Pensa a iniziare, con lui la creazione

Improvvisa si volta, e afferra Borea

Tra le mani lo sfrega, qualcosa s’appura

Ofione il serpente, ne esce creatura

 

Eurinome ora danza, come a scaldarsi

Con ritmo crescendo, divien più selvaggio

Finche in desiderio, Ofione ben s’accende

L’avvolge tra sue spire, per darle progenie

 

Eurinome è ora incinta, colomba sul mare

Vola e volteggia, a dar forma a creazione

Al tempo propizio, uovo Cosmo depone

Cova fin schiusa, tra le spire d’Ofione

 

Eurinome progenie, ora uscirono tutte

Tutte cose esistenti, emersero dunque

Sole luna e le stelle, i pianeti e la terra

Monti fiumi alberelli, e vulcan sottoterra

 

Ofione Eurinome, preser sede all’Olimpo

Esser solo creatore, Ofione è convinto

Irritata la dea, lo scalcia sulla bocca

Or in caverna, nuova sede gli tocca

 

La dea poi creò, sette forze in pianeti

Mise a capo ciascuna, un titan titanessa

La dea grande immortale, e onnipotente

Sceglie poi amanti, e soddisfa corrente

 

Focolare alimenta, in grotte e capanne

Si che possan scambiar, uomin riverenti

Bianche ceneri sono, cùmulo omphalòs

Brace viva che serba, fuoco in invaso

 

Ombelico di Dea, è mister maternità

Cugini dei Pelasgi, i berberi emigranti

Portano dal sahara, fin sul fiume Niger

Nell’impero Ghana, tra le bantu effige

 

Il culto degli Akàn, quel popolo formò

Artemide la Luna, divenne dea Ngamè

Crea la terra e stelle, vita comunitaria

Infonde vita in tutto, come l’originaria

 

Artemide colpisce, una loro principessa

Che invasa da Ngamè, fonda un santuario

Guida a nuova terra, il gruppo di emigranti

Divien regina madre, da figli a tutti quanti

 

Mawu-Lisa maritati, han creato l’universo

Gbadu loro figlia, Dea del Fato presso Fon

Oduda ter mestruante, sia Mater serpente

Sacra prostituzione, pròtegge e pretende

 

Dio serpente Eracle, unito ad Adrastea

Necessità serpente, anch'ella alata era

Immobili intrecciati, in incessante coito

Tutto generaron, di ciò che tiene moto

 

Copula d’immensi, diede germe d’uovo

In forma nebbiolina che sfavillava luce

Sciolto dall'abbraccio, l'uovo si spaccò

Furon cielo e terra, che Phanes liberò

 

Phanes dracoforme, figlio di serpente

Nasce da tal’uovo, che mondo condensò

Signor dell'apparire, fango dio dragone

Squame le distese, Proto fu suo nome

 

Phan’ermafrodito, Fetonte Protogonos

Splendente primigenio, luce d'universo

Quattro corna e occhi, immense ali d'oro

Copula sé stesso, fa donna serpe d’oro

 

S’unisce a Echidna notte, l'atto sia totale

Chiusi nella grotta, dan vita agli elementi

Creano tutte stirpi, per primi Gaia e Urano

Phan passa lo scettro, a passional Urano

 

All'inizio era il Caos, la luce e oscurità

Mar terra mescolati, senz’alcuna forma

Gaia apparve bella, sostegno delle cose

Dea dai profon seni, rugiada delle rose

 

Nel buio senza tempo, Gaia vuol amore

Crea suo figlio Urano, o Cielo molto grande

Si da darl’abbraccio, immens ed appagante

Grazie a tal’unione, Gea genera costante

 

Titani con ciclopi, Ponto dio del mare[17]

Tutti racchiuse in sè, per riparar da Urano

Ma suo ventr’oscuro, divenne pur pesante

Gaia crea falcetto, e insegna Cron’istante

 

Crono aspetta Urano, venire tra le nubi

Duran la pioggia o coito, gl’evira i genitali

Sperm e sangue piove, Gaia è fecondata

Nascono le piante, e ninfa uman è data

 

Krono conseguente, divora l’esistente

Phanes riproduce, nascosto in ogni cosa

Invisibile segreto, diviene ora del Tempo

Passa poi a Zeus, nuov’ordine d’Olimpo

 

Zeus lo partorì, in Athena nuovamente

Persephone e Zagreo, figlia rettilmente

Poi Pizia Pitonessa, del musico dio Apollo

Dà i suoi vaticini, all’oracolo del mondo

 

Seduta su un tripode, sopra a fenditura

Estesa sul terreno, da cui fuoriesce fumo

Nell'adyton del tempio, della citta di Delfi 

Dopo digiun d’orzo, e alloro fum’intensi

 

Avvolta dai vapori, entra Pizia in trance

Apollo la possiede, e profeta per sua bocca

Il corpo si sconvolge, in spasmi contorsioni

Si drizzano i capelli, in elettriche pulsioni

 

Non cercare il paradiso, là fuori di te

tu stesso sei giardin, di Gaia dentro te

I frutti son pratìca, la pratica son frutti

Guidan Gaia e Pan, i figli lungo i flutti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

influenza strigiformi, e i rettili a mutare

 

Artigli sviluppati, e abitudin predatorie

Vista acuta ed occhi, notevoli in allocco

La percezione è stereo, tridimensionale

Utile nel buio, d’intorno a sé scrutare

 

A breve distanza, si servono del tatto

Presbiti lor sono, difetta mess a fuoco

Usan le vibrisse, alla base loro becco

A spezzettare cibo, fresc’oppure secco

 

Strigiformi detti, i rapaci uccel notturni

Immobil occhi grandi, becco assai ricurvo

Arrotondata testa, massiccia con due ciuffi

Mobili le orecchie, penne espanse a sbuffi

 

Tal rapaci notturni, aumentan percezione

Muovendo loro capo, in senso rotatorio

Dal basso verso l'alto, in varie direzioni

Osservan un oggetto, da var angolazioni

[18]

In oscurità totale, distinguono alcunché

Allora usàn l'udito, a localizzar le prede

E percepire suoni, da infra ad ultrasuoni

Ossia loro richiami, e mammifer bassi toni

[19]

Catturano le prede, mimetiche elusive

Penne morbid hanno, mimetici i colori

Scuri grigi in bosco, sabbia nel deserto

Volo silenzioso, permette plan scoperto

[20]

Cacciano nell’alba, tramòn crepuscolare

Sui lor biologi ritmi, agisce lux lunare

Sui posatoi stanno, immobili e mimeti

Dentro tronchi cavi, anfratti var rimedi

 

carsezza cibo spinge, giorno pur cacciare

Civette e Barbagianni, d’inverno o nuvoloso

Volan deltaplano, a santo spirito chiamato

È volo a bassa quota, alì battèn planato

 

Carenza cibo può, pur spinger migrazioni

Seguendo fluttuazioni, dei flussi roditori

Di regola spostando, da nord verso sud

Comune Gufo va, dal Nordeuropa in giù

[21]

Gufo reale plana, attraversa inter vallate

Immobili tien l’ali, e fa lunghe scivolate

Erratismo e dispersione, a motivi carestia

Allocco Barbagianni, montagna lascian via

 

Civetta nella caccia, esplora in spiri santo

Senza posatoio, leggèr tende l’agguato[22]

Perlustra la sua zona, rastrellando prede

L’agguato invece fisso, prima la intravede

 

Lor alimento base, son piccol roditori

Rettili ed anfibi, uccelli pesci e insetti

Carogne nel bisogno, mangiano per cibo

Aiutan la biosfera, a far ordin stabilito

 

Se van manifestare, lor aggressività

Allungan collo e, rigonfiano le penne

È terrifica postura, tesa a intimorire

L’altre specie che, minacciano infierire

 

Abbassano la testa, le ali spiegan ruota

Si da ingigantire, col bluff le dimensioni

Le femmine d'artiglio, attaccan i nemici

Presso lor pulcini, cavàn gl’occh’infelici

[23]

Sfruttan mimetismo, in var asana yoga

Speciali posizioni, a passare inosservati

Ostil son altri uccelli, per questi predatori

Fuor del mimetismo, subiscon lor canzoni

[24]

Dileggio è un arte pur, di satira d’uccelli

Beffarsi di rapace, quan vulnerab’appare

Per grida malinconi, e bizzarre lor fatture

Uomo vid in essi, espression di sue paure

 

Spesso cadder prede, di pregiudizi umani

Ignoranza e propaganda, d’istinti naturali

Preziosi alla natura, specie in agricoltura

Si cibàn di roditori, tu invita e fai lettura

 

Tempeste fan tacere, i canti strigiformi

Mentre il  tempo calmo, poco pur ventoso

Permette di ascoltare, loro can territoriali

Specie di Civetta, pur in nebbiolini strati

 

Fìne dicem-maggio, e ottobrè-novembre

Senti i vocalizi, che ti rivelan lor presenza

Boschetti sempreverdi, solit’alber pali poso

Ricerca loro borre, presso i siti di riposo

 

Grotte var’anfratti, rocciosi oppur soffitte

Pagliai granai e stalle, torri e case sfitte

Fa cassette-nido, apertur anfrattiformi

Rifugi in balle fieno, per gli strigiformi

 

- Viperidi e Teriaca

Quattro viperidi, le specie velenose

Capo triangolare, più largò del corpo

Palpe superiore, occhio par schiacciato

Coda e corpo corto, fitte scaglie a capo

 

La vipera comune, è detta viper aspis

Vive in tutt’Italia, escluse la Sardegna

Le paludose zone, lacustri e la fluviale

Fin tremila metri, in ital meridionale

 

Lungo sessan cm, al massimo settanta

Ha codà appuntita, color su dorso accesi

Dorso larga striscia, variante spezzettata

Macchie verticali, o maròn nero bordata

 

Morso con due fori, di due denti uncino

Ha corpò slanciato, piccol testa e occhi

Come i var felini, ha pupilla verticale

Punta muso insù, testa triangolare

 

vipera

biscia

 

Morso evento raro, può esser evitato

Ricorda camminar, facendo del rumore

Non infilar le mani, di tra i sassi al sole

Prima di sedere, dà colpo di bastone

 

Se serpente ha morso, calmo fai sdraiar

La vittima fai calma, per sangue rallentar

Diffonde pian veleno, e indaga tipo morso

A capir tipo di serpe, se è o no velenoso

 

Se lo è compariranno, sintomi specifi

Dolor e infiammazione, della zon colpita

Emorragia a singhiozzo, sete intensa e

Secchezza della bocca, seguita dall’itter

[25]

Crampi e agitazione, delirio allucinazio

Comprimi l’arto leso, opera un bendaggio

Completo immobilizza, e ritardi fin 6 ore

Disturbi sintomà, di norma dopo un ore

[26]

È velen composto, dà enzimi e tossine

Varia in quantità, da 5 a cinquan millig

Causa di necrosi, alle cellul della cute

Muscol cartilago, dolor intens’incute

 

In base a quantità, di velen sorbito

Al peso e resistenza, e sintomi locali

Col passar minuti, emodinami turbe

Liquidi interstizio, e le renali turbe

 

Per l’iperattività, di muscolatur liscia

S’han digestive turbe, vomito e diarrea

Alter coagulazio, e tu stadio intossicazio

Rintraccia nelle ore, leggi sotto spazio

 

Da mezz’or da morso, dolorè compàr

Più edema sulla zona, i fori circostàn

L’assenza di tal fatti, dopo due o 3 ore

Ci dice che veleno, non fè inoculazione

 

Grado 0 morso, avvelenament’assente

Assenza local segni, dopo due-tre ore

Il grado 1 è, un micro avvelenamento

Edem localizzato, a zona del tormento

 

Moder grado 2, edem estende all’arto

È ipotension sen shock, vomito e diarrea

Grado 3 severo, a tronco estend’edema

Ipotensiò con sangue, e shock si rivela

 

Serpi innocue sono, famiglia colubridi

Corpo lungo e snello, e la coda lunga

Poche scaglie sempre, bene definite

Pupill e occhi tondi, capo e corp unite

 

Maggior lunghezza tien, di sessan cm

Colori in corpo scuri, morso a forellini

Disposti semicerchio, diver dai viperidi

Rettilàr Perugia, a saper di più io vidi

 

- Camaleonte

Discèn Camaleonte, da cretaceo tempo

Muta il suo colore, muove molto gli occhi

Adatta sua livrea, a quella dell'ambiente

Da clim ed emozioni, mutamen dipende

[27]

Palpebra protegge, è squame sagomata

Dita par tenaglia, la coda aggrappa rami

Tiene lingua lunga, punte più ingrossate

Con cellule viscose, per prede catturate

 

Sta nel sottobosco, su alberi e cespugli

In aridi terreni, con pover flora a terra

Con lenti movimenti, spostan circospetti

Dondòl’avan dietro, per essere mimeti

 

Sembrano pur foglie, agitate al vento

In caso di pericol, si lascian cader terra

Legati a un territorio, fedeli lor cespuglio difendon dai compagni, lòr albero spoglio

 

Cercano al mattino, punto per scaldarsi

Sempre stesso luogo, in ritmo giornaliero

Spingono strisciando, a estremità dei rami

Per assorbir calore, col fianco ai rà solari

 

Rigonfian fortemente, quan sono irritati

O in competizione, disegni avran mutati

Colore giorno notte, modifica in chiarore

Femmina a far uova, vivace avrà colore

 

Robusto han appetito, specie avanti cova

Inzian cercar cibo, s’appostan in agguato

D’artropodi e locuste, vermi e millepiedi

La lingua mir precisa, fulminea tu la vedi

 

Catturano le vespe, l’afferrano per capo

Recidono con morso, evitando pungiglione

Divorano alla fine, quando uccisa è preda

I camaleon pù grandi, ampliano la dieta

 

Dai sauri piccolini, financo i giovan topi

Bevon la rugiada, raccolta sulle foglie

Depongono le uova, guscio pergamena

I piccoli fan caccia, d’insetti senza lena

 

Inizian spostamenti, dispers in territorio

Quàn l'aria fa calda, rifugiano nell'ombra mimeti a perfezione, impossibil a trovarli

Nell’orientar vicini, lor leccano sui rami


[1] nell’etica eroica di Giordano Bruno, il cacciatore /ricercatore diviene preda e conoscenza poiché il filosofo è il furioso, assetato d’infinito ed ebbro di Dio che andando oltre ogni limite, con uno sforzo eroico e appassionato (eroico da éros), raggiunge una sovrumana immedesimazione con il processo cosmico per cui: l’universo (Dao) si dispiega nelle cose e le cose si risolvono nell’universo. Il mito di Atteone è metafora dell’anima umana che andando in cerca della natura, e giunta infine a vederla, diventa essa stessa natura (nirvana).

[2] G. Bruno: “l’uomo non contempli senza azione e non operi senza contemplazione”. Poiché l’individuo, nel momento che giunge a identificarsi con la Natura, sente impegno a realizzar in sé lo slancio della vita, continuando a suo modo l’opera creatrice della Natura. Posizione analoga a quella dei !kung del Kalahari: l’esperienza del Kia  non è fine a se stessa, ma è un incentivo a dar sfogo ad altre creatività umane. Bruno ama la magia come mezzo d’assalto della Natura (viva, animata e proiettata nel cosmo infinito), così come si conquista la persona che si ama o qualunque scienza; se ne impadronisce con giocosi artifizi mnemonici e li fa progredire con l’improvvisazione; per lui, lo sviluppo storico della verità, è un continuo rigermogliare delle antiche verità che, occultate, sono riscoperte. Bruno rappresenta l’amor della vita nelle sue commedie, dove riversa l’ambiente napoletano della sua giovinezza, così nel candelaio, il protagonista, ad ogni evento che ascolta, sempre recita: “il mondo è carico è meraviglie!

[3] L’illusione non è falsità, Maya non è negativa, se percepisci la vera realtà dell’esistenza, puoi recitar consapevolmente

[4] Per questo è chiamata Anadyomene: nata dallo sperma del mare, altri suoi nomi son Porne titillàtor, (sacra promiscuità) e Urania (amor del cosmo-cielo).

[5] guardiana di Tebe e mondo sotterraneo, previen Passaggio dei vivi alla terra dei morti tramite l’enigma; se è risolto la sfinge si autodistrugge, scopo del suo esister è stato raggiunto

[6] Set, marito sterile di Nefti, dopo lo smembramento, Nefti lasciò Set e aiutò la sorella Isis a riportare Osiris alla vita

[7] Considerato l’essere più potente dell’intero pantheon Cinese, rifiutò di trascendere come pura luce. Il suo nome significa: colei i cui cuori sorreggono il mondo

[8] Etruria, divisa in 12  lucumonie, ospitò Fanum Voltumnae (ciclica giostra), santuario federale della lega dei 12 popoli attorno al quale si stringeva periodicamente l’intero nomen etrusco. “Arse Verse (versum: fuoco, arse: allontanare, spegnere il fuoco sacro), rito theatrum et proscenium aput vulsinios ludi scenici”. Sul  lago Bolsena, nel culto rupestre di Tinia Velthumna, divinità ctonia e deus Etruriae princeps, a strapiombo sulla vallata, “sacerdotesse-sibille sacrificano liquidi versati al terreno attraverso altari di Tinia forati… ungono il Re-pontefice della federazione, e ben augurano fiere franche di merci e bestiame”. All’indomani della Guerra Sociale in Ruma, qualunque spirito di rivalsa pan-etrusca fu anacronistico, Volsinii fu trasformato in tempio della gens Flavia divinizzata e divenne parte del culto imperiale come Hispellium in umbria, sotto i cui auspici, si celebravano i giochie imperiali. Il culto di Santa Cristina, subentrò nella evocatio della divinità tutelare dei rasna e degli umbri.

[9] Asherah la Shekinah, amata da Yahweh, signora del mare. Artisti fenici, al soldo di Salomone e Ahab (Saba), la ritraggono come due Cherubini seduti in cima all’arca dell’alleanza, due androge alate una di fronte all’altra, che si abbracciano in posizione sessuale

[10] Europa è relitto di Antares,  primordiale toro/ape androgino

[11] Diana, ambigua e violenta bellezza della psiche femminile, onorata al lago di Nemi, è luna della natura e delle fiere, gioia lussureggiante, Libitina dea dei funerali e vita del sottosuolo. Da strix deriva il termine strega (o lamia), donna che vive nel tessuto popolare e quotidiano della sua clientela di villaggio, e che costituisce, suo malgrado, la miglior garante dell’ordine sociale costituito. Vendendo “illusioni”, le strega salva dalla rabbia, rancore, solitudine e disperazione, quanti si rivolgono a lei, li salva dalla rivolta verso i detentori del potere. 

[12] Dal nome sumero di Istar viene l’etimo star (stella lucifera), essa accompagna sempre il sorgere della Luna. Istar e la luna sono figli al celeste Sin/Tin. Presso i fenici Ishtar è Astarte, presso gli  egizi è Iside moglie di Osiride e stella Sirio la più luminosa del cielo notturno accanto al dio lunare Thouth

[13] La religiosità aperta e tollerante degli ultimi imperatori prima di Costantino, viene spazzata via dal Cristianesimo che con Costantino è religione dell'Impero e con Teodosio divien monoteismo integralista. Il culto della Dea Bianca, resta custodito e praticato in segreto dagli adepti del Priorato di Sion e altri movimenti panteisti underground

[14] Per gli antichi irlandesi il mondo dei morti (Sidhe) e il regno delle fate (Faery) era contiguo a quello dei vivi e in particolari giorni come l'ultima notte di Ottobre (Halloween) questi invadevano il mondo dei vivi oltrepassando speciali porte come banchi di nebbia o circoli megalitici. Questo scambio fatato e notturno fra umani e Piccolo Popolo, al chiarore della Regina Luna, non era né buono né cattivo ma dipendeva dallo stato d’animo di chi partecipava all’incontro, la luna era il ponte tra gli umani e i folletti che, tramite la loro melodia, potevano recare doni.

[15] Cucuteni in Romania, conserva memoria di un antico rito della fertilità: su colline magiche sono interrate e coperte con paglia le Dee pietre piatte. Una bella signora conduce l’eroe alla collina, bussa tre volte o apre con formula magica, la collina si apre e dentro siede una Regina della Fertilità della Terra e delle piante che si unisce con l’eroe.

[16] La più antica dea greca, emerse nuda dal caos primordiale e subito iniziò a danzare. Una danza che separa gli opposti, Eurinome indossa serpenti, incarna le grazie ed è madre del piacere, il suo tempio è in Arcadia. Ricorda la Maya indiana

[17] Il linguaggio analogico rispecchia la scienza moderna, la creazione della prima atmosfera (Urano) permette nascita dei primi unicellulari nel mare (Ponto) fino a creatur gigantesche (i grandi sauri), e all'apparire della memoria e della coscienza

[18] I movimenti rotatori del corpo sono usati pur dai loro piccoli per farsi localizzare dai genitori; il collo  molto mobile, permette di ruotare la testa di 270 gradi senza alcun movimento del corpo, inoltre, possono adattare gli occhi alle diverse situazioni di luce del giorno e della notte

[19] gli umani sentono frequenze comprese nella banda da 16 a 16.000 Hz, sotto son detti infrasuoni, oltre sono ultrasuoni. Hertz è l’unità di misura della frequenza del suono, Decibel misura l'intensità, mentre la velocità del suono è misurata in Mach (1224 km/orari)

[20] Gli Strigiformi passano così inosservati alla maggior parte degli altri uccelli in genere ostili verso questi predatori

[21] Il Gufo comune e di palude in migrazione supera facilmente il Sahara, mentre il Gufo delle nevi, si riproduce nella tundra artica spingendosi, in particolari inverni, fin negli Stati Uniti o Europa centrale; tali invasioni, seguono le esplosioni  demografiche dei lemming e tracciano forme irregolari di erratismo improvviso

[22] gli strigiformi usano due metodi di caccia: l’agguato e il  rastrellamento (territorio perlustrato in volo a bassa quota).

[23] tale aggressività si manifesta soltanto quando gli adulti allevano i piccoli e varia molto da specie a specie, individuo a individuo. La reazione più frequente nei riguardi dell'uomo è la fuga, soprattutto in Italia, dove i rapaci notturni vengono spesso perseguitati

[24] Molti Passeriformi, danno vita a frenetici caroselli di dileggio intorno a civette, allocchi od altre specie, che, una volta individuate e ben visibili, su posatoi non riparati, perdono la capacità di nuocere alle loro prede non potendole cogliere di sorpresa come avviene durante la notte. Questo comportamento viene sfruttato in venatoria per poter cacciare le allodole od altre specie minori d'uccelli. Una Civetta o altro rapace notturno (detto zimbello) viene posto, legato su un trespolo, in bella mostra nel mezzo di un campo, mentre il cacciatore si apposta in un nascondiglio limitrofo così da uccidere facilmente un gran numero di piccoli uccelli che ingenuamente si avvicinano alla Civetta per dileggiarla. Anche i Corvidi e i rapaci diurni (Falconiformi) mostrano una forte ostilità verso gli Strigiformi (in particolare verso il Gufo reale attaccandoli violentemente. Il metodo dello zimbello, nel passato fu largamente usato in Europa per distruggere questi importanti predatori, oggi è vietato,  tuttavia, in zone di produzione della selvaggina, il Gufo reale è ancor usato illegalmente come zimbello per scopi di bracconaggio

[25] Teriaca (greco theriakè sanscrito Tara, antidoto, salvare, togliere) è miscele antidoto usati per millenni secondo la credenza che un animale velenoso possiede in sé l’antidoto contro il suo veleno. Ogni secolo ebbe la suo teriaca: carne di vipera (elemento primario); mirra, incenso, timo, tarassaco, centaura, (comp. amari); oppio e matricaria (sedativi); succo acacia, potentilla (astringenti); miele e succo liquirizia (addolcenti); finocchio, carota, anice, cardamomo (carminativi); radice di valeriana (fetidi); scilla e agarico bianco (acri); vino e cannella per gli stati di stress psico-fisici e liberare l’intestino (cinnamomum ceylanicus, fam.lauracee)

[26] Sappiate che in almeno il 30% dei casi la vipera morde senza iniettare il veleno. Generalmente il morso interessa un arto, occorre un rotolo di benda piuttosto spessa e larga (5-10 cm) meglio se elastica. Si parte a fasciare l’arto, iniziando dall’estremità e continuando fino alla radice dell’arto. Non è necessario stringere molto la benda in quanto l’effetto che si vuole ottenere è fermare la circolazione linfatica. Stringi come se dovessi  immobilizzare una caviglia dopo distorsione e stecca l’arto per immobilizzarlo. Se possibile tenete sopra la parte ferita un pò di ghiaccio triturato avvolto in un panno. Evitate l’uso del laccio emostatico o incisione e suzione della ferita, spesso fonte di danni e non usate mai il siero antivipera o antiofidico polivalente (è usato solo in ospedale in casi selezionati), è più alta la mortalità per shock anafilattico da uso di siero antivipera (più del 3%) che non la mortalità da morso di vipera (1-2% in Italia). Chiedete soccorso prima possibile e se avete ucciso il serpente, portatelo con voi affinché possa essere identificato: il Marasso (vipera berus) vive nell'arco alpino, nei boschi di conifere ed aghifoglie; la Vipera del corno stessi boschi specie a livello delle pietraie; Vipera Ursinii in praterie di montagna, erbose e rocciose ed è pericolosa quando è gravida.

[27] famiglia dei Chamaeleonidae, specie con diverse tonalità cromatiche, dal verde al rosso; il Chamaeleo chamaelcon adegua la sua livrea giallo-bruna a quella della sabbia dove vive, ai margine delle oasi, in tane sotterranee che scava esso stesso. All'epoca degli accoppiamenti i maschi, per imporsi, di norma si limitano a girare l'uno intorno all'altro finché quello che si sente sottomesso assume una colorazione scura, raramente si si danno battaglia mordendosi l'un l'altro. Il basilisco del Nilo (Chamaeleo africanus), vive in territori variabili in cui, mesi di assoluta siccità si succedono a periodi di piogge e a forti escursioni termiche, le femmine, meno agili dei maschi, all'approssimarsi di un altro camaleonte, si eccitano e assumono atteggiamento minaccioso spalancando la bocca e soffiando. Il pardalis, delle umide foreste del Madagascar e introdotto dall'uomo anche in altre zone, ha predominante colore verde; allorché scorge la propria immagine riflessa in uno specchio, schiarisce subito la propria livrea, mentre agli angoli della bocca appaiono chiazze giallo zolfo che ne rivelano l'eccitazione. Alcune specie, dotate di uno o più corni (cham. oweni del monte Camerun), sono agilissime e aggressive anche per l’uomo e ricordano l’aspetto dei Triceratopos del cretaceo

[28] Mast significa albero della kundalini risvegliata, indica un santo/a disordinato/a che fa richieste assurde su se stesso e dichiarazioni caotiche ad altri, allo stesso tempo comunica vera saggezza ed evoluzion di coscienza, le menti dei folli inebriati-di-Dio sono rivolte sempre alla fusione col Divino per cui avidità, rabbia e avarizia non esistono, le loro azioni fisiche, indifferenti a tutto, sono controllate da Dio. Ogni cosa fanno buona o cattiva, non ha nessun motivo egoico. Tornati a uno stato di innocenza indifferenziato o nirvikalpa samadhi, se ridono o piangono, sembrano felici o cupi, carezzano altri o li colpiscono, non sono consapevoli e persino gli atti che fanno nella rabbia, aiutano coloro sui quali tale rabbia senza-ego si abbatte, in quanto distrugge i debiti del passato. In circostanze ordinarie, se A si arrabbia con B e lo colpisce, il sanskara rabbioso di B si lega a A; A perde e B guadagna. Se B si arrabbia e colpisce A, allora entrambi saranno uguali. Se un mast colpisce A o B, i loro sanskaras (karma) di rabbia sono distrutti, e tali sanskaras non balzano indietro sul mast; ma se A o B colpisce il mast, è un debito terribile.

[29] Meher dal persiano “meheraban” significa luce prima dell’alba, compassione, empatia che giunge a quelli nel bisogno. Meher Baba, (Merwan Sheriar Irani) nato a Pune in India il 25 febbraio 1894 da genitori Parsi, fu allevato nella fede di Zoroastro e visse vita normale frequentando un liceo cattolico e l’università. In quegli anni incontrò Hazrat Babajan, una donna anziana di Pune, riverita da molti come santa e Qutub (maestro perfetto) che lo baciò sulla fronte, ricevette una beatitudine infinita da assorbirlo in Dio o l'Unicità. Impiegò 7 anni per riguadagnare la normale coscienza del mondo aiutato da altri quattro Qutub viventi e dal suo sadguru Upasni Maharaj di Sapori. Completato il lavoro di integrazione divenne Adi-Shakti o Potere Primitivo, si stabilì a Pune, attrasse discepoli e avviò la sua missione pubblica nel 1920; nel 1950 realizzò e dichiarò di essere l'Avatar di questa Età. Meher Baba come Shirdi, non distingue tra alienazione mentale ed ebbrezza-da-Dio, l'individuo mast gode e manifesta uno stato mentale di sviluppo spirituale come i bambin di Gesù

[30]Sai Baba di Shirdi, nello stato del Maharastra, è il Francesco dell’India, amato dagli indiani, specie di Mumbay, inizia la sua vita da musulmano e la conclude nella sincretica devozione trans-religiosa tipica dell’India, riconosciuto di volta in volta dai suoi variegati devoti come Prabhu Krishna, Gesù Salvatore, Rama Kalki, Sada Siva, Sakti, dio Ganesha (colui che mette fine al monsone), ecc.

[31] Baul significa folle per Dio, tali mistici folli non seguono nessuna dottrina, non predicano nessuna religione e sono contrari a qualsiasi settarismo sociale o religioso. La loro tradizione incrocia diverse correnti di pensiero della cultura Bengalese: tantrismo, sufismo, culto della dea Kali e devozione alla relazione d'amore tra Radha e Khrishna. Pur se prende a prestito il pantheon degli dei e la terminologia mistica della religione indiana, per loro il divino è nell’uomo. In se stesso il Baul cerca questa verità, rappresenta quel poeta che canta qualche volta in noi e fa di noi uomini di cuore.

[32] Nietzsche, che nel 1874 scrisse sull’utilità e danni della storia per la vita, distingue 3 tipi di storia: monumentale (Tito Livio), antiquaria (Ovidio) e critica (Virgilio che re-inventa forzando il mito). La seconda ricostruisce riti e miti a partire dal mondo agrario ed è fatta da persone che sanno conservare e venerare le origini, la storia civica, le feste popolari e il mondo tramandato per coloro che verranno. Come altri della sua epoca, prendeva oppio per le sue emicranie, data la sua formazione, realizzò ripetute epifanie dell’Eterno Ritorno e ridusse ogni filosofia a un paio di domande. Visse sull'abisso, assai gioiosamente e infine, vi entrò, con gioia e coraggio.

[33] Nietzsche si commosse a compassione profonda, gettò le braccia al collo del cavallo. Il vetturino irritato lottò con lui, la risposta di adrenalina catalizzò la trasformazion endocrina del poeta che caduto in transe, risvegliò più tardi alla visione unificata di Dio in tutti gli esseri dentro e fuori il tempo

[34] Sintomi prevalenti nel risveglio di kundalini: *sensazioni di grande pesantezza nel corpo; * debolezza fisica e paralisi general o parziale; * sensazioni di calore intenso o freddo;

* i muscoli si contorcono, crampi o spasmi; * tremori, scuotimenti, convulsioni; * prudori, formicolii, vibrazioni o strisciante sensazione pungente sotto la pelle;  * moti involontari aggraziati, ritmici o spasmodici; * mal di testa, dolor di schiena e di collo, di nervi a gambe e piedi (specie alluce sinistro); * fiotti di alta energia tremenda e vibrante, o

elettricità nella spina dorsale o in tutto il sistema

[35] se senti il corpo che brucia o hai le mani e piedi ghiacciati, vesti di conseguenza, usa acqua fredda o fai semicupi sui punti che senti bruciare, mentre un bagno caldo può mitigare dolori a muscoli e giunture. Fai massaggi e passeggia, evita in tale fase di fare yoga, digiuno, meditazione, troppa TV, microonde, orologi, Pc, radio, giornali, libri, psicoterapie e lavori spirituali, finchè le condizioni stabilizzano.

[36] L'aumento di persone che si dedicano a intense pratiche psicospirituali richiede un modello uniforme di descrizioni del processo trasformativo nelle più diverse culture. Gopi Krishna (scomparso nel 1986), nel 1971, ha dato un grande stimolo scoprendo che le esperienze testimoniate dai mistici cristiani, maestri sufi, adepti dello yoga e casi clinici moderni, dimostrano l'unicità degli schemi fondamentali della trasformaz. psicofisiologica. Così Marco Margnelli e Itzhak Bentos neurofisiologo scomparso nel 1981.

[37] La parola sanscrita kundalini significa colei che è arrotolata. È metafora per indicare kundalini-shakti o potere del serpente, qi, mana, num, della coscienza.

[38]quando emetti sperma, kundalini si spegne poiché manca la benzina; a volte è attivata da semplice masturbo senz’eiaculo

[39] Persone con kundalini attiva possono avere o meno mal di testa senza trascendenza, il chè suggerisce che l'energia non si sta muovendo nel canale centrale o strato profondo

[40] se il risveglio accade tutto in una volta come risultato di yoga o altre pratiche, l'impatto improvviso di correnti potenti nel circuito nervoso del cervello o altri organi, può arrecare danni permanenti. Jung usò lo yoga per esplorare l'inconscio; consapevole che metteva in pericolo la salute e la mente, esplorò il mondo spirituale, sentì voci, fu visitato da spiriti e parlò loro, con sforzo uscì dal labirinto

[41] tutto è basato sul potere della mente, nel Bardo Thodol Tibetano, il viandante nel regno dei morti, è avvisato di non seguir fioche luci, ma procedere dritto alla meta, i tibetani pensano che uno può addestrare la capacità di pensare e creare la realtà di animali, cose e panorami, così la cultura misterica ed egiziana dove creature non umane, (chiamati djinns o demoni), nascono direttamente nel mondo spirituale o della mente. Un mago poteva addomesticare un djinn ma se allentava il potere su lui, quello poteva prendere sopravvento e gestire la sua vita (distacco degli archè e animate paranoie)

[42] Gopi Krishna, funzionario del Kashmir e modesto adepto dello yoga tantrico cashmiro, dopo sofferenza fisica ai limiti della follia, pervenne alla liberazione. Quan lo spirito che differenzia s'assopisce, kundalini si sveglia. La sofferenza accade durante il periodo d'integrazione di questa esperienza che bisogna attraversare per ritrovare la luce integrale, sbarazzandosi delle scorie delle abitudini e schemi fissi, occorre poi qualche decennio per affrontare la propria réaltà alla luce di questo istante eccezionale

[43] Kund (bruciare) chiarisce vecchie impronte, sanando in drammi rigenerativi, registrati in quasi ogni cultura di Gaia. Muladhara significa sostegno (dhara) della radice (mula).

[44] le fiamme interne che temprano l'anima sembrano orrende, ma sono come la febbre, una risposta del corpo alla malattia, al fine di ripristinare la salute. Dice Metzner a proposito delle sue prove di fuoco: "tale processo provoca cambi definitivi nella totalità psicofisica, dissolvendo fissazioni emotive e mentali, squagliando e rilasciando tensioni incrostate, dolorose nel corpo, pulendo le porte della percezione così che le realtà interne ed esterne siano viste più chiaramente ai fini di una crescente unificazione ed integrazione

[45] Muktananda e Yogananda parlano di kundalini Shakti com l’energia suprema nascosta nella trinità del mito cristiano del Padre, Figlio e Spirito Santo: Dio padre è vacuità, Cristo è la coscienza e lo Spirito Santo è il potere vibratorio divino che produce tutte le forme del cosmo. La colomba di Afrodite è il simbolo dello Spirito Santo, ovvero totem della Madre Sakta

[46] non fare niente, ascolta il tuo cuore e presta attenzione al tuo qui ed ora, se stai avendo visioni, o cattive esperienze non permettere loro di offender la tua vita

[47] Shankara chiama tale energia la roteata acqua divina che bagna l’alto e il basso e porta a meditare l’estasi della devozione, “ogni gloria della corrente divina viene dal fiume dell’essere e fluisce nel lago della mia mente, soggiogando la polvere dell’ignoranza

[48]Suoi 2 occhi divenuti 1 e il suo corpo sarà riempito con luce

[49] ogni fondazione di civiltà richiede l’alterno sacrificio di uno dei gemelli (Romolo e Remo), prima l’aggiogamento della parte selvaggia a fondar l’Urbe, poi derazionalizzazione (trance Dionisiaca o sacrificio di Romolo) per rinnovar forze

[50] Il culto di Amon e Asherat proviene da Tebe, i suoi sacerdoti chiamavano il dio "nuk pu nuk" (in conoscibile, segreto e nascosto), tradotto come “Io Sono Chi Sono. In seguito alle persecuzioni del faraone Akhenaton, Mosè e altri e fedeli del culto, fuggirono dall’Egitto e ripararono in Palestina. In seguito la coppia divina Amon Astarte, chiamata Elohim, dopo la riforma del culto ad opera di Giosia, finisce in clandestinità, a Yahweh viene strappata la consorte e inizia l’epoca di divieti e razzismo fra i sessi. Lo storico Giuseppe Flavio cita i nazareni, detti figli Ammon, tra coloro che non si piegarono a tale imposizione e identifica Jeshua come Simon mago, sacerdote di Bacco ed Astarte; furono i seguaci di Saulo di Tarso, (in seguito Paolo), che fondano in Antiochia un culto guerriero, in cui la figura centrale è il Cristo apparso a Paolo sulla strada di Damasco, un uomo crocifisso sotto Pilato, corrispondente al capo zelota su cui fu spalmata l’immagine di Simone.

[51] la mente ha bisogno di tempo per smettere di fingere, il corpo ha bisogno di tempo per rilassarsi totalmente, le emozioni han bisogno di spazio per fluire senza ritenzioni nell’assenza dell’ego, allora forse, kundalini manifesta spontanea, forse s'installa nell'unione continua con la yoginî o lo yogin che ha subito l'esperienza di grazia

[52] Nelle esperienze di salita di Kundalini, alcune sono a carattere drammatico e improvviso con effetti trasformativi radicali, altre sono più dolci e delicate, altre ancora sono spontanee e in sincronia col grado di fluidità interiore e le scelte di vita quotidiana prive di condizionamento. Il Qi o Num si avverte, come sensazione o dolore, solo dove c'è tensione e blocco mentre altrove, si avverte vitalità energetica espansione della consapevolezza, con sensi lucidi e limpidi, si sente d’esser ciò che si è, in apertura e connessione con ciò che circonda: sassi, piante, uomini, cielo e mondo ctonio

[53] la terra ha enorme potere di assorbimento, camminare guardando per terra purifica lo sguardo poiché l’occhio è la lampada del corpo, se sano lo illumina, se viziato lo affatica. Per mettere a contatto il Mula e la Madre Terra, siedi sulla terra, puoi chiederle di assorbire tutto ciò che in te consideri impuro. Il fuoco di una semplice candela agisce ugualmente specie sul lato sinistro del corpo

[54] il lato destro del corpo relaziona all’acqua, fai pediluvi, meditando 10 min, caldi se sei stanco o raffreddato, freddi se sei eccitato nel corpo o nella mente, e tiepidi negli altri casi

[55]L’urina (come il seme), secondo la tradizione indiana, è nettare divino generato dal nostro corpo, come la vite fermenta in vino, essa viene dagli yogi, transustanziata in amrita o angeli di luce

[56] Dizione greca di sofferenza e divisione

[57] Sion significa germe della vita, ed è l’idea primaria dell’io sono come pure il concentrarsi in se stesso, nel dna; Gerusalemme è la città d’Armonia tra i vari Io sono.

[58] Michele significa: colui che è simile a Dio. NAHASIRA, come riportano i rotoli ritrovati a Qumran sul mar morto, non significa Nazaret ma Gesù saggio serpente, maestro di giustizia presso gli esseni. NHSH è il salvatore del mondo, (NaMaHa ShivHa), stella e serpente NASI HA-'EDAH epiteto di Re David, il Nasi, in braccio alla Madonna Nera in atto di donare la mela della conoscenza

[59] Il neuroscienziato Karl Pribram ha formulato la teoria poliedrica secondo cui la realtà sensoriale è un caso speciale, costruita dalla matematica del cervello ma estratta da un vasto campo al di là dello spazio e del tempo, dove esistono solo frequenze. Le restrizioni alla fisica sono esse stesse un prodotto delle nostre costruzioni percettive. I nostri cervelli costruiscono matematicamente la realtà concreta, interpretando le frequenze della realtà trascendente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kundalini energia, spontanea sa svegliare

 

Cerebrospinale, sistema dentro l'uomo

Subisce cambiamento, radice metamorfo

Permette alla coscienza, nuovo salto posta

Ragion ad intuizione, si sottomè composta

 

Mast sono i viandanti, o anime inebriate

Bambini della Dea, sensibili e incantate

Intensità d’amor, nei loro mond’interni

Appaiono alienati, a osservator esterni

[28]

Or è rivelazione, che guida passi d'uomo

Una diagnosi psicoti, pur priva la persona

Dell'alto potenziale, di gran trasformativa

Meher Baba parla mast, figli d’India viva

[29]

Li trovi nei villaggi, remoti in tutta l'India

Mast entran nel regno, senza alcun riserva

Abbandona tratti o tutta, l’ordinaria mente

Così pensier ed atti, fan spontaneamente

 

Samadhi nirvikalpa, lor han sperimentato

A causa iniziazione, o tocco d’altro santo

Pur lui disordinato, anormale ma beato

Vero Guru sappi, è sempre un risvegliato

 

Qualunque grado abbia, di coscien-di-Dio

Eccentrici oppur folli, son zen paradossali

Adatti son pur poco, alle aspettati sociali

Del Dio vivente sono, autentici portali

 

Francesco e Shirdi baba, parallel’ascesi

Li trovi assai distanti, in epoche e paesi

Comune resta loro, coscienza universale

Cantano in letizia, per cuor uman amare

[30]

Son folli di Dio, pur i Baul del Bengala

Gli antichi trovador, cantor divin ballata

Sono erran cantori, che girano i villaggi

Da secol’immèmor, in epica fan saggi

[31]

È loro missione, un sol comandamento

Esaltàr vie d'amore, liber dal tormento

Il mondo degli dei, del bene com il male

Tangibile ed astratto, richiama Tao vitale

 

Dicon una è la via, e molte le sue forme

Tutte interagenti, al fluir suo conforme

I Baul son come bardi, musican poemi

Vagan tra villaggi, di kundalini forieri

 

La gioia contagia, pur loro a danzare

Entusiasmo di cuori, possiede lor corpi

Assaggiano goccia, nirvikalpa corrente

Tornan a stadio, innocenza possente

 

Corpo trasforma, permanentemente

Endocrino sistema, e senso identità

La psicofisi crisi, periodica s’affaccia

Risolve la tribù, in periodi di minaccia

 

Sifilitica demenza, dissero di Nietzsche

La forma d'ebbrezza, del Dio-realizzato

Asceta negligente, Natur solo voleva

Io Amo Dionysus! sempre ripeteva

 

Ebbe molte epifanie, prima del satori

Canta Zarathustra, ubriaco di passaggio

L'abbraccio d’un cavallo, emota intensità

Alterate percezioni, poesia va disvelàr

 

Fisiologica risposta, nel mistico poeta

Sincronici gli eventi, vede or oltre il velo

Gloria trascendente, mondo trasformato

Cantano nei Cieli, il mondo è rinnovato

 

Abbandona carriera, professòr a Basilea

bac’abbraccia ognuno, è mito eter ritorno

Continua la canzone, cammina con maestà

Ecce Homo è chiave, a capir sua volontà

 

Spins’adrenalina, trasformazion del corpo

Attivazion dei chakra, e stimol Kundalini

Nietzsche realizzò, cantando resurrezio

La sua filosofia, là in suo corpo spazio

[32]

 Nietzsche nella piazza, san Carlo di Torino

Picchiàr cavallo vede, a man d’un vetturino

Corre per la piazza, a proteggere il cavallo[33]

Crolla per 3 giorni, e scrive un intervallo

 

Estatiche canzoni, son letter sue famose

Nuovo appare mondo, in gioia trasformato

Visse lui l’indiana, esperienza del risveglio

Dioniso realizza, nel corpo suo ritegno

 

La cosmica realtà, t’avvisa, in mille modi 

Accade che tu arrivi, a un grado d’energia

Fenomeno imprevisto, stràripa oltre l’ego

In vetta Zarathustra, beato ciò che vedo

 

Lui scrive e ci rivela, che l'universo cresce

Rispecchia i suoi pensieri, con sincronicità

Se uccidi Dio ricorda, che tu ne sei il dolor

Sta lieto ora ti canto, unà canzon d’amor

 

Scrisse il sacrificio, che fece lui per noi

Sì che noi impariamo, valor di sua ricerca

Se il corpo è preparato, a contener la forza

Possiam noi superarci, e reggere la scossa

 

Sintomi sorveglia, su corpo e la tua mente

Ruscelli caldi o freddi, scorron nella spina

Lungo la dorsale, bolle aria del serpente

Dolori in varie parti, purga la corrente

[34]

Titilla il genitale, pressione nella testa

Spina pure arti, tensione collo o schiena

Disturbo nel respiro, e cuor fa soprassalti

Crampi o vibrazioni, a gamb ed altre parti

 

Sensibile alla luce, ai suoni e all’odorazio

Orgasmo sensazioni, a varie zon del corpo

Problemi di equilibrio, tra sesso e castità

Ansia persistente, ignoranza può attaccàr

 

Insonnia e depressione, e perdita energia

Scema la memoria, assieme a concentrazio

Inabile ad esprimer, l’interne tue coscienze

Divina possessione, e siddhi in esperienze

 

Ciascuno sperimenta, kundalini a suo modo

Passeggia buona cosa, pur se credi stanco

La tua energia reinstrada, bene verso terra

Così che la tua forza, rafforzi e si conserva

 

Kundalini descritto, nei Tre 3 Pilastri Zen

Son uno con tutti, universo c’è lo insegna

Canti e le preghiera, son forza di conforto

A fenomeno dai tempo, evita far sforzo

 

Lavora o fai l’agraria, danza pure suona

Pressione nella testa, un intenso sforzo dà

Dipingi canta o scrivi, modella creta crèma

Scopri soluzione, e adatta al tuo sistema

[35]

Bilanciano gli orgasmi, l’eccesso di energia

Poiché lui stabilisce, contatto di fra i chakra

Pression brucior in testa, bàgnati nell’acqua

Usa caldo o freddo, nuota oppure sciacqua

 

Cammin a piedi nudi, su riva mar torrente

Osserva la libido, che cresce si protende

Contatti con natura, ti devian l'energia

Un albero o la terra, la scaricano via

 

Tessuti lacerati, e recisi vasi sangue

Schizzi vari effluvi, umori del suo corpo

Cuore che galoppa, pressione sangue sale

Lamenti pianti e urla, fan nascita normale

 

Inizia smarrimento, in vita extra-uterina

Così rinasce l’uomo, nella trasformazione

Processo pur descritto, in suolo tibetano

Afri, Cina e India, e tradizional samano

[36]

In una stanza buia, un uomo siede solo

Corpo è scosso in spasmi, vari muscolari

Dolori e sensazioni, acuti e indescrivibi

Percorron risalendo, piedi e organi lidi

 

Usano la schiena, colonna d’autostrada

Ruggiti acuti fischi, cranio par esploder

Bruciano or le mani, si laceran tessuti

Scoppia la risata, in suoni d’intessuti

 

È trasformazione, corpo e della mente

Par patologia, ma è umana metamorfo

Portata a compimento, da interiore forza

Matura l’individuo, fuoriesce dalla morsa

 

Psichiche esperienze, kundalini-bodhana

Risveglio kundalini, diretta è l’esperienza

Davvero trans-confine, o transculturale

Fenomeno diffuso, nel mondo naturale

[37]

S’attiva fisiologi, meccanism in corpo

Poi dura alcuni mesi, giorni oppure anni

Duran tutta durata, persona entra ed esce

Da stati di coscienza, di plurimo interesse

 

Maria Savòlracconta, ora la sua storia

Serpente la fissava, durante pranayama

Scoppia nella schiena, taranta morde fina

Testa di smeraldo, dolor fuoco alla spina

 

Ebbe diciottenne, l’orgasmo del cuore

Giaceva sulla fronte, a notte si svegliava

Kundalin’avvertiva, più volta la prendeva

Spesso un'erezione, sentiva l’accadeva

 

Racconta prima volta, l’impeto risveglio

Correva sulla spina, dorsale verso l’alto

Al cuore si fermò, e il chakra li attivò

Un'espansione interna, tosto provocò

 

Pallon gonfiato parve, piacevole violento

Bottiglia che stappava, un fumo fuoriusciva

Qual lampada Aladino, serbata nel giardino

Rivela fuor del tempo, il mondo sopraffino

 

Energia tremenda, un onda compassione

Pulì tutta la zona, da blocchi e sensi colpa

Eccitata io scoprivo, d’aver num energia

Inizio legger libri, per migliorar la via

 

Scompaiono dal cuore, orribil pregiudizi

Forza kunda num, incontra blocchi scioglie

Ciò provoca dolore, il blocco sta bruciando

Coscienza corpo testo, l’alluce ruotando

 

Muove lei serpente, o palla di energia

Spirale o a zig-zag, lungò canal diversi

Diritta punta cuore, d’orgasmo lo riempie

E i genital’orgasmi, includon corpo mente

 

Calor e movimento, alla base della spina

Mi svegliano dal sonno, difficile il controllo

Spontanea si destava, notte o di mattina

Sentii vitalità, gran pace ed empatia

 

La rete dei neuroni, or si riconnette

È naturale modo, del corpo di purgare

Num è l’ingrediente, dell'orgasmo cuore

Nel samadhi pur, ell’apre il loto fiore

 

S’hai canale chiuso, a fondo della spina

Costringi lei ad uscire, da un canal diverso

Nume d’un serpente, sta in piedi sulla coda

S’entra al tuo susumna, innocuo fa la posa

 

Dopo un po’ di mesi, il blocco fu dissolto

Il blocco nella testa, protegge da energia

Penso di più rischi, possibili al cervello

Dolore all’improvviso, dissipa arrovello

 

Posso fare poco, kundalini è veloce

Dolore lei mi dà, nei blocchi di mia testa

Scoprò è regolata, da quantità di sperma

Quan molto n’avevo, notte erutta e ferma

[38]

Erutta l’energia, un giorno che mi sveglia

Io non eiaculavo, da almen due settimane

Così fu assai potente, salì razzo a cervello

Blocco a protezione, scassa con scalpello

 

Fui terrorizzato, quan sento l’esplosione

Persi la coscienza, di questà esperienza

La palla d’energia, si srotola altra parte

Torna lì al cervello, esplode poi riparte

 

Una paralisi ora vinco, sul frontale lobo

Kunda torna a casa, alla base della spina

Il gioco ormai è fatto, sentivo anestesia

Ovunque su mio corpo, sento pare sia

 

Durante l'esplosione, narici spalancate

Sanguina il mio naso, frenetico mi sento

Penso d’esser morto, sogno mio contorno

Tutto era diverso, corpo e mondo intorno

 

Intestin appare fermo, cibo a lui si sposa

Par che mangio troppo, l’addome si dilata

Sbadiglio stranamente non mi sento stanco

La mente irrazionale, perde pezzi al banco

 

Giro dita al piede, riprendo la coscienza

Una parte del mio petto, par esser svanito

Stomaco e intestini, e pene appaion morti

Corrono pensieri, duran quei giorni forti

 

L’ansia mi cavalca, insonnia pur accade

Gli eventi della vita, scorrono alla mente

Sento adrenalina, giù scorrere nel corpo

Se al cervello giunge, provoca lo scotto

 

Aumenta gras e stipsi, non sento sazietà

Straniera fame sete, stanchezza e la fatica

Sento che io sono estraneo in strano spazio

Non sento l’energia, e ho poca traspirazio

 

Cessa produzione, di sperma e di sudore

Pene appare morto, così ogni sensazione

Con chiunque sto parlando, imito emozione

Sento lor kundali, in riposo o attivazione

[39]

Kundalin come bimbo, yagè o ebogasàn

S’ascende nel susumna, accade là samadhi

Purifica ogni cosa, se doni lei a pazienza

Fa la trascendazio, dell’uman coscienza

 

Aprir il canale, e Dea kunda risvegliare

Avvia l’ascesa sua, com lampò o lumaca

Ma i risultà son vari, seconda dei tre nodi

Porte chiuse od aperte, soffri oppur godi

 

se sveglia spontanèa, vedì stato canale

Rappresentan nodi, gli stati vari chakra

Chiusure del canale, qual tappi spumante

La Divin ch’ascende, devia o s’espande

 

Or muove dovunque, fuor suo canale

È una palla che balza, e va in cervicale

Se è smossa agitata, o violen ridestata

Stapp ogni tappo, è bomba in testata

 

Nella ghiandol pineale, luogo del film

I mille petal corona, s’apron samadhi

Sakti  vi giunge, e da petal fuoriesce

Un calore diffonde, bello e cosciente

 

Può uscire da cima, o dall’inverso

Allor resistenza, dà trauma e dolore

Serbato nel nodo, del chakra corona

O presso Rudra, terz’occhio interiora

 

Paur d’individuo, creano var blocchi

Il gruppo protegge, i neofiti esposti

A loro fa scudo, e ritarda eruzione

Di grande energia, in transizione

 

Penetrò Dea, il nodo esplodendo

Esplose riespose, su corpo su mente

Tre crisi epiletti, dove perdi coscienza

È alto voltaggio, dice elettrica scienza

 

Scardinare cervello, sen preparazio

Produce grand’ansia, nel nuovo spazio

Se Dea è risvegliata, fuor di susumna

Disturbi procura, a chi non è spugna

 

Super barriera, d’ego-separazione

Fai via della morte, tuo corpo va solo

Coscienza è nell’Ade, luogo sen tempo

Dove l’eterno, muor vive al contempo

 

Salmodia om tat sat, e porta la pace

Devotio Hare Krishna, o Guru d’amare

Kundal pur fluisce, nei regni in natura

Ruscello di fuoco, che dà frescatura

 

Pur fiume furioso, può lei divenire

Gli argini scassa, è battesimo fuoco

Freddo e calore, son lo Spirito Santo

In regione del cuore, danza l’incanto

 

Kundalini sveglia, intuizion conoscenza

Spalanca i cancelli, ed apre ogni porta

Elettrica forza, in espansa coscienza

Bomba sessuale, e atomica scienza

 

I sessual desideri, son stati tensione

Bisogni di sbocco, a mental confusione

Lasciala in pace, lavor senza intoppi

Segue il suo ritmo, senza che scotti

[40]

Vita in convento, o scalare montagna

È una via verticale, sulle rupi ed abissi

Dove aiuta una corda, del guru alpinista

Il Libro dei Morti, è un Dante apripista

[41]

Questo potere, promuove guarigione

Scrive Gopi Krishna, nell’autobiografia

Panico crescente, radianza non terrena

Riempie la sua testa, turbina ogni sera

[42]

Kundalin risveglia, in coron e piede dita

Sbroglia nell’inconscio, rende tutto conscio

Circolazion di luce, la chiaman Qi i cinesi

Seiki vento vita, i var mistìci giapponesi

 

Tummo tibetano, e mana loa d’Hawaii

Vento che trasforma, num del Kalahari

Pneuma spiri fuoco, Dea Sakti d’induisti

Drago dei taoisti, serpente dei cronisti

 

Manitou algonchino, petara dei dajaki

Kupuri degli huicholes, wakan dei dakota

Kundali arrotolato, serpent’addormentato

Speirema dei greci, fluido magnetizzato

 

Nzambi presso i Bantu, spiral del Dna

Elettricità del sole, ed aura degli umàn

Tutto divien fuoco, da fuoco tutto è nato

Calore disseccante, corpo d’infiammato

 

Fuoco dell’inferno, ch’anima tormenta

Doglie ed iniziati, sopportan sofferenza

Torcia di Kundal, che sale e vuol sposar

Shiva nella testa, e in fuoco battezzar

 

Ardente Kundalini, siede dentro vaso

Ciotola oppur kunda, forno d’osso sacro

Spirale fuoco interno, serpente-scottatur

Dissolve limitazio, purga e destruttur

[43]

Potere femminile, nell’utero crea vita

Sudor della natura, che vince la paura

Migliora l’individuo, accade guarigione

Uomo è digerito, in fuoco d’afflizione

[44]

Kundalini è la Dea, serpente antica forza

Creatore primordiale, del mondo universale

Viene dall’inconscio, imbrigliato incanalato

Par acque di pozzo, scavato od innalzato

 

Serpente salute, di corpo cuore e mente

Segreto della vita, e di vera conoscenza

Dopo creato il mondo, discese per dormire

Avvolto in muladhara, attende a ripartire

 

Energia che scuote, dentro tutto il corpo

Muove serpeggiando, vibrando girotondo

Kundalini risveglia, moto in mani e braccia

descrive sensazioni, l’Angizia sulla faccia

 

Contorce strappa spasmi, grida di bruciore

Di notte quan corpo, va fuori distrazione

Ogni muscolo risuona, da piedi cima testa

Piano gradualmente coscienza nuov’assesta

 

Resta una pressione, al sommo della testa

Feconda l’uovo-cranio, da mitiche creature

Erompe e fuoriesce, sparisce ogni dolore

È il parto della gioia, del mito d’oro fiore

 

Sogn’annunciatori, quan Kundal è pronta

Tu sogni d’esser morso, da spiri di taranta

Da una formica s’argia, o vipera serpente

Identifichi con essa, divin peto corrente

 

Del tempo dinosauri, ti aiuta a ricordar

Può darsi che ti parli, in sogni ti racconta

Serpe delle fiamme, simile a un capello

Il nome che le dai, l’erge in modo bello

 

Fuochi e serpenti appaiono in natura

Durante tuo risveglio, dice Muktananda

Un cobra nel suo caso, lui venne vicino

Mai lo danneggiò, duran processo fino

 

Kundalini è serpente, Argia ballerina

Gran serpente nero, sedut’avanti porta

Lo noti all’improvviso, oppure alla Tivù

Fuochi e roghi vari, coincidenze orsù

 

Specchia tuo risveglio, moto della Dea

S’infiamma in malattia, sant’Avila Teresa

Nei sogni le città, percorse son da fiamme

Temporal di fuoco, e magma tra le canne

 

Rivelan che sciamano, vulcano risvegliato

Erompe dentro te, come da un crogiuolo

Cambia forme al mondo, rifeconda terra

Potenze primitive, che nessun sotterra

 

Possiamo accettare, o adirar risentiti

Proviam compassione, verso noi stessi

Se accettiamo l’evento, sen giudicare

A livello profondo, iniziam a mutare

 

Sakti e Spiri Santo, son la stessa cosa

Amoris incendium, simbol di una fiamma

Fuoco dell’agàpe, colomba sacra madre

Nasce l’Afrodite, da uova sue covate

[45]

Kundali risvegliata, appare nella Bibbia

Il giorno Pentecoste, scende ben in pista

Vampate di calore, colomba d’improvviso

Vento che possente, riveste corpo e viso

 

Scende su ciascuno, dona gran coraggio

Appar in molte lingue, e ispira nel parlare

È acqua che disgela, e penetra ogni dove

Scalda in vario modo, cuori come il sole

 

Vibrazion se lenta, liquefa dal ghiaccio

Se sveglia più veloce, invece vaporizza

Concentra vari luoghi, s’attiva pur a salti

In ogni crisi in vita, è invito a rinnovarti

 

A mezzo meditazio, canti oppure piante

Risveglia per minuti, oppur per settimane

Nel chakra di radice, o perineo convoglio

Risvegli pur parziali, tornano nel sonno

 

Nadi con chakra, se studi fan tempio

Allor che compresi, puliti sono pronti

A irruzion del divino, o ascesa di Dea

Emmanuele fra noi, è dinamica sfera

 

Gioiosa e raffinata, giocosa e positiva

Nirvi o sabikalpa, perenn o discontinua

Gradual od immediato, spiri senza fiato

In chakra risvegliati, ego è trasformato

 

Forza d’intuizione, alimenta inspirazione

Rende il mondo nuovo, pieno ed esaltato

Tutte l’esperienze, han identica natura

Sensazion di luce, e danza gioia pura

 

Ambizio e aspirazioni, vengon’appagate

Mondo appar teatro, antico Anan serpente

Zona in transizione, tra varie più coscienze

Yogi oppur rabbini, pause in un quoziente

 

Passaggi esplorazione, sforzi d’Endeavùr

Guru appare in sogno, e dà la grazia inizio

Senti la tua mente, che parla a molte voci

Orgasmi duran giorni, in estasi ora cuoci

 

Il corpo senti scosso, vibrato molte volte

Nei blocchi senti spilli, frecce Sebastiano

Pungono la pelle, defluiscono energia

Mente tieni calma, dirompe sinergia

 

Senti l’emotivo, oscillar in alto e basso

Rivedi le tue scelte, compiute nella vita

Malesseri pur pensi, irreali immaginari

Demoni pur noti, o spiacevoli scenari

[46]

Tutto appare storto, resti senza soldi

Pensi d’aver colpa, invece è la tua purga

La mente si pulisce, sad Guru ti ricorda

Mantra negl’orecchi, aprono sua porta

 

Sada-Shiva ananda, sposo di Adi Shakti

Madre delle cose, Maria fuoco del tempio

Gesù figlio divino, gemello di Ganesha

Stoffa tantra vita, cosmica innocenza

 

Esperien di Gnosi, fu trans-razionale

I gnostici cristiani, han spirito orientale

Gnosi è la ricerca, di mistica esperienza

Perdono d’innocente, bisogno di pazienza

 

Dea gran femminile, serpente dell'interno

Rimuove i var peccati, dei figli sulla terra

Quando son purgati, ereditano il Cielo

Specchio che riflette, alito num vero

 

Vergine che giace, inattivo nell’umano

Illumina ciascuno, infine giunge al capo

Loto nel sahsrara, coscienza testimone

Fonte della luce, acqua che non muore

[47]

Kundalini per Jung, è la Dea all'interno

Visione di Giovanni, di sette stelle chiese

Traversa i sette chakra, sino al nazareno

Porta fra le ciglia, dell’occhio veritiero

[48]

Kundalini dragone, re d’uni coscienza

Uragani e civiltà, scaten in incoscienza[49]

Forze di contrasto, dipingono il bisogno

S’alza l’illusione, Brahma va nel sogno

 

Drago verde-rosso, riunisce in sè la vita

Altrove è conosciuto, tigre oppur giaguaro

Cerbero oppur lupa, di mondi la guardiana

Ambra, giada e oro, cavalca la fiumana

 

I monti le sue scaglie, l’alito è la nebbia

La storia sulle spire, sinuose come membra

Vento è suo respiro, l'ombra par suo corpo

Polver le sue ali, eterno è il suo ricordo

 

Va i gruppi d’interessi, a riconfigurar

Con spada biforcuta, scioglie vecchi clan

Diffonde nuovo amore, legame fratellanza

L’essenza antico drago, riluce nella stanza

 

Occhi fiammeggianti, spada a doppia lama

Esce da sua bocca, emblema di linguaggio

Che sconfigge bestie, e profeti di paura

Illumin illusione, ne mostra sua fattura

 

Pianet Emmanuel, diventa l’assemblea

Dei re delle galassie, miliardi di miliardi

Rinascon universi, nel sogno illuminato

S’aprono dei ponti, del gioco indovinato

 

Prodigio della terra, viene dio-bambino

Grazie a devozione, spontanea tributata

Nutre miele e frutti, di piante paradiso

L’amore dei suoi figli, lumina suo viso

 

Mosè precursore, di culto Amon-Ra

Antica religione, di egizia tradizione

Rabbini post-riforma, chiamano Yhwh

Significa Io Sono, come il divino Re

[50]

Lo Spirito crea, a mezzo del Verbo

Che manifesta, a suon di linguaggio

Astarte dea del vino, tende l’infinito

Tramite pensiero, di luce concepito

 

Ritorno femminile, redim ogn’occidente

Cielo darà indizi, una donn che veste sole

Coron di dode stelle, e la luna sotto i piedi

Sarà Consolatrice, accan dragon in fieri

 

Quello ha sette Teste, dieci corna ognuna

La coda sua discende, un terzo delle stelle

Drago ora di fronte, alla donna partoriente

Attende suo bambino, per divorar coerente

 

Nato bimbo maschio, rinasce qual samano

Mistica coscienza, di un bimbo realizzato

Ei domina nazioni, ovver sistema chakra

Verga fer in mano, kundali fiamma sacra

 

Fremito serpente, Kundalini è la forza

S’agita ad impulso, in prematur riscossa

Terrifico sa esser, poiché Kali è guardiana

Dissipa paure, e fa compier la sâdhana

 

È spazio precedente, tutte le energie

Amor che non conosce, più limiti di sorta

È iniziazione a Kali, a preceder Kundalini

S'affrancano i tantrikâ, dai limiti confini

 

Attendi a risvelare, la Kundalìni dea

Prim d’aver in toto, investigato l’ombra

Visto ed affrontato, i suoi terrori base

Dove Kali viene, e taglia l'ego in fase

 

L’apertur del cuore, celebra esistente

È un buiti che disvela, Kùndali corrente

Non serve di forzare, mûlâdhâra chakra

Quando cuore s’apre, chakra si consacra

 

Stimol’altri chakra, scorrere in Susumna

E liberarsi tutti, da vari blocchi in spugna

Kundalini energia, spontanea poi si leva

Va in effervescenza, in un darsana vera

 

Tantrìkâ s'abbandona, a fremito maestro

Vive nell'istante, presenza del fremente

Libera intuizione, a mezzo adorazione

Sospende dualità, e inizi inondazione

 

Lì dal quotidiano, parte e manifesta

Quando la presenza, estatica s'installa

Il corpo con la mente, ritrovano unità

Questa allor s'infiltra, nella banalità

[51]

Kundalini è la resa, gnosi bodhisattva

Androgino buddista, che supera catene

Il guru evoluzione, accelera in discente

Stimolan l’ascesa, di kundal cosciente

[52]

Gli yogi meditando, scopriron 5 strati

Cui è composto il corpo, simile a cipolla

Il primo è detto jiva, sorgente di realtà

Anandamaya kosha, in sanscrito sarà

 

Corpo collettivo è vijnanamaya kosha

Corpò emoti-mentale, manomaya kosha

Corpò di num vitale, è pranamaya kosha

Mentre corpo classi, è annamaya kosha

 

Brame e pur piaceri, genera ogni chakra

Sopravvivenza num, tien Muladhara chakra 

Terra è suo elemento, e ghiandol surrenali

Appare in meditazio, terroso in rossi strali   

 

È il chakra di radice, che vigila il riposo

Di Shakti kundalini, là nell’osso sacro

L’avvisa quand’è giunto, tempo ridestar

Emette vibrazioni, in ronzio particolar

 

Kundalini s’appoggia, su esso srotolar

Se è solido esperienza, più stabile sarà

Sennò tosto riavvolge, sin altra occasion

Ganesha è sorvegliante, della sua signòr

 

Emette come terra, identi magnetismo

Forza d’attrazione, nel crisma o seduzione

Muladar controlla, riprodu evacuazione

Disturbi a lui produce, la costipazione

 

Pur l’aggrava sai, fanatico estremismo

Abuso o restrizione, dell’energia sessual

Se desto ben pulito, apporta la saggezza Innocenza e devozione, forza di purezza

 

Scaldan muladara, pesce e carne rossa

Ganesha e Murugan, maschil e femminile

Coniugan neonato, in feto rosso sangue

Colore protezione, arancio poi s’espande

 

Gestisce la memoria, e armoni emotiva

Crean al mula blocchi, vari attaccamenti

Più intossicazioni, e i condizionamenti

Us’argilla e fuoco, a fare spurgamenti

[53]

Acqua pur lo purga, a mezzo pediluvio

Come bagn a mare, docce ritempranti

Metti in bacinella, d’acqua con il sale

Piedi stanchi a sera, lascia meditare

[54]

Poter dell’innocenza, elimin la paura

Fa brillare gli occhi, pacifica la mente

Ridest in chi li guarda, kundalini vitale

Nirmàla Devi dice, elimina ogni male

 

Porta al carpe diem, o concentrazione

Partecipa al presente, beata condizione

Da discernimento, o innata vibrazione

Se tu osserverai, ogni tua reazione

 

Accade sen pensieri, flusso d’ogni cosa

Ganesha è l’essenziale, d’ogni materiale

Attraverso lui, ogni cosa vien creata

Gioca sen coinvolto, è gioia rinomata

 

Senso d’odorato, vero e falso annusa

Naso a lui dipende, e ferormoni emette

Carisma d’universo, impar ad accettare

Ospita il serpente, saggio primordiale

 

Sopra lui ritrovi, chakra Svadhisthana

Area genitale, sessual legata all’acqua

Com a bija semi, e incarnazion future

Governa fantasie, e libidin gusti pure

 

Chakra Manipura, li al plesso solare

presiede l’elemento, di fuoco digestivo

Ombelico sentimenti, gamma d’emozioni

Risate della pancia, credenze e volizioni

 

Chakra di Anahata, presso centro cuore

L’aria suo elemento, espan la devozione

Converte ogni bisogno, in desider d’amar

Ardente s’alimenta, può tutto consumar

 

S’apre a compassione, tramite la grazia

Felicità dell'altro, ricerca qual la propria

Tutto ora l’attrae, in amplesso fino fino

Sublima svadistana, in tantrico confino

 

Dolor che si trasforma, puro misticismo

Rovescia la medaglia, e cresce l’umorismo

La libido sessuale, raffina in compassione

Sale d’anahata, a vishuddha in orazione

 

Chakra della gola, parol che si fa carne

Etere elemento, che trova il cuore aperto

Sottile più dell'aria, memòr della natura

Sottil significati, in poiesi sfumatura

 

Artista leggendario, oratore professore

Bellezza trascendente, di pace superiore

Sale in empatia, al chakra della scienza

Estasi o tragedia, hanno qui coscienza

 

Giunti alla Trikuti, coscienz’imperturbata

Ajna o terzo occhio, che vede sott al velo

Oltre differenze, il continuo spiegamento

Eterno movimento, senz’attaccamento

 

Or luce di saggezza, bisbiglia fa profeti

Gnosti in quotidiano, che vivono inspirati

Siva è lor signore, presiede in mahayogi

ripetitivi mantra, che don a suoi devoti

 

Il chakra di corona, è sahasrara loto

Il settimo sigillo, oltre spazio e tempo

Fuor mortalità, trascend’ogn’esistente

Mistica fragranza, e grazia ricorrente

 

Alba in mille soli, Shiva dio creatore

Gioia e riverenza, orgasmo d’interiore

Appare d’improvviso, lampi tra caverne

Portà libertà, a uman che vi proterve

 

Tragitto della Dea, riassume evoluzione

Da chakra di radice, a quello sopramondi

Dall'energia nucleare, su a svadi cellulare

Al mani emozionale, e cuore del mentale

 

Fa tappa del vishudda, in eterica energia

Quan giunge nel trikuti, raffina la divina

Infine accade yoga, union nel loto capo

Tantra Siva e Sakti, viene rimembrato

 

Scopri che Io sono, ero e pur sarò

Essenza d’infinito, danzo e vita invito

Scopri la coerenza, o legge risonanza

Armonico rapporto, entro sacra danza

 

In unisono vibrante, l’io divien un Noi

Noi diviene un Io, in scelta ed istruzione

Va libera coscienza, di viver dove voui

Trovati la strada, e sposala se puoi

 

Se potrai dir Io Sono, Ero e Sarò

Sei tempio fratello, di colòr che Sono

Sarai l'illuminato, messia pur salvatòr

A color che sono, ancora nel dolor

 

Impara come saggi, a dir sonò e sarò

Siamo e pur saremo, senza negazione

Inconscio tutto può, è mente universale

Negazio è costruzione, mente artificiale

 

Sono dove sono, son anche il divenire

Via verità e speranza, di vita all’infinito

Lavoro a costruire, il tempio personale

dell'amore mio, per buòn viaggi astrale

 

Ogn’essere divenga, vero sacer-Dote

Dote del sapere, medico in sé stesso

Aiuto è pur per altri, amrì immortalità

Che sgorga là dai sessi, con gratuità

[55]

Coscienza del finito, fonda la paura

Costruire sicurezza, è cuor di medicina

Affetti e autonomia, curar propria salute

Viver l’esperienze, felici e più compiute

 

E mi mostrò bel fiume, di vitale acqua

Limpida che usciva, dal trono dell’Agnello

Nel mezzo della piazza, ài bordi torrente

Sta l’albero di vita, che frutta ricorrente

 

Ogni mese dona, dodèca frutti e foglie

A curar nazioni da, mali d’ana-thema[56]

Abolite le frontiere, partiti e religioni

Cause son rimosse, in auto-guarigioni

 

La è la sua forza, che don ogni risposta

Stappata è la bottiglia, d’oracol positivo

Pensier di guarigione, viene riattivato

Vince schemi falsi, il Sè ha rispettato

 

Casa dell’Io sono, montagna allor sarà

Si  innalza su colline, e giudica nazioni

I popoli diranno, saliamo e pratichiamo

Casa di Aelohim, emette Sion richiamo

[57]

E forgeranno zappe, le lance saran falci

Armonia è diversità, guerra andrà in oblio

Scende giust’azione, da là spina dorsale

Per inondar di num, l’altro oscuro mare

 

Tutto è preparato, per te mio caro uomo

Immagini e visioni, profumano di suono

Tutto ciò capace, tu riesci a immaginare

Realtà dell’UniVerso, vien a manifestare

 

Magnifico universo, pronto per chi vuole

è Regno dei Vangeli, rinasce nel tuo cuore

Fai nascere Giustizia, il cristo dell’amore

Androgin conoscenza, e mistico signore

 

Il Regno arriverà, sol quando Umanità

Riprenderà il possesso, di femminilità

Persa per errore, ignoranza o cecità

Costretta nel dolore, della meschinità

 

Disordine incoerente, coscienza di robò

Liber canta e danza, profumo d’ogni fior

La femmina nei maschi, aiuta umanità

Libera l’Adamo, da caten brutalità

 

Arcangelo Michele, domina il dragone

Anagram d’urina, che bevono gli yogi

Serpente risplendente, Jeshua Nazirah

Sanscrito Nagas, e semitico Nahash

[58]

Tu sei Quello

L’ologramma è, il tutto nella parte

Invisibile realtà, che genera universo

La storia produce, più modelli di realtà

Che come le stagioni, van a dominàr

 

Cervello per natura, filtra per mangiare[59]

Legge informazioni, in olografia globale

Tutto è interconnesso, unito in risonanza

Leggi negli I king, a chiarir la circostanza

[60]

Scambia informazioni, fotoni od energie

L’uomo è insieme di, luci in sinergie

In sequenza DNA, costume e indentità

Biodanza svela trucco, dì doppia realtà

 

Il reale è vuoto, e vuoto appar reale

Quello è il Tutto, e pure Tu sei Quello

Natur paradossale, d’umana condizione

Lao Tzu e Upanisad, ti svelan illusione

 

Tuo cervel impiega, olografico processo

Estrae astrae i dati, dal natural concerto

Poi ologramma sposta, nostra riflessione

Della classica realtà, fa nuova descrizione

 

Qi dei guaritori, trascende spazio e tempo

Ch’esistono soltanto, in mente osservatore

In matrice originale, tutto è interconnesso

E psiche guarigione, n’è risonàn momento

 

Natura d'universo, è campo di frequenze

Che vibra a generare, l’apparen tendenze

Vedono i tuoi occhi, con lenti spazio tempo

Togli ora gli occhiali, conosci puro evento

 

Matrice dei tuoi sogni, oggettiva la realtà

Concrè che non esistè, fuor di tua realtà

La ghiandol pineale, secrè melatonina

Che regol pituitaria, e percezione fina

 

È spirito infinito, discesa Emmanuele

Sposi nos cultura, mill’anni sian di miele

L’oriente penetrò, occidente nel passato

Intuizioni gli donò, matern amor donato

 

Mistich’esperienze, coinvolgon l’amigdàla

Coscienza deja-vu, cioè senz un contenuto

Cervello ha connessioni, lineari e parallelo

Formate da sentieri, di luce scambio vero

 

Gran teoria del caos, rivela che gli eventi

Solo in superficie, sembrano incoerenti

Mentre sottostante, giaccion simmetrie

Che legano gli eventi, in varie sinergie

 

Min’apprendimento, lo stato di ansietà

Cioè statico rumore, aritmico di psiche

Il buon insegnamento, può sol facilitare

Stati rilassamento, e persuader meditare

[61]

L’accesso al dominio, primar della realtà

Può crear la malattia, o benesser sanità

Se nel poter creativo, acquista fluidità

In amor gioie e fiducia, ciò si rifletterà

 

Tuoi stati di coscienza, sono in risonanza

Con le onde di realtà, sia gioia od ansietà

Sogni ed emozioni, son fine propaganda

Sfruttati da giganti, in oligarch’istanza

 

Ogni monopolio, in te vuole usurpare

Trono che ti spetta, entro tua coscienza

Rabbia frustrazioni, dan frammentazioni

Ogni divide e impera, scompagina l’azioni

 

Un ologram sociale, configura connessioni

Individui in sincronia, acquistano emozioni

Espansione di strutture, nello spazio-tempo

Porta cambiamento, su più livel contempo

 

Portan sintonizzarsi, profonde trasformazio 

Su quelle simmetrie, al di sotto d'universo

Riprendono a far ponte, là nella tua psiche

Analisi ed olismo, ragione e intuito fine

 

La qualità attenzione, ti mette in sintonia

Con coscien di Gaia, ch’evolve globalmente

La musica Beethoven, accorda i vari chakra

Vibrazio cui la psiche rispond’ovver appaga

 

La tecnica prepara, a graduali cambiamenti

Mentre senza d’essa, coscienza salta quanti

Agguati alla coscienza, drammatici insidiosi

Imago in sincronia, dan luce a connessioni

 

Terapist in risonanza, col mondo del paziente

Avverte suo vissuto, esterna e mette in scena

E a un tratto poi accadrà, catarsi o saturazio

Ogni cosa va a suo posto, nell’interiore spazio

 

Espande il terapista, le scelte del paziente

Porta a sua coscienza, emerge altre realtà

Colpisce da vicino, ed espande in risonanza

Substrato fisiologi, in rivelazion sostanza

[62]

Ciascun pezzo d'universo, parte di sistema

Più grande intelligente, vibra ed è vivente

Contien assorbe dati, tutto e interconnesso

Macro e microcosmo, s’amano in amplesso

 

Esprim ciascun se stesso, vibratoriamente

Poi tali vibrazioni, s’intersecan quali onde

Con fato soggiacente, ologramm originario

Ciascun possiede allora, l’inter’immaginario

 

Dimension del tempo, non viaggia lineare

Esiste in movimenti, multidimensionali

Va in molte direzioni, simultaneamente

Intelletto c’imprigiona, in una solamente

[63]

Tempo spazio realtà, fan nastro di Moebius

Intrecc’eternamente, volgendo su se stesso

Senza andare in dato, luogo oppure tempo

Diretta n’è esperienza, deja vu contempo

 

Tabù contro l'amore, nascon dal degrado

Di bell’esperienza, del sé dell'uomo sacro

Gerarchico conflitto, impose il monopolio

Contro misticismo, dimentica il chi sono

 

S’imposero obbedienza, a leggi e rituali

Inscritte entro sistemi, social tradizionali

I mistici insistendo, morivan sulla croce

Conosciti te stesso, sii il tuo liberatore

 

Il regno di Dio, lo espandi dentro te

Esiste eternità, in ognì granel di sabbia

Scienza e religione, invero son tutt’uno

Viaggiano a scoprire, cosmico raduno

 

Scientifica ricerca, e mistica esperienza

Rivelan che l’umano, è micro macrocosmo

La natur dell'uomo, è l’onnipresenza in Sé

Esplode stella in cielo, umana mente trèm

[64]

Mistic’esperienza, è immergersi fuor tempo

Psiche non conosce, barrier al firmamento

Da culla fin a tomba siam cosmica memoria

Stadi in corp’umano, museo viven di storia

[65]

Fra tempo eternità, Sé è il punto d’incontro

Informazion di cosmo, incarn in ogni corpo

Ciascun nervò sistema, racconta di Betlemme

L’essèr umano è porta, oltre alla corrente

 

Sè fu prigioniero, di spazio tempo e corpo

Poi l'autoconoscenza, ci porta oltre confini

È storia evoluzione, viaggio interno al sé

Forza che ti spinge, attraversar tua mèn

[66]

Trascendenza d'ego, è un pathos doloroso

Com operare al buio, per integrar l’eterno

Coinvolgere cosciente, Tao chiamato Fato

È meditar su vita, e rispettarne afflato

 

Esiste l’universo, in quanto esiste vita

La stess’evoluzione, percorre le due linee

Gigantesco dramma, lo puoi sperimentare

In interior unione, o esterno olografare

 

L’umano se sconnesso, da matrice vita

Genera psicosi, che rifletton nelle guerre

A strutture della vita, materia si confida

Biodanza è risonanza, che univers’invita

 

Cultura della vita, risuona con il cosmo

Danze e movimenti, ne seguono ritmìe

Vivamo per creare, più vita nella vita

Nutrila ogn’istante, al cuore lei t’invita

 

L’inconscio vitale, è psichismo cellulare

Celle in cooperazio, che umore san creare

Psichismo che scende, in autonoma maniera

Giù nel quotidiano, e in genetica corriera

 

Il Freudiano inconscio, memore d’infanzia

Genera da incontro, di geni con l’ambiente

Che stimola o inibisce, lor potenzialità[67]

La cura sta nel moto, a ri-sintonizzàr

 

Il Junghian’inconscio, o forze archetipè

Comuni a umanità, che il Sè san rivelàr

Inconscio di biodanza, è benesser cinestè

Ruota vari archè, a trovar sciaman in tè

[68]

Parlano gli archè, col mito e col disagio

Freneti n’è il segnale, lavor sua intensità

Egò prov’annullarlo, togliendo l’emozioni

In delir megàlomani, fà psichè inflazioni

 

La danz’integrazione, nutre sua memoria

Organizza la materia, organ cel e proteine

Al fine di produrre, bambini più coscienti

Usando intelligenza, dei geni irriverenti

 

Istinti ed umore, producon inconsciente 

Sensazion corporee, sino a far pensiero

Corpo è generante, sempre da se stesso

Usa la biodanza, a mutar umor intenso

 

Vien desider di vita, da psiche cellulare

Lo sente e lo esprime, fuor dal cosciente

Perdèr tal desiderio, porta depressione

Riflettesi nel corpo, fuor consolazione

 

Unisce l’affetto, le quasar e i neutrini

Perderne comporta, collasso ai desideri

Emergon tumori, implosio od esplosione

Il desider di vita, è salute tua interiore

 

L’abbandon dell'Io, è biodanza o tai Qi

Ritorno nello stato, di cosciènza del mito

Uscir dallo schema, general degli opposti

Così l'anima crea, scen e sogni composti

 

Noi siam il racconto, spontaneo d’un mito 

L’illustriamo ogni giorno, col viver convito

Umano volt in volta, posseduto da Orixàs

Dioniso è isteria, cioè istinto d’appagàr

Mutare identità, di Winkite e Aravane

 

Cabeza de Vaca, esplora la Florida[69]

Androgini nativi, ritrova in meraviglia

In seguito europei, li nominan berdache 

Ragazzi effeminati, che pratican la pace

 

Molti erano mogli, a indiani coraggiosi

Sacri ed aggraziati, fan maschi guaritori

O uomin medicina, sciamani e consiglieri

Rare donne invero, dan prova di guerrieri

 

Fuor di più aggressive, tribù di pellerossa

Cultura dei nativi, incoraggia terzo sesso

Winkite nei Lakota, o Nadle tra i Navaho

Mentre in Polinesia, li chiamano Mahu-ao

 

Son genere di mezzo, benedetto dagli dei

Profeti e visionari, consultati dagli anziani

Connessi a madre terra, lupi aquila bianca

Archetipo di Jung, androge qui non manca

 

Nativi Americani, son flessibili in giudizio

Nei ruoli di persone, di genere e di censo

Maschil o femminile, comportamen sociale

Antica via di mezzo, sanno incoraggiare 

 

È libertà di scelta, variazion di stile vita

Puoi liberar te stesso, dai var ruol sociali

È la cura radicale, a nevrosi e deviazione

Allent’aspettative, e aiuta comprensione

 

Rigido pensiero, di due generi soltanto

Lascia poca tolleranza, in sociali variazioni

Gamma d’emozioni, uman dove s’esprime

Violenza con nevrosi, se l’atomo comprime

 

Costringe l’educazio, persone ad ignorare

Nasconder’emozioni, che van a strutturare

Le basi identità, e dan pace a cuor umano

Ascriver ruoli fissi, è costrizio disumano

 

han ruoli ben precisi, di sociale utilità

Le persone bi-spiriti, nelle lor comunità

Attivi curatori, maneggian creman morti

Infermier in guerre, oppur veggenti forti

 

Sono un sangue misto, Oglala Lakota

Nato e cresciuto, alla riserva di Pin Ridge

Apprezzo diversità, la bellezza arcobaleno

La persona winkte, son magico mistero

[70]

Società dei Lakota, e omni inclusiva

Nessun vien escluso, da partecipazione

Unicità d’individui, e le lor differenze

Arricchiscon sociali, ruoli e coscienze

 

Contemplan Lakota, 4 classi di gente

WakanTanka da ognun, doni che spende

Wakan kaga l’artisti, curator Wapi-yapi

Wàkan i santi, Wicàmunga son maghi

 

 

Winkte persone, eran pure guerrieri

Assai coraggiosi, uom cuori di donna

Suo ruolo sociale, trascend’ogni dogma

Più debole d’uomo, più saggi di donna

[71]

Tradizion dei winkte, fu messa in oblio

Da prim missionari, e laici altri cristiani

L'attacco continuo, a tradizioni native

Confon civiltà, che di lucro sol vive

 

Nei vecchi Pueblo, un uomo poteva

Vestir come donna, con pelle di daino

In perlin decorata, e un uomo sposare

Viceversa la donna, era liber cacciare

 

Sogni e visioni, son la base Lakota

Autorizzano caccia, feste oppur ruoli

Incarnan più forme, animale o persona

Spiriti eventi, e Doppio Volto Signora

 

Leggendaria Anukite, androgin’appare

A colui che la sogna, talento traspare

Insegna più arti, artigian conciatura

Infilar far vestiti, in perlin tessitura

 

Indiani Omaha, in ricerca visione

invitan ragazzi, a far comunione

fisssan destino, nella vita futura

Parlar e vestir, sarà scelta pura

 

Fatta la scelta, divien un dovere

Verso il divino, ubbidire a visione

Accolto o respinto, pur da famiglia

Segui l’istinto, che il fato consiglia

[72]

Se uno resiste, a chiamata sciamano

Profeta o altro ruolo, vive smembrato

Sol quand’accetta, chiamata o visione

Smette soffrire, suo clan senz’onore

[73]

Accettar dentro sé, l’autenti natura

Produce sorpresa, presso l’esterno

Or molte persone, ti accettano pure

Psiche si specchia, in tutte nature

 

Al di là monotema, esìs politema

La gran varietà, attributo in natura

Più popol nativi, conservano il gene

Combinan 2 sessi, in 4 e più gener

 

Organ maschili, e gèner maschile

Organi donna, e genèr femminile

Organ maschili, e genèr femminile

Femminil organ, e gèner maschile

 

Model monotema, 2 sessi 2 gener

È nozione binaria, di genere e sesso

Osserva natura, in Tao sempre muta

Concetto binario, sorpassa e confuta

[74]

Wacasa è capace, a veder tutti i mondi

Da visuale maschile, e da quel femminile

Femmina e maschio, e nessuno dei due

Entrambi comprende, insiem nega pure

 

Lo spazio raggiunge, d’origin di tutto

Dove soltanto, l’androge è compunto

Fonte primaria, del mondo sorgente

Poi differenzia, in corpo e la mente

 

Winkte rapporta, lei e universo

Accetta reale, mistero del mondo

Non è una dea, è ordinaria persona

Sacro è l’aiuto, che al mondo dona

 

Platon prim’umano, disse fu androge

Piedi per terra, e coscienza nei mondi

Persone transgender, arricchiscono tutti

Son come noi, ne più belli oppur brutti

 

Sacro è sia lei, come ogni umano

Se questo tu scopri, realizzi il mistero

Mondo or t’appare, variabile e ricco

Fuor d’ignoranza, nessun è sconfitto

 

Ognuno ha il posto, sacro e speciale

Nessuna persona, abbiam da buttare

Osserva te stesso, richiama te stessa

Liber persegui, natur tua pià fresca

 

Nega transgender, binar monotema

Abbraccia esistente, aprendosi all'Altro

Ciò apre ogni porta, e il mutuo rispetto

A tutta creazione, o Wakan cospetto

 

Indiani Yuma maschi, son chiamati elsa

Se spirito che hanno, cambiano nel sogno

Ricevono messaggi, da parte delle piante

Com l’arundinacea, androgin vegetante

 

Ella muta sesso, mutando mente umana

Il resto società, s’adegua cambiamento

La cultura Yuma, crede in Sierra Estrella

Vive un elsa antico, disceso dalla stella

 

Presagi d’infanzia, gente anzian capisce

dagl’atti d’un fanciullo, sesso avrà mutato

Elsa presso Yuma, si sposano coi maschi

Come pur gl’alyha, androgin rivieraschi

 

Tra i nativ Mohave, i ragazzi destinati

A divenir sciamani, o uomin medicina

Usano le trance, medianiche a curar

Fare gl’indovini, o gli eventi controllar

 

Un rito iniziazione, suggella il giovinetto

Indossa pelle e danza, ed imita le donne

Assume nome adatto, fallo chiaman clito

Testicol grandi labbra, l’ano è lor vagito

 

Alyha trova marito, simul mestruazione

Graffia tra le gambe, tramite uno stecco

A tempo gravidanza, beve infuso fave

Stomaco in dolore, va doglie simulare

 

Segue defecazio, pupo dice è morto

Segue cerimonia, di sepoltura e lutto

Tutti crederanno, alla messa in scena

L’equilibrio d’uno, al gruppo si rivela

 

Presso i California, e i Pueblo d’Arizona

Uom viril possente, scelto è masturbato

Molte volt al giorno, a produrre debolezza

Così che mascolin, si scivoli in scarsezza

 

Fatto andar cavallo, atrofizzan genitali

Cadon peli e barba, la voce alleggerisce

Incline al femminile, ora è un mujeradò

Assume nuovo ruolo, nel social casato

 

Paleo-asiatiche tribù, accettano saman

Due-spiriti persone, stregoni e sacerdoti

Temuti e venerati, i glil presso i Iacuti

Imitano tutto, manier muliebri inclusi

 

Popol di Siberia, Ciukci e Camciadali

Cambiano di sesso, sugli artici maestrali

Parziale mutamento, e gradi trasformazio

Veston secon ruolo, sessuale corredazio

[75]

Sakalava e Tanala, del Madagascar

Individuan gl’inclini, androge a educar

Come a Tahiti, per gli uomini mahhù

Si formano donne, dall’infanzia orsu

 

In tribù brasiliane, donne qual uomo

Imitan maschi, in caccia e capiglia

Sposano donna, che loro servivan

Qui storia ripete, rovescio che sia

 

Tra gener si sposan, fuori dai sessi

Più effeminati, son maschi trans-vesti

Tra Lango d’Uganda, veston da donna

Sposan felici, simulan sange e doglia

 

Presso gli Zulù, il travestimento

Allontan malasorte, senza commento

Regno del Congo, sacèr veste donna

Duran sacrifici, fa chiamasi nonna

 

Pokotos del Kenya, Xaniths di Oman

Entran nell’harem, con le altre mogli

Onondaga in Namibia, Diakite del Mali

Così pur in Cile, maschietti Araucani

 

Daiacchi del Borneo, e Bugi in Celebes

Se cambian di sesso, han vocazio samana

In linguaggio tribale, se ne indichi alcuno

Ti dicon quell’uomo, ha cuor femme puro

 

Yellamma dei fiumi, dea del sud d’India

Ha poter di cambiare, sesso a chiunque

Jogappa sono detti, suoi maschi devoti traveston per lei, in feste e più moti

 

In rapporto sessuale, son come Kothis

Maschil femminili, trascendono i ruoli

Nel Nepal son meti, durani in Kolkata

Pakistani zenana, a Cochin son menaka

 

 

 

  

- festival degli aravani

In India vi sono, eunuchi ed androgin

Che ai margini vivon, della lor società

Son hijira castrati, o sadhu trasgender

Sakhi in amore, in Krishna surrender

[76]

Sadhu Vaishnava, Krishna pur Rama

Recàn devozione, offrendosi in moglie

Giocano il ruolo, della donna del Dio

Koovagam festeggian, annual’idillio

[77]

Son assai ricercati, danzati e cantati

La notte amavasya, sulle vie Villipuram

al Tempio Koothandavar, riattuano mito

Rinnovan le nozze, e la morte marito

 

Storia che basa, sull’epòs Mahabaratha

Naga Kanni ed Arjuna, han figlio eunuco

Rajakumara Pallava, destinato a battaglia

Prim di partire, ha desider che l’abbaglia

 

Chiese sposare, e nessun fece avanti

Dio Krishna rimedia, si fa donna Molini

Lo sposa la notte, al mattin può partire

Muor in battaglia, suo lutto può indire

 

Rievocan storia, tutti hijra a riunire

Fan rito di nozze, e morte in battaglia

Fan lutto Molini, rompen braccialetti

Urlan fan danze, in festeggiamenti

 

[60] L’ologramma nasce dal laser, un fascio puro viene fatto passare da un semispecchio, che lo divide in due fasci identici. Il primo resterà puro e incontaminato, il secondo verrà proiettato sull’oggetto da "fotografare", che lo modificherà, riflettendolo. Poi i due fasci, puro e modificato, si riuniscono e impressionano la lastra olografica. Tra questi due fasci si viene a creare un fenomeno di "interferenza" che appare sulla lastra olografica sotto forma di cerchi concentrici; queste linee di interferenza contengono tutte le informazioni tridimensionali dell'oggetto fotografato. Facendo passare un fascio laser puro dalla lastra impressionata si ottiene un'immagine tridimensionale dell'oggetto ripreso, frutto della coerenza del fascio laser. 'ologramma al contrario di una pellicola fotografica, contiene l’inter immagine in ogni suo punto, se la spezziamo in cento pezzi, ogni pezzo conterrà, in perfetto ordine tridimensionale, tutte le informazioni dell'oggetto, così come la cellula di un organismo contiene l'intera informazione-coscienza del sistema (animale) di cui è parte intrinseca.

[61] Essendo il cervello un analizzatore di frequenze, esistono differenze individuali negli stili di apprendimento. Nutrienti, luce, ionizzazione e suono, influenzano la salute a livello delle frequenze, nell’insegnamento vanno usate tecniche di centering, meditazione, biofeedback o persuasioni ipnoidi  con musica e respiro.

[62] Nulla esiste come energia o materia pura, ogni sostanza, evento o aspetto dell'universo esiste in sé e si esprime come frequenza o vibrazione di energia, le particelle elementari o unità di coscienza vivono nella terra di nessuno percui la rigida linea fra vivente e non-vivente svanisce; un sasso può autoconoscersi in maniera simile a uno sciame di api che usa moti vibrazionali a comunicar al suo interno, sen logi lineare.

[63] Tempo è dimension piena e vivente, ogni momento coesiste in relazione informata e olografica con ogni altra vibrazione del Qi, se ci stacchiamo dal concetto di decadimen biologico e morte della personalità, possiamo avere esperienze multidirezionali e flessibili del tempo, ogni momento par esister ovunque e sempre

[64] Tutti i fatti ed oggetti sono accadimenti vibratori, ciascuna cellula codifica i dati necessari a riprodurre l'intero corpo, così ogni mente riassume tutti gli eventi cosmici, il tempo è l'immagine che si muove dell'eternità (Platone) per cui eventi eterni, nella dimensione atomica e astronomica, risuonano nelle nostre menti vincolate al tempo.

[65] Nel cammino alla forma umana passiamo tutta la linea evolutiva, strisciam su pancia come serpenti e arranchiam a 4 zampe come cuccioli a sviluppar cervelli rettili e mammiferi

[66] attraversando la soglia, vigilata da colpa e vergogna (guardiani della coscienza), genitori e autorità, fin nel teatro della personalità,  scopriamo tanti ruoli proibiti e repressi: l'assassino, il playboy, la vittima, il santo, ecc. Procedendo oltre la seconda soglia iniziano le dimensioni cosmiche del sé in un avventura senza fine

[67] l’inconscio è sentimen d’amore, esperienza del contatto la cui sintonia, se perturbata, comporta malessere. tra le vie confermate, di accesso all’inconscio freudiano abbiamo: interpretazione dei sogni, analisi dei meccanismi di difesa dell’io, libere associazioni , anamnesi sessuale

[68] i modi d’accesso all’inconscio collettivo sono: studio dei simboli di trasformazione, analisi del copione iniziatico sciamanico, espressione dell’inconsciente attraverso arti e relazioni, suoni orientati senza interpretazione, cerimonie e lavori con i miti; modi di accesso all’inconscio toroide sono: convivio, erotismo, giochi e risate, alimentazione, naturaleza, estasi, regressione via trance, sospensione acquatica, bagni di mare, deserto e foresta, medianità collettiva, massaggio non muscolare, stimoli cinestetici, ascolto degli istinti nei riti.

[69] esploratore spagnolo, nel 1530 scrisse nel suo diario, di aver visto in Florida maschi nativi indiani addolciti, simili a quelli descritti un tempo dai primi cronisti romani. Berdache dal persiano b-vardaj (ragazzo due-spiriti) era etimo simile al sanscrito Mevlana, cioè persona che cerca la via di mezzo in tutto emulando l’ideale indiviso originario; a seguito delle invasioni della Persia ad opera dei crociati del Medio Evo, tale parola finì per assumere un significato peggiorativo

[70] Win significa donna, kte è una forma di futuro, per cui winkte significa: sarà donna. La persona winkte è Wakan, sacra poiché, spesso,  ha ricevuto da Wakan Tanka poteri curativi e conoscenze mediche, saggezza e compassione; essa dà ai ragazzi i nomi sacri segreti nelle cerimonie e dispensa consigli e conforto agli adulti per faccende di cuore e amore. Poiché ha profondo amore per i bambini, spesso gli sono affidati perché li cresca ed è l’unica che si prende cura dei più vecchi ormai soli. Il suo humor e la sua rabbia son ben conosciuti e compresi, ingannare una persona winkte può far perdere al malcapitato la faccia e la rispettabilità in pubblico

[71] può partecipare ad una festa di guerra, ma ritornerà al suo ruolo funzionale di donna, raccogliendo bacche, cucinando, conciando pelli, cucendo vestiti e infilando perline

[72] La transessualità presenta negli esseri umani come nelle piante ed animali quali scimmie, cani, gatti, topi, insetti, ecc. La ricerca microbiologica rivela la causa nel rilascio di un ormone chimico mimetico in un preciso momento dello sviluppo fetale mutato in seguito allo stress della madre in risposta a mutamenti sociali o climatici, appare dunque come una risposta dell’ambiente o psiche collettiva alle minaccie di sopravvivenza della prole o della specie.

[73] Lame Deer Lakota disse: “se la natura (WakanTanka) mette un carico su una persona rendendola diversa, le dà un potere spirituale speciale,  noi Lakota non buttiamo via nessuno”.

La  persona winkte o transessuale, per via del mix cerebrale maschile e femminile, possiede intelligenza e abilità artistica, se subisce il conflitto tra identità di genere e sesso fisico, ha sofferenza ed agonia che, se non trattata, porta ad autodistruzione. L'oppressione sociale, il bigottismo e le vergogne culturalmente indotte massacrano tali persone.

[74] Presso i Lakota e altri nativi, il genere di una persona è molto più importante dei suoi organi sessuali che accade di possedere, poiché è ciò di cui si è consapevoli di essere; ciò è visto come relazione omosessuale solo se ci si attiene allo schema interpretativo monoteistico di genere e sesso binario. Col paradigma due sessi/quattro generi, la persona winkte (Doppio Spirito) ha marito o amante poiché di genere femminile, per cui è abbastanza naturale che desideri un compagno maschio, cioè che la rende wacasa (sacra) non ha a che fare coi suoi organi sessuali bensì col suo genere. Sesso è funzione fisica mentre Genere è identità in divenire dinamico (Tao e psiche) e non un sistema fisso e definito, la sua sede è nel cervello. Shanti Prashna: “il pensiero transgender moderno, al di là del privilegio di transitare da un sesso all’altro, grazie a ormoni, test ed eventuale psicoterapia, esprime una cultura alternativa interessata alla rottura dei ruoli “binari” maschio/femmina, e tutto quel che ne consegue in termini di elaborazione culturale, scientifica e diritti civili (mutamento dell’istituto del matrimonio, dell’anagrafe, ecc.)”

[75] L’uomo che cambiava sesso era chiamato yirka’-lavl-wa’irgin (uomo tenero), nevchica (smile alla donna), oppure ga’cikiché ce (donna trasformata), mentre la donna che diveniva uomo, adottava pronuncia maschile, si forniva d’una tibia di renna, l’attaccava a una larga cintura di cuoio e l’usava alla maniera del fallo

[76] hijra è parola Hindi arabizzata, deriva dall’antico kinnar e indica una categoria di genere ambigua o intersessuale (simile al moderno transessuale), in Tamil Nadu equivale ad aravani o aruvani, e in Thai a Kathoey. gli Hijra vivono in comunità, come i chela presso i guru, in pubblico, vestono e agiscono come donne e i loro partners sono spesso maschi sposati; si diviene Hijira in passaggi graduali, di solito nell’adolescenza. Guadagnano da vivere performando cerimonie religiose in cui si crede portino fortuna alla nascita di bimbi con danze sensuali, di fertilità e corteggiamento, e se non pagati, si crede portino sfortuna. Oggi, emarginati dalla cultura puritana del passato coloniale, praticano più spesso la questua e la prostituzione

[77] Alla prima luna piena del nuovo anno Tamil, nel mese di Chitrai, (aprile/maggio) ha luogo l’annuale festival Chitrai della durata di 15 giorni, al tempio Koothandavar del villaggio Villipuram in Tamil Nadu, migliaia d’Hijras, da diversi luoghi, arrivano al festival rituale per sposare di notte e rompono il velo (thali) al mattino, in un carnevale erotico di antica memoria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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