Ipnosi eriksoniana, sveste propaganda
Buddha a teatro zen, chiamalo dzogchèn
Naropa e Milarepa, ne illustrano visioni
Sherpa e tibetani, ne danzan possessioni
sommario quartine


  a b   c   d
 

Ipnosi eriksoniana, sveste propaganda

(a Milton Erikson, G.Bateson, M.Chisotti, G.Vercelli)

la parola suggestiona a entrare in se stessi

 

Ogn'ipnosi inizia, nei tempi più ancestrali

Strettamen connessa, a storie di samani

Iniziazion misteri, orientali e occidentali

Lega o fa religio, consensi a fatti umani

 

Significa dar senso, costruire dei legami

Con se gli altri e gli dei, natur ed antenati

Pur sonnambulismo, emerge dall’inconscio

Comportam soppressi, da razional’approccio

 

Ogni fluido d’isterismo, dall’utero promana

Organiche emozioni che salgono al cervello

Influenzan comportarsi, sentir emozionarsi

Ricorda la kundali, o num che vuol destarsi

 

Misteriche esperienze, Mesmer conosceva

Fluido va in passaggio, geniale sosteneva

Modificar capace, la coscienza d’individuo

Simile al Qi gong, yoga o suon contiguo

 

Grazie all'ipnosi, Charcòt da lui influenzato

Dimostra l'esistenza, di paziente isterizzato

L’osserva in ipnosi, osserva dramma in atto

Di sentimen nascosti, or fuòr d’ogni coatto

 

Allievo di Charcot, è il giovane Sigmondo

Che trasse dall’ipnosi, l’idea di psicanali

L’aiuta a concentrar, su divano a rilassàr

Catarsi emerge se, conflitti in rimembràr

 

Da Jung emerge poi, inconsc’umana storia

Simbolizzata in trance, in archetipi modelli

Ogni vita d’individuo, a loro va a ispirarsi 

Salute psiche avrai, bilancian incontrarsi

 

Schultz anni ’60, lavora all’auto ipnosi[1]

Rilassa il cittadino, e lo vuol riabituar

Conserva vigilanza, al minimo che basta

E vedi contenuto, che da psiche s’alza

 

Tecniche son tante, per indurre trance

Quante ciascun uomo, e le stel del ciel

Sensibile è ciascuno, a stimoli speciali

Psicofisici o verbali, artistici o anormali

 

l’Erickson inconscio, sorge in spontaneità

Recupera lui forze, dopo autoconoscenza

Amabile in campagna, visse la sua infanzia

Sinchè poliomielite, lo blocca in una stanza

 

Invece disperarsi, lui porta sua attenzione

Giù dentro suo corpo, a cellular coscienza

Vuol riallacciar legami, coi muscol interrotti

Ai nervi dona aiuto, con sforzi ininterrotti

 

Riaccende attività, motoria a volontà

Dopo un anno quasi, è fuorì di para-lisi

Poco a poco torna, felice a sgambettàr

Dedica sua vita, l’ipnosi a rifondar

[2]

Ipnosi è un aiuto, fornito a una persona

Gli strati ricontatta, profondi del suo corpo

Riesce creare ponte, perèn fra 2 coscienze

Binaria ed intuitiva, gioiendo in ricorrente

 

Lui evita indagare, natur del fluido in sé

Archetipo o quant’altro, lui cerca frutti che

Aiutan le persone, a recuperar coscienza

Ripristinar salute, qualunque sia la scienza

 

Cerca nel paziente, innato insegnamento

Ognuno sa da sé, far trance ogni momento

Insieme san scoprire, la cosa a lui migliore

Intuisce suoi bisogni, e vie per l’interiore

 

Trovate queste zone, paziente s’abbandona

Piacevole è guidato, nell’auto esplorazione

La voce d’ipnotista, guida in questo viaggio

Erickson sciamano, riapre tuo passaggio

 

Terapeuta insegnante, usa parol gradite

Soavi in tono basso, e ripetute a sazietà

Ipnosi fa una scala, a gradini di coscienza

Della meditazione, è il punto di partenza

 

Dove la coscienza, poi va in profondità

Scopre alfin sè stessa, ocean divinità

Tranquillità interiore, rimedi dello stress

Aiuta evoluzione, e ogni salto di coscièn

 

Ipnosi dipendenza, pur potrebbe dare

Verso il terapeuta, come amori o droghe

Permette regressione, a vita intra uterina

Avan concepimento, in ere ch’eran prima

[3]

Pur parto in ipnosi, puoi fare dolcemente

Contraccettivo pure, con sei/otto sedute[4]

La donna è ricettiva, molto più dell’uomo

Scoprilo da te, a letto oppure al duomo

 

Fra genitori e figli, l’ipnosi può aiutare

Se son tutti coinvolti, accordi patti chiari

Tal stato di coscienza, avvia comunicazio

Con altri punti vista, creàn comune spazio

 

Sintomo è soltanto, analogico messaggio

Disagio che coinvolge, tuo comportamento

Se hai creatività, e usi tua immaginazione

Va dormir al tempio, Asclepio è guaritore

[5]

 

- apprendimento

Perché vi sia memoria, ed apprendimento

Devi viver l’esperienza, con coinvolgimento

Più alto ti coinvolgi, più sincronizzi ad essa

Aumenta concentrazio, neuron allor si fissa

 

Tuo campo percettivo, concentra focalizza

L’attenzion tua mette, in luce oggett’amato

E gradatamen si sfoca, in contorno la realtà

Sviluppa monoidea, e cresce sensorialità

 

Che in attaccamento, determin persitenza

E in memoria lunga, si stampa l'esperienza

Concentrarsi a lungo, su d’essa ben distrae

D’ogni cosa in mente, emerg altro da fare

 

Definiamo trance, momen di concentrazio

Dedizio attaccamento, spontaneo naturale

Aumenta potenziale, e propagazion segnale

Se stimolo ripeti, esperienza allor protrae

 

Facilita l’ipnosi, processi apprendimento

Stimol di continuo, un circuito neuronale

Producono le celle, più chimiche sinapsi

E lascian passàr dati, di tra i loro spazi

[6]

Legami tra neuroni, aumentan al ricordo

In casi apprendimento, fatti nella trance

Vissuta in induzione, etero o autoipnosi

Ogni apprendimento, è una tranc’ipnosi

 

Multimediale modo, emotivo e interattivo

Il persister suo è legato, à una monoidea

Che si svilupp in noi, produce concentrazio

Mirata pur protratta, in quel tempo-spazio

 

Ogni individuo ha, sue esperien di trance

Se in grado di ripeter, è in apprendimento

Condivider senso critico, all'ovvio ti riporta

L’esperien scontata, l’appresi tu una volta

 

Uomo imprigionato in corazza muscolare

Accumul più energia, somati emozionale

Impedisce libertà, del corpo e della mente

Massaggi tal corazza, frantuma dolcemente

 

Studia l’euritmia, Maria la Steiner moglie

Danza liberatoria, ch’esprime uman natura

Bilancia la sua vita, per liber corp e mente

Da lacci accumulati, rilascia gradualmente

 

La verità è una serie, di umane relazioni

Che dopo lungo uso, dà un popolo fatto

Sembran tradizioni, ferme e vincolanti

Mentr’è sol obliata, natur di prestigianti

 

Ci riporta alle radici, di remota civiltà

Sogno in cui viviamo, infanzia umanità

Sorgente di canto, nominò ogni cosa

A mezzo poiesis, creazion senza posa

 

Posson persone, cambiar abiti e dati

Costruir equilibri, tra pensier e sensazio

Apprendendo altro modo, di comportarsi

Pensar vivere proprie, idee emozionarsi

 

Bisogno non c'è, d’una trance profonda

Ad aver concentrazio, sviluppar potenziale

Ogn’atteggiamento, che richiede attenzione

È già buona trance, poiché concentrazione

 

Struttur uno stato, di coscienz’alternativo

Un modo differente, d’usar proprie risorse

Viver la realtà, con nuove idee nei sensi

Usar la fantasia, a veder oltre i consensi

 

Scremar lo scetticismo, critica e certezze

Grazie a curiosità, e aprirsi ad esperienze

Le fasi d’induzione, eguagl’apprendimento

Meditazioni e canti, guidan cambiamento

 

Viver cosciente trance, benessere produce

In var manifestazio, emo-sensazion traduce

Viverla possiamo, ogni volta che vogliamo

In ogni situazione, accade e non sappiamo

[7]

L'idea che guida ipnosi, segue l'esperienza

Andar oltre le idee, è accesso all'emotivo

Tutti gli strumenti, o le vie illuminazione

In percorsi costruiti, guidan le persone

 

Gioia e quant'altro, nell'animo troviamo

Positiv’esperienze, ricordate e costruite

La mente emotiva, o inconscio naturale

Capace ci mantiene, in mondo congeniale

 

Ipnosi stacc’attenzio, dal mondo condiviso

La critica elude, dell'uni mondo conosciuto

Accede all'emozione, dei sogni e fantasia

Guida creatività, a crear tua stessa via

 

Senza mediazione, d’identità intermedia

È tempo sufficiente, che viv’intensamente

Trance fa emozionare, sè così pur gli altri

Crea radici e gruppi, appaga innati spazi

 

Appar dall'esterno, irrazio e inconsueta

Soggetto che vive, mondo sovr’interiore

L'individuo in se stesso, inter si coinvolge

Reinterpreta tutto, nessun più lo svolge

[8]

Le vie dell'ipnosi, son orme d’antenati

Memoria e apprendimento, della umanità

Strumento per totem, forma e processo

Ipnosi non esiste, la realtà è consenso

 

Linguaggio analogico, di simboli fatto

Mezzo dell'inconscio, detto immaginario

Ipnosi è nel mito, scienza eppur storia

Nei popoli primi, e in Mesmer memoria

 

È sonnambulismo, ipnosi e massaggio

Trance e visione, anestesia dolor saggio

È una suggestione, per l’immunologia

Adatto per il parto, e la ginecologia

 

Attraverso il gioco, si finge e ci s’illude[9]

Si pensa si convince, a viver suggestione

Se Molta Fede avrai, in trance tu andrai

Ipnotizzar giocare, bene allor saprai

[10]

Illudere bisogna, entrar in altra mente

seguire suo pensiero, conosci ciò che ama

Fidarsi ed affidarsi, all'altro in pura fede

Fin farsi accettare, comun accordo vede

 

Ipnosi è forma inganno, fatto a fin di bene

Suo linguaggio scambia, forza intelligenza

Far cambiar pensiero, è forma coercizione

Potenza che ciascun, impieg a profusione

 

Quan ci si innamora, cresce somiglianza

Ovvero sincronismo, per l'altra persona

Forti emozionati, pensar costantemente

È MOnoidea confin, campo di coscienza

 

Si vive com in sogno etereo detto Trance

Creativi in entusiasmo, e vita e potenzial

Perdi acquisti fame, non dormi pur stai bene

Fenomeno che smette, se lasci sogno seme

 

Tornando nel presente, DE-trance condivisa

Nei var coinvolgimenti com innamoramento

Si muove nostra mente, a 2 livel coscienza

Quel della realtà, e l’altro di apparenza

[11]

La forza della mente, tanto scandalizza

La bruta o militare, invece par ci abitua

Gaia sta cambiando noi le sue esperienze

Materialismo scema, è l’or delle coscienze

 

L’uso e il servizio, sostituisce il possesso

Dell'oggetto o evento, Gaia cambia aspetto

Tutti abbiamo dati, accesso a informaziòn

Raddoppia or conoscenza, ogni quarto d'or

 

Velocità di accesso, e i criteri per la scelta

Faran la differenza, addio vecchio possesso

Come gli aborigen, che scambiano lor canti

Così faremo noi, nuovi esser realizzanti

[12]

Cercar benesser proprio, spirito e corpo

Tempo sfrutteremo, a gestir e organizzàr

La rete garantisce, un collegamen continuo

I bisogni di persone, soddisfan repentino

 

Quand’osservatore, descrive un mondo

Descrive se stesso, che descrive il mondo

In ogni momento, qualcosa vien appreso

Un listato di comandi, entra in lui di peso

 

Tutto si dipana, ingredienti un pò alla volta

Portan comprensioni, mente approfondisce

Partecipe diviene, del mondo attorno a sé

Ricerca l'assonanza, col gruppo fuor da tè

 

Ipnosi mette in luce, copion di tal coivolto

Cresce e si coinvolge, l’approccio alla realtà

La comunità si svela, in un ambito di senso

Capiam ci confrontiam, intuito di consenso

 

Creiam significato, che diam a noi e gli altri

A mezzo relazione, ai componen del gruppo

Integriamo ci accettiamo, nasce l’esperienza

Che trasforma e crea, del mondo l’esistenza

 

Noi creiam l'idea, di noi e causa del mondo

In circuito ricorsivo, poi creiàm l'idea di noi

È nostra intelligenza, l’ordinato approccio

Appreso in esperire, mondo nos fantoccio

 

Perché film s’attivi, avvenga sincronismo

Tra ciò ch’è in memoria, e ciò che ora vivi

La nostra risposta, a ogni possibile stimolo

Deve crear legami, apprender di contiuno

 

Ogni lavor d’ipnosi, attiva un potenziale

Presente nella mente, rapporto a circostanze

Senz’esperienza, non può esistere mondo

Noi e altri pure, cessiamo esister fondo

 

Se il domani prende, a monopolizzarci

Determina le idee, di come noi vivremo

Sapere del futuro, causa allor quel mondo

Porta ad esperir, quel modo sen confondo

 

Il nostro cervello, si plasma in conseguenza

Dell’uso che facciamo, impegno richiamato

Orienta ogni risorsa, in base al percepito

Pilota l'esperienza, al modello digerito

 

Guida aspettative, prepara ogni risposta

Mirata e coinvolgente, all'esperienza guida

L'ipnosi le assomiglia, produce aspettative

Causa un dato mondo, ne allena direttive

 

Orchestra una realtà, un ruolo in essa da

Svolger tuo copione, realtà si aspetterà

Le nostre stesse idee, esistono di già

Danza è condivisa, da essa dipendiam

 

L’ambiente vero inizia, dove saper finisce

Son le nostr’azioni, che formano l’ambiente

Noi siamo nelle forme, che la psiche forma

Confin da noi creato, ad esso ci conforma

[13]

L'ipnosi non esiste, poichè tutto è ipnosi

È sol la nostra mente, a crear nostro reale

Fa superar dolore, e permette il realizzare

Sogni che sogniamo, in teatr’esperienziale

 

Non siamo la realtà, che tosto ci circonda

Noi diamo per scontato, il lavor d’identità

Che sempre noi facciam, ognì qualvolta che

Prendiamo la coscienza, nos e mondo intèr

 

Coscienza di noi stessi, abbiamo presa un dì

Il nostro nome e faccia, forma mani e corpo

È frutt’apprendimento, ogni giorno rinnovato

È somma dei dettagli, e ridonde ritagliato

[14]

Reciproc’induzione, tra persone in trance

Dopo sincronismo, cominci a far confronto

Un guida l'esperienza, in lingua non verbal

L’altro accetta guida, emotivo a sottostàr

[15]

Esperienze apprese, ripetiamo fedelmente

Ogni mentale stato, è un listato di comandi

Obbedir ad algoritmo, produce l’esperienza

Modificabil solo, con presa di coscienza

 

Una domanda è, già una proposta data

Ogni comunicare, è già vissuto in trance

Proporsi come guida, accettar esser guidati

È causa e conseguenza, di modi già assodati

 

Ipnos sta per sonno, coscienza alternativa

Cerebrale attivazione, di circuiti differenti

Essa è concentrazio in mente di noi stessi

Trance è sonno-veglia, e psichici riflessi

 

Trance può guarire, aumentar’immunità[16]

Accade quan s’è presi, da cose ipnotizzati

L'ipnosi aiuta ad esser, solo quel che s’è

Aiuta a ottimizzare, risorse dentro sè

 

Usata in terapia, cura l’ansia e stress

Vince depressione, incertezz’insicurezza

Comportamenti cambia, riduce dipendenze

Da person o cose, sostanze e circostanze

 

Anestetico efficace, che può ridur dolor

Asma ed allergie, insonnia e curar sesso

Basta a praticarla, volontà e motivazione

I farmaci risparmia, e da soddisfazione

 

Cura l’ipnosi, vaginismo anorgasmia

Dimeno e amenorrea, l’eiaculo precoce

Alimentar disorder, insonnia ed ansietà

Attacchi di paura, che può somatizzàr

 

L’ansia d’apprendèr, e timore di fallire

Creano resistenze, ad apprender l’ipnosi

Collaborazion del paziente, capir e parlare

Accettando sua scelta, da voler rispettare

 

Autoritar sistemi, incontran fallimento

Non producon trance, senza un accordo

Terapeuta se forza , perde accordi vari

Diventa terapia, incontro d’avversari

[17]

Ipnosi paterna, è violenta e autoritaria

Usata negli show, lucro o crear consenso

Ipnosi materna, è accogliente che ti culla

È l’antica ninna nanna, che piccini cura

 

Ipnosi indiretta, prova vincer resistenze

L’Io pure presente, si astien dal criticare

Entra il terapeuta, in un ipnotico stato

Che aiuta in soggetto, material affiorato

 

Le tecniche del sì, abusate nel commercio

Inducono a dir sì, a domand ovvie banali

Ripeton le parole, le stesse del soggetto

Usan via del miele, pur in doppiopetto

 

Parabole di agraria, inizian da sementi

Pianta cresce piano, metafora che cresce

S’aggiungono elementi, sparsi nel discorso

Fino ad obiettivo, raggiunto nel decorso

 

Confusion mentale, d’intrecci negazioni

Entro stessa frase, confondono il soggetto

Destrutturano difese, e spostan attenzione

Ciò che più interessa, a chi fa discussione

 

Erik doppio legame, è da zingar abusato

Accende la paura, in mente fuor controllo

Avrai un incidente, ti dicono hai fattura

Devi farti far da noi, unà contro-fattura

 

Imago associazioni, la mela per il rosso

Evocan profondi, schemi attivi addosso

Pazien che sempre lagna, fà sottolineare

Ora lui sta male, si che possa realizzare

 

Nel guidato sogno, o la tecnica di Jung

Fai salir sul monte, o scender negli abissi

Fa affrontar problemi, imago della piovra[18]

Alfin scopra risorse, tesor che lo rincuora

 

Parla con l’inconscio, senza negazioni

Lui parla per il tizio, che resta rilassato

Indice man destra, fai alzar per affermàr

Indice sinistra, digli alzàr se vuol negàr

 

La via dei paradossi, è simile allo zen

Induce nel soggetto, qualcosa senza senso

Con parole o imago, soggetto si confonde

Stressa la ragione, e l’emotivo irrompe[19]

 

Attivan sfioramenti, attenzio del soggetto

Su specifi luoghi, per diagnosi o per cura

Pur soffi ripetuti, sul viso ad imitare

Sfioramenti lungo, corpo a ipnotizzare

 

Dito indice a fissàr, quello d’ipnotista

Che su poltron seduto, l’indice avvicina

Occhi del soggetto, convergan verso l’alto

Ripetizion di frasi, compagnan rilassando

 

A chiuder gli occh’invita, ora suo paziente

Girarli verso l’alto, com a guardar l’interno

Tocca gli occhi chiusi, un dito sulla fronte

L’oculare blocco, suggerisce e infonde

 

Indaga stretta mano, l’induzione adatta

Col pollice massaggia, il punto anestesia

Mentre l’altra mano, indaga pesantezza

Del braccio sollevato, sente consistenza

 

Se fissa mano destra, levita suo braccio

Pervade l’elio gas, braccio e mano destra

Dei palloncini legati, alla mano la sollevan

Or galleggia in aria, l’attrae la front intera

 

Incrocia dita mano, indaga man protetta

Qual pollice sta sotto, fatta è la scoperta

Poggia man su cosce, sull’indice concentra

Rigido diventa, come la sbarra in tempra

 

Sintomi di trance, son volto inespressivo

Sguardo fisso e vuoto, passività motoria

Psiche assai impigrita, mancanz’iniziativa

Aumenta suggestione, verso tua missiva

 

Trance approfondita, mani del soggetto

Premon fortemente, su quel dell’ipnotista

Di colpo stacca e inizia, ad indietreggiare

Fissalo comunque, segui a suggestionare

 

Cont’avanti e indietro, per addormentar

fai da uno a venti, pur per risvegliar

Caduta all’indietro, è metodo vascello

Suggerisci nel vento, oscillazio fuscello

 

Psiche non distingue, tra proces e forma

Sono unica cosa, a livello di esperienza

L’una forma l’altra, io amo altri aman me

Questa è proiezione, un idea che mi possiè

[20]

Ipnosi è processo, che somma differenze

Semplifica esperienze, di forme diverse

Nostr’intenzione, è unificar stessi processi

Entro stesse forme, ed estrapolar modelli

 

Chiamar dalla memoria, è proiettar ricordo

Poi per ricordare, devo viver rimembrare

Memoria che si lega, a stato della mente

L’azione sedimenta, nel rito saldamente

[21]

Esperienza causa mondo, ciberneti dice

Costruire realtà, impone all'esperienza

Venire anticipata, per esser percepita

Da proiezion continue, e identità fiorita

 

Segue il processo, distinguer/percepire

Conosce passato, esperisce svela mondo

Disvelamento è, un processo esperienziale

Che definisce e crea, mondo a continuare

 

Attraverso il dare nomi, sostanzia la realtà

Parola nome oggetto, l'immagin si disvela

Reale si delinea, in vita e negli scritti

Messer Nietzsche è, oltr ogni conflitti

[22]

L’Amore e verità, uomo e la giustizia

Divenuti nostri miti, non possià ignorarli

Gran battaglia oggi, è coltivar terreno

Su cui organizzare, idee di futuro vero

 

Pochi riferimenti, sicuri a dar chiarezza

Acquisir semplicità, può governar il mondo

Nostro pensar astratto, troppo differenziato

Ostacol sempli mondo che ad animal è dato

 

Magia è semplificante, ritorn idea controllo

La cercan le persone, ne mostran’interesse

Non voglion sia svelato, il trucco del reale

Accettano emozione, sen ragione lineare

 

- Propaganda e consenso

La conoscenza obblìga, ci dice Maturana

Quotidiano è fatto, di giochi del linguaggio

Piccole teorie, che impongono credenze

È vita nella mente, matrioska ricorrente

[23]

L'anima sta in noi, è nostra animalità

Nostro pensiero sai, inizia indifferenziato

Con proiezion trasforma, e identificazio

In anim superiore, dicendoci ch’è saggio

 

Lo stato d’estasi, o nirvan indifferenziato

Coscientemen raggiunto, er un dì per tutti

Giriamo nel mondo, di convinzioni diffuse

Viviam storie cui, origin abbiam confuse

 

Pensier culturale, sviluppò nel cammino

In cascata frattale, arborizzò specializzi

Così ci obbligò, a viver nel contingente

Pensier unitario, ci cur sciamanamente

 

Cambiar stato mentale, entri ed esci tu

Riattivi emulatore, strada d’altro senso

Crear vuoto mentale, è regola di base

Con cui funzion cervello, e ipnosi fase

 

Da li posso tornare, con del cambiamento

Marcato oppure lieve, assente a ritentare

Aggiungi dei comandi, durante l'induzione

Per favorir il cambio, dopo trans-azione

 

L'anima-le ch’è in noi, ben ci appartiene

A  lei noi crediamo, no a sovrastrutture

Del pensier binario, ovver differenziato

Nos vita animale, tutto ha già mappato

[24]

Pensiamo conoscenza, tosto c’ha evoluti

Invece c’ha cambiati, fatto par fuorviante

Evolvere vuol dire, svolgere un qualcosa

Trasformar graduale, spirì materia cosa

 

Mutar svilupparsi, è situazione ch’evolve

Vortice Vortumna, metamorfosi d’acqua

Realtà vien da Rea, condivision di risorse

Vita in comune, union di mezzi e risposte

 

Rifonda ogni danza, la realtà del gruppo

Collega percezione, multiforme sensoriale

Che descrive ciò che, circonda in stupore

Accorda esperienze, a un magico colore

 

Ipnosi è costruzione, di stato mentale

Aggregazione attorno, ad una monoidea

Strutturano le idee, in itinere evolvendo

Trovano la forza, in grupp’aggregamento

 

Più descrizioni vanno, a far la monoidea

Continue oscillazioni, soggetto a lor soggetti

Varian pur soggetti, di quelle produttori

Continuo rimaneggio, possibili fruitori

 

Divengono alla fine, credenze radicate

Che un portatore sano, veicola diffonde

Realtà si compone, di elemen fascinazione

Accordo comunità, scienzià oggettivazione

[25]

Restare affascinati, da un complesso idee

Accad alle persone, scienziati e non scienziati

Si resta affascinati, dalle proprie monoidee

Pur senza pubblicarle, come storie vere

 

Sen coinvolgimento, non si crea consenso

La conseguenza è che, qualcosa non esiste

L'esistenza o meno, è un far venire a galla

Opinion diffuse, che l’oggettivo incarna

 

Necessita consenso, a continuar il senso

Oggi la realtà, è un continuo opinionare

Di chi ha opportunità, spender sua opinione

Padron di quell’idea, coi mezz’informazione

[26]

Emergono l’aziende, che fabbrican consenso

Passano le idee, con new media a collettivo

I guru del pensiero, son retòri opinionisti

Che dicon verità, indimostrabili ad insisti

 

Diffondono l’odore, del senso aggregativo

Mi fido a te mi affido, a te che mi convinci[27]

Le tecniche d’ipnosi, svelan meccanismi

Con cui creiam realtà, a mezzo dimorfismi

 

I trucchi dello show, micro realtà di nicchia

Tosto fai arrabbiare, gran fedi collettive

Spettacol suggestioni, che non diverton più

Quan si scopr il trucco, e si resta veri orsù

 

L'ipnosi pur diverte, ma svela le apparenza

Ricerca oltre la coltre, e l’idea della realtà

Cosm’emette segni, che mente può scoprir

Disegni pien di senso, che egli va a nutrir

 

Due pensieri uniti, lo sono nel retro-Mente

Non sono dissociati, oggettivo e soggettivo

I simboli e le cose, confondon son tutt’uno

Mappa è il territorio, in proiezion qualcuno

 

Le idee di un evento, a caso o privo senso

Oggi son ammesse, nel pensier dell'uomo

Il tecnico pensiero, polarizza su oggettivo

Mentre il mitologi, polarizza al soggettivo

 

Realtà è presentata, oggettiva od emotiva

Ciò influenza scelte, decisiòn delle persone

Ogni persona fa, un uso inconscio limitato

Di comportamenti, che l’hanno confinato

 

Ipnologo funziona, cercar di far scoprire

Portar per man persona, verso alternative

Generandole lui stesso, stimola coerenza

Tra comportamenti, e la persòn coscienza

 

Ne stimola spontanea, l’automaturazione

La persona spesso, necessita un diverso

Emotiv’atteggiamento, e mondò visione

Sentir interpretare, intorn’ambientazione

 

- agguato al censore binario

L'inconscio con imago, parla e reagisce

Analogico è linguaggio, simboli e metafor

Un’immagine mentale, funziona in terapia

È diagnosi efficace, e riadatta a nuova via

 

Sincronizzati tu, su ugual lunghezza d'onda

Parla stessa lingua, a mezzo dell'inconscio

persona poi si sente, compresa in quanto tale

Mattone primario per, fiducia potenziare

[28]

Se pazien convinci, che ha varie abilità

Puoi stimolar processi, inconscie guarigion

Col nucleo emozionale, vai tu ad interagire

Per malapprendimenti, suoi limiti guarire

 

 

 

Contatti altro emisfer, depisti il dominante

A mezzo degli affetti, e linguistiche poesie

Immagini mentali, promuovon cambiamento

Catartico su idea, che carichi al momento

[29]

Un io fragile da, patogen condizionamento

Per limiti appresi, o negatì suggerimento

Molte persone, trovan problemi nel viver

Convinte che son, di lor risorse prive

 

Mancanz’autostima, colpisce più bimbi

Più adulti pur sono, carenti autostima

Appaion incapaci, risultati a raggiunger

Van dipendenza, depressio o delinquer

 

Sviluppano alcuni, meccanismi difesa

A un conscio livello, cercàn di negarli

Ricorda noi siamo, ciò che crediamo

Ipnosi cambiàr, può algoritmi d’umano

 

Aiutar la persona, che ha imago carente

Confron convinzioni, che tien in armadio

Esperienze passate, condannan stagnare

Scopri il valore, ch’esse posson celare

[30]

Librarsi da idea, che suoi limiti ha coniato

È prendere coscienza, delle risorse in sé

È la base per raggiunger, mete e desideri

E superar confini, imposti e appresi ieri

 

Deposito di attrezzi, che fu dimenticato

Veicola messaggio, con forza dell’inconscio

La buona immaginazio, tiene il magazzino

In cui furòn riposti, talenti e cuor tuo vino

 

Alcun cose restan lì, molti ann dimenticate

Disponibili all'uso, seppur tu non sai nulla

Ripostiglio che negli anni, dìviene tesoro

Oppur una cantina, in bisogno di decoro

 

I poter riconquistati, evocan capacità

Aggirando resistenza, di mente razionàl

Tecniche indirette, assiem a immaginario

Crean significati, nell’emozional sipario

 

Erickson usava, la regression d'età

Per inventar figura, lui da impersonàr

Affettivo riferimento, ch’aiuti attivazione

Di nuova identità, e risorse a profusione

 

L'emisfer non dominante, può codificàr

Sintomo o problema, in lingua emozionàl

In metafor o sogni, o linguaggio del corpo

Si che in tale veste, problem è autorisolto

[31]

S’innesti storie e miti, a creare dei ricordi

Rifabbrichi il passato, in casi depressione

Legat ad abbandono, accaduto nell'infanzia

Futuro pur accedi, a curar present istanza

 

Terapeutica risorsa, è l’immaginazione

Da nulla crea qualcosa, stimola l’inconscio

Stimolo indiretto, mnemòni o sensoriale

Immagini d’archè, che aiutan meditare

[32]

L’albero collega, alla mente d’individuo

La psiche più istintiva, collega alle radici

Affetto corrisponda, a chioma tutta quanta

Carattere che cresce, a fusto della pianta

 

Or conduci la persona, a far’identificazio

Con albero maestoso, forte e rami lunghi

Che cercano energia, la scorrono godendo

Ciò innesca più processi, di mental portento

 

Immagin positive, di forza e gran potenza

Adatta a var problemi, sessual esistenziali

I lor sintomi energia, aggirando razionale

Van fuori dal censore, e dirigi sul creare

 

Propor l'imago di, un alberello sofferente

Mezzo rinsecchito, che a crescere riprende

Quindi a rinforzarsi, e segui allor mediando

Sua psich’evoluzione, metafor raccontando

 

I simboli in inconscio, sciolgon condizioni

Creano nuovi sbocchi, all'energia di psiche

Pur indican qualcosa, di ancora sconosciuto

Ovvero non cosciente, od oggetto di rifuto

 

Metton in contatto, con parti di noi stessi

Inaccessibili alla mente, analiti razionale

Portan a capire, vedendo e non pensando

Bricoleur diretti, dan corp ad ogni astratto

 

Erickson racconta, di sua autorieducazio

Dallà poliomielite, e un paralizzato corpo

Ricorda movimenti, che fece da bambino

Riapprende cordinazio, del fibro muscolino

 

Immagine permette, traduce in movimento

Fisico e mentale, riattiva un cambiamento

D'immagine dì sé, degli altri oppure mondo

Aument’autonomia, autostim a tutto tondo

 

L'immaginario è usato, a fare cambiamento

Addestrare abilità, e dell'Io rafforzamento

Risolve pur problemi, nevrosi ed epilessi

D’immunoprotezione, e dei mentali sessi

 

Recupero mnestico, è rivedere vissuto

In cui ci si sentiva, adeguat in sé sicuro

Portare il paziente, a riviver situazione

Utilizzando tutti, i sensì a disposizione

 

Persona mett’in grado, sòstituir situazio

Che accesso limitò, a interne sue risorse

Fagli sperimentare, a livell’immaginante

Precise sensazioni, d’animo importante

 

Un modo d’esser o, come comportarsi

Lo renderà propenso, a tradur alla realtà

Fatta l’esperienza, godere d’un successo

Realizza nel lavoro, o sessual amplesso

[33]

Stimolar muscolare, immobile seduto

Come in falun gong, oppure yoga kunda

Moti immaginari, percepiti dal soggetto

Usa a rieducare, il corpo troppo a letto

 

Parti da ogni cosa, produci dissonanza

Sufficie perturbazio, e riverbera su tutto

Seguono in cascata, tutti altrì elementi

Antic’arte moderna, cura più tormenti

[34]

I mentali stati, del trance sono naturali

Offron soluzioni, a var problemi umani

Li sfruttan’oratori, per lucro senza scrupo

La psiche lega soma, in un tutto compiuto

 

Distinguo una realtà, questa esiste in me

Mente che s’osserva, è pres a sua insaputa

Da vecchio paradosso, nulla è da se stesso

Trance realizza sempre, cambio di riflesso

 

Dzochen viscerale, è il punto di partenza

Modifica i tracciati, neural già prefissati

Che sintomo utilizza, a riproporsi sempre

L'ipnosi è una spirale, che tutto consente

 

Le azioni motorie, han sensoriali effetti

E le azioni sensoriali, daran motori effetti

Contemporaneamente, complessivamente

Miracolo accadrà, giran realtà che mente

 

Ipnosi mett’in crisi, sistem chiusi pensiero

Poiché stati mentali, mette in discussione

Idea stessa di realtà, svela ch’è un concetto

Usando paradosso, riformul senso aspetto

[35]

Confondi e neutralizza, emisfero dominante

mezzo Molta Fede, Sincronizzi su Emozione

Monoidea concentri, Coscienza fa la Trance

S’Attivano Fenomeni, e torni col Detrance

 

Noi siamo quello che, pensiamo di esserè

Dicendo a nostra mente, più volte ripetute

Quel che desideriamo, in ardente divenire

Diamole suadenti, sempli ordini a chiarire

 

Lei ci accontenterà, se questi sono sentiti

In mantra e meditazio, assimil ritmi fini

Noi siamo costruttori della nostra realtà

Quest è secon principio, di cibernetikà

 

Noi raccontiam il mondo, spiega Don Juàn

E il mondo raccontato, ritorna e condiziona

A veder ciò che va visto, così pensar udire

Una nuova conoscenza, ci obbliga a sentire

 

L'educazion dei figli, avvien in questo modo

Neonato è addestrato, a veder a stesso modo

Comprendere la trance, e stati di coscienza

Rimette in discussione, certezze di prescienza

 

Una trance è presente, a ogni transito d’Io

Dallo stato veglia, al sogno oppure sonno

In coma cui c'è assenza, di attività mentale

Morte o dissociazio, o estremo io negare

[36]

La trance non è sonno, non è patologia

Emerge naturale, o indotto da ipnotismo

Nell’innamoramento, varia con passione

La trovi in meditazio, e mistica tensione

 

Estro dei creativi, o produzion di scienza

Sport molt’estremi, sostanze dell’ebbrezza

Pensieri e sentimenti, fan moti viscerali

Motori e sensitivi, endocrin sensoriali

 

Ritornan sulla psiche, in circolo gagliardo

Ogni organ ambasciata, presso il corticale

Corteccia interferisce, giù fìn molecolare

Fai emotivo spazio, su soma va il mentale

[37]

Trance e pendolino, decidi un movimento

Fissi in dita e mente, vedrai che seguiranno

Limita il tuo campo, sviluppa legger trànce

S’attivano i neuroni, dei muscoli di màn

[38]

Moviment’inconsci, s’attivano allenando

Come il pubococci, s’allena nel graduando

Più riesce l’esercizio, più tra corpo e mente

Cresce l’armonia, che al cosmo ti connette

 

Trance fatta a spirale, come una conchiglia

Scende vers il basso, da veglia sin a sonno

Critica s’abbassa, suggestio fa più scaltro

Saltare pure puoi, da un livello all’altro

 

In luogo tranquillo, contar da trentatrè

Indietro fino a, chiusura dei tuoi occhi

Sposta l’attenzione, dall’estern a interno

Isola i tuoi sensi, in autoipnosi intento

 

Fenomen psicosoma, van alla coscienza

Esaltazion imago, illusion di luce e forme

Cresce concentrazio, isolante sensoriale

Interruttore interno, attiva con segnale

[39]

Buddha a teatro zen, chiamalo dzogchèn

(a Tenzin Wangyal rimpochè, dallo Zen dei sutra di Vimalakîrti)

 

Quando la nostra mente, è in armonia

A nulla oppon restia, fa spazio e pulizia

Accetta l’invasione, di nuove sensazioni

Da suoni derivate, visioni, odori azioni

 

Quando è presente, l'io discriminante

Sempre è capriccioso e volubile decide

Desidera o respinge, oppure Ti rifiuta

Ogni sensazione, sgradita non voluta

 

Come può la mente, rifiutar se stessa?

Come può lo spazio non conceder spazio?

E il tempo non aver, per sè alcuno tempo

Vedi ben che cio, è assurdonel contempo

 

Amico mio impara, conoscere tua mente

Armonizzala con ogni, cosa e condizione

La pratica e l’effetto, di questo indagatore

Sarà nel suo osservarsi, e nell’osservatore

 

Una partita a tennis, diventa nostra vita

Trovarsi qua e di là, come in uno scambio

Tra l'esperienza in sè, offerta al nostro io

E colui che sperimenta quasi fosse un dio

 

L’essenza della mente, tosto scoprirai

È spazio sempre vuoto, riempibile di tutto

Si svuota e si riempie, come un database

Secondo circostanze, o ciclica bio fase

 

La mente è composta, di pura energia

D’ogni cosa e universo, in egual sinergia

Se la mente non fosse, di queste contrade

Mai sentiremmo, chi la penetra o invade

 

Nel suo profond’esser, la mente originaria

Interprete si sente, qual vittima corrente

A guarir da personalità, e allucinazione

S’osserva sen giudizio, fà la meditazione

 

Scopriamo ch’esistenza, e la tua persona

Son lo spazio vuoto, prodotto nella mente

Gli oggetti incamerati, dal capriccioso Io Senza interferenze, svaniscono in oblio

 

Gioca e recita il ruolo, mà con distacco

Esistenza e natura, riconosci e fai scacco

Se rinunci alle difese, precostituite dell'io

Cessa resistenza, agli eventi amico mio

 

Emerge il testimone, presenza continua

Che porta la mente, a sua etern’armonia

Desideri e tendenze, chiamansi karma

Recitan tutti, al mental teatro dharma

 

Realtà e sogni hanno, stessa sostanza

Tutto ciò che esiste, è mente solamente

Se fosse l’universo, di esterna consistenza

Mente non potrebbe, averne l’esperienza

 

Stessa è la natura, di Mente e contenuti

Nel mentale spazio, gli oggetti son pensieri

Tutto quel che accade, durante la giornata

Vien polverizzato, in minuscola pensata

 

La nostra idea ostinata, dell'oggettività

Trasforma tal pensieri, in solida realtà

dimentichiam che sposo, tiene sua sposa

la Mente e la Realtà, son la stessa cosa

 

Fissando l’attenzione, sull’apparen realtà

Odio e amore pensier, vedrai che sorgerà

Essendovi l'idea, di nascita e di morte

Sorge si ridesta, pensier d’eguale sorte

 

Emetter pensieri è, facoltà di creazione

Di forme ed oggetti, tempo ed azione

Compaion le forme, d’ognì sofferenza

Tra mente ed eventi, è intèrdipendenza

 

Creatrice del mondo, è simile a un Dio

È l'Io e pure oggetti, pur l’altro dall'io

Manifesta esistenze, onnipervadenti

È interconnessione, di tutte le menti

 

Tutte le cose, han realtà di Nirvâna

Buddha le osserva, son solo gimcana

Le Sue proiezioni, Io sono nel Mondo

Attore apparente, che recita in fondo

 

L'attaccamento all'io, spinge la mente

A credersi un Io, assai permanente

Questa illusione, produce il samsara

Nascita e morte, in forma binaria

 

Nel fiume del karma, sommerso tu sei

Non sai che perfetto, sei già come sei

Il karma si butta, nel mar del samsara

Tosto sorretto, da un fondo Nirvana

 

Lo stato di Buddha, inizia e compare

Sofferenza è illusione, percepita reale

Così è il movimento, e il tempo spaziale

Che la morte conclude, ma cosa è reale?

Dolore e faccende, o la fin d’ogn’affare?

Lo stato di Buddha, alla fine scompare

 

Un soffio di vento, vien da finestra

Ci dice che tempio, è uguale alla festa

Solitudin silenzio, emergon in pace

Gemello è l’Amor, di Morte che piace

 

Smetti il temere, povertà e dispiaceri

Cosciente rimani, di mente e illusioni

Sorprenderti morte, più non potrà

Paure e rimorsi, mai più causerà.

 

- passaggio Bön dzogchen

Lassù nell’isolate, pietraie desolate

C’è un curiò mercato, dice Milarepa

Tu puoi barattarvi, il vortice di vita

Con la beatitudin, piena ed infinita

 

L’uom umiliato, da immensità e silenzi

Presenze percepisce, divin in ogni luogo

Invisibili ma certe, tra valli himalayane

Tra Mustàng e Nepal, e terre tibetane

 

Vette d’himalaya, altopiano vast’Europa

Lamaismo sincretismo, Buddismo e Bon

Detto Vajrayana, in Tibet e in Nepàl

Mongolia fin Ladakh, sino al Bhutan

 

Padmasambhava, predica di Buddha

Seduto su di un fiore, di loto sopra lago

Vajra in mano destra, teschio alla sinistra

Pien d’immortalità, nettar che conquista

[40]

Il fondatore Bon, appar Thonpa Shenrab

Giunto da Zhang Zhung, Nord occidentale

Tradizion dei Bönpo, dapprima scoraggiata

Grazia a ostinazione, visse e oggi è rinata

[41]

Riscopre Shenchen Luga, la tradizione Bon

Trovando vecchi testi, nascosti dai fuggiaschi

Per tramandar affida, a 3 clan 3 insegnamenti

a Zhuye Legpo clan, dzogchen compimenti

[42]

 

Thangka tibetano, adatt a contemplazio[43]

Imago progressiva, mental purificazione

Mandala tracciato, com un giardin zen

Divinità dal centro, in rituale fà discèn

 

Kilkhor in tibetano, è mandal medicina

È centro del cerchio, con muro recinzione

Possiede tre livelli, intern esterno e cuor

Kalachakra Tantra, pensier corpo e parol

 

Il suo palazzo va, da esterno vers’interno

Da corp alla parola, alla mente fin al centro

Il palazzo suddiviso, riflette men pensante

Centro è la saggezza, o beatitudin grande

 

All’aria è associato, il color nerò dell’est

Al fuoco sta associato, color rosso del sud

Alla terra abbiamo il giallo, ovest direzion

All’acqua color bianco, nord sua direzion

 

All'interno del palazzo, trovi primo cerchio

Terra rappresenta, poi l'acqua fuoco e aria

Spazio con coscienza, e divin psich’energie

Esterno delle mura, figur cosmo sinergie

 

Un modo per piantare, seme produttivo

Che frutto effetto avrà, pur in altro sito

Pneuma è respir soffio, ritmo d’universo

Ispirazion poeta, fiato messo in verso

 

Versi epici sussurra, il trovatore o bardo

Amore guerra o altro, e canti per il vento

Quel dell'ovest ha, selvaggio corpoe voce

Come fa il respiro, ciascun diverso cuoce

 

- respiro del mare (a Tekur Prasad di Bangalore)

Comoda posizione, seduti e rilassati

Osserva respiro, ventre calmo e naturale

Emozion forti ridurranno, osserva pensieri

Senza far carrozza, ai lor trattor forieri

 

Feeling costante, col flusso tuo respiro

Da 10 a tren minuti, non arrabbiarsi se

Qualcosa ti distrae, con calma ricomincia

Se arriva sonno pur, rabbia non ti vinca

 

Problema s’avrà sol, quan dopo meditazio

Se in cattivo stato, persiste interior spazio

I periodi adatti sono, all'alba e tramon sole

Se prima d’andar letto, inson è posteriore

 

Respiro di un sogno, meditare è giocare

Vita è divertimento, e gioco rilassamento

Non è affatto seria, cammin mentre dormi

Seduto parli ascolti, meditazion conformi

 

Tue esperien passate, scivolan presente

La morte non annienta, affatto la tua vita

Questo è meditazio, o decondizionamento

Intera tua esistenza, è meditazion fluendo

 

È un esser testimone, semplice osservazio

Mente dimorata, nel cuor del centro spazio

Sta Ferma ad osservare, totalità esistente

Mente sappi mente, meditazion l’arrende

 

Il tempo scompare, è illusion razionale

Il tempo e la mente, 2 facce medaglia

Non possono viver, l’un senza l’altra

Esistono insieme, scimmia più scaltra

 

Vivere il momento, è la meditazione

Esser qui ed ora, è fluire in carpe diem

Pensier pas e futuro, spazza via col tempo

Mente ormai beata, torni al suo contempo

 

Tempo si è fermato, mondo si è fermato

L'arte meditazio, sta nel fermar il mondo

Silenzio sied’osserva, respiro entra e và

È il vivere il momento, vivèr l'eternità

 

Segui tuo respiro, a un certo pun s’arresta

Da qualche parte ferma, vicino all'ombelico

Un attimo si ferma, ma poi riprende e sale

Verso esterno ma, la pausa è sacro mare

 

Fenomeno mistero, istan sen movimento

Si può incontrare Dio, la cosa accade già

Pur senza forzature, non arrestarlo tu

Da solo ferma poi, non interromper tu

 

Sennò pur testimone, scompar interferenza

Non alterar il ritmo, di respirazio essenza

Né inalare né esalare, segui solamente

Scopri ora 2 pause, che dicon ricorrente

 

Respiro in sè non è, il cuore della vita

Forse è nutrimento, così come altri cibi

Pur quando s’arresta, presente tu rimani

Respiro non c'è più, ma tu ci sei oramai!

 

Osservazion respiro, chiama Vipassana

Contin ad osservare, piano pausa aumenta

S’allarga per minuti, tutto si è fermato

Pensiero pur con esso, respiro l’ha arrestato

 

Processo del pensier, d’ossigeno abbisogna

L’inter mente in moto, connette col respiro

Quan collera tu sei, ritmo suo pur cambia

Quand’eccitato un altro, ritmo lui scambia

 

Silenzio ritmo cambia, second umori mente

Vero pur contrario, respir cambia tua mente

Fa nadi sodana, vedrai cambiar l’umore

Respiro mente mondo, in sincro fan rumore

 

In pausa percepisci, respir dentro respiro

Vita intern a vita, e ogni Dio realizzi è vita

La vita è sofferenza, provien dal desiderio

Dispiega ad esaudirsi, qualunque sia l’imperio

 

Realtà presente ora, è mare calmo e puro

Blu brillato al sole, incanto e perfezione

Pur t’apparirà, sua semplice esistenza

A rifletter verità, di universal vicenda

 

Corpo che rivela,  mente che v’è dietro

Fin fondersi con essa, in magico samadhi

Spontan sintonizzarsi, con vibrazion marea

Presso della riva, realtà ha una sol livrea

 

Il semplice mare, racconta del suo moto

Perenni sue onde, schiumoso suo risuono

Susseguon nelle forma, identica è l’essenza

Si frangon sulla riva, ritmando la coscienza

 

Racconta il suo fluttuare, la stor di civiltà

Cosciente di se stesso, il mare dunque sa

Alberga in ogn’inconscio, come spazio luce

Dzogchen meditazio, stimola e produce

 

Dopo ogni marea, pur ritorna quiete

Eterna legge sempre, uguale si ripete

Dopo pace o guerra, l'uomo avanzerà

Nella imperfezione, la perfezion sarà

 

Vento respiro e vita, è vita quotidiana

Sott’albero sta sadhu, ugual mill’anni fa

Recita suo mantra, che tace la sua mente

Dando giusto ritmo, al suo respir corrente

 

Quan fuoco se ne va, se ne va nel vento

Quando sole va, pure lui par far convento

Così la luna e l'uomo, quando giace dorme

La voce va nel soffio, vento tutto assorbe

 

Soffio assorbe tutto, è vento messaggero

Viaggia ai cardinali, attraverso tuo respiro

trasmette var profumi, ai sensi col pensiero

dell'anima di terra, connette a mond’intero

 

Macrocosmo è vento, microcosmo è soffio

Mescolan respiri, in corpo e psiche d'uomo

Respiro che guarisce, gran porta della vita

L’occhio alla coscienza, la porta par invita

 

Tra d’essi v’è una danza, scambi d’energie

Lucertola ha la gola, gonfia poi si sgonfia

Si ferma se s’accorge, d’essere osservata

Accelera suo ritmo per una paura data

 

Tutti respiriamo, col canto d'usignolo

Che modula il respiro, su note variazioni

Nel canto della notte, o allodola in amore

Quan coppia fa l'amore, o gatti van calore

 

Essenza del Dzogchen, è auto liberazione

di tutto ciò ch’esiste, permetter l’emersione

Nel campo d’esperienza, sen mental azione

Testimon di luce, sen lucro od avversione

 

“Come l'artista, non è i personaggi

Ma è testimone di fatti e passaggi

Così pure il Sé, è distinto dai ruoli

Vive nel mondo e osserva da fuori

 

L’artista indiano, tiene un valore

Se bene coinvolge, lo spettatore

Se sa produrre, ad’astanti emozione

Allora è signore, di sublimazione

 

Produce trasporto, dell’animo umano

Nel magico mondo, del mito richiamo

Fa entrar nel tempio del mondo interno

Al fin di godere, un istante di eterno


 

[1] chiama tale metodo Training Autogeno, ossia allenamento a by-passare l'analisi razionale del censore  che sorveglia e impedisce l’accesso e il libero dispiegamento dei bio contenuti.

 

[2] Milton Erikson studiò i meccanismi mentali che rendono possibile la comunicazione con il livello di memoria inconscio/organico capace di influenzare attivamente la coscienza razionale sottostante.

 

[3] Attraverso l'ipnosi e altre tecniche, quasi tutti i soggetti sottoposti (su 100 soggetti, il 98%), hanno narrato esperienze di altre vite, parlando nella lingua del luogo dove erano vissuti e descrivendo avvenimenti e luoghi successivamente riscontrati per veri. Il 5% è refrattario a questa tecnica, il 10% arriva solo al primo stadio ipnoide, il 60% arriva al secondo e terzo stadio della trance media e leggera e il 25 % alla trance profonda. I pregiudizi più comuni sono: paura dell’incoscienza e di esser privati della volontà; per i pazienti psicotici, paura di una disgregazione dell'io; per gli omosessuali latenti, di piombare nel panico omosessuale; per le pazienti isteriche, di essere sedotte; per i pazienti dipendenti, diventar più dipendenti. Per vedere se una persona è ipnotizzabile o meno: fai girare gli occhi indietro, quanto più bianco si vede tanto più il soggetto è capace; nei depressi è difficile indurre una trance, la loro realtà è diversa mentre gli psicotici non riescono a concentrarsi su di una realtà condivisa.

 

[4] si predispone la donna, che desidera essere fecondata, a ricevere il seme del partner con desiderio, affetto, slancio spirituale e poetico in modo da consentire la congiunzione con l'ovulo nel modo più perfetto possibile. A concepimento avvenuto l'ipnotista sollecita la collaborazione dell'inconscio per la migliore sopravvivenza fisica, nervosa e psichica del nuovo essere.

 

[5] Dio della medicina caducea e del fluido fisiologico fautor di trance

 

[6] Più atomi più bit, nell'arco poche ore, se l'esperienza non si itera a livello locale, la produzione mirata di segnali elettrici torna allo stadio iniziale e la memoria dell'esperienza svanisce in tempi brevi. A livello cellulare, in ogni contesto di apprendimento ripetuto e consolidato si verifica un rimodellamento dei neuroni. Le cellule del circuito nervoso stimolato producono messaggeri chimici che raggiungono il nucleo e agiscono sul Dna stimolando l'attivazione di determinati geni e inibendone altri. I neuroni coinvolti cambiano forma: producono nuove sinapsi, che collegano cellule confinanti. I legami diventano più recettivi e aumentano di numero, si sviluppa competenza fisiologica e costruttiva, incrementa una porzione di intelligenza, determinata dal numero di collegamenti tra le cellule stesse. Se gli stimoli si interrompono, a distanza di alcuni mesi dall'ultima volta, la memoria o l’effetto dell'ipnosi a lungo termine svanisce, nell'area interessata di apprendimento le cellule riassorbono le sinapsi in soprannumero, potandole.

 

[7] ogni 90 minuti circa, tutti abbiamo trance spontanee, un momento naturale diverso in cui ci si incanta, lo sguardo è sfocato e senza pensieri,; è un meccanismo naturale che l’organismo usa a ricaricarsi

 

[8] La trance avvicina il corpo alla mente, razionalità a emotività, permette associazioni attivabili a comando, azioni e reazioni psicofisiche. Al ritorno dalla trance è possibile portare con se il ricordo di questo viaggio e vivere innesti di esperienze nuove in essa vissute. Essa offre nuovi input alla mente razionale che elabora tutto ciò che trova, senza distinzione, nello stesso modo binario.

 

[9] Ludere in latino è giocare, illudere è giocare per mezzo della mente, come in un ponte ologrammi.

 

[10] L’acronimo SE.MOLTA.FEDE, fissa 6 tappe per una buona trance: si ha induzione ipnotica ogni volta che una persona sviluppa un Sincronismo Emotivo con se stesso, le persone o il mondo esterno, attraverso le emozioni o imago positive, si entra in concentrazione mirata su una MOnoidea forte che sviluppa una Limitazione del campo di consapevolezza favorendo l’emergere di un unico punto attrattore capace di sviluppare la Trance, conseguenza di tale stato (seguendo una lista di comandi appresi) é l'Attivazione del potenziale mentale (lavoro) che ognuno possiede, un modo di vedere con altri occhi la realtà condivisa, manifestando una Fenomenologia, evidente a chi la  vede e chi la vive, che mostra la profondità dello stato di trance, la DE-trance (uscita dall’algoritmo di comandi) ci riporta alla realtà condivisa ma con possibilità di viver la nostra presenza in modo differente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Naropa e Milarepa, ne illustrano visioni

 

Nella tradizione, sciamanico-tantrica

Le forze elementari, ostil della natura

Son le stesse forze dell’inconscio umano

Oscur che alla materia, tendono la mano

 

Invidia è motore, d’un tipo di mondo

Gelosia n’è la sua, benzina di fondo

Il pilota che guida, è insoddisfazione

Mentre è avidità, la sua destinazione

 

Cime montuose, e spazi sconfinati

Rifletton le forze, di tutti gli incarnati

Conquista l’energie, inconsce dell’umano

E l’esterno territorio, avrai pur dominato

 

Lo yogin si sistema, immobile e silente

Ascolta col suo corpo, ciò che dentro sente

È nel momento in cui, divien così com’è

Nulla è da cambiare, guarire in se per sè

 

Turbe e vergogne, e persino le paure

Limiti del singolo, son patrimoni pure

Da cui le terapie, oppur le religioni

Vogliono curarci, o farne inibizioni

 

Non indugiar, a consumar talì modelli

New age e terapie, si vendono a carrelli

Difenderci dobbiamo, da tutti i guaritori

A costo di perirne, restiamo peccatori

 

Meditar significa, gioire di se stesso

Porre l’attenzione, come fai col sesso

S’impara amar se stessi, bene così tanto

Da star presso se stesso, rad o sradicando

 

Auto percepirsi, nellà propria realtà

È star ben rilassati, in rice-ttività

Padrone del tuo tempo, e d’alimentazione

Del tuò chiaro agire, della sua reazione.

 

Sovvertire l’ordine, dei nostri significati

Conduce a intuire, e rifar postulati

La materia allo spirito, ben si contamina

L’anima è il corpo, e il corpo è l’anima

 

Vero e falso, vantaggio e svantaggio

Signi-ficano solo, un sociale passaggio

Mezzo della mente, è ragione con cui

Il viver tutt’insieme, legiferiam per cui

 

Cercar propria salute, tramite ragione

Ricerca è in verità, di un util collettivo

Noi non siam batteri, fatti per colonie

Aquile piuttosto, volanti in cerimonie!

 

La dea della bellezza, abita il tuo corpo

Raggiungerla non puoi, con sola ragione

Oggetto della scienza, è la conoscenza

Non la felicità, motor d’ogni coscienza

 

Felicità è piacere, è Venere immortale

Non c’entra la cultura, fuga da essenziale

La mente razionale, affianca la creativa

Che della realtà, è creatura primitiva

 

Sono in tutti noi, l’asceta e il razionale

Divider buon cattivi, è un fatto innaturale

Gli dèi sono infedeli, bugiardi e irrazionali

Calandoli alla storia, crediamo dominarli

 

Essere chi siamo, nulla che ci attende

Pensa d’esser nulla, in viaggia verso niente

Vivrai più divertito, l’idea d’esser qualcuno

Non prenderti sul serio, è il tonico più puro

 

Danza tra le opposte, specie di pensiero

Con la tua coscienza, dinamico mai serio

A entrambe le nature, è vocazion divina

La Dea della bellezza, infedel si combina

 

Al richiamo dell’anima, porgi l’orecchio

Ascolta il tuo corpo, senza paraocchio

Scoprilo qual mondo, monti fiumi e mari

Campi d’orzo grano, arance e melograni

 

Lui è tutte le stelle, anfratti e sacri luoghi

Vegliati da guardiani, ninfette e pure yoghi

Santuari e sorgenti, e folletti protettori

Possente è la natura, silente dei fragori

 

La tragedia è natura, di psiche umana

Nell’accader delle cose, rivelasi vana

Poter vivere bene, anche il dolore

È come un potere, scardinatore

 

Assimila in te, notte e tempesta

Con dèmoni e dèi, si può far la festa

Essere vittime, dei nostri affanni

È facile via, che produce più danni

 

Più mondi son fatti, di sogni e illusioni

A noi la gran scelta, di idee e opinioni

Nulla in natura, per sè ha gran valore

La vita e la morte, coesistono in fiore

 

- canto di Milarepa

Nella caverna del Latchi Khang[44]

disgustato della vita del mondo,

cerco solitudine alle pendici himalaya.

 

Il cielo e la terra, tenuto consiglio

m’inviarono tempesta messaggero,

gli elementi dell'aria e dell'acqua,

alleati alle fosche nebbie del sud,

imprigionarono il sole e la luna,

e dal cielo soffiarono via le piccole stelle.

 

Nevicò senza sosta 9 giorni e 9 notti,

grossi fiocchi spessi, come fiocchi di lana

discendevano e volavano come uccelli.

I piccoli come piselli o grani di mostarda,

discendevan roteando e turbinando.

 

Immensità della neve di là d'ogni descrizione

in alto copriva le creste dei ghiacciai,

in basso gli alber foresta n’eran sepolti.

i monti neri sembravano bianchi di calce.

il gelo appiattiva le onde agitate dei laghi,

l’acque ruscelle nascoste sotto i ghiacci,

alture e vallate livellate come un piano.

 

Gli uomini eran prigionieri nei villaggi,

gli animali domestici soffrivano la fame,

gli uccelli e le bestie selvagge digiunavano,

topi e ratti eran sigillati in terra qual tesori.

 

Durante tal calamità

neve e uragano invernale da una parte,

e i miei abiti leggeri dall'altra,

si combattevano uno contro l'altro.

Sulle montagne bianche,

A mano a mano che cadeva,

la neve si fondeva su me,

mutato in ruscello, la tempesta ruggiva,

si rompeva sul mio, legger abito cotone,

che conteneva tummo, calor ardente,

la lotta per la vita e la morte qui,

 poteva essere vista

 

Avendo riportato la vittoria,

un esempio lasciai per gli eremiti,

che dimostra gran virtù del tumo,

conseguire il tumo è combinazione,

della ritenzione prolungata del respiro,

e l'oggettivazione d'un fuoco immaginario.

 

 

Naropa, guru-guru di Milarepa

 

[11] Lo stato mentale ordinario è quello della realtà condivisa in cui siam abituati ad agire e reagire e in cui esiste un implicito accordo sociale sulla verità. Gli altri stati sono considerati soggettivi o apparenti poiché non condivisi con altri.

 

[12] i tempi brevi entro cui le persone devono reagire ai cambiamenti portano a un ritmo di vita sempre più intenso e a una corsa all'efficentismo senza fine, le risposte che non ci soddisfano ci portano a cercare altre strade per poter ottenere risultati migliori, l'ipnosi permette di affrontare e risolvere in tempi brevi problemi e difficoltà personali poiché è attraverso gli stati mentali che le persone fruiscono della realtà e organizzano le loro esperienze: qualità e caratteristiche di ogni individuo sono mantenute entro uno spazio mentale, preciso equilibrio psicofisico di sensazioni, emozioni e pensieri dove l'intelligenza organizza il mondo organizzando se stessa (Jean Piaget)

 

[13] con l’ipnosi si sperimenta l'appartenenza ad una realtà che ci appartiene, il limite che creiamo è limite cui apparteniamo, ci guida a costruire le regola di tale realtà; l'ipnosi ci pone dinnanzi i sotterfugi della nostra mente che continuamente ci preserva dall'essere contaminati dal vuoto che ci circonda.

 

[14] il nostro aspetto cambia continuamente, ogni volta che ci guardiamo allo specchio rinnoviamo l'idea di noi stessi, il nostro inconscio vigile prende a unire con passate esperienze alcuni dettagli presi nelle nuove esperienze, idee, stili di vita, sovrappone il simile a cogliere le differenze, se qualcosa non cambia, per fenomeno mimetico, la nostra mente non lo nota.

 

[15] il giudizio che ci siamo fatti dell'altra persona manifesta in modo più o meno evidente sul nostro corpo, sorriso, smorfia, rigidità o rilassatezza del corpo, tutta questa attività é ipnosi.

 

[16] Confucio disse: ascolta e dimentica, vedi e ricorda, fai e capisci. che sia leggera, media o profonda, l'ipnosi è un fenomeno in cui ci si concentra su se stessi, uno stato profondo in cui si attinge a risorse inconsce

 

[17] Ogni imposizione provoca rifiuto, inconscia o conscia ribellione, una libera scelta va sempre  accettata e rispettata serenamente. Una persona debole o sofferente di fronte all’autorità del terapeuta, si ribella passivamente, aumentando la propria sofferenza ed isteria

 

[18] nel sogno lucido guidato l’inconscio comunica in imago da interpretare, al soggetto si suggeriscono stimoli novità come tuta da sommozzatore, scogliera e induzione alla discesa, coltello per difesa e torcia. L’ipnologo interpreta ciò che il soggetto trova nella grotta, che è il suo inconscio, fa comparire la piovra che si associa bene ai problemi, il soggetto deve difendersi e dopo la lotta trova il tesoro cioè le sue risorse. L’ipnosi fantasmatica  serve a capire come è strutturato l’inconscio del soggetto, nella prima fase si avrà il superamento di conflitti inconsci per ritrovare benessere. Seconda fase è ristrutturazione dell’immagine di sé e costruzione della nuova realtà. Terza fase è l’espansione transpersonale della coscienza.

 

[19] Somministrando Rorschach in stato ipnotico, cambia il tempo di reazione, ma non numero e qualità di risposte, non varia personalità.

 

[20] proiezione di una forma e identificazione nel processo, la forma è nata da un processo che è nato da una forma che è nata da un processo, così di seguito. Amar e odiare, son due forme dello stesso processo.

 

[21] nel processo del ricordare, costruisci la realtà evocata, fai un atto di proiezione che evoca uno stato o forma di riferimento, la conoscenza a noi si impone attraverso il memorizzare che crea distinzioni nella realtà, non è possibile conoscere, cioè fare distinzioni, senza rimaner coinvolti nel processo stesso, il conoscere è legato alla necessità costruttiva della mente

 

[22] a volte il vivere non è all'altezza del pensare dunque dello scrivere, in tal casi vedi il limite dell'oggettività acquisita, il mondo risulta inferiore al mondo personale, allora io conservo la magia poiché la causalità lineare è la più grande superstizione. Wittgenstein

 

[23] La nostra vita è nella nostra mente che dimora nella nostra vita. Tutto ciò che viviamo è frutto delle descrizioni che facciamo di noi stessi e degli eventi, i nostri credi e  convinzioni, diventano le nostre regole, le conoscenze che abbiamo di noi, degli altri e delle cose han un unico posto e ne prendiamo coscienza attraverso la nostra mente

 

[24] anima in latino significa: quello, soffio vitale, num; aggiungendo la declinazione lae, plurale femminile di quello, abbiamo anima-lem: quell'anima che c'é in noi

 

[25] Le verità scientifiche sono semplici accordi presi dalla comunità, scientifica mondiale

 

[26] prima regola del buon giornalista è considerare la realtà come qualcosa da descrivere così come è, per il giornalismo un fatto è oggettivo dunque unanimamente descrivibile. La scoperta cibernetica e costruttivista invece, rivela che un fatto è come tu lo dici e descrivi, lo accompagni nella descrizione stessa poiché la realtà è presente nell'osservatore non nell'elemento osservato

 

[27] Si parte con il fidarsi di chi ci dimostra, convincendoci attraverso regole condivise, come quelle scientifiche, della verità di un pensiero o insieme di idee, poi ci si lascia persuadere che ci sia anche altro quindi rimanere piacevolmente suggestionati da ciò che viene presentato e accettare in modo acritico da quel pensiero

 

[28] usando il linguaggio analogico, uno stimolo verbale come: “coraggio, ce la può fare!” diviene: 'Vè in lei un bambino che sta ancora cercando sua madre ... sta urlando di paura ... e ancora non sa che sua madre prima o poi arriverà ... e senza sapere come, si accorgerà che potrà imparare a camminare da soli". Non nega il sintomo, ma ricalca il suo vissuto in modo evolutivo, lo rappresenta e include possibilità di cambiamenti, anche inaspettati

 

[29] l'emisfero dominante è il guardiano logico che mantiene i sistemi di risoluzione dei problemi della persona lungo linee predeterminate, se cambiano le circostanze i suoi sistemi vanno in tilt. L'essenza dell'ipnosi è che è un fenomeno biologico e un particolar modo di comunicare in grado di suscitare modificazioni psichiche, somato-viscerali e comportamentali

 

[30] La sfida è aiutare la persona a cambiare la propria opinione su se stessa, opinione ripetutamente rinforzata lungo gli anni, a livello profondo, da genitori o altre persone che hanno detto a questi individui che sono persone cattive, sbagliate o d’insuccesso. (più anatemi pseudoreligiosi sono stati spesso fonte di disistima e autosabotaggio). Dire loro il contrario funziona poco, è necessario un approccio che coinvolga di più la mente emozionale. Milton Erickson convinto che i suoi pazienti avevano la potenzialità di funzionare in modo sano, era poco interessato ad esplorare la loro psicopatologia, ma li aiutava ad aver accesso alle risorse in loro. I pazienti scoprivaono da sé il potere di essere efficienti e sviluppavano capacità autocurative. Qui la terapia diviene Paidea: aiutare la persona a divenire quel che è.

 

[31] molti sintomi che affliggono l'uomo sono il prodotto di turbe psichiche verificatesi nel corso dell'età evolutiva poi immerse nel corpo fisico. Queste risorgono, in forma inaccessibile all'emisfero critico lineare, come processi psico-biologici di auto-cura.

 

[32] per l'inconscio umano, vivere l’esperienza nella veglia o immaginarla in modo dinamico ed emotivo con l'aiuto dei linguaggi figurati, fa poca differenza, poiché sempre produrrà cambiamenti. Erikson usava la forma fantasmagorica, onirica e teatrale, diretta o dialettica, per modificare i vissuti inconsci o i fantasmi personali, (salita sopra a un monte o discesa in fondo mare a recuperar un tesoro incontri con il censore, cielo giungla e stelle, uscire fuor dal guscio, o imago di un albero grande che col suo contenuto latente, stimola identific. del paziente (come nei film), inoltre spesso,  Milton usava la sua storia personale per recuperi mnestici positivi.

 

[33] l'ipnologo aggiunge al suo bagaglio di ricordi, sensazioni di successi. Le immagin mentali, vengon qui usate a produrre qualcosa che non esisteva, si che la mente, pian piano, si dissocia dall’lo problematico e sintomatico

 

[34] Durante la trance ipnotica si verifica un ribaltamento del funzionamento ordinario dei due emisferi cerebrali al sopirsi del guardiano lineare, fondato nel tempo e nello spazio, si potenzia quello fondato sul pensiero circolare, immaginativo, musicale ed emozionale, si modifica lo spazio-tempo e il potenziale mentale non definito e confinato si libera e permette il dialogo diretto con l'inconscio corporeo. Le immagini mentali sono l'alfabeto con cui dialoga l'inconscio, linguaggio che esso conosce, e quando offerte senza filtro, dei mille condizionamenti a cui è soggetta la coscienza ordinaria, il loro potere è immenso quanto inesplorato. I limiti dell'ipnosi coincidono solo con quelli culturalmente invalicabili.

 

[35] Il Teorema di Gödel insegna: in ogni sistema o individuo, ci sono proposizioni indimostrabili all'interno del sistema stesso. Per poter dimostrare la completezza e coerenza del sistema occorrerebbe uscire dal sistema preso in esame e ricorrere a metateoremi a loro volta indimostrabili se non con un ulteriore meta-metateorema e così via fino all'infinito. È il paradosso del regresso all'infinito: se voglio dimostrare che A è un fatto, è necessario una prova B. Ma cosa mi assicura che B sia valida? Ho dunque bisogno di una seconda prova a un livello logico superiore, la metaprova C e poi per validare questa metaprova ho bisogno della metaprova della metaprova e così via fino all'infinito

 

[36] la trance attiva oscilla anche negli animali. Quando viene inibito il funzionamento dell'istinto di conservazione, come estrema difesa tende a prodursi uno stato naturale di catalessi che, se di breve durata, serve a riequilibrare l'organismo in vista di una successiva risposta motoria. Processo di innesco della trance è comune poiché neurofisiologico, mentre la fenomenologia differenzia a seconda del sistema mentale.

 

[37] Non esiste attività mentale o pensiero che possa chiudersi in sé stessa, ogni pensiero vien somatizzato allor quando l'emisfero non dominante prenda il sopravvento, e la razionalità logica viene attenuata.

 

[38] Principio identico all’uso del biotensore dei radioestesisti, una persona sensibile può fare diagnosi poiché si sintonizza sul malessere del soggetto da aiutare e lo percepisce. Chi cerca l’acqua, la percepisce ed usa il biotensore per segnalarla anche a se stesso.

[39] le frasi di attivazione o segnali post-ipnotici sono gesti legati o ancorati a situazioni o a sensazioni, che si vuole raggiungere, durante lo stato di trance. Il semplice gesto, ripreso nello stato di veglia, fa in modo che il soggetto ritorni ad uno stato di trance automaticamente. Ci sono persone che lo fanno quotidianamente, senza accorgersene, grazie all’uso di ancoraggi (simboli, brani, colori, etc.), che ricordano altri e riportano in situazioni particolari inconsapevolmente.

 

[40] Fondatore della scuola Nyingma-pa o dei cappelli rossi. La propensione naturale delle popolazioni del Tibet alla libertà individuale e alle diversità psicologiche esistenti tra gli esseri, hanno fatto nascere e convivere quattro scuole lamaiste principali: Nyingma-pa, Kagyu-pa, Sakya-pa e Gelug-pa e un imprecisato numero di ramificazioni minori. Le varie scuole divergono su metodo e dottrina ma sono accomunati dalla figura del rimpochè, prezioso maestro, bodhisatta del buddismo mahayana, venerato fin da bambini come reincarnazioni. Terminati gli studi, nell’età adulta, i rimpochè torneranno a svolgere le funzioni di guida spirituale che giustificano la loro ragion d’essere in questo mondo materiale. Ve ne sono migliaia, alcuni venerati ovunque nel paese altri sono conosciuti nelle zone dove risiedono. I rimpochè più importanti sono il Dalai Lama, il Panchem Lama, e il Karmapa, capi delle rispettive scuole del lamaismo. Il Panchem Lama (scuola Gelug-pa) risiede nel monastero di Tashi Lumpo presso Shigazè, seconda città del Tibet; il Karmapa (scuola Kagyu-pa) risiede nel monastero di Tshurpu a 50 km da Lhasa e il Dalai lama (Sakya-pa o berretti gialli), simbolo del Tibet, dopo l’invasione cinese del 1959, vive in esilio a Dharamsala in India

 

[41] I Bönpo sostengono che il Bön sia nato nella terra di Olmo Lungring provincia del paese Tazig, l'odierno Iran. Al suo centro s’innalza il Monte Yungdrung Gutseg, piramide dei 9 swastika o 9 vie del Bön alla cui base sgorgan 4 fiumi  verso i 4 punti cardinali. Tonpa Shenrab era un principe che sposò giovane ed ebbe figli, a trentun'anni rinunciò al mondo e visse in austerità insegnando la dottrina, morì a ottantadue anni. Durante la sua esistenza, i suoi sforzi di propagare la religione Bön furono ostacolati da Khyabpa Lagring che alla fine si convertì.

 

[42] nel settimo e ottavo sec., molti sacerdoti Bön fuggirono dal Tibet centrale dopo aver nascosto le loro scritture per timore della loro distruzione. Il risveglio del Bön cominciò con la riscoperta di un certo numero di testi da parte di Shenchen Luga (nell'anno 1072 d.c.),  nato nel Clan di Shen che discende da Kongtsha Wagden uno dei figli di Tonpa Shenrab. All'inizio del ventesimo secolo, in Tibet, c'erano fin trecentotrenta monasteri Bonpo. Shenchen Luga, a tre suoi discepoli,   affidò il compito di continuare le tre diverse tradizioni. Al primo, Druchen Namka Yungdrung, affidò gli studi di Cosmologia e metafisica, il suo Clan dei Dru, continuò a patrocinare la religione Bön fino all’estinzione nel diciannovesimo secolo. Al secondo discepolo Zhuye Legpo affidò il compito di sostenere gli insegnamenti e le pratiche dzogchen, nel monastero di Kyakhar Rizhing, i discendenti della famiglia Zhu vivono oggi in India. Il terzo discepolo Paton Palchog, si prese la  responsabilità  di sostenere gli insegnamenti tantrici, i membri del suo clan si spostarono nel Kham dove vivono tuttora.

 

[43] Thangka, letteralmente significa rotolo dipinto, è un aiuto per le tecniche di concentrazione e meditazione e rappresenta la liberazione interiore dell’uomo

 

[44] Everest. Milarepa è il più grande poeta, mistico ed eremita del Tibet, vissuto nel XII secolo d.C.; cantava le lodi della montagna sacra considerata ombelico del mondo e luogo degli yogi perfetti, il monte Kailas (6714 m) è la montagna più sacra del Tibet e dell’India, dimora degli dei e centro dell’universo per gli indù è paradiso mistico di Shiva, iswara e mahayogi che siede in perenne meditazione con la sua shakti Parvati, figlia dell’himalaya

 

[45] Sher = est, Pa = popolo. Thimi Yangho è lo Sherpa antenato che fece emigrare la sua gente dal Tibet, 300 anni fa, mentre Konchok Chumbi è lo sherpa dalla straordinaria memoria che accompagnò Edmund Hillary nella scalata all’Everest

 

[46] Per dipingere il mandala si usa un cono metallico sollecitato da un piccolo Dorjè per far uscire la sabbia dal piccolo foro.

 

[47] il suono solenne, dei corni monastici Dung Chen da inizio alle danze nello spazio sacro CHAM RA

 

[48] alcuni demoni fan metamorfosi in Choh Kyong Dharmapala protettor della fede nella successiva religione imposta.

 

[49] femori umani

 

[50] Signor della morte simile a Kali. I due messaggeri  trascinano un bambola di pezza che danza  appesa a dei fili e rappresenta il viaggio dello spirito umano nel Bardo, alla ricerca della Luce divina.

 

[51] In Nepal, India, Tibet e Bhutan, monaci, bardi e sciamani itineranti, si spostano di villaggio in villaggio, portano con sé un dipinto arrotolato (thanka) della Ruota dell’esistenze / coscienze. Giunto in un villaggio, il bardo himalaiano srotola il thanka e intrattiene gli astanti spiegandone il significato a mezzo di versi cantati, di facile memoria, accompagnati spesso, dal suono del tamburello (dhamaru) e campanelle.

 

[52] simbolieggiati da: maiale nero, gallo rossiccio, serpente verde. “Senza dar giudizio agli animali veri, richiamano gli incessanti moti delle particelle/onde subatomiche che in incessante Danza, compaiono e scompaiono nel vuoto quantico del Qi” Fritiof Capra

 

[53]1.donna cieca (ignoranza); 2.tornio da vasaio (formazioni volitive); 3.scimmia che salta tra i rami (coscienza); 4. due uomini in barca (nome e forma psicofisica); 5. casa con sei aperture (sensi); 6.coppia di amanti; 7.freccia in un occhio (sensazione); 8. un bevitore (sete di vivere); 9.raccoglitore di frutta da un albero (attaccamento alle forme di vita); 10.coppia di sposi (divenire); 11.donna partoriente (nascita); 12.uomo che trasporta un cadavere (morte).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sherpa e tibetani, ne danzan possessioni

(Om mani Rimdu om)

 

In tradizione tibetana, oracolo di stato

È spirito che entra, in corpi uomo e donna

Medium sono chiamati, col nome di kutèn

Veicolo nei templi, e centinaia di Shortèn

 

Governo tibetano, consulta lì a Nechung

l’oracola Dorjè, protettrice del Dalai Lama

Duran festeggiamenti, là per l’anno nuovo

Consigli con risposte, con rime d’ogni tono

 

Tempo con pazienza, servono all’incontro

è un esser riservato, auster che parla poco

Risponde con sarcasmo, risa o stroncature

A questioni di stato, che banalizza pure

 

Al Nechung monastero, là in Dharàmsala

S’inizia cerimonia, cantando invocazioni

Al suono di più corni, cimbali e tamburi

il Kuten entra in trance, come a Lopburi

 

Enorme cappello, gli è messo sulla testa

Pesa trenta libbre, il medium non protesta

Suo viso si trasforma, in selvaggio irato

S’accorcia suo respiro, in fischio sibilato

 

Si ferma per un pò, la sua respirazione

Cappello gl’è legato, addosso con un nodo

Possession completa, lui salta con sussulto

Spada ritual prende, e brandisce a punto

 

Danza a passi lenti, a volte minacciosi

Vien di fronte a me, e fa una prostrazione gestisce corp’umano, come fosse gomma

Spinto da una molla, potente senza forma

 

Torna a suo sgabello, e ascolta le domande

Dei membri del governo, poi loro risponde

Danzare ricomincia, con spada sulla testa

Sembra gran guerriero, danza la sua festa

 

Finito di parlare, il Kutèn vedi crollare

Sembra senza vita, e finita possessione

Suo nodo viene sciolto, sciolti suoi legami

È ricco di dettagli, Dorjè nei suoi proclami

 

Mandala è dramma, danzato da Sherpa

Nelle valli di Kumbhu, a forma fior loto

Alti mon della Terra, gli fan da corona

Pien d’ermi grotte, d’anacoreti ancora

[45]

Clima inusuale, alta quota e uso d’erbe

Pietre poliforme, steppe alberi e cascate

Accendono visioni, e sogni di creature

Demoni e folletti, fate e yeti pure

 

Adottano gli Sherpa, il tantra tibetano

d'ordine Nyingmapa, scuola Sang Nga-ga

Tra i riti più potenti, è dramma Mani Rimdu

Assiem a danze Cham, antichi riti Bon-pu

 

Dramma che ricrea, elementi leggendari

Intuizioni del buddismo, di Guru Rimpochè

Monaci in attori, impersònan demon maghi energie della natura, domate dai guardiani

 

Rito di adorcismo, che toglie debolezze

Inizia con lettura, del libro Shek Kun Dhu

Prescrive inter rituale, a purificare il gompa

Cortile delle danze, che mandala poi fonda

 

Gyal Tsen sono bandiere, di 4 re guardiani

Issate al monastero, con pugnal sciamani

Mandala è pittura, di più sabbie colorate

E rappresenta idea, del flusso universale

 

Al centro è monte Meru, ombelì del mondo

Col sol e con la luna, oceani e le montagne

Il mandala si legge, in trance meditazione

A trasferir l’idea, fuor d’immaginazione

[46]

Mandala protetti, da un sacer templum

Diecì pugnal rituali, delimitan son purba

Conficcati in punti, cardinali ed intermedi

Con Zenit e Nadir, a chiuderne i corredi

 

A centro del mandàla, siede monte Meru

Viene poi deposto, un cranio a mo di tazza

Che ha pillole Rilbù, son d’erbe e minerali

Dell'altà montagna, per mettere le ali

 

Dai medici del Tibet, son confezionate

Assieme alle preghiere, e ai soffi Qi vitale

Il cranio ha 5 fili, color dei cinque chakra

I monaci pregando, potenzian Rilbu data

 

Il mandala diventa, antenna ricevente

Che l'energia di vita, dispensa al riverente

Acquisterai buon karma, se con cuore puro

Assisti poi alle danze, seduto contro muro

 

Giungon pellegrini, duràn la luna piena

Al gompa che contiene, il mandala Rimdu

Le pillol medicina, otterranno in panacea

Mezzi per il viaggio, e a prevenir diarrea

 

Benedice Rimpòche, purifica aspergendo

Con acqua benedetta, un alcol ch’è del riso

Iniziano le danze, con maschere costumi

Danzano gli Nga-pa, e nettar fan consumi

[47]

Cimbali e gong, accompagnano la danza

Pur calici d'argento, riempiti dal maestro

Di alcool rituale, simbol nettar lunga vita

A fine della danza, è al cielo e sugl’invita

 

Nella seconda danza, quattro messaggeri

Mimano Yab-Yum, riunione degli opposti

Mascher rosso bianco, principi del maschile

Con mascher verdi blu, principio femminile

 

Entra alfine in scena, il Guru Rimpochè

Incarna Dorje Throlo, demon combattente

Gira per tre volte, attorno mandal danza

Sconfigge avidità, l’odio ed ignoranza

 

Riceve propiziazio, in mano tien dorjè

Tuono primordiale, assiem pugnàl rituale

Ora è quarta danza, quella dei tamburi

Celebra l’avvento, dei mutamen futuri

[48]

È tempo del Ru Tang, la danza cimiteri

Fatta coi Kanling[49], usati a mò trombetta

Salgono alla scena, i bardi di Thur Dag[50]

Scheletri danzanti, a ricordar caducità

 

Dopo performance, compare Mi Tsering

Vegliardo mascherato, da comico l’asceta

I suoi cerimoniali, pretendono educare

A una serietà, e semplicità in rituale

 

Inizia or la danza, di guardiani dharma

Otto Dharmapala, del Kumbhu protettori

Portano a danzare, pace e prosperità

Là nelle loro valli, e a tutta umanità

 

La maschera di Zurra, entra pur in scena

Dio delle montagne, espressione del Dorjè

Medium prediletto, del Guru Rimpochè

Purifica gli Sherpa, e “dona insegnamè”

 

Or cinque danzatori, escon da più lati

Incarnano le cinque, tradizion spirituali

Ratna con Vajira, Padma Karma e Buddha

Angeli celesti, col corpo in luce pura

 

La loro danza irradia, luci e arcobaleni

Tengon nelle mani, Damaru con campana

Durante gli interludi, compar un goffo yogi

e tenta d’ammaestrar, novizi mogi mogi

 

Avvien ora Yhen Cham, danza conclusiva

dell'Om Mani Rimdu, son maschere riunite

Fan la distribuzione, dei pezzi della torma

A pubblico che a tutto, bene si conforma

 

Al centro del mandala, vessillo è conficcato

Così da imprigionare, dentro il monte sacro

Più demoni energie, oscure e distruttive

Sherpa valli Kumbhu, or sono positive

 

Sabbie son mischiate, mandala è distrutto

S’estraggono pugnali, guardia del mandala

I resti son portati, al fiume in processione

A spiriti dell’acqua, è chiesta protezione

 

- pedagogia del sāmsāra kalachakra tibetano

Ruota d'esistenza, è mandal contemplazio

6 mondi in Uno solo, scherzo e riso cosmo

Yama il Re dei Morti, la regge tra gli artigli

Specchio per ciascuno, di  tutti i vizi figli

[51]

In circoli viziosi, si svolgon queste zone

Lande ghiacce in basso, e le zone fuoco

È la collera in inferno, di un ira coltivata

Rabbia incandescente, esplode saturata

 

Buddha color fumo, fiam in mano tiene

Fiam purificazio, è fiammella di speranza

Uscita via di fuga, da più situazio umane

Vissute come chiuse, infernali disumane

 

Il mondo Spettri Preta, in alto è situato

È zona d'esistenza, di scacchi in ripetizio

Vi regna la tortura, insaziabil desiderio

Appar Buddha recante, cibo refrigerio

 

Zona opposta Preta, è mondo d’Animali

Vi regna la paura, le tenebre e ignoranza

Un destino cieco vive, e natur necessità

Buddha sta con libro, aiuta ad insegnàr

 

Il mondo Umano sta, sopra all’Animale

Zona dell'orgoglio, Buddha va elemosinàr

In cima al Kalachakra, stan palazzi in cielo

Nuvole abitate, da, Dei raggianti in pieno

 

Asura stan accanto, guerrieri d’ambizione

Sempre a guerreggiar, d’entrar zona di dei

I sei mondi son Stati, di coscienza d’ego

Modelli di esperienza, possibili davvero

 

Stati di nescienza, cui sorge attaccamento

Per sé o per interessi, e repulsion degl’altri

Ignoranza attaccamento, odio senza fondo

A centro della ruota, si mordon giro tondo

[52]

Lo stato di nescienza, o cecità spirituale

Detto pure a-vida, ovver non conoscenza

Sen fine senz inizio, alla ruota danno moto

Perpetuo errare dà, illusion di sé di mondo

 

Coron dodici anelli, la ruota d’esistenza[53]

Figuràti d'alto in basso, in moto sens’orario

dode tipi reazioni a caten ad ogni istante

danno vita azione, al quotidian quadrante

 

a ignoranza s'incatena, formazion volitiva

a questa la coscienza, psicofisico aggregato segue nodo sensi, e la coppia degli amanti

segue sensazione, e sete vivere insaziati

 

segue attaccamento, alle forme della vita

Divenir e mutamento, alla nascita confinan

La morte tutto chiude, la catena ricomincia

Ognun alla coscienza lega cioè s’avvinghia

 

Continum mentale, che proietta nel futuro

Radica al passato, e rinasce ogni istante

In questa quella zona, di ruota d'esistenza

Continuità del flusso, d’effimera coscienza

 

Buddha in forma Yama, è mente illuminata 

Signore della Morte, con ruota d’esistenza

Fa specchio per vedere, il gioco d’illusioni

Teschi a far corona, simbol realizzazioni

 

Realizzare il vuoto, di atomi e di psiche

Shunyata vacuità, potenza intuito eterno

Ne sacra o nichilista, è la fotonica realtà

Soggiace ad ogni cosa, e tutto l’al-di-là

 

Alta meditazio, che produce realizzazio

Varco d’esperieza, s'apre all’improvviso

Comprende connessione, tutti stati eventi

Reciproco rinforzo, nei condizionamenti

 

Vista in un istante, struttura del samsāra

Così come riflette, specchio buddha Yama

Se fuori allor tu accedi, oltre spazio tempo

Samsāra tu trascendi e vedi nel contempo

 

Samsār è nella mente, nella logica binaria

È una lingua biforcuta, che fa etichettatura

È giudizi e distinzioni, a creare ogni paura

Associa ad ogni cosa, nomi e spazzatura

 

Muovi in emozione, senza identificarti

Spazio per il gioco, liber puoi lasciarti

Un luogo da cui parti, tramite coscienza

Per meditare là, radice d'esperienza

 

Questa vita è un gioco, tutto viene e va

Come fiume torto, scende verso il mar

Gesù disse ai caduti, voi siete degli Dèi

Uman radice vera, riscopri e lieto sei

 

samsara chakra - ruota della vita (tantra tibetano)

 

- Kalachakra: dipinto dei mutamenti

Ciascuna esperienza in ognuno dei sei reami samsarici dipende dal mutare delle cause e circostanze. Psichicamente possiamo elevarci dalla situazione di insoddisfazione di un preta alla condizione di beatitudine di un Deva per poi di nuovo ricadere giù in un inferno di agonia nel corso di pochi istanti. Inoltre, in qualsiasi reame dell'esistenza ciclica viviamo al momento, presto o tardi il nostro soggiorno avrà termine. L'impermarienza pervade l'intera esistenza ciclica e questo fatto viene rappresentato da Yama, raffigurato mentre afferra la Ruota tra zanne e artigli. La morte è transizione tra una vita e l’altra;

la mente è un continuum di coscienze, privo di inizio, che passa da una vita all'altra e da un corpo all'altro come un trasloco. Come nel corso della vita sperimentiamo costantemente gli alti e i bassi, secondo il mutare delle situazioni, allo stesso modo passiamo da una vita all’altra in base al maturare delle impronte depositate nella nostra mente. Tra il termine di una esistenza e l'inizio della successiva vi è lo stato intermedio (bardo), raffigurato nella Ruota, nel cerchio metà nero e metà bianco posto nel centro. Lo stato bardo, simile a un sogno, tra il sonno della morte e il risveglio della rinascita successiva. 

Il motor d’ignoranza spinge a passare da un reame all’atro e il suo ciclo è raffigurato nei 12 anelli del bordo esterno della Ruota esistenziale. Ogni anello collega all’altro in un percorso simbolico: Primo in alto a destra: In una vita passata, sotto la pervasiva influenza dell'ego, siamo stati motivati a preservare e difendere la presunta esistenza del nostro Io. Abbiamo compiuto varie azioni che hanno lasciato impronte nella nostra coscienza. Mentre la vita passata si avvicinava al termine, abbiam provato insicurezza e intensa paura di morire. Il nostri Io identità, di fronte alla minaccia d'estinzione, ha provato attaccamento al corpo sul punto di lasciare, pertanto, il nuovo corpo avrebbe sostituito quello. A causa di tale attaccamento, alcune impronte maturarono a scapito di altre e culminarono nell'esistenza conseguente, la nostra coscienza morente, rinacque.

Durante il processo della morte la nostra coscenza diventa sempre più sottile, infine si separa dal corpo ed entra nello stato bardo. Sospinta dai venti del proprio karma, la nostra mente sperimenta visioni-sogni, di rigetto e attrazione, sin quando non si imbatte in una coppia di esseri umani dotati di connessioni karmiche per diventare i nostri genitori.

Il nostro continuum mentale sempre più sottile, entra in contatto con l'unione di sperma e ovulo dei futuri genitori e il concepimento segna la nostra nascita nel reame umano e l'inizio del nostro sviluppo embrionale con nome e forma. (Nome è flusso di coscenza che racchiude le impronte mentali del passato). 

Nel grembo materno si son sviluppate 6 fonti e 5 facoltà sensoriali, più la coscienza, queste hanno condotto al contatto con gli oggetti di senso. Tutto ciò ha provocato le prime sensazioni di piacere, dolore e indifferenza su tali oggetti.

Dal concepimento in poi iniziamo invecchiare, subendo cambiamenti e sofferenze comuni alla condizione umana, infine sperimentiamo la morte. Mentre la nostra futura morte segnerà il completamento della catena dei 12 anelli, nel contempo impegnandoci in ulteriori azioni,  abbiamo iniziato a forgiare nuove catene, continuando a lasciare impressioni nella nostra coscienza. Rimaniamo legati al ciclo della continua esistenza, insoddisfatti (sāmsāra letter. significa vagare, girare in tondo) sin quando noi, e gli altri esseri imprigionati nel sāmsāra, non avremo sviluppato la penetrante saggezza e auto-soddisfazione. Negli angoli superiori del dipinto sta un buddha, un essere che si è pienamente risvegliato dall'incubo dell'ignoranza e in piedi, indica la luna, simbolo del nirvana, eliminazione di ogni illusione e sofferenza. In chiave buddista, la Ruota rappresenta le prime 2 nobili verità della sofferenza e delle sue cause, le figure esterne alla Ruota, rappresentano le altre due nobili verità: la cessazione della sofferenza e il sentiero che conduce a tale cessazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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